Intelligenti per caso?

Allora, vediamo un po’. Dopo il post precedente in cui ci siamo posti la domanda: “siamo frutto del caso?”, ipotesi da noi (me e Bleff) non condivisa , viene logico a questo punto domandarci se anche l’intelligenza è frutto del caso.
Secondo la teoria ricorrente più accreditata la nostra intelligenza non sarebbe altro che la logica conseguenza della evoluzione della nostra specie derivata da qualche non bene identificata scimmia.

Ma è proprio così come ce la raccontano?
Infatti finora non sappiamo nulla di definitivo o quasi sull’argomento: da chi, dove, quando e in che modo siamo diventati intelligenti.

Un colpo in testa – mi dice il mio cane

Un colpo in testa? Ma che dici. – rispondo

Due sono le ipotesi – mi risponde a sua volta quel sapientone del mio amico fedele –
La prima è che la specie umana non nasce dal caso, nè deriva da qualche famiglia di primati, ma da una specie tutta sua già con i presupposti dello sviluppo della intelligenza. Secondo te, caro mio proprietario, è accettabile per voi umani pensare che non siete altro che una costola di qualche scimmia come Eva? E se così fosse perché in tutti questi milioni di anni successivi non è nata un’altra specie di homo sapiens diversificandosi anch’essa magari dai gorilla?
La seconda ipotesi è che qualcosa è successo nel vostro cervello. Perché mentre le scimmie restavano scimmie voi quasi per incanto avete cominciato a costruire utensili cominciando con le pietre, poi avete scoperto il fuoco, poi il linguaggio e da lì tutto il successivo percorso è stato un susseguire di azioni dovute alla facoltà di ragionamento della vostra mente che semplicemente definite intelligenza.
Quindi se non è stato un colpo alla testa che vi ha risvegliati dal torpore intellettivo, qualcosa del genere deve essere successo.

Ottima osservazione, amico mio – rispondo – perché le ultime ricerche vanno proprio nella direzione di questa tua ultima affermazione, anche se non proprio in questi termini.

Mi spiego.
Secondo gli studi condotti da ricercatori dello Scripps Research Institute e dell’Università di Washington pubblicati online dalla rivista “Cell”, l’origine delle nostra intelligenza è dovuta alla “duplicazione parziale di un gene”.

Cosa significa?  Significa che circa  2,5 milioni di anni fa, sarebbe avvenuta una duplicazione parziale di un gene responsabile dello sviluppo di alcune funzioni critiche che hanno permesso al cervello umano un salto di qualità rispetto a quello dei nostri più prossimi parenti.

Interessante, continua – mi chiede Bleff

Questa  duplicazione sarebbe avvenuta infatti 2,5 milioni di anni fa, in corrispondenza del momento in cui sarebbe avvenuta la separazione del genere Homo da Australopithecus attraverso una serie di analisi di datazione delle mutazioni.

La cosa non ti deve stupire perché non è la prima volta che vengono rilevati geni extra. Ci sono circa 30 geni che sono stati selettivamente duplicati negli esseri umani, molti dei quali hanno a che fare proprio con il controllo delle strutture cerebrali.
In genere queste duplicazioni “non sono funzionali”, mentre quella identificata ora ha una particolarità, che ne fa “un esempio importante di innovazione genomica che ha contribuito all’evoluzione umana”.

Ok, ma in pratica cosa è successo – mi sollecita il mio cane

Tradotto in termini più comprensibili, il gene duplicato allunga i tempi di maturazione dei neuroni, consentendo la creazione di reti neurologiche più ampie.

Ad attirare l’attenzione dei ricercatori è stato il gene srGAP2  (che codifica per una proteina con un ruolo significativo nel processo di maturazione del cervello)  la cui duplicazione è avvenuta almeno due volte nel corso dell’evoluzione umana: prima circa 3,5 milioni di anni fa e poi ancora circa 2,5 milioni di anni fa. Questa seconda duplicazione è stata peraltro solo parziale ma in grado di far emergere una nuova funzione genica.

I ricercatori hanno individuato sul cromosoma 1, dove risiede il gene per la proteina srGAP2, due ulteriori copie vicine, che hanno chiamato SRGAP2B e SRGAP2C, che sono oltre il 99 per cento identiche all’originale (ribattezzato SRGAP2A).

Senza entrare nello specifico il risultato sarebbe  che solo la copia SRGAP2C era biologicamente attiva ed espressa ad alti livelli.
La srGAP2 accelera la maturazione cerebrale anche inducendo i neuroni a sviluppare filopodi, piccole appendici che la ancorano a un sito specifico, e limitando lo sviluppo delle spine dendritiche, che invece in presenza della proteina tronca hanno molto più tempo per “fiorire” e generare connessioni sulle lunghe distanze.

Beh! In termini pratici è un po’ quello che ho detto io, ovvero un colpa alla testa che ha duplicato l’unico neurone di Homer Simpson rendendolo intelligente. – conclude il mio cane.

(ispirazione: Le Scienze)

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Informazioni su bruce

Ingegnere. Io sono responsabile di quello che dico, non di quello che capisci tu. (Massimo Troisi)
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26 risposte a Intelligenti per caso?

  1. Rebecca o semplicemente Pif ha detto:

    Buon giorno BLEFF e Silvano 😉 … ora dico la mia, io credo nella creazione, perciò ogni specie vivente e stato creato singolarmente.. (lasicamo a parte la storia di adamo ed eva) non credo in una evoluzione in cuoi l’uomo si ha svillupato da un animale (premati) che fa tutto istintivo in un essere come noi che fa tutto con la logica.. e combina nonostante nulla di buono… i studiosi cercano sempre una risposta se tutto è evoluzione o creazione… comunque una volta ho visto un documentario in cui era una scimmia e un bambino(tutti due nella età di 4 anni)… tutti due devivano premiato se potevano tirare fuori da una scatola un oggetto (tipo labirinto) si come la scimmia facceva solo una volta il sbaglio e poi si ricordava sempre bene come arrivare la oggetto.. il bambino facceva sempre il stesso sbaglio e alla fine piangeva… forse se esiste una evoluzione allora la scimmia venuto dopo l’uomo.. perchè impara e l’uomo no.. hahahahah.. grazie per questo post cosi potevo sfogarmi un pò sulla intelligenza umana ti anzi vi abbraccio (Bleff incluso) con amicizia Pif

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  2. bruce ha detto:

    Ah! ah1 ah! buona questa, non ci avevo mai pensato.
    Beh, anch’io credo che l’uomo è una specie tutta sua, ma per ora sembra che i resti ritrovati ci danno torto (per ora).

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  3. carla ha detto:

    Se l’evoluzione non può essere letta come una scala ascendente verso l’emergere della nostra intelligenza non è neppure vero che a dominare sia una cieca casualità. La storia della vita è a tutti gli effetti una storia dipendente da fattori contingenti ed effetti conseguenti. E’ imprevedibile e irripetibile ma spiegabile come lo è il corso stesso della nostra esistenza. A condurre il gioco sono un insieme di casi fortuiti unito alle decisioni necessarie che ne derivano. Se potessimo tornare indietro e far ripartire da capo il film della nostra vita esso seguirebbe una trama del tutto diversa ma altrettanto “spiegabile”.
    La maturazione cerebrale non è un esperimento di fisica dentro un’aula asettica ripetibile all’infinito, ma una catena entro cui si intrecciano il “caso” e la “necessità”. Cambiamenti casuali del patrimonio genetico modificano gli individui a volte in modo neutro (es. il colore degli occhi) a volte negativo (pensiamo alle malattie genetiche) ma altre in modo tale da avvantaggiarli nel loro rapporto con l’ambiente in cui vivono. Questi individui saranno perciò “favoriti” e lasceranno più discendenza (e quindi allargheranno il numero dei possessori dei caratteri che li rendono “più adatti”). Saranno cioè necessariamente selezionati. A lungo andare la caratteristica che li contraddistingue diventa perciò patrimonio del gruppo nel quale vivono, modificandolo nella direzione di un migliore adattamento alle condizioni contingenti: il suo ambiente. La prima conseguenza filosofica di un approccio simile è la forte presenza dell’elemento casuale nell’origine ed evoluzione della vita fino ad arrivare all’intelligenza che domina tutti i suoi individui. E’ molto più facile pensare che in tutta la meravigliosa varietà del vivente ci sia un disegno che la nostra mente così complessa e duttile sia il risultato finale di un processo diretto dall’inizio a questo sommo risultato. Ma non c’è nè ordinatore nè piano, esiste solo la lotta di individui per aumentare la presenza dei propri geni nelle generazioni future. L’intelligenza non ha una direzione, non è una scala che porta dal semplice al complesso, non nasconde una idea di progresso. Non c’è morale nella vita, ma non per questo è meno interessante comprenderla. Vorrà dire che se ci è impossibile trovare uno scopo nella natura dovremo sforzarci di trovarlo in noi stessi.
    Come ogni altro organismo l’uomo è programmato geneticamente ma la sua caratteristica più forte è quella di “essere programmato ad apprendere” ovvero a modificare se stesso e il suo mondo secondo gli stimoli che ne riceve e l’eredità culturale che gli viene trasmessa.
    Serena notte

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    • bruce ha detto:

      Interessante, come sempre.
      Sto mettendo giù un’altra considerazione a questo proposito, ma è ancora un po’ contorta nella mia mente. La devo articolare meglio. Ora però ho il mio cane che aspetta il suo giro notturno, ci ritorno su domani.
      A presto e notte a tutti, e tu marghian non ti spremere troppo il cervello per le traduzioni dal sarto all’italiano che lo devi risparmiare per il tuo commento.
      Di nuovo.

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      • MARGHIAN ha detto:

        Tranquillo Bruce…..non mi sono scervellato..piuttosto e’ il pc che, come sai…. ^ ci saro’, fra non molto. Piuttosto a “scervellare” e’ la mancanza di tempo-lavoro…lavoro lav…- e si rimanda. Poco fa ho postato un video con immagini spaziali e la musica di Jimi Hendrix…un post che mi ha impegnato poco. Ciao.

        Marghian

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    • MARGHIAN ha detto:

      Carla, sei bravissima..(segue). Ciao.
      Marghian

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  4. MARGHIAN ha detto:

    Caspita Bruce…intrigantissimo!!!! Domani me lo leggo ben bene. Io pubbllicai un post, “intelligenza e cervello” mi sa che lo ripropongo. Non ricordo cosa “tutto” scrissi.
    Adesso ero alle prese con un post “leggero”, una canzone in sardo che ho finito ora di tradurre. Un post “leggero” che stava diventanto pesantissimo (“ritrasmetti…errore pagina..”) ed ho dovuto rifare tutta la traduzione..vai che ce n’e’! Ciao bruce.
    Marghian

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  5. MARGHIAN ha detto:

    A presto..CIAO CARLA!!!!!
    marghian, blogger per caso (mmmhhh???!!! Mah)

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  6. bruce ha detto:

    Scusare per il ritardo ma c’era re Federer in tv. E scusate di qualche errore, l’ho scritto di getto.
    Quindi torniamo a noi. Ci sarebbe molto da dire che non so da dove cominciare.
    Allora faccio come quando programmo in visual basic: una sequenza ordinata di istruzioni tipo If… Then … Else.

    EVOLUZIONISMO
    Non c’è niente da fare per ora, dobbiamo accettare la teoria dell’evoluzionismo di Charles Darwin, fino a prove contrarie con grande rammarico anche di persone credenti come me (molto meno Bleff).
    Darwin sostenne la tesi della selezione naturale. Un meccanismo che favorisce i caratteri genetici che meglio si adattano all’ambiente, eliminando invece quelli svantaggiosi.
    Questa teoria fu successivamente affinata da Mendel. La comparsa di alcune variazioni casuali vantaggiose, rispetto agli altri individui di una stessa specie, possono essere ereditate dalla propria discendenza, fino alla nascita di un nuovo gruppo di individui, diverso da quello di provenienza. È questo il processo detto di “speciazione”.
    L’evoluzionismo sostiene dunque che le specie animali e vegetali discenderebbero tutte da specie più antiche, da cui si sarebbero, per l’appunto, “evolute”. L’evoluzione non è predeterminata: le mutazioni sono casuali e anche il tempo e il modo in cui insorgono sono imprevedibili. Il processo di speciazione è quindi sempre in corso.

    Molto bene. Ma proviamo a muovere qualche critica. Moltissime specie animale e vegetali non si sono evolute per migliaia di anni se non per milioni di anni. Le formiche o gli squali, o i coccodrilli considerati addirittura rettili preistorici, tanto per fare qualche esempio. Forse l’evoluzionismo si è dimenticato di loro? O il caso non ha mai trovato terreno fertile per chissà quale motivo? Oppure più semplicemente che per queste specie non vale il processo di “speciazione”?

    SEPARAZIONE DELLE SPECIE
    L’età del nostro pianeta è stimata in circa 4,5 miliardi di anni. Si ritiene che le prime forme viventi siano comparse dopo un altro miliardo di anni: si trattava di semplici organismi monocellulari. Ci vollero quasi altri tre miliardi di anni per vedere la diffusione dei primi organismi pluricellulari. I primi vertebrati marini comparvero circa 500 milioni di anni fa, i primi pesci 440 milioni di anni fa, i primi anfibi 400 milioni di anni fa, i primi rettili 250 milioni di anni fa.
    Per i mammiferi, discendenti dei rettili, bisognò attendere ancora, e solo con la scomparsa dei dinosauri (circa 65 milioni di anni fa) si poterono aprire degli spazi per la loro diffusione.
    60 milioni di anni fa apparvero i primi primati da cui, per successive speciazioni, si sarebbe arrivati all’antenato comune di scimpanzè e agli esseri umani, la cui definitiva separazione avvenne circa 7-8 milioni di anni fa.

    Il genere homo si è evoluto attraverso l’australopiteco (4 milioni di anni fa), l’homo abilis (2,5), l’homo erectus (1,7), l’homo sapiens (150.000 anni fa). Quest’ultimo è l’unico sopravvissuto del genere dopo l’estinzione (circa 25.000 anni fa) dei “suoi cugini”, gli uomini di Neanderthal.
    Circa 13.000 anni fa si sarebbe estinta una specie di ominidi evolutivamente ancora più distante dall’homo sapiens: l’homo floresiensis, la cui esistenza è documentata nella sola isola indonesiana di Flores. Insomma una gran confusione.

    IL DISEGNO INTELLIGENTE
    Ed eccoci arrivati al dunque. L’intelligenza è anch’essa un caso? Se è un caso ha aspettato molto a farsi viva. Anzi troppo a mio avviso.
    Infatti sembra molto strano che l’intelligenza non si sia sviluppata nei dinosauri che hanno dominato il mondo per ben 200 milioni di anni circa. E di tempo ce ne è stato abbastanza per duplicare qualche gene. Ma niente.

    Qualcuno potrà obiettarmi che non c’erano le condizioni. Ok, allora passiamo ai primati che sono sulla terra da 60 milioni di anni. Anche per loro nessun mutamento. Praticamente sono rimasti privi di intelligenza e lo sono tuttora. Il caso ha dovuto aspettare fino a 2,5 milioni di anni fa, non si sa per quale motivo ambientale o casuale, per trovare un cervello entro il quale portare quella scintilla, tra l’altro mal riuscita, per tramutare un essere stupido in un essere intelligente.

    Allora mi domando cosa ha fatto la differenza.
    Se deriviamo dalle scimmie dovevamo avere la stessa testa, lo stesso cranio, lo stesso cervello con lo stesso peso. Come è possibile che l’intelligenza abbia trovato le sue condizioni favorevoli nel lasso di tempo di “soli” 2 milioni di anni, tra la comparsa dell’ australopiteco fino all’homo abilis.

    E’ possibile che in questo “breve” lasso di tempo si siano accorciate le mani, che i piedi abbiano perso il pollice opponibile? Sembra difficile da capire come abbia fatto il cervello sempre in così breve tempo a formare i due emisferi imputati alla razionalità e alla creatività.

    Alcuni attribuiscono questa trasformazione in esseri intelligenti alla loro socialità e al modo di tramettere le esperienze alla prole. Allora resta da spiegare perché gli scimpanzé pur vivendo tutt’ora in gruppi sociali non hanno sviluppato alcun segno di intelligenza da 60 milioni di anni a questa parte.

    E allora?
    Allora c’è qualcosa che non quadra, perché per due milioni di anni in realtà non ci sono tangibili segni di intelligenza degli ominidi. Sembra quasi che in tutti questi anni essi abbiano passato il tempo a trastullarsi con sassi e frecce. Cosa ne hanno fatto della loro intelligenza?
    Sono solo da circa 15.000 anni che sono comparsi i primi segni di intelligenza culminati altrettanto sorprendentemente in meno di 10.00 anni con maestose costruzioni come le piramidi.

    Altra cosa che sorprende sono i pochissimi resti umani ritrovati. Abbiamo resti di ogni tipo di dinosauro vissuti 250 milioni di anni fa e in grandissima quantità, mentre abbiamo pochissimi resti “umani”. Eppure i testi ci dicono che l’homo erectus ha occupato ogni spazio della terra.

    Conclusione:
    Che la verità vada ricercata veramente in una razza ancora sconosciuta pre-intelligente che si è evoluta contemporaneamente in tutto il pianeta?
    Se il processo di specializazione è sempre in corso come si evolverà ancora l’uomo? Si formeranno altre specie dai primati? L’uomo sarà ancora sempre più untelligente grazie alla duplicazione di qualche altro gene? In cosa altro ci “specializzeremo”? Uomini dal grande cranio?
    Sempre “caso” permettendo.
    Boh!

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    • MARGHIAN ha detto:

      Ciao Bruce:
      “Che la verità vada ricercata veramente in una razza ancora sconosciuta pre-intelligente che si è evoluta contemporaneamente in tutto il pianeta?
      Se il processo di specializazione è sempre in corso come si evolverà ancora l’uomo? Si formeranno altre specie dai primati? L’uomo sarà ancora sempre più untelligente grazie alla duplicazione di qualche altro gene? In cosa altro ci “specializzeremo”? Uomini dal grande cranio?”.

      Io ho pensato “queste cose” tante di quelle volte che ho perso il conto. Ed ancora ci penso: quale “anomalia” ha innescato l’intelligenza nell’uomo? Perche’, fino a che non ne sapremo di piu, la cosa si presenta come una anomalia.
      Darwin stesso le prevedeva, chiamandole “mostruosita’”. E se..anche la comparsa del’intelligenza superiore fosse una di queste anomalie? L’intelligenza non e’ un insieme di caratteri anatomo fisiologici ma inerisce comunque ad una caratteristica di un organo, il cervello..che “sviluppandosi” all’improvviso-su scala di tempi evolutivi-ha i caratteri della “mostruosita’” o del “salto evolutivo”.

      Ma come mai questo, come ti chiedi tu, non e’ avvenuto prima? Dove sta l’anello mancante-quelo vero!- che ha portato dalla non-intelligenza alla intelligenza?

      “Intelligent design”….ha due significati: creazione pianificata di tutto l’universo e creazione pianificata..dell’uomo (ammettendo per un attimo che questo “disegno” possa essere anche solo per una delle due cose. Ma a questo punto, sia nell’uno che nell’altro caso..quale sarebbe la …matrice?
      Divina? Naturale? (ma allora si dovrebbe partire da un assioma: la natura e’ intelligente..mhhh!! mah) e si ha il panteismo-tutto e’ dio-.

      Matrice…aliena? Ma questo varrebbe solo per l’innesco dell’intelligenza nell’uomo (per creare l’universo non vale questa tesi, data la grandezza della cosa creata).

      In effetti il disegno intelligente su scala “umana” e’ possibile che si verifichi..anzi accade: noi progettiamo una macchina, progettiamo un palazzo…progetteremo un androide. L’uomo sa…creare su progetto. Ma chi o cosa avrebbe…progettato l’uomo?

      “Matrice aliena (mera ipotesi, ovviamente)…” ma allora chi…ha reso intelligenti questi eventuali alieni? Altri nati prima? E prima ancora? Ma…ci deve essere un inizio…se non c’e, allora siamo nell’ambito dell’eterno, ne’ inizio, ne’ fine (e si deve ammettere il trascendente).

      Ma noi sappiamo che “prima” non c’erano esseri intelligenti sulla Terra-se lo sappiamo!!!- e se e’ cosi’, la cosa ha avuto un inizio. ma quale? Ciao Bruce.

      Marghian

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    • Codrin ha detto:

      Può darsi che l’ambiente estremo e i grandi cambiamenti abbia dato un impulso esagerato al loro cervello per poter sopravvivere, non ci evolviamo forse quanto ce lo chiede l’ambiente ? avevo letto da qualche parte che visto lo spostamento dei continenti alcune tigri o altri animali non ricordo bene, sono diventati carnivori proprio per riuscire a sopravvivere…per quanto riguarda la nostra futura evoluzione probabilmente si, l’ambiente non ci spinge più ad evolverci (per questo le scimmie rimangono tale, forse, se sopravvivono così che bisogno hanno di diventare più intelligenti?) ma ci fa ragionare comunque, e lentamente penso il nostro cervello crescerà fino a quando non ce ne sarà più bisogno, fino a quando avremo compreso ogni cosa di tutto (e avremo una mongolfiera al posto della testa), sempre che la vita biologica sarà tale per miliardi o milioni di anni, ma dubito fortemente, visto che l’intelligenza artificiale ci supererà e sarà più adatta a vivere negli ambienti estremi dell’universo. Ero qui per cercare una risposta sul perchè i dinosauri non si sono evoluti come noi e l’ho trovata rispondendomi da solo, non so se è così ma l’ambiente ci obbliga al cambiamento poi una volta accesa la scintilla l’intelligenza va da sè non si ferma più.

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  7. semprevento ha detto:

    wow! altro che Tiffany!!!
    Qui si affronta una tematica davvero interessante…e allora che ci faccio tra di voi?
    Onestamente , da brava ignorante , sapete com’è, spesso il vento è così superficiale…nel senso che troppe volte mi sono addentrata nei meandri della vita e ne sono uscita a pezzi…in più senza uno straccio di risposta!
    Che ci faccio sulla terra? non lo so…credo al passaggio casuale…se mio padre e mia madre non si fossero incontrati io non sarei certo qui.
    Ma di una cosa sono certa, abbiamo tantissime potenzialità, solo alcuni però hanno la fortuna di sfruttarle. Vuoi perché il caso abbia dato loro l’opportunità…o perché hanno creduto fermamente in se stessi.
    Io scrivo di ciò che conosco.E’ la mia arma migliore posseduta sino ad oggi.
    Mi limito a pensare che certe questioni siano per i posteri. l’umanità lascia una bella patata bollente ai futuri geni. ne scopriranno delle belle e comunque anche loro avranno altre domande a cui trovare una risposta. E’ sempre così, risolto un caso se ne presenta un altro….una catena senza fine.
    Troppe cose complicano la vita, troppe cose mi lasciano credere che l’essere umano è cattivo.
    Che sia inconsapevole o no sta di fatto che troveranno anche il gene della stessa, la cattiveria.
    Del resto il mondo ne è assai pieno.
    Puntiamo sulla ricerca….chissà dove arriverà, ma soprattutto se riusciremo a perdonarci per aver devastato questo immenso paradiso.

    Sei diventato molto complicato Bruce.
    Ciao Bleff…io e te dobbiamo parlare 🙂 son preoccupata.
    Scherzo…arrivederci cari astanti.
    vento

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    • bruce ha detto:

      Cara mia amica, non potevi mancare proprio tu fondatrice del “bar Tiffany”. Bentornata.
      No qui non stiamo nel circolo dei ragazzi di via Panisperna, siamo amici per caso che non sanno come passare il tempo e allora spariamo qualche cavolata sul senso della vita e robetta del genere. Perché, se ci pensi bene, è riduttivo per non dire avvilente pensare che siamo venuti al mondo solo per mangiare e sc … (beh! l’hai capito)

      Allora ci divertiamo a contorcerci il cervello, (che poi alla fine non ci porta da nessuna parte). Ma almeno alleniamo la mente, anche se Bleff continua a ripetermi di lascare stare questi argomenti da matti e parlare magari di cucina o moda, di tacchi alti, tacchi bassi. :mrgreen:

      Sono diventato molto complicato? Direi che sono peggiorato. Così dice la mia cara mogliettina. Forse un discorsetto lo dovresti fare con lei.
      Ma quanto pesante e incontentabili siete voi donne. Non ve ne va bene una, poveri noi uomini succubi delle vostre influenze … lunari. Siete come le maree. Alti e bassi, più bassi che alti. 😆
      Ok, ora mi sento meglio.
      Bleff? Eccolo è qui vicino a me se ci vuoi parlare è tutto tuo.
      Ciao bella, è ora che lo porto fuori …

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  8. MARGHIAN ha detto:

    ventice’…cari astanti mi piace troppo…sei forte dai! Si vede che sei toscana..che l’e la toscana la madre della lingua italiana-manzoni diceva “si va a lavare i panni all’arno”- ed ecco che questa espressione, “cari astanti” l’e proprio toga!. Toga non e’ italiano puro…e’ sardo, parola che noi usiamo parlando in italiano..significa, e’ forte.Ah, per renderti l’idea, “togu-toga” e’ come dire “ganzo!!!!” . Ciao Ventice’…questo non c’entra con il discorso della origine della intelligenza, per ste cose ci basta averla ed usarla-anche per scherzare!. Ma..l’humor quando ha avuto origine? “In toscana…..non so quanti anni fa”.ò Ciao Ventice’!
    Marghy

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  9. semprevento ha detto:

    Marghy 🙂 !!!!!!

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    • MARGHIAN ha detto:

      Venticellissimo!!!! ‘uesta l’e bella eh? E dai ‘he pure noi sardi sappiamo essere gioviali-e non solo, anche saturniali, nettuniali….- e non solo “sardonici” e seriosi”….c’e una espressione sarda per dire che si e’ tristi, arcigni…incillìu, come a dire “inciglito” che l’e come dire “con le sopracciglia corrucciate”…eh, ses’ incilliu!” eh, sei cosi’ cupo!”.
      E..questo ‘he c’entra con “intelligenti per caso”? 🙂 C’entra perche’ se nulla e’ per caso, tu non si toscana per caso, ne io sardo per caso, ne’ esistono i cinesi per caso, i neri per caso.. Ecco, tanto meno il complesso vocale…loro hanno scelto di mettersi insieme!!!!
      Ciao Ventice’!!!!
      Marghy

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  10. MARGHIAN ha detto:

    Ciao Bruce. “In pratica….un colpo alla testa”. Blef ha ragione, la duplicazione di quel gene riguarda la testa, che grazie a cio’ ha dato a questa testa la spinta a diventare piu’ complessa nelle sue connessioni sinaptiche e nella moltiplicazione delle unita’ cellulari nervose-neuroni-.
    Resta comunque strano che fra tanti primati questo “salto” sia avvenuto soltanto una volta. O no? L’homo abilis-giusto?- ha generato l’altro homo superiore, in due rami, il neanerthal ed il cro-magnon. Entrambi intelligenti con un certo vantaggio per il cro-magno. ora, maggiori stimoli ambientali, miglior qualita’ della dieta od anche..un ulteriore salto genico?
    E se..fossero esistiti esseri umani con intelligenza ma che non hanno vissuto abbastanza, filogeneticamente-come specie- da non essersi fatti ancora…conoscere?
    Ah, una domanda, mi chiedo chi erano i boisei? fra le “comparse dell’uomo” ci sono anche quelli, i boisei.
    Perplessita’ non indifferente: L’l’intelligenza …di blef. 🙂 Come mai il canis sapiens sapiens e’ nato solo..qualche anno fa? magari lui non se lo chiede proprio perche’ non vuole avere colpi alla testa…..Ciao Bruce.
    Marghian

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  11. bruce ha detto:

    Grande marghian, sempre acute le tue osservazioni, potremmo parlarci per anni.
    La stirpe del canis sapiens è apparsa sulla terra circa 7 anni fa. Siamo alla ricerca di una cagna sapiens, cosa molto rara nelle donne 😆 per creare una super razza di cani intelligenti.

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    • ross ha detto:

      mi sa che sei un po’ maschilista! DONNE RIBELLATEVI!!! :D)

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    • MARGHIAN ha detto:

      Ciao Bruce….ah, vero…ci va la procrazione della specie, e come scrivi tu, “la cagna sapiens”…”cosa molto rara nelle donne… 🙂 se ti leggono!!! “femmine di cane” dai..lo avranno capito. Beh, con qualche forzatura, lavorando su una cellula di blef, modificarne il dna, creare un “gamete femminile” o che so…. 🙂 ciao Bruce.
      Marghian

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  12. ross ha detto:

    Ragazzi, per leggervi tutti ci vuole una giornata. Mi piace questo post ed anche le varie risposte. Come già dissi a Marghian ci vorrebbe un bel libro con dentro tutti i vostri articoli, più interessanti,e le relative risposte.Ho ricevuto in omaggoi(per acquisto lavatrice) un piccolo tablet,chissà forse da lì potrò leggere tutto con calma, per ora devo ancora imparare il suo funzionamento….

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  13. MARGHIAN ha detto:

    Ah, Bruce…nel blog “in bianco e nero” ce’ un “huriah heep”…se lo vuoi ascoltare… Ciao.
    Marghian

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