Le cause che tengono l’umanità appesa ad un filo – 4) Quarta parte: collasso ecologico – biologia sintetica – cattiva governanza mondiale – cause sconosciute

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Collasso ecologico

CatastrofiSi ha quando la Terra non riesce più a provvedere alla vita, non è più in grado di offrire acqua e cibo e altri elementi che permettono alle specie umana, animale e vegetale di sopravvivere.

Dipendiamo dall’ecosistema e un possibile collasso di quest’ultimo porterebbe inevitabilmente alla nostra estinzione.

Un ecosistema è costituito dall’insieme di organismi viventi, animali, vegetali che interagiscono con l’ambiente che li circonda.
Una ecosistema è una comunità di organismi viventi e di sostanze non viventi con le quali i primi stabiliscono uno scambio di materiali e di energia, in un’area delimitata.
E’ un ecosistema un lago, una palude, il deserto, una foresta, un ghiacciaio. L’insieme di questi ecosistemi formano l’ecosistema globale dove tutti interagiscono tra loro in un sistema di equilibrio.
Se tale sistema in equilibrio viene modificato in maniera tale che la terra non è più in grado di sostenerla allora viene il collasso.

Le elementi che possono mandare in crisi e quindi il collasso ecologico sono fondamentalmente due: il ciclo della energia, la catena alimentare.

Tutti gli ecosistemi hanno bisogno di energia. E questa energia si origina dalla radiazione solare. Una volta raggiunta la Terra una parte di essa viene utilizzata dalle piante che attraverso la fotosintesi trasformano la materia inorganica in sostanza organica.

Per catena alimentare si intende il meccanismo secondo il quale la sostanza organica viene poi utilizzata come fonte di energia dagli organismi viventi.

In altre parole, parte delle sostanze chimiche inorganiche presenti nel terreno (cioè acqua e sali minerali) e nell’aria (anidride carbonica), vengono trasformate in sostanze organiche, che costituiscono prima di tutto i tessuti degli organismi vegetali, le piante cioè, che sono il primo anello della catena alimentare
A seguire gli animali erbivori se ne nutrono, e sfruttano l’energia chimica immagazzinata nelle sostanze organiche. A loro volta diventano prede degli animali carnivori
Quando i vegetali, erbivori e carnivori muoiono e non vengono utilizzati da altri membri della catena, i decompositori (batteri, funghi) smontano le sostanze organiche in elementi e composti inorganici che concimeranno il terreno ed entreranno di nuovo nel ciclo.

Un ecosistema è in equilibrio quando la catena del ciclo alimentare si chiude.
Ora un ecosistema diventa fragile ed entra in crisi quando si genera uno squilibrio tra energia e uno o più componenti della catena alimentare.

La mancanza di energia a causa di un inquinamento estremo si riflette sulla vegetazione che a sua volta coinvolge tutta la catena successiva. La mancanza quindi di cibo porterebbe inevitabilmente alla nostra estinzione.

Fattori di rischio
– La misura in cui gli umani dipendono dall’ecosistema
– Se non ci saranno misure politiche efficaci adatte per proteggere l’ecosistema su larga scala.
– L’impatto della ricchezza o della povertà sull’ecosistema.
– Gli effetti a lungo termine di un collasso ecologico sugli ecosistemi.

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biologia sintetica
Biologia sintetica

biologia sinteticaLa notizia del batterio con un alfabeto genetico esteso ha sollecitato le curiosità sulle profonde modiche che gli scienziati possono apportare alle specie viventi, attraverso una disciplina d’avanguardia chiamata biologia sintetica.

Cos’è un batterio con alfabeto genetico esteso?
E’ un organismo con un codice genetico artificiale.
Ricercatori hanno creato per la prima volta in laboratorio un batterio in grado di riprodursi trasmettendo le nuove “lettere” aggiunte nel suo DNA.

Gli scienziati erano già riusciti a modificare artificialmente il DNA, aggiungendo una coppia di basi (nucleotide).
Ora sono riusciti a inserire questo DNA con una coppia artificiale di basi (chiamate X e Y) in un batterio.
E sono riusciti a farlo replicare senza errori e rapidamente.

Questo secondo passo è la vera notizia ed è un passo avanti notevole per la biologia sintetica e la progettazione di microrganismi artificiali.

Cosa vuol dire tutto questo?
La vita, quella naturale che conosciamo, è governata da quattro lettere dell’alfabeto che formano le parole del codice genetico. Sono le famose basi chiamate: adenina, timina, citosina, guanina e identificate con le lettere A, T, C e G, che come si studia nei libri di biologia si uniscono a coppie nell’elica del DNA.
A queste gli scienziati ne hanno aggiunte altre non esistente in natura.

L’alfabeto si allunga, le lettere diventano sei invece di quattro, e forse si potranno scrivere parole in più, cioè sintetizzare proteine nuove e “forse organismi inediti rispetto a quelli esistenti in natura”.
È vero che alcuni progetti creano organismi che si autodistruggono, ma c’è sempre il rischio che queste cellule possano mutare.

A che cosa potrebbe servire questo risultato della cosiddetta biologia sintetica?
Secondo i ricercatori, per creare in futuro per organismi da usare come fabbriche di farmaci o altre sostanze impossibili da realizzare con cellule dotate solo di DNA naturale.

Ma è così?
La biologia sintetica è una disciplina nascente a metà strada tra l’ingegneria e la biologia molecolare.
Gli scienziati che hanno condotto lo studio hanno espresso la loro preoccupazione verso la biologia “sintetica”: temono che qualcuno possa intenzionalmente creare alcuni agenti patogeni in grado di distruggere l’umanità.

Uno degli aspetti più preoccupanti della biologia sintetica può arrivare dalla ingegnerizzazione di patogeni che prenderebbero di mira gli esseri umani o un componente fondamentale dell’eco sistema.

Questo potrebbe avvenire attraverso una guerra militare o biologica o commerciale, il terrorismo o la transfugazione di elementi patogeni pericolosi dai laboratori.

Fattori di rischi
– Conoscere il vero potenziale di rischio della biologia sintetica
– Se il campo sarà regolato con successo, o gestito con successo per una autoregolazione.
– Se il campo inaugurerà in una nuova era di bio-guerra.

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Cattiva governanza mondiale

cattivi governi globaliI governi dei paesi del mondo possono agire in due modi, entrambi fallimentari: tentare di risolvere i problemi della umanità e non riuscirci oppure non riuscirci e aggravarli.

È questa un’altra minaccia per il mondo: un cattivo governo “globale”.

I progressi fatti fino a questo momento, in campo tecnologico, economico, politico e sociale, possono essere usati dalle nazioni in maniera “appropriata” oppure stravolti e usati a proprio vantaggio.

Un esempio del primo sarebbe omettendo di alleviare la povertà assoluta; la seconda, la costruzione di uno Stato totalitario globale non rispettoso delle libertà degli individui.
In pratica la tecnologia, il cambiamento politico e sociale può consentire la costruzione di nuove forme di “governance”, che possono essere sia molto meglio o molto peggio.

Non per ultimo la costituzione di una dittatura globale da parte di fondamentalisti che non riconoscendo i progressi tecnologici e i diritti umani facciano sprofondare la civiltà umanità nell’oscurantismo.

linea03cina-poverta_h_partbCause sconosciute

cause sconosciuteGli studiosi mettono in guardia anche dal finale “a sorpresa”, facendo riferimento a tutto ciò che ancora non conosciamo e immaginiamo ma che potrebbe essere per noi fatale.

Potremmo subire l’attacco di forme aliene o essere inghiottiti da un buco nero oppure, più realisticamente, “distruggere noi stessi con le nostre stesse mani”.

A tutto ciò si possono aggiungere altre cause sottovalutate.
Per esempio il collasso demografico.

Attualmente i rischi che la crescita demografica è in grado di mandare in crisi l’umanità sono reali.
Oggi siamo oltre sette miliardi, e al ritmo conigliesco di un milione in più ogni quattro giorni e mezzo, entro fine secolo arriveremo a dieci miliardi.
Già oggi consumiamo il doppio delle risorse che la Terra può generare e vorremmo consumare ancora di più.

La domanda da farci è se la Terra può sopportare un numero di persone ancora maggiore. Ma non c’è dubbio che si comincia a stare stretti. Non tanto per ragioni di spazio, bensì in termini di risorse naturali disponibili per la nostra stessa sopravvivenza.

La mancanza di cibo darà luogo alla più grande sfida che l’umanità abbia mai affrontato: sopravvivere a se stessa.

New age
2012 L’avvento del Male.
E’ un film, (per niente eccezionale), che fa leva sulle previsioni catastrofiche di impronta prevalentemente New Age dove il protagonista vuole impadronirsi del mondo e diventare l’uomo più potente della Terra, usando forze militari, coadiuvate dal controllo dei media come tv, radio, internet e stampa in generale.

La fine del mondo, se ricordate, è stata annunciata proprio per il giorno 21 dicembre 2012 secondo la profezia Maya, confermata dagli Opi Indiani d’America. Anche i saggi tibetani confermano l’evento e illustri nomi preannunciano l’affondamento di intere nazioni. Per finire i testi ebraici che parlano di una meteorite che avrebbe distrutto la terra.

L’evento non si verificò ma il vasto seguito della popolazione che dette credito a questa profezia lascia pensare alla pericolosità che le new age possono avere sulla psiche umana.
Attorno a questi movimenti che fanno forte leva sullo spiritualismo, il misticismo e sulle filosofie di ispirazioni orientali, ci sono sempre gruppi di persone o di guru che con argomenti che non hanno alcuna fondatezza scientifica e rigorosità religiosa si impongono fino all’assoggettamento totale degli individui.

In questo contesto la new age può essere considerata un movimento culturale di contro corrente che nella convinzione di instaurare  un “nuovo ordine” mondiale, possa in realtà destabilizzare il sistema, l’ordine sociale, la negazione della civiltà attuale e la sua disgragazione.

Apocalisse divina
… ma questa è un’altra storia.

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Informazioni su bruce

Ingegnere. Io sono responsabile di quello che dico, non di quello che capisci tu. (Massimo Troisi)
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11 risposte a Le cause che tengono l’umanità appesa ad un filo – 4) Quarta parte: collasso ecologico – biologia sintetica – cattiva governanza mondiale – cause sconosciute

  1. gabriarte ha detto:

    ciao sempre molto interessanti i tuoi post l’uomo è su una bilancia da una parte” buoni “dall’altra “cattivi “devono mantenere l’equilibrio per poter continuare a convivere sulla terra Mi sembra però che la bilancia stia inclinandosi da una parte forse perchè siamo troppi??? ciao Buona giornata una carezza al tuo Bleff

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  2. bruce ha detto:

    Non ho fatto nemmeno in tempo a pubblicare questo post sulle possibili cause di estinzione della umanità a casa di un evento sconosciuto come una punizione “divina”, quand’ecco che apprendo dall’amico Samuele di Blogzero quanto segue:
    Una vegana integralista festeggia il terremoto in Nepal perché punitivo dei nepalesi cattivi che uccidono gli animali…

    Ecco il tweet della vergogna: dalla vergognosa vegana Antonietta Meta che trovate su Twitter (se non lo ha cancellato):
    “Sterminio di animali x religioni. Il terremoto è troppo poco x questa gentaglia. No aiuti
    6:58 PM – 25 Apr 2015

    Ed poi, ancora:
    “Strage di animali in nepal per ingraziarsi la Dea….. Il terremoto mi sembra una giusta punizione”
    “L’Italia nn mandi aiuti x terremoto a questi fanatici bastardi. Giusta punizione”

    Per fortuna molti altri vegani, anche molto attivi online, hanno preso le distanze da questa posizione assurda e da persona veramente amabile.

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  3. bruce ha detto:

    Ho pensato a lungo oggi, dopo questo fatto, come sarebbe il mondo di maggioranza vegana o una “governance” globale vegana.
    Un disastro.
    Fondamentalmente i vegani sono persone “arrabbiate”, che hanno un “rancore” dentro, direi una cattiveria verso i non vegani che porterebbe alla lunga, per la loro determinazione ad imporre il loro stile di vita agli altri, a scontri sociali. Se poi una governanza mondiale vegana imponga una alimentazione esclusivamente di prodotti vegetali, sarà un disastro ecologico.

    Infatti verrebbe a mancare l’equilibrio “naturale” tra erbivori e carnivori che manderebbe in crisi l’ecosistema globale con le conseguenze nefaste già descritte in questo articolo.
    A tutto ciò, si deve aggiungere il crescente aumento esponenziale della popolazione e della maggiore necessità di calore che non possono fornire i vegetali. L’aumento delle aree urbane e la crescente diminuzione di aree destinate alla coltivazioni darà il colpo di grazia. Ciò porta, infatti, inevitabilmente ad una carenza di cibo vegetale a sfamare la popolazione mondiale. E’ facile immaginare l’accaparramento del cibo e le lotte per la sopravvivenza.

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  4. MARGHIAN ha detto:

    Ciao Bruce. Pericolosissimi, vegani, plagiatori di menti, sono gli “hare krishna”. Pensa alla tracotanza di un loro “guru”, che ha detto: “datemi un cervello, ed io lo svuotero’ di quello che contiene e lo riempiro’ di quello che voglio io”.
    per quanto riguarda l’ultima ipotesi ventilata, “Apocalisse divina … ma questa è un’altra storia”, succede che i guru “piegano la storia” al loro “volere”: guerre, pestilenze, terremoti, sono “segni”, cose descritte e “previste” dalla Bibbia. “Le dieci piaghe di Egitto” ieri, una pandemia “oggi”.
    “Piegano la storia al loro volere”. I tdg, infatti, “vedono nel 1914 l’avverarsi della profezia dell’Apocalisse: “…e si leveranno nazione contro nazione, e regno contro regno…” eccetera. E c’e chi gli crede.
    **************
    Proprio oggi, a TG Leonardo, ha fatto capire cosa accadrebbe se una pandemia sterminasse tutte..le galline, sarebbe un disastro. La cosa mi ha ricordato Einstein, che appunto ebbe a dire “se scomparissero le api, sarebbe la fine per il genere umano”. Ciao.

    Marghian

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    • bruce ha detto:

      Beh, anche la religione cattolica (come tutte) non scherza mica. Fa il lavaggio del cervello plagiando le menti con cose non vere🙂
      Il pericolo è quando si vuole abusare di questo “potere” per il “potere”.
      Sterminio delle galline? Saranno contenti i vegani. Un po’ meno le … volpi🙂
      Ciao

      Mi piace

      • MARGHIAN ha detto:

        Ciao Bruce. Non ho di certo omesso di citare la religione cattolica per “difenderla”. La chiusura mentale e’ di casa..in chiesa🙂. Ma almeno i cattolici non vanno “porta a porta”, a rompere.
        E’ brutto far morire le galline, ma lo e’ anche… farle ingrassare troppo , facendoci mangiare chissa’ che cosa. Ciao.

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        • bruce ha detto:

          Lo so caro marghian, oramai ti conosco bene. La mia invece era una conferma sul fatto che a furia di dire ripetutamente certe cose alla fine la gente ci crede e il lavaggio del cervello è bello che fatto. Immagina le conseguenze di una governance mondiale religiosa (come l’Isis). Un popolo di zombie.
          Per quanto riguarda le galline, devo dire invece che gli allevamenti, quelli a livello industriale le cibano fino a raggiungere un preciso peso … per esigenze di mercato, infatti credo che ti sarà capitato di vedere nelle rosticcerie o i grandi supermercati polli tutti uguali e tutti allo stesso prezzo. Oramai galline che ruspano per terra libere non ce ne sono più. Un brutto guaio proprio per le volpi.
          Ciao

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          • MARGHIAN ha detto:

            Una sorta di regime “teocratico” lo abbiamo provato anche noi, al tempo dei Crociati, o quando lo stato pontificio aveva ascendente sugli altri “stati preunitari”. La cultura, il sapere, erano “della Chiesa”. E sappiamo che fine facevano gli intelligenti, ed i liberi pensatori, tipo Galileo. Quando mi si parla di paesi islamici, delle loro chiusure, mi viene da pensare o da dire “come noi, nel medioevo”. Ciao.

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          • bruce ha detto:

            Quindi possiamo dire che culturalmente l’Isis è indietro di quasi 1900 anni.
            Siccome l’inquisizione durò fino al XIX secolo ma mai abrogata dalla Chiesa, questo mi preoccupa.
            Ovvero una rinnovata “bad governace” religiosa culturalmente incivile e restia a morire. Sarebbe la fine della civiltà come la intendiamo oggi.
            Ciao.

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  5. MARGHIAN ha detto:

    “l’inquisizione durò fino al XIX secolo ma mai abrogata dalla Chiesa”. Preoccupa anche me. Per fortuna, a questo fa’ da coltraltare un pensiero laico forte, una coscienza collettiva che si oppone, per cui oggi, almeno, non si viene bruciati in piazza, per le proprie idee. Pur se oggi si subisce una inquisizione…piu’ subdola🙂 Ciao.

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