Il paradosso di Fermi sui “molti universi”.

Ci siamo già occupati del paradosso di Fermi:

“Dove sono tutti quanti? Se ci sono così tante civiltà evolute, perché non abbiamo ancora ricevuto prove di vita extraterrestre come trasmissioni di segnali radio, sonde o navi spaziali?„

Nell’Universo conosciuto esistono almeno 100 miliardi di galassie, contenenti ciascuna 100 -1000 miliardi di stelle. In base a quanto sappiamo degli esopianeti, ne esistono trilioni e trilioni di potenzialmente abitabili. Grandi numeri che fanno pensare che non siamo soli, nel cosmo.
Se anche solo lo 0,1% di pianeti della Via Lattea ospitasse la vita, ci sarebbero 1 milione di pianeti abitati nella nostra galassia. Come interpretare allora il fatto che non abbiamo mai incontrato E.T.?
Se la vita nell’universo non è incredibilmente rara, in qualche modo avrebbe dovuto già bussare alla nostra porta. Il fatto che non l’abbia fatto è quindi significativo.
Malgrado le ipotesi correnti che quindi l’universo pullula di pianeti abitabili, il dato di fatto è che ad oggi non abbiamo notizie di esseri intelligenti più evoluti di noi. Finora non abbiamo incontrato alcun alieno. Né ci sono prove della loro esistenza.

Insomma, nessuna risposta.
Siamo una circostanza più fortunata di quanto si pensi? Esistono “filtri” che ci precludono la conoscenza di altre forme di vita? O siamo realmente soli?

Ma l’universo è una cosuccia insignificante.

multiversi

Orde di fisici ci dicono che la nostra realtà, il nostro cosmo, potrebbe non essere l’unico, e che potremmo trovarci all’interno di un multiverso (infiniti universi).

Ci sono gli universi tascabili prodotti dall’inflazione cosmica, alle divagazioni della meccanica quantistica sui “molti mondi”, fino alle “brane” della teoria M in dimensioni superiori, e così via.

Supponiamo che siano vere le idee più “liberali” sul multiverso. In questo caso, un Fermi dei giorni nostri potrebbe riproporre esattamente la stessa domanda fatta nel 1950: “Dove sono tutti?”

Ma questa volta la questione non riguarda i viaggiatori interstellari, o perché non sono state avvistate le civiltà galattiche.
Il nuovo quesito è: “Dove sono tutti i viaggiatori e le civiltà del pan-multiverso?”
In definitiva ci domandiamo come è possibile che da questi infiniti multiversi nessuna civiltà mi manifesta a noi?

Eppure in così tante realtà, dove tutto quello che può succedere (e deve) succedere, succederà, e succederà (dovrà succedere) un numero enorme (oserei dire, infinito) di volte, dove sono?

La realtà di multiversi deve probabilmente includere la possibilità che esseri viventi (di qualunque cosa siano composti) saltino tra gli universi, volenti o nolenti. Dopo tutto, il solo fatto che la fisica nel nostro universo renda questa prospettiva un po’ difficile, ciò non significa che non impedisca alla fisica di supporre che un numero enorme di altri universi ci possa  farci visita.

Allora quali ostacoli ci sono? Perché non succede tutto questo?

Forse viaggiare tra le parti del multiverso è impossibile, oppure molto, molto difficile. Come se per per qualche legge ignota della natura non dovrebbe essere possibile ovunque.

Forse nessuna entità che ha raggiunto uno stadio in cui potrebbe saltare tra gli universi, desidera farlo.

Forse siamo soli, l’unica forma di vita in ogni realtà.

Forse, molto semplicemente, non c’è alcun multiverso.


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7 risposte a Il paradosso di Fermi sui “molti universi”.

  1. MARGHIAN ha detto:

    Interesasantissimo quesito. Forse gli universi sono fra loro incompenetrabili, e non e’ possibile passare da un universo all’altro. Esiste poi la questione di universi diversi fra loro, nelle infinite possibili combinazioni e “varianti” della realta’ ( Non so, ad esempio..il nostro, sfortunatamente, conterrebbe solo un pianeta abitato da esseri intelligenti; un altro univero, magari, ne conterrebbe miliardi (una copia del nostro sistema solare, in quell’universo, avrebbe “marte”, “venere” e “la Terra” tutti e tre abitati- dove il primo uomo magari e’ comparso su “venere”).
    Altri universi, ancora, non avrebbero pianeti ma solo ammassi di idrogeno ed elio, in altri ancora non si sono costituiti neppure gli atomi. “Dove sono tutti quanti”? Rapportando questa domanda agli altri universi, “quelli abitati” la risposta potrebbe essere che nessuno puo’ cambiare lo stato dell’essere, in modo tale da “saltare” in un altro universo. I fisici ipotizzano che a saltare da un universo all’altro possano essere solo determinate particelle (nella teoria delle brane, ad esempio, si sostiene che il gravitone, che “nascerebbe” da una stringa “ad anello” o “chiusa”, potrebbe passare da un universo ad un altro; mentre una stringa “aperta” che darebbe origine all’elettrone resterebbe attaccato alla “brana” del suo universo, eccetera..).

    Forse non siamo soli, nemmeno nel nostro universo. “Ma e’ come se lo fossimo!” -Margherita Hack-. “Troppe le distanze, per avere un contatto”. E maggiori sarebbero le distanze, e le differenze, fra gli universi. Ciao.

    Marghian

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    • bruce ha detto:

      Io, con tutto il rispetto per gli scienziati, credo che ci sia molta fuffa su questo argomento. Un argomento d’interesse ma solamente speculativo.
      Infatti possiamo capovolgere la domanda: “perché noi non siamo capaci di visitare almeno uno degli infiniti universi?”
      L’assenza di una nostra risposta, è la risposta a tutte le domande. Non sappiamo nulla di nulla.
      Ciao

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      • MARGHIAN ha detto:

        Eh, certo, che non c’e certezza scientifica in questi discorsi, che siamo nel campo della speculazione. E non puo’ essere diversamente, su cose che non si sanno.
        Che “Non sappiamo nulla di nulla” lo diceva gia’ il buon vecchio Socrate, con il suo – sano- principio di ignoranza: “piu’ conosco, e piu’ mi accorgo di non conoscere”.
        Non poter “vedere” un universo parallelo non e’ certo la prova della sua non esistenza: ma mancando la prova della sua esistenza, questa non puo’ essere sostenuta. Ciao.

        Marghian

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        • bruce ha detto:

          Provo a dare una spiegazione come l’ho scritta nel mio post
          https://silvanodonofrio.wordpress.com/2014/05/11/la-teoria-del-tutto-parte-quinta-le-m-stringhe-i-multi-universi-super-simmetria/
          Secondo la teoria delle brane o M delle membrane, gli infiniti universi non si troverebbero al di fuori del nostro universo, ma accanto a noi anche di pochi millimetri. Li potremmo anche attraversare. Infilarci una mano dentro.
          Allora, perché non ci entriamo dentro?
          I fisici la spiegano così: se in una membrana multidimensionale esiste una membrana che “i nostri atomi” non possono attraversare è come provare a prendere qualcosa che non si può toccare.
          Questo si spiega dal fatto che le membrane sono separate da dimensioni diverse dove ognuna ignora l’altra dimensione.
          Dolce notte.

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          • MARGHIAN ha detto:

            “Questo si spiega dal fatto che le membrane sono separate da dimensioni ^diverse dove ognuna ignora l’altra dimensione.”. Ecco, credo che la cosa stia proprio qui, “dimensioni diverse”, spazi corrispondenti solo per analogia ai “pochi millimetri” tra una brana e l’altra, ma queti “interstizi” fra le brane, essendo “dimensini diverse”, e’ come se fossero distanti anni luce (agli effetti pratici). Ecco che, “torno a dire”, non ci sarebbe un vero paradosso: gli eventuali abitanti degli altri universi- alieni per noi..- vivrebbero “prigionieri” dei loro universi, e noi del nostro. I contatti fra civiltà del nostro universo sono impediti dalle enormi distanze; quelli fra civiltà di universi diversi, sarebbero impediti anche dal diverso “stato di materia- energia”, “specifico” per ogni universo, che so.. Ciao.

            Marghian

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  2. Solida ha detto:

    In questo torrido pomeriggio sono incappata nel tuo blog, ho letto diversi post e anche se non capisco un bel niente di fisica eccetera mi è piaciuto tantissimo avventurarmi in tali letture ( nonostante l’incapacità di comprendere tutto).
    Considera che ero alla ricerca di informazioni sui buchi neri, spaghettificazione, orizzonte degli eventi, teoria delle stringhe e altro….e siccome non so perché ma questi argomenti mi affascinano e mi inquietano allo stesso tempo tanto da sognarli di notte( sono strana lo so) avevo necessità che qualcuno competente mi illuminasse riguardo queste cose in modo dettagliato ma nello stesso tempo che fosse rassicurante e comprensibile.
    Ho trascorso due ore a leggere il tuo blog, lo dovrò segnare tra i preferiti.
    Avevo proprio necessità di leggerti, erano tre giorni che mi era tornata la fissa dei buchi neri e di tutto il resto.
    Ora però grazie a te mi è venuta anche quella del tempo!
    Complimenti ancora e scusa il papiro.

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    • bruce ha detto:

      ” …. avevo necessità che qualcuno competente mi illuminasse riguardo queste cose in modo dettagliato ma nello stesso tempo che fosse rassicurante e comprensibile….”
      Questo è davvero un bel complimento.
      Ti ringrazio, e spero di non deluderti ancora nel futuro.
      Ciao

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