Le cause che tengono l’umanità appesa ad un filo – 1) Parte prima: clima – nucleare

La Global Challenges Foundation ha rilasciato nel mese di Febbraio 2015 un articolo sulle possibili cause dei rischi che corre la civiltà umanità.
La pubblicazione è il risultato di studi effettuati da numerose università e riflettono le posizioni accettate dalla intera comunità scientifica, nonché da accreditati economisti.

Le cause che vedremo non si allontanano molto dalle percezioni che abbiamo anche noi, che non siamo degli scienziati. Basta fare una riflessione su ciò che è accaduto in questo ultimo secolo in merito di conoscenze scientifiche, sviluppo tecologico e degli ultimi avvenimenti di cronaca. La pubblicazione, però, è ricca di preoccupanti dati,  grafici, statistiche, proiezioni.

Dresden, zerstörtes StadtzentrumCosa si intende per civiltà?
Difficile dirlo.  Ad essa si  attribuisce il modo in cui si manifesta la vita materiale, sociale e spirituale di un popolo di un’età, di un’epoca. Oggigiorno è diventato sinonimo di progresso. Ogni civiltà è figlia della propria epoca. E’ il modo di vivere il proprio tempo. Un arretramento di civiltà significherebbe il ritorno ad una civiltà precedente. Difficile dire quale.

Cosa si intende per rischio?
Per rischio della umanità è inteso il rischio che l’umanità corre nel cambio radicale della nostra esistenza, del modo di vivere, la possibile perdita delle conoscenze acquisite nel corso dei  secoli.
Si intende la “probabilità” che un evento possa causare il collasso della civiltà per indurlo ad uno stato di grave insofferenza ed estrema difficoltà a riprendersi o a una situazione dove è a rischio la stessa esistenza della razza umana o la stessa fine.

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cambiamento climatico2

Cambiamenti climatici estremi.

ClimaIl cambiamento climatico rappresenta una delle maggiori sfide che l’umanità dovrà affrontare nei prossimi anni. I rischi per il pianeta e per le generazioni future sono enormi, e ci obbligano ad intervenire con urgenza.

Molti dei parametri che influenzano il clima sono in lento, ma continuo mutamento tanto che il clima di per sé, sul medio-lungo periodo, non è mai puramente statico, ma sempre alla ricerca di un nuovo equilibrio all’interno del sistema climatico.
Negli gli ultimi 150 anni, però, la comunità scientifica ha cominciato ad accostare il clima alla parola cambiamento o mutamento riferendosi non più a cambiamenti naturali, ma dovuti all’azione dell’uomo.
Molti dei cambiamenti osservati sono senza precedenti. L’atmosfera e gli oceani si sono riscaldati, la massa di neve e ghiaccio è diminuita, il livello del mare è aumentato, e soprattutto sono aumentate le concentrazioni di gas ad effetto serra dovuto alle emissioni dei gas di scarico di autoveicoli, caldaie, centrali elettriche, fabbriche, impianti di incenerimento.

Come per tutti i rischi c’è incertezza nel determinare il limite del punto di collasso. Il pericolo potrebbe essere molto maggiore di quanto viene stimato.
L’impatto di tale rischio è maggiore nei paesi sotto sviluppati e già provati dalla fame che potrebbero essere completamente inabitabili per l’alto rischio di pericolo. Il collasso sociale con emigrazioni di massa sono possibili in questo scenario. Non sono escluse estinzioni di massa.
Tutto questo, combinato con lo shock dell’agricoltura con l’aumentare della desertificazione e la dipendenza industriale dai paesi sviluppati può portare a conflitti e forse al collasso della civiltà.

Fattori di rischio
– Incertezza nei modelli di sensibilità del clima.
– La incertezza nel coordinamento globale del controllo delle emissioni.
– Il futuro assorbimento di energia, la mobilità delle masse, la alimentazione.
– L’impatto che avranno in termini  di miglioramento o peggioramento delle innovazioni tecnologiche sulla situazione, e di quanto.
– L’effetto clima a lungo termine sul riscaldamento globale.

Prospettiva
Costrure una stazione orbitale stile Elysium?

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atomica

Guerra nucleare

NucleareA fare più paura sono le conseguenze a lungo termine che potrebbe avere un’ipotetica guerra nucleare.

Il mattino del 6 agosto 1945 alle 8:15, l’Aeronautica militare statunitense sganciò la bomba atomica “Little Boy” sulla città giapponese di Hiroshima, seguita tre giorni dopo dal lancio dell’ordigno “Fat Man” su Nagasaki.
Per la gravità dei danni diretti ed indiretti causati dagli ordigni, per le implicazioni etiche comportate dall’utilizzo di un’arma di distruzione di massa e per il fatto che si è trattato del primo e unico utilizzo in guerra di tali armi, i due attacchi atomici vengono considerati gli episodi bellici più significativi dell’intera storia dell’umanità.

Nel 1985 si sfiorò una guerra nucleare, tenuta nascosta. Fino ad ora.
Gli Usa e i loro alleati della Nato condussero una serie di esercitazioni militari, denominate “Operation Able Archer”, talmente realistiche dal convincere i russi della possibilità di un attacco nucleare sul loro territorio.
Ad aumentare il rischio di una fatale incomprensione tra i due schieramenti era soprattutto il contesto storico nel quale avvenne l’esercitazione. Due mesi prima, nel settembre del 1983, i russi avevano abbattuto un Boeing 747 delle linee aeree coreane, uccidendo le 269 persone a bordo, credendo che l’aereo fosse un velivolo spia americano. In precedenza, il presidente Usa Ronald Reagan aveva pronunciato il famoso discorso nel quale definiva l’Unione Sovietica “l’impero del male”, annunciando i suoi piani di “Guerre Stellari” per la realizzazione di un sistema di difesa strategico.
La diffidenza reciproca tra i due blocchi era quindi ai massimi livelli. Dopo l’avvio dell’esercitazione della Nato, il Cremlino diede l’ordine di decollo a una decina di bombardieri nucleari dislocati in Germania est e Polonia. Circa 70 rampe di lancio dei missili SS-20 vennero poste in stato di allerta, mentre i sottomarini sovietici armati con missili nucleari vennero inviati sotto i ghiacci dell’Artico, per sfuggire ai sistemi di rilevamento della Nato. All’inizio, i comandanti della Nato pensarono che le mosse sovietiche fossero a loro volta una esercitazione militare ordinata da Mosca.
In sintesi, l’Unione Sovietica temeva un attacco della Nato mascherato da esercitazione militare.

Per lo scampato pericolo, secondo i ricercatori, le possibilità che una guerra nucleare possa scatenarsi sono diminuite rispetto a quei periodi storici, come durante la Guerra Fredda. La minaccia di un conflitto nucleare, tuttavia, non è stata ancora del tutto debellata.
La insorgenza di nuove nazioni in possesso della tecnologia per creare bombe atomiche e la consuetudine umana di risolvere i conflitti attraverso le vie di fatto, il potenziale di intenzionale o accidentale conflitto nucleare non è stato rimosso, con alcune stime che mettono il rischio nel prossimo secolo intorno al 10%.

Conseguenze
Le detonazioni dovrebbero avviare tempeste di fuoco con l’annientamento di intere città.
Le polveri di milioni di tonnellate di nero carbonio immesse nell’atmosfera provenienti dagli oggetti bruciati offuscheranno il sole prima che possa raggiungere la Terra con la possibilità di ricaduta sulla Terra in caso di pioggia. A causa di tutto questo la temperatura media sulla superficie della Terra si ridurrà drasticamente nel corso di pochi anni innescato quello che viene spesso definito un “inverno nucleare” o qualcosa di simile con conseguenze disastrose sulla agricoltura.
L’International Physicians for the Prevention of Nuclear War, la federazione globale di medici per la prevenzione delle guerre nucleari, ha stimato che 2 miliardi di persone potrebbero morire di fame.

Essendo poi l’ozono la protezione naturale contro i raggi ultravioletti, il suo assottigliamento porta a più scottature e soprattutto ad un incremento dei tumori della pelle nelle persone.
Per non parlare dell’incalcolabile numero di essere umani che perderebbero la vita sotto le bombe e per diretto effetto delle micidiali radiazioni.

I rischi calcolati dai recenti modelli computerizzati confermano tali analisi.
Per finire, la disintegrazione globale della fornitura alimentare renderebbe la fame di massa e il probabile collasso degli Stati e della civiltà.

Fattori di rischio
– Come si sviluppano i rapporti tra attuali e future potenze nucleari.
– La probabilità di una  guerra nucleare accidentale.
– Quanto successo avranno gli sforzi nella riduzione delle testate nucleari.
– La probabilità di un inverno nucleare.
– Gli effetti a lungo termine di una guerra nucleare sul clima, le infrastrutture, la tecnologia.
– Un rischio globale di una nuova categoria di guerra nucleare non contemplata.

Prospettiva
Terraformazione di Marte?

linea03…… il seguito al prossimo post.


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Informazioni su bruce

Ingegnere. Io sono responsabile di quello che dico, non di quello che capisci tu. (Massimo Troisi)
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11 risposte a Le cause che tengono l’umanità appesa ad un filo – 1) Parte prima: clima – nucleare

  1. enricogarrou ha detto:

    Non credo alla guerra nucleare, ormai superata. Piuttosto a una guerra batteriologica, molto più probabile. Soluzioni: la trasformazione di marte in pianeta abitabile sai che non è una cattiva idea? Un abbraccio

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    • bruce ha detto:

      Ciao Enrico, nella scala delle devastazioni e degli effetti letali sul pianeta la guerra nucleare sicuramente occupa un posto in prima fila anche se gli esperti danno solo un 10% di probabilità che ciò accada.
      C’è un motivo: la ritorsione. Più volte la Corea del Nord ha lanciato messaggi preoccupanti, ma sa benissimo che gli USA, la Russia, la vicina Cina e India, che possiedono testate nucleari non se ne starebbero con le mani in mano e sarebbero guai anche per loro. Quindi per ora è la paura a prevalere. Così si spiega il 10%.
      Io penso che la guerra batteriologica è ancora classificata come atto di terrorismo per quanto più probabile. Una nazione ben preparata è in grado di limitare i danni, ti ricordi gli attentati con l’antrace?..
      Un affettuoso saluto.

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  2. MARGHIAN ha detto:

    “Le cause che vedremo non si allontanano molto dalle percezioni che abbiamo anche noi, che non siamo degli scienziati”. Pero’ hai fatto bene, non sento mai parlare di queste cose, “far memoria” su queste cose importanti e’ utile. “Le cause che tengono l’umanità appesa ad un filo”, che sono poi quelle emergenze planetarie alcune delle quali sono colpa dell’uomo se qualcosa succede, come ad esempio l’uso sconsiderato delle armi nucleari, cattive politiche economiche ed ambientali, eccetera. Ciao.

    Marghian

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    • bruce ha detto:

      ” … l’uso sconsiderato delle armi nucleari …”
      Esatto. Infatti un evento che farebbe alzare la percentuale di rischio è quella che gli autori di questo studio hanno definito: “La probabilità di una guerra nucleare accidentale.”. Ovvero una guerra nucleare scatenata da qualche ‘matto’ o da una di quelle nazioni che gli americani hanno chiamato “stati canaglia”. E ce ne sono in abbondanza ultimamente.
      Dolce notte. 🙂

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  3. MARGHIAN ha detto:

    “da qualche matto, o da una di quelle nazioni che gli americani hanno chiamato “stati canaglia”. Come diceva Celentano in una canzone, “il capriccio di un capoccia, ed il mondo in aria saltera’”. Da interpretare proprio in senso letterale.
    Dolce notte..eh, siamo a Pasqua, i saluti adesso fioccano..vi faro’ gli augiri anche dal blog 🙂

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  4. mariella54 ha detto:

    PER IL MOMENTO NON COMMENTO VOGLIO SOLO AUGURARTI UNA BUONA PASQUA SPERIAMO IN GIORNATE CON IL SOLE

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  5. MARGHIAN ha detto:

    Dolce Pasqua 🙂 E’ facile, Con tutte le uova di cioccolato che ci sono in giro… 😆
    Eh, purtroppo sara’ anche pasqua amara, per moltissima gente al mondo.
    Auguro una serena Pasqua, a te e famiglia, ciao.

    Marghian

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  6. MARGHIAN ha detto:

    Da me, invece, previsione azzeccatissima. Ah, auguri grandissimi per tuo nipote, ed auguri a te, e tua moglie, come nonni 🙂
    Ciao.

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