Marie Curie

Non c’è traccia sui vari blog che frequento (specialmente di donne) di loro testimonianze ad altrettante donne rese famose per il loro impegno scientifico a beneficio della umanità.

E così ci ha pensato Sabrina nel suo blog “tuttidentro” (a cui rimando per una lettura più precisa e approfondita) a dare il giusto riconoscimento ad una delle tante donne che poco vengono menzionate nei vari programmi scientifici in Tv e totalmente assenti sui vari blog: Marie Curie.

curie
Chi era Marie Curie?
Maria Skłodowska, meglio nota come Marie Curie, è stata una chimica e fisica polacca naturalizzata russa e in seguito francese.

Cosa ha fatto per meritarsi tanta attenzione?
La scoperta del radio e del polonio e dei raggi x.

Per queste scoperte Marie Curie fu la prima donna e unica scienziata a vincere due Premi Nobel (in Fisica nel 1903 e in Chimica nel 1911).
Quest’anno ricorrono i 110 anni dal conferimento del Premio Nobel per Fisica.

“Nessuno di noi due (Marie e marito) immaginava, all’inizio di questo lavoro, che stavamo per intraprendere un cammino completamente nuovo nella scienza che avremo seguito nel nostro futuro“. Marie Curie

Per queste scoperte Marie Curie morì.
Curie, come tutti gli altri scienziati dell’epoca, non conoscevano gli effetti sulla salute causati dall’esposizione alle radiazioni radioattive.

“Forse il radio ha qualcosa a che fare con questi problemi, ma non si può affermare con certezza” – scriveva Marie Curie in una lettera alla sorella Bronya nel novembre 1920 sul suo stato di salute.

La sua storia è una storia di amore: per suo marito Pierre Curie, le sue bambine.
Ma la sua storia non fu solo una bella storia d’amore ma anche di collaborazione e di ricerche che cambiarono completamente la storia della Fisica e della Chimica.

Da Varsavia, dov’era nata nel 1867, Marie Sklodowska si traferì a Parigi per frequentare la facoltà di scienze. Qui conobbe Pierre Curie, scienziato già noto ed insegnante alla Sorbona e lo sposò nel 1895.

Preparando la tesi di laurea, coadiuvata dal marito, approfondì lo studio dei minerali radioattivi.
I coniugi Curie scoprirono che un minerale, la pechblenda, emanava radiazioni, e ne attribuirono la causa alla presenza di un elemento ancora sconosciuto contenuto nello stesso minerale. Dopo quattro anni di lavoro, trattando una tonnellata di minerale, riuscirono a furia di trattamenti chimici a isolare il nuovo elemento che chiamarono radio, per le radiazioni che emetteva.

Era la scoperta più sensazionale del nuovo secolo. Infatti si era scoperto che il nuovo elemento combatteva efficacemente il più terribile nemico dell’uomo: il cancro

Per queste importantissime ricerche, nel 1903 ai coniugi Curie al Becquerel venne assegnato il premio Nobel per la fisica. Tre anni dopo Pierre Curie moriva travolto da una carrozza mentre percorreva Rue Dolphine per raggiungere l’Accademia, il 15 aprile 1906.

Marie resse al dolore per amore delle sue bambine, Irene ed Eva.
Il secondo Premio Nobel, questa volta per la Chimica, arrivò nel 1911

curie2Con questo Premio Nobel le venivano riconosciuti la scoperta del ‘Polonio’ (in ricordo della sua patria, la Polonia) e il radio, « in riconoscimento dei suoi servizi all’avanzamento della chimica tramite la scoperta del radio e del polonio, dall’isolamento del radio e dallo studio della natura e dei componenti di questo notevole elemento »

Nel 1914, allo scoppio della prima guerra mondiale, sospese l’insegnamento e le ricerche di laboratorio, per organizzare il servizio radiologico per l’esercito.
Finito il conflitto, all’Istituto del Radio di Parigi, affluirono scienziati da tutto il mondo, per dedicarsi alle ricerche, sotto la guida di Madame Curie.

Problemi di natura medica iniziarono ad affliggere la scienziata intorno al 1920, quando la sua vista iniziò ad annebbiarsi. Cataratta, le fu diagnosticato. Oggi sappiamo bene che l’esposizione alle radiazioni possono produrre questa malattia. La sua vista iniziò ad indebolirsi così tanto che dovette scrivere le sue note a grandi caratteri e grazie all’aiuto delle due figlie. Solo dopo quattro operazioni le fu possibile tornare in laboratorio e guidare l’automobile.

Oggi sappiamo che la gran parte del suo lavoro riguardava la separazione chimica del radio dall’uranio, un processo lungo ed estremamente difficile, oltre che pericoloso alla salute. Come risultato, il corpo di Marie venne sottoposto a un’intensa esposizione da radiazioni di raggi gamma emessi dal radio e dai suoi prodotti di decadimento, le sue dita ricevettero un’esposizione notevole alle particelle beta e ai raggi gamma emessi dal radio, i suoi polmoni ricevettero un’esposizione legata all’inalazione del gas radioattivo prodotto dal radio e il suo scheletro (e il midollo osseo) ricevettero un’esposizione da radio che accidentalmente Marie aveva ingerito quando lavorava in laboratorio.

Una sera di primavera uscì dal laboratorio, raccomandando al giardiniere di aver cura dei rosai. E non vi fece più ritorno.
Era mezzogiorno di venerdì 6 luglio 1934 quando Marie Curie morì nell’ospedale di Sancellemoz nelle Alpi francesi.

« Questo radio, lo amo, ma lo odio! » (Marie Curie)

(fonte: tratto dall’articolo: ”Marie Curie e il suo contributo alla Fisica e alla Chimica” dal sito “tuttidentro”)

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Informazioni su bruce

Ingegnere. Io sono responsabile di quello che dico, non di quello che capisci tu. (Massimo Troisi)
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14 risposte a Marie Curie

  1. gabriarte ha detto:

    ti sbagli!! io il mio contributo l’ho dato a due grandi donne disegnandole, Margherita Hack e Rita levi montalcini altro premio nobel Ciao buona serata

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    • bruce ha detto:

      Si è vero, sei stata brava molto brava sia nel citarle che nel disegnarle, ma sicuramente avrai capito che intendevo altro.
      C’è una inflazione di poesie con grandi elogi (meritati, anche se a volte eagerati) ma nessuno che ricordi i meriti di altre donne che hanno in realtà dato molto … molto … molto di più alla umanità anche a rischio della propria vita come appunto Marie Curie.
      Grazie del commento e buona giornata.
      Bruce

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  2. Rebecca ha detto:

    Sinceramente in queste cose sono un pò ignorante, e ci sono tante donne che meritarebbano essere ricordati.. caro Silvano abbi una serena giornata.. Pif

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    • bruce ha detto:

      Non ti sottovalure, cara, è solo questione di interessi e di approccio.
      Ciao

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      • Rebecca ha detto:

        e vero… ma a volte siamo un pò pigri per allagare un pò il orizzonte… 😉

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        • bruce ha detto:

          Ho visto la tua tatanka scuterista. Simpatica la tua cagnetta.
          Noi il patentino ce l’abbiamo per d’avvero. O meglio “io” sono stato “invitato” a prendere il patentino per la conduzione del cane … perchè ho un cane cattivo e aggressivo per …. definizione del “servizio veterinario” della mia città (vedi nella pagina dedicata a Bleff).
          Ma non sanno che è un dolce astrofisico. 😆
          Bruce

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          • Rebecca ha detto:

            Ache noi abbiamo fatto il pattatino a Trento quando Tatanka aveva 5 anni… ora si pò fare anche qui a Verona 😀 …. sai cosa ti dico qualsiasi cane può essere aggressivo dipende soltanto dal padrone… ci vorrebbe una patente per avere un cane… cosi non ci sono più i abbandoni durante le ferie… questo mi pareva giusta… abbiamo un amici con un pitbull incrociato con un pointer.. Felix e dolcissimo ma va sotto le cattegorie pericolosi… a me tutto questo stressa.. il tuo Bleff e un cane Sapiente :mrgreen:

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  3. MARGHIAN ha detto:

    Ciao Bruce. Davvero ci ricordiamo poco dei coniugi Curie, e di lei, Maria Skłodowska (ho copiato il nome, ma sapevo che era polacca, che il “polonio” e’ cosi’ chiamato per via della nazionalita’ della Curie). Da ragazzinoo sentivo nominare questo “radium”, gia’ il nome sapeva di “qualcosa di grosso” come qualcosa di grande in effetti sono state le scoperte che lei ha fatto. Il post ci ricorda che anche l’esistenza dei i raggi x sono una sua scoperta, con tutte le applicazioni che sappiamo.
    “Le radiazioni possono curare il cancro”, una cosa cosi’ pericolosa che..guarisce, proprio il caso di dire che una scoperta scientifica e’ spesso un’arma a doppio taglio. Forse anche per questo la scienza e’ bellissima.
    Per il rischio che lei correva, rivelatosi poi fatele, io definirei il ruolo di Marie Curie “eroismo scientifico”. Sapeva che si stava rovinando la vita, ma ella ha insistito imperterrita, fino alla fine.

    Grande scienziata, e soprattutto una grande figura umana, da ricordare. Ciao Bruce,

    Marghian

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    • bruce ha detto:

      Le radiazioni uccidono, quindi uccidono anche il cancro. Ma non uccidono tutti allo stesso modo.
      E’ convinzione diffusa che lo scarafaggio è immune alle radiazioni. Non è così. Anche loro vengono uccisi dalle radiazioni.
      Ho letto su Focus che le radiazioni non uccidono tutti allo stesso modo, come il veleno per esempio.
      Ho letto che un l’uomo viene ucciso ad una esposizione di 10 gray (1 gray è l’unità di misura, pari all’assorbimento di un joul di radiazione da parte di un kg di materia). Ce ne vogliono 200 di gray per uccidere uno scarafaggio, oltre 600 per uccidere un particolare moscerino della frutta, 1.800 gray per una vespa. C’è un batterio che resiste ad una scarica di 15.000 gray.
      Questo significa che la vita continuerebbe dopo una estinzione dell’uomo dovuta alle radiazioni di una guerra atomica. Ma fatta di scarafaggi, vespe e batteri.

      Per quento riguarda la Curie, la scomparsa dalla memoria della gente comune purtroppo è il destino di tutti gli scienziati.
      Nessuno (o pochi) sa chi è Nikola Tesla, Max Planck, Clerk Maxwell. Forse anche Fermi scomparirà dalla memoria, tanto per fare solo quattro nomi.
      Sicuramete il mondo si ricorderà di Leonarda da Vinci, Beethoven, Galileo (ma non tutti), Shakespeare. E forse ancor più di tutti i Beatles (scarafaggi, guarda caso). 😆
      Come sono strani e a volte ingenerosi i destini.
      Bruce

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  4. MARGHIAN ha detto:

    Ciao Bruce. Vero, non esiste l’immunita’ perfetta. Si puo’ dire che gli scarafaggi (ma non i Beatles :mrgreen: , per la precisione Ringo e Mc Cartney :lol:). .sono..piu’ immuni rispetto ad altri esseri. La radioterapia, purtroppo, non e’ comunque la panacea per guarire dal cancro..e come hai scritto, uccide tutte le cellule (penso ci siano terribili effetti collaterali).
    George Harrison, un “beatle” (e ci risiamo…) , si sottopose alla radioterapia del cobalto 60 (cobaltoterapia)..niente da fare, come sai.

    Una mia zia, che aveva un tumore che si presentava come un porro nel lato destro del naso, fece “is raggius”, come diceva lei diceva lei (“i raggi”). Il porro le spari’, ma le fu diagnosticata una specie di leucemia, della quale mori’. “Fortuna” che aveva 80 anni.

    Mi piace il “ma non tutti” su Galileo. Tesla, Maxwell (le sue equazioni sull’elettromagnetismo, scusa se e’ poco….) o Plank, non ne parliamo. Raffaella Carra’ verra’ ricordata di piu’.

    Martiri della scienza. Saprai senz’altro di una scienziata di 1700 anni fa, una certa Ipazia, fatta uccidere da fanatici cristiani, il suo corpo smembrato…l’ordine di sopprimere questa donna scomoda venne dato, pare, da un certo Cirillo (e lo hanno fatto pure santo….).

    Ciao Bruce & Blef.

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    • bruce ha detto:

      “George Harrison, un “beatle” (e ci risiamo…) , si sottopose alla radioterapia del cobalto 60 (cobaltoterapia)..niente da fare, come sai.”
      George Harrison era uno scarafaggio inglese, quelli italiani sono …. più tosti, più resistenti, non muoiono nemmeno se li schiacci 😆

      Ciao

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      • MARGHIAN ha detto:

        Quelli sardi…piu’ tosti ancora. Siamo famosi “nel mondo” per testardaggine e “scorza” (leggiti qualcosa sulla longevita’ dei sardi) ma questo non significa niente…non mi garantisce che, in quanto sardo, vivro’ 106 anni, come una signora morta oggi-l’ho saputo dall’edicolante- appunto a centosei anni..e mezzo.

        Mi associo, “toc toc..Ross? :)Ciao Bruce.

        Marghian

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  5. ross ha detto:

    Maria Montessori, una grande pedagogista, educatrice, diventata famosa per il metodo formativo che prende il suo nome e che viene usato in moltissime scuole e non solo in Italia. Una rivoluzionaria dell’educazione!
    Madre Teresa di Calcutta, al di là del credo religioso, è stata una donna che ha smosso le coscienze di tutti, grazie al suo operato tra i più poveri di Calcutta. Ha vinto anche il Nobel della Pace nel 1979.
    Marie Curie, una grande donna di scienza. La chimica e fisica polacca vinse il Premio Nobel per la fisica nel 1903 e per la chimica nel 1911. Fu anche la prima donna ad insegnare alla Sorbona!
    Evita Perón, donna politica argentina, che è stata insignita del titolo di “Leader spirituale della nazione Argentina“, famosa perché non ha mai mollato ed ha sempre lottato per i suoi ideali.
    Gertrude Stein, scrittrice e poetessa statunitense che ha dato vita all’arte moderna e alla letteratura modernista.
    Caterina de Medici, regina consorte di Francia di Enrico II di Francia, famosa per aver lottato contro le guerre di religione, a sostegno della tolleranza civile.
    Cleopatra, regina d’Egitto è stata sicuramente la sovrana più famosa di tutti i tempi, famosa per la sua tenacia, il suo coraggio e anche il suo fascino.
    Anna Eleanor Roosevelt, first lady americana che dedicò tutta la sua vita alla tutela dei diritti civili. E’ considerata la prima femminista e un’attivista instancabile.
    Rita Levi-Montalcini, una scienziata italiana Premio Nobel per la medicina nel 1986 che ha basato tutta la sua vita sulla ricerca.
    Indira Gandhi, donna politica indiana che lottò sempre per il suo paese, finendo anche in prigione. Venne uccisa in un attentato negli anni Ottanta.

    Abbiamo dimenticato qualcuno?
    ma la Rossssssssssssss 😆

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