Sagittarius A*

SagittariusA0

Sagittarius A è una ampia struttura compatta al centro della Via Lattea.
Sagittarius A*, dove l’asterisco sta per stella, è una intensa sorgente di onde radio molto luminosa all’interno di Sagittarius A che si suppone essere il punto in cui si trova un buco nero super massiccio.

Sappiamo che molte galassie ellittiche e spirali hanno al loro centro un buco nero massiccio.
Sagittarius A* avrebbe una massa di circa 4 milioni di volte quella del Sole attorno al quale ruotano tutte le stelle della via Lattea, compreso il nostro Sole.
Questa massa è confinata entro una sfera del diametro di 44 milioni di km. La densità di Sagittarius A* escluderebbe l’ipotesi che si possa trattare di qualcosa di diverso da un buco nero.
Infatti non si può escludere il fatto che oggetti astrofisici che oggi riteniamo essere buchi neri in realtà non lo siano. Per esempi dei wormhole (ma di questo ne riparlerò in un prossimo post).

Fin qui niente di nuovo penserete.
Beh! intanto avente imparato come è stato chiamato il buco nero al centro della nostra galassia.
Sappiamo anche che il buco nero attira dentro di se tutto ciò che gli è a tiro. Più precisamente tutto ciò che entra in un raggio chiamato orizzonte degli eventi.

Questo significa che tuttora sta mangiando qualcosa o sta attirando su di se qualcosa.
Diamo uno sguardo.

Da quando è stato scoperto, nel 1974, sono state compiute numerose osservazioni di questo piccolo oggetto e delle stelle vicine, alcune delle quali vi orbitano attorno a velocità pazzesche. Ma non solo stelle.

Ad una distanza di circa 3 anni luce orbita attorno a Sagittarius A* ad una velocità di 280 km/s un buco nero intermedio, GCIRS 13E, con una massa di 1300 masse solari.

SagittariusA02Nei pressi più immediati c’è la stella S2 con una orbita molto stretta dovuta alla azione del buco nero ed altre stelle con differenti orbite. Tutte attratte da Sagittarius A*.

S2 è distante da Sagittarius A* solo 17 ore luce, e le orbita attorno con un periodo di circa 16 anni. Mentre il nostro Sole, tanto per dare una idea, distante 26.000 anni luce, impiega circa 225.000.000 di anni (225 milioni di anni pari ad un anno galattico).
Si pensa che possa essere migrato in quella regione attratto dal buco nero centrale non più di dieci milioni di anni fa. Probabilmente precedentemente si trovava a una distanza di non meno di 60 anni luce dalla sua orbita attuale.

Ma qualcos’altro di insolito fu notato.
Nel 2012 fu annunciato la scoperta di una nube di gas che si avvicina velocemente al buco nero.
La nube (principalmente idrogeno ed elio), fredda e prossima al buco nero super-massiccio è stata denominata G2 e ha una massa circa tre volte quella terrestre.

Dai calcoli della sua orbita è stata determinata la distanza dall’orizzonte degli eventi: circa 260 U.A.
Così vicina da far ritenere che il suo destino fosse quello di precipitare in tempi brevi nello stesso buco nero.
Alcuni astronomi tuttavia non si sono mai mostrati convinti dell’ipotesi dell’ingestione.
Perché?

SagittariusA03Quasi dieci anni fa, sempre in prossimità del centro della Galassia, è stata osservata un’altra nube di gas, ora ribattezzata G1.
Indagando sulle possibili relazioni tra G1 e G2, si è scoperta una incredibile somiglianza nelle loro orbite.
Le due nubi di gas G1 e G2, rappresentate rispettivamente in blu e rosso nella immagine (x è il buco nero), sarebbero state prodotte da un unico flusso di gas iniziale.
L’idea, confermata dai modelli matematici, è quindi che G1 e G2 siano due parti di uno stesso ammasso di gas.
Questo materiale potrebbe essere stato espulso un centinaio d’anni fa da una delle stelle massicce del disco della Via Lattea prossime al centro.

Allora quale fine farà G2?
Si pensa che la nube non sopravviva all’incontro con Sagittarius A* e che verrebbe disgregata in più parti come G1, alcune della quali cadrebbero nel disco di accrescimento e verrebbero inghiottite dal buco nero, mentre ciò che resta cambierebbe forma e orbita attuale.
Ad oggi, comunque, nonostante il progressivo avvicinamento al buco nero super-massiccio, G2 si dimostra incredibilmente ancora intatta.

Ovviamente tiferemo per G2.
Vedremo.


Informazioni su bruce

Ingegnere. Io sono responsabile di quello che dico, non di quello che capisci tu. (Massimo Troisi)
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6 risposte a Sagittarius A*

  1. MARGHIAN ha detto:

    Interessante, non sapevo di questi dettagli inerenti al buco nero centrale della nostra galassia ed i suoi “dintorni”. “44 milioni di km” . Se pensiamo che un buco nero che sia stato generato da una stella che ha superato di poco la “massa critica” e’ solo di cinque o sei chilometri..
    …”e che verrebbe disgregata in più parti come G1, alcune della quali cadrebbero nel disco di accrescimento e verrebbero inghiottite dal buco nero, mentre ciò che resta cambierebbe forma e orbita attuale”. “Cambierebbe forma”. E si assisterebbe probabilmente alla formazione di “vortici”, preludio alla formazione di alcuni pianeti ( tipo Giove o Nettuno, magari). Ciao.

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  2. bruce ha detto:

    SgrA* per essere così grande deve aver “mangiato” abbastanza. Tutto lascia prevedere che continui ad accrescere. Ora il problema è la rotazione della galassia.Se gira abbastanza velocemente le stelle, o meglio i rami di galassia in cui sono contenute, tendono ad allontanarsi dal centro e l’accrescimento sarà lento, ma se è vero che le galassie sono trattenute da una nube di materia oscura, come imprigionate, allora non ci sarà scampo per nessuna stella o gas interstellare.
    Ciao

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  3. MARGHIAN ha detto:

    Già, aevo “dimenticato” c’e c’e anche la questione della materia oscura, il “doppio disco” per cui una galassia mantiene una certa stabilità nonostante la velocità centrifuga data dalla rotazione “annuale” della galassia stessa. Ciao.

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    • bruce ha detto:

      C’è anche un’altra questione interessante. Andromeda si ta avvicinando a passi da gigante. Una lotta tra buchi neri?
      Bleff mi dice che non succederà nulla. Si guarderanno in “cagnesco”, ma poi ognuno per la sua strada.
      Ciao

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