Costellazioni – parte prima: la sfera celeste

Al mio cane, quando gli ho spiegato che il polo Nord punta la stella polare, non gli è andato completamente giù il fatto che la stella polare è sempre visibile di notte e mi chiede spiegazioni. Nel contempo vuole saperne di più sulle costellazioni e a cosa servono. Ho il sospetto che lo faccia per rivincita per aver messo in dubito la sua competenza ed ora vuole mettermi alla prova. Accetto la sfida.
Ok, comincio dalla prima spiegazione.

La Terra gira attorno al Sole. (Bella scoperta vero?)
Bleff (il mio cane) direbbe che ho detto una gran banalità. Ed è vero. Allora banalità per banalità dico che è banale dire che il Sole nasce ogni giorno ad est per morire ad ovest come si pensa. Sorpresi? Pensateci.
Il fatto è che il Sole è lì fermo (o quasi), non nasce, né muore da nessuna parte, è solo una convenzione per semplificare le cose. Siamo noi, anzi la terra che nel suo movimento di rotazione attorno al proprio asse presenta istante dopo istante la propria faccia al sole. Quindi, siamo noi che nasciamo ad est e moriamo ad ovest, perché stando con i piedi per terra abbiamo preso la Terra come sistema di riferimento e ci sembra che il Sole ci ruoti attorno. Altro non è che un moto apparente.

sfera celeste1Bene, ora seguimi con attenzione – dico al mio cane.
Se alzi lo sguardo verso il cielo, vedrai stelle dappertutto, in alto, di lato, da ogni parte. E’ come guardare le decorazioni sulla volta della cupola di una chiesa. In realtà stai guardando metà del cielo. L’altra metà è dall’altro emisfero. Le due metà di cielo messe insieme formano quella che definiamo la “sfera celeste”.
I due punti di intersezione dell’asse di rotazione della terra con la sfera celesta sono chiamati poli celesti e assumono i nomi di polo celeste Nord e polo celeste Sud.
Il raggio di questa sfera è arbitrario, lasciato alla nostra immaginazione. Perché oltre una certa distanza non siamo più in grado di valutare visivamente la lontananza dei corpi, per cui gli astri ci sembrano tutti alla stessa distanza.

Quindi quello che vediamo sono le stelle (i pianeti, le galassie, tutti gli astri) come se fossero disegni stampati o proiettati dal nostro punto di osservazione contro questa ipotetica superfice sferica. In questo caso la sfera celeste è detta “geocentrica” perché ha per centro il centro della terra.

Ora se guardi le stelle sera dopo sera – continuo a dire al mio cane – ti sembra che non cambia nulla. In realtà non è così. La rivoluzione della Terra attorno al Sole fa sì che durante l’anno vedrai parti differenti della sfera celeste. Per questo motivo alcune stelle possono non essere visibili durante tutto l’anno.
Quello che non cambia è la posizione dell’asse terrestre rispetto al suo piano orbitale attorno al Sole: la direzione dell’asse di rotazione della terra, infatti, è fissa. Questo significa che il polo celeste Nord punta sempre verso una direzione della volta celeste. Guarda caso in quella direzione c’è una sola stella visibile: la Stella Polare (Polaris).

A beneficio del tuo sapere – mi rivolgo ancora al mio sapientone cane – devi sapere che in realtà l’asse terrestre oscilla leggermete attorno a se stesso ogni 25.800 anni e fra 13.500 anni circa il polo Nord celeste non punterà più la stella polare ma un’altra stella: Vega, che sarà lei ad indicare il polo nord sulla sfera celeste.

Non c’è nessuna connessione fisica tra la direzione dell’asse terrestre e la Stella Polare: il fatto che l’asse di rotazione terrestre punti verso la Stella Polare è solo una coincidenza. In realtà la Stella Polare è molto vicina al Polo Nord celeste, ma non perfettamente coincidente.
Di conseguenza, mentre la sfera celeste (e tutto il firmamenti) è soggetta ad un movimento apparente dovuto alla rotazione terrestre, la stella polare rimane fissa.
E’ per questo motivo che le stelle vicine alla Polare sono visibili tutta la notte. Le altre invece le vediamo sorgere e tramontare.

Capito mi hai?

Il seguito alla prossima puntata. Alziamo la posta.


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Informazioni su bruce

Ingegnere. Io sono responsabile di quello che dico, non di quello che capisci tu. (Massimo Troisi)
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5 risposte a Costellazioni – parte prima: la sfera celeste

  1. Rebecca ha detto:

    Buongiorno caro Silvano, pian piano torno a leggerti e commentare, in questi giorni ho perso un pò il mio equilibrio personale, erò un pò stressata, troppe cose da fare..
    Come sempre molto interessante quello che scrivi, io ho anno scorso comprato un libro al riguardo della costelazione delle stelle, quando in estate siamo in montagna abbiamo gli amici che osservano il cielo con i telescopi ovviamente nelle notti senza luna.. ti abbraccio con amore, e una carezza al caro Bleff… Pif♥

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    • bruce ha detto:

      Succede di avere dei periodi molto intensi, l’importante è uscirne fuori con calma e serenità.
      Mi fa piacere il tuo interessameto per l’astronomia e più in generale della scienza.
      Un caro saluto
      Bruce

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      • Rebecca ha detto:

        Caro Silvano, ormai dovresti sapere che io ho varie interessi, anche tengo utile la scienza ma non condivido tutto 🙂 .. io ho veramente un periodo stressante, sempre a causa di Gianni e la sua depressione.. ora col farmaco ma non vedo cambiamenti… divento pazza anche io prima o poi :mrgreen:

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  2. ross ha detto:

    capitto ti ho! attengo il seguito insieme a Bleff 😀

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