Il mistero di Mohenjo Daro

Gli « studiosi» troppo facilmente considerano i miti e le leggende senza fondamento.
Il Paradiso terrestre, Atlantide, il diluvio universale, l’Iliade e l’Odissea secondo gli “specialisti” non sarebbero nient’altro che un miscuglio di favolette.

Il commerciante tedesco Heinrich Schliemann che meno di un secolo fa pretese di andare alla ricerca dell’antica Troia prendendo per buone le indicazioni dell’Iliade e dell’Odissea fu deriso.
Ma fu proprio Schliemann, il «dilettante», a scoprire Troia.

Il “Ramayana” è un poema epico e contemporaneamente testo sacro indù, centomila strofe (è il più prolisso libro di poesia esistente), unitamente all’altro poema nazionale “Mahabharata” (che con le sue 110.000 strofe è quattro volte la Bibbia, o sette volte Iliade e Odissea messe insieme) sono  racconti di guerre e di battaglie avvenute in un’antichità indefinita e leggendaria lungo la valle dell’Indo.

Ora vi domanderete cosa c’è di strano.
Bene, in questi poemi fatti risalire a 2/3000 anni avanti Cristo  vengono descritti uomini demoni,  uomini scimmie e battaglie che “non vengono combattute con spade e lance

IL RACCONTO
E’ quello che effettivamente è stato detto dallo studioso David Davenport, cittadino britannico nato in India, e il giornalista italiano Ettore Vincenti, dopo la lettura del Ramayana  e del Mahabharata nel 1978.

Questo è  un brano tratto dal Mahabharata:

«Il valoroso Aswatthaman (un personaggio), risoluto, toccò l’acqua e invocò l’arma Agneya (da Agni, «fuoco»). Puntandola verso i suoi nemici visibili e fuori vista, sparò una colonna esplosiva che si aprì in tutte le direzioni e provocò una luce brillante come fuoco senza fumo, a cui seguì una pioggia di scintille che circondò completamente l’esercito dei Partha».

Ed ecco gli effetti dell’arma:

«I quattro punti cardinali furono coperti di buio, un vento violento e cattivo cominciò a soffiare. Il sole sembrò girare in senso contrario, l’universo sembrò febbricitante. Gli elefanti, scorticati dal calore, si misero a correre terrorizzati. Persino l’acqua si mise a «ribollire e gli animali acquatici mostrarono un’intensa sofferenza».

Qualche centinaio di versi più oltre, il Mahabharata descrive gli effetti di un’altra arma, della «Narayana»:

«I guerrieri… furono visti togliersi le armature e lavarle nell’acqua».

«Queste descrizioni», dicono Davenport e Vincenti «richiamano alla memoria in modo impressionante gli effetti di esplosioni atomiche e di bombe al fosforo».
«In realtà», spiega David Davenport «nel Ramayana vengono descritte parecchie armi che, per quanto possano sembrare fantastiche, somigliano molto ad armi modernissime. Il glossario delle armi del Mahabharata stilato dall’illustre sanscritista indiano Hari Prasad Shastri parla per esempio dell’arma Kamaruchi, «freccia intelligente, che va dove vuole», in cui senza troppa fantasia si può vedere un missile telecomandato. O della Murchchdhana, «arma che causa la temporanea sospensione di tutte le sensazioni»; forse un gas nervino?
E l’arma Nadana, «che produce gioia», non potrebbe essere un gas esilarante? E la Shabdaveditva, «freccia che segue i suoni ed è capace di colpire gli oggetti nascosti», non può ricordare un missile capace di orientarsi automaticamente dietro le onde sonore degli aerei nemici?.

Non vi stupite.
Sì, perché nei testi indù si parla abbondantemente di aerei. «Il termine sanscrito è vimana», spiega Davenport «che letteralmente significa ‘uccello artificiale abitato’. I libri sacri dicono che i vimana possono volare e li descrivono come vere e proprie macchine. Vien detto anche che al loro interno ‘non fa né troppo caldo né troppo freddo, l’aria vi è temperata in ogni stagione‘: è impossibile non pensare alla climatizzazione delle cabine dei nostri aerei».

MOHENJO DARO
Gli increduli possono tranquillamente scuotere il capo.  Ma continuate a leggere.
David Davenport ed Ettore Vincenti hanno fatto qualcosa di più costruttivo. Nel Ramayana (Uttara Kanda, cap. 81) si parla di un rishi (un «sapiente») che, adirato contro gli abitanti di una città chiamata Lanka, dà un preavviso di sette giorni; al termine dei quali promette «una calamità, che cadrà come fuoco dal cielo».

Ebbene: testo sacro alla mano, i due si sono recati in India per identificare questa Sodoma orientale.
Davenport e Vincenti ritengono, per motivi linguistico-geografici che sarebbe troppo lungo spiegare, di aver identificato l’antica Lanka («isola») nella città di Mohenjo-Daro, centro della «civiltà di Harappa», fiorita (e improvvisamente estinta) attorno al 2000 avanti Cristo.
Mohenjo-Daro, nome moderno (significa «luogo della morte») era chiamata qualche secolo fa «Isola» (Lanka), perché era circondata da un braccio secondario del fiume Indo, oggi prosciugato.

REALTA’ MISTERIOSA  E SCONVOLGENTE
Gli scavi archeologici, condotti soprattutto dai britannici, una trentina d’anni fa, hanno messo in luce una realtà misteriosa e sconvolgente.

«Gli ultimi abitanti di Mohenjo-Daro sono periti di una morte subitanea e violenta», ha scritto l’archeologo Sir Mortimer Wheeler.
Nelle macerie della città sono stati trovati 43 scheletri (evidentemente il grosso della popolazione aveva fatto in tempo a sfollare): si tratta di persone colte da una morte istantanea mentre attendevano alle loro faccende.

Una famigliola composta da padre, madre e un bambino, è stata trovato in una strada, schiacciata al suolo mentre camminava tranquillamente. «Non si tratta di sepolture regolari», ha scritto l’archeologo John Marshall, «ma probabilmente del risultato di una tragedia la cui natura esatta non sarà mai nota».

Un’incursione di nemici è esclusa, perché i corpi non presentano ferite da arma bianca. In compenso, come ha scritto l’antropologo indiano Guha, «si trovano segni di calcinazione su alcuni degli scheletri. È difficile spiegare questa calcinazione...». Tanto più che gli scheletri calcinati sembrano meglio conservati degli altri.

È un mistero per cui Davenport e Vincenti hanno arrischiato una spiegazione, di cui hanno reso minutamente conto in un libro che hanno scritto insieme: 2.000 a. C. : distruzione atomica (Sugarco editore, Milano).

DISTRUZIONE ATOMICA

«L’antica Lanka è stata spazzata via», sostengono «da una esplosione assimilabile ad una deflagrazione nucleare».

LE PROVE?
«Abbiamo individuato chiaramente sul posto l’epicentro dell’esplosione», spiega Davenport. «È una zona coperta da detriti anneriti, resti di manufatti di argilla. Abbiamo fatto esaminare alcuni di questi detriti presso l’Istituto di Mineralogia dell’Università di Roma: risulta che l’argilla è stata sottoposta ad una temperatura altissima, più di 1.500 gradi, per qualche frazione di secondo. C’è stato un inizio di fusione subito interrotta. È escluso che un normale incendio o il calore di una fornace possano produrre questo effetto.
Inoltre, le case dell’antica città sono state danneggiate con tanto minor gravità, quanto più sono lontane dall’epicentro. Nei pressi dello scoppio, gli edifici (in mattoni, con piani superiori in legno che sono andati completamente distrutti) sono stati rasi al suolo. Un po’ più lontano restano muretti alti un metro e mezzo; nei punti più lontani della città le mura rimaste in piedi superano i tre metri».

È l’inequivocabile effetto di un’esplosione avvenuta a qualche metro da terra. «L’ipotesi che il disastro sia stato provocato da un’esplosione di tipo nucleare», dice Ettore Vincenti «è rafforzata da una leggenda che abbiamo raccolto da un abitante del luogo. Egli ci ha raccontato che “i signori del cielo”, adirati con gli abitanti dell’antico regno dove ora c’è il deserto, hanno annientato la città con una luce che brillava come mille soli e che mandava il rombo di diecimila tuoni. Da allora chi si arrischia ad avventurarsi nei luoghi distrutti viene aggredito da spiriti cattivi che lo fanno morire».

QUALE IPOTESI?
David Davenport ed Ettore Vincenti non si nascondono che la loro ipotesi appare del tutto inverosimile.

«È difficile credere», dicono «che una civiltà di quattromila anni or sono, capace di costruire missili, ‘macchine volanti’ e bombe atomiche, sia scomparsa senza lasciare tracce. Una civiltà tecnologica sarebbe anche una civiltà industriale: quindi una civiltà che lascia montagne di rifiuti e di rottami. Anche fra quattromila anni i resti della nostra attuale cultura tecnologica dovrebbero essere visibili: se non altro per la grande quantità di macerie, ruderi di cemento, spazzatura di vario genere. Niente di tutto quanto si trova nella città di Mohenjo-Daro : la quale era una città prospera ed avanzata, con pozzi disposti razionalmente ed un progredito sistema di fognature, ma certamente non inserita in un sistema tecnologico paragonabile al nostro. Le poche armi ritrovate sono lance e spade, non certo fucili e pistole».

E ALLORA?
Allora «Si impone l’ipotesi extraterrestre», dice Vincenti. «I “signori del cielo” che distrussero l’antica Lanka erano forse esseri giunti da ‘altrove’. Colonizzatori spaziali che si sono comportati come tutti i colonizzatori: con brutalità e prepotenza. Forse, aggrediti dagli abitanti di Mohenjo-Daro, hanno voluto infliggere loro una punizione esemplare. A suon di bombe atomiche».

Padroni di non credere a quest’ipotesi.
Ma gli indizi raccolti da Davenport e Vincenti sono numerosi e impressionanti.

(fonte: Il Giornale dei misteri)

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25 risposte a Il mistero di Mohenjo Daro

  1. semprevento ha detto:

    Ho letto velocemente…e ci ritorno..bello questo articolo!!!
    Sei un pozzo di mistero te!!!
    ma bleff stavolta non dice nulla? è rimasto basito? Un ci credo!!!
    ….mi son ricordata degli oggetti fuori posto…ma una città fuori posto un si può immaginare!!!
    quindi non resta che accettare certe ipotesi….
    ma nella mia mente è avvenuto un piccolo black out …cioè..
    e se andassimo a ritroso nel tempo?
    mi spiego …quelle metrooli, quegli oggetti, gli scritti..insomma tutto quanto trovato facesse parte del futuro e noi del passato? ..sarebbe più facile accettare l’idea che certe armi da guerra fossero esisitite in un epoca che noi reputiamo troppo lontano e impossibile. In realtà i fossili siamo noi.
    che ne dici? stiamo viaggiando nel futoro…noi siamo alle origini…loro erano già oltre….
    madò, che casino t’ho fatto….però t’immagini fosse vero?
    Noi terrestri ci siamo perduti nel tempo ecco perchè non crediamo a certe teorie….siamo troppo attaccati alle regole temporali..e non andiamo oltre…i misteri vogliamo restino misteri…
    però se te li spieghi così chiaramente , perchè continuano a chiamarli misteri?
    uhm…devo dormire vero?
    va bene zio, vado a letto…così un faccio danni….
    ci leggiamo domani..bell’omo..
    ora son davvero cotta…giorni un po’ duri questi…
    il mal di testa è presente come un granchio attaccato alle palline di nonno Gedeone.
    bacio a voi!
    vento

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  2. bruce ha detto:

    Interessante e sconcertante vero?
    Conosciamo veramente poco il nostro passato malgrado i progressi fatti dall’archeologia, ma forti sono le resistenze o forse la incapacità a dare risposte.
    Bleff? Se ne è stato lì tranquillo vicino a me, l’unica cosa che ha detto è stato nel chiedermi se tra gli alieni c’erano cagne aliene e come erano fatte. Questo significa che una opinione se l’è fatta.
    Anch’io mi son fatto una idea ma me la tengo.

    Vedo le tue foto e leggo (ma non scrivo, mi sento sempre più a disagio).
    Vedo che il tuo blog non ha pace, impostazione, colori, grafica. Inquieto e mutevole come il tuo mare e il tuo vento.
    ciao bella

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    • semprevento ha detto:

      …a volte mi manca quel tuo maglioncino rosso….
      ma so che ci sei dietro le quinte…e va bene così…
      le mie foto…a volte c’ho una rabbia infinita…
      ma poi penso che è solo una passione, un espressione senza voce…
      e va bene così….
      i miei post…ultimamente li ripesco dal passato…forse son cambiate le puntehhiature
      ma lo stile è quello….i pensieri di vento son quelli…
      la tristezza c’è…la malinconia anche…il desiderio di andare via da qui ormai si è
      addormentato…e va bene così…morirò a Pisa maremma maiala. 🙂

      perchè la tua idea la tieni per te?
      ti fatto un’idea degli alieni?
      pure io….secondo me non ci sono…e.perchè comunque, anche se ci fossero, non si farebbero vedere…siamo troppo inquinati!!! m’intendi?

      ma sei triste?
      solo così….mi pare di cogliere qualcosa…ma mi sbaglio sicuramente…
      ornai non azzecco più nulla…ma va bene così.

      Ho sparato una grande balla vero con la teoria del tempo al contrario…altrimenti avresti ribattuto qualcosa…
      invece non c’hai manco riso…Uhm è per questo che sei triste?
      che nonostante le tue lezioni io resto dura come le pine verdi?
      eh lotta dura senza paura dicevano i veri combattenti!
      Bleff lo sa!

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  3. bruce ha detto:

    Ah ah, finalmente qualcosa che mi leva questa stranezza che ho addosso oggi.
    Ma come? Non lo sai? Sì che lo sai. E’ il moto dei giocatore di stecca. Quando sono in difficoltà o hanno un colpo difficile da fare … prendono tempo, … prendono il gessetto e … gessano la punta della stecca … una, due, tre volte, girano con calma attorno al tavolo, guardano le bocce, riguardano, gessano la punta, la rigessano, pensano, gessano ancora e poi tirano.
    Calma e gesso. Per l’appunto.
    Ora con calma mi preparo ed esco così mi distendo. Esatto, indovinato, con Bleff, e lui mi distende il braccio.

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  4. bruce ha detto:

    Oggi un po’ meglio, ma mica tanto, il lavoro è quello che è, le persone pure.
    Ok rido adesso e mi faccio pure qualche commento da solo.

    Ritengo impossibile i viaggi nel tempo sia a ritroso che nel futuro per la solita storia della velocità della luce. Quindi non siamo stati noi a distruggere Mohenjo Daro.
    Una civiltà altamente progredita nel passato avrebbe lasciato qualche segno in più, per esempio del tipo industriale per produrre simili armi. Niente, quindi quelle armi non erano farina del sacco dei nostri antenati.
    Cosa rimane? Gli alieni per l’appunto, se tutta questa storia è vera.
    Allora sorgono spontanee alcune domande. Come ci sono arrivati? Che cosa sono venuti a fare? Per insegnarci a costruire qualche piramide? Per quale scopo? Per insegnarci le costellazioni? Perchè, visto che di problemi ce ne erano proprio tanti a quell’epoca? Per farsi solo una passeggiata e poi visto che ci stavano hanno bombardato una città quì ed una altra là? E perchè se ne sono andati?
    Ma forse la risposta è più inquitante: forse siamo figli di quegli alieni?
    Come vedi le domande sono tante e le risposte poche, anzi nessuna. E i misteri restano.

    Ciao, ho anche forato in autostrada ed ho dovuto chiamare il soccorso stradale perchè quella maledetta ruota non voleva saperne di farsi sostituire. Ci voleva anche questa. Mannaggia di una mannaggia mannaggina! :mrgreen:

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    • semprevento ha detto:

      ..insomma se non è zuppa è pan bagnato….si dirà anche dalle tue parti spero!!
      A me stasera fa male lo stomaco…la rabbia da qualche parte deve sfogare no?
      ..hai forato…e che diamine però….via dai c’è di peggio…bisogna dire così anche se la cosa mi fa imbestialire di più….
      Menomale che io non ho l’auto!!!c’ho la bici però….ma è sgonfia più di me…credo sia pure forata….ma tanto vado in autobus..almeno mi siedo senza durare fatica…
      va bon…stasera non ci sono…cioè vo a nanna presto…sono esaurita, non esausta….ESAURITA.
      C’è nell’aria qualcosa che non so ben definire e mi urta terribilmente.
      Mia madre direbbe che ho un caratteraccio…me lo dice sempre…e c’ha pure ragione.

      domani è sabato…accidenti al sabato, alle domeniche…ai giorni che passano ….
      o forse sarebbe meglio dire accidenti a me…che è meglio…come dice il puffo brontolone…
      …..ciao Bruce, stasera la luna è bellissima…l’aria è invernale ed io fuori stavo bene….io e Kiro
      a passeggio…lui che annusa e io che piagnucolo…che coppiaaaaaaaa!!!! 🙂
      a domani bell’omo…e grazie di cuore. ♥
      vento ♫

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  5. bruce ha detto:

    Ho visto la Luna anch’io stasera, molto bassa di uno strano colore rosa chiaro e un po’ più in alto Giove che brillava poderoso nel cielo, con un Bleff invece distratto e impegnato solo ad annusare tutta la spiaggia. Ma come mai, gli ho detto, non ti guardi questo spettacolo proprio tu che ami gli astri? Amo di più gli odori delle cagne, mi sembra di aver capito.
    E’ vero, non ho il mal di testa ma c’è una strana aria in giro, pensavo di essere il solo ad avere questa sensazione, forse è la Luna piena, ora vado fuori ad ululare.
    Al contrario di te io conto i giorni che mancano al ritorno di mia moglie. Mi dice che ha trovato Toronto trasformata, è stata ad un centro commerciale dove ci sono volute tre ore solo per girarlo. Io le ho risposto che la cosa non mi impressiona ho il mio lungomare e ci posso passeggiare tutto il giorno.
    Mentre scrivo con un occhio guardo la partita dell’Italia, poi riesco, vedo se mi riesce di fare una foto alla Luna.
    Buona notte cara.

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  6. semprevento ha detto:

    e allora? la luna?
    fatte foto????

    Io vado a combattere….la spesa….
    il cane è andato fuori..colazione fatta…
    ora spesa…ufff…va sempre così….
    e te?
    Stamani c’era una bell’alba…non l’ho fotografa
    perchè aveva gli stessi incanti passati….
    la giornata è splendida ma sono 9 gradi….più fredda di ieri…
    l’inverno s’avvicina…
    🙂
    ciao bell’omo!

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  7. bruce ha detto:

    Quando sono uscito armato di fotocamera, sorpresa … la Luna si era alzata nel cielo e si era nascosta dietro un cielo nuvoloso, vacca boia, spesso quando dimentico la fotocamera c’è sempre qualcosa di bello da fotografare e poi quando ce l’hai con te rimani fregato.
    Anch’io spesa ma prima faccio il cambio di tutte e 4 le ruote con quelle termiche. Tranquilla non le pago, rientrano nei benefit, altrimenti era proprio una bella spesa.
    Poi non so, c’ho quella rogna di dovermi cucinare, poi mi appiccico alla tv, ci sono le semifinali di tennis a Parigi e poi comincerò a scivere qualcosa sul … “Paradiso terrestre”. E già! un’altra favoletta da sfatare, vedrai.
    Ciao e a dopo.

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  8. semprevento ha detto:

    Fulani Women
    se ti va, quando non sai che fare….ci sono foto che mi hanno commossa….bellissime e vere.

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  9. semprevento ha detto:

    Poi stamani ho pensato a te…
    nel senso…sono andata a fare colazione al Bar Tiffany….
    c’erano i proprietari..moglie e marito…due persone davvero splendide…
    Prima di tutto ho fatto i complimenti alla signora per il bellissimo bar… e per le divise…
    Pantaloni neri, camicia nera ..scritta bianca sulla camicia, molto carina e cravatta rossa….
    tutto in tinta con l’arredamento….poi le ho chiesto se potevo fotografare il bar…
    lei m’ha fatto un sorrisone…ovvio….
    m’ha detto che un sacco di turisti americani giapponesi e tedeschi, lo fotografano….Bene bene, mi son detta…..
    Quando avrò l’ispirazione….certo che ci vado…(apposta per te!)
    Ora è di gran moda pure a Roma….c’è una mostra creata dal figlio di Audrey di scatti inediti….mi piacerebbe un sacco vederla….invece a Milano c’è una mostra di pittori dell’impressionismo…i migliori….sarà suggestiva di sicuro….ma ahimé…..
    comunque..come vedi sei sulla mia strada….credo che ti farà piacere vedere i lampadari di Tiffany… 🙂 . uhm, quanti puntini… 🙄
    buona serata bell’omo…..che ti mangi?
    io ho fatto il ragù e stasera tortelli …….per la gioia di Sara…quanto l’amo la mi’ bimba!
    A volte mi sembra troppo ma il più delle volte che sia davvero poco poco.
    ciao sguerguescio, spero di averti fatto ridere un attimino.
    passo e socchiudo, forse.

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    • bruce ha detto:

      Grazie per quel “apposta per te”. Bene, sarà un po’ l’arredamento del … nostro bar. Però mi sorprende che ti sei fatta sorprendere senza la tua Carmen. Sarà stato un caso. Io stamattina sono stato in spiaggia con Bleff, manco a dirlo, ma mi è riuscito di fare solo qualche foto che sicuramente saranno venute mosse per lui che mi tirava da tutte le parti, è pieno di cagne in calore e non mi fidavo di lascirlo solo, c’è qualche deficiente criminale che ha messo le solite polpette avvelenate tanto è vero che la scorsa settimana ci sono stati due decessi di cani proprio per aver mangiato qualcosa in spiaggia.

      Ieri sera ho avuto come ospite … mia figlia e il suo ragazzo. Hanno fatto tutto loro. Mia figlia eveva già preparato l’impasto della pizza, quindi pizza a volontà in tutte le maniere davvero buone accompagnate da affettati e formaggi, poi un buon vinello che ho comprato nel salento, una crostata preparata al momento, castagne.
      Poi altro giro col cane.
      A dopo.

      Mi piace

      • semprevento ha detto:

        o bischero…andavo a fare la pesa….io mi carico di roba…
        non posso portare la Carmen….
        ..io sondo il terreno..quindi….quando sento che il momento è propizio….
        zacchete!!!
        la tu bimba eh…brava…ti vuole tanto bene!!!
        🙂 ciao bell’omo!
        Son contenta che le foto ti siano piaciute…eh son tante…
        ho guardato quelle della nigeria……più delle altre…

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  10. MARGHIAN ha detto:

    Ciao Bruce. Leggero’ bene il tutto (e vedro’ anche i posts precedenti) ma ora mi limito a salutarti, e lo faccio con una canzone della mia regione. Un gruppo ed una VOCE che senz’altro CONOSCI.

    A PRESTO, e serena DOMENICA.
    Marghian -the sardinian blogger-.

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  11. bruce ha detto:

    Carissimo, devo essere sincero, non conoscevo il gruppo e la canzone, ma con altrettanta sincerità devo dirti che l’ho preferita a tante altre di “presunti poeti intellettuali”. Ed anche la musica mi piace, non è la solita noiosa strampellata di solo due accordi.
    Ciao e mi piacerebbe un tuo commento.
    Buona giornata.

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  12. semprevento ha detto:


    che ne pensi dell’abito fucsia? 🙂
    a me fa morire il grande mick…

    Mi piace

  13. bruce ha detto:

    Grandioso. Semplicemente grandioso. Fantastico questo è l’unico commento che mi sento di fare, direi unico. E poi l’abito fucsia fa parte del suo stile stravagante e da animale del palcoscenico. Mi fa morire.
    Grazie di questo video, come lo hai trovato? Lo stavo cercando perché sapevo che Mick Jagger stava facendo qualcosa con Damian Marley figlio dell’eterno Bob. Ma qui vedo anche la sensuale Joss Stone, che mi sembra che aveva già fatto qualcosa coi Rolling Stones, poi l’ex Eurythmics Dave Stewart alla chitarra.

    Cosa dire ancora di Mick? E’ IL MIGLIORE. Ho tutti e dico tutti i suoi album. Bravo come cantante, ballerino, show man e poi come si muove è UNICO.

    Mi piace

    • semprevento ha detto:

      l’ho travato da un contatto…
      e t’ho pensato…
      vedi? son brava , in fondo…

      Ho fatto un post un po’ insolito
      perchè ne avevo bisogno.
      Siccome incontro persone molto religiose
      che scrivono sempre di Dio, Gesù e la Bibbia…
      bello per loro che trovano tanto amore….comprensione.
      E siccome non voglio lasciarmi coinvogere ma non voglio neppure ferire…
      penso sia un bene che si capisca che sono arrabbiata
      con Dio….
      se davvero c’è—-mi mandasse un segno….
      facendo felice mia figlia…ridandole la vista.
      Sono certa che se scrivessi un post , di quelli strappalacrime ma vero, fatto di tutte quelle difficoltà che viviamo ….ben pochi avrebbero da dire qualcosa in merito…il dolore crea sempre un certo imbarazzo..non trovi?

      finchè si parla di vento..posso esere poetessa…ma se parlo della vita,
      la musica cambia….
      Scusa…mi sono sfogata da te…perchè so che capisci…e che tutto sommato sorridi.
      Oggi va così…prima ho lavorato su alcune foto..le canne messe in fila…a proteggere i fenicotteri…
      te le dedico… 🙂

      Mi piace

  14. bruce ha detto:

    Ho letto.
    Brutta storia. Triste storia. Queste cose ti colpiscono nel profondo del cuore e mai si riesce a dare una spiegazione del motivo perchè succedono queste cose, pochè siamo destinati a soffrire così tanto, perchè il dolore spesso colpisce i meno meritevoli. Ma mi fermo qui.

    Solo questa mattina ho fatto spesa con mia figlia (è sempre impegnata), bello, bellissimo io e lei a fare spesa, a decidere cosa fare a pranzo, a scegliere. Che gioia vederla sorridente, allegra, spensierata. Poi a casa mentre lei cucinava io apparecchiavo visto che è l’unica cosa che so fare e la guardavo. Poi di nuovo solo … con Bleff aspettando una telefonata che non arriva o una chiamata su skype dall’altra parte del mondo che non arriva nemmeno quella, mentre guardavo in tv la finale di tennis a Parigi, che lo so che non ti frega assolutamente nulla, ma come è bello guardare un quadro o leggere una poesia è bello anche vedere due fenomeni, due “artisti” dello sport ed ammirare le gesta di un “genio” della racchetta come Federer.
    E intanto aspetto … nella speranza che arrivi….

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    • semprevento ha detto:

      arriva arriva…
      e poi bello quello hai scritto….
      e antipatico che sei..
      ti conosco sai….cioè, qualcosa conosco…
      e so che ti manca…
      e so che eri intento a guardare tua figlia…
      ma che ti credi!!!!!
      aaaah voi uomini…tutti d’un pezzo…
      ma poi….teneri come molossi cuccioli.
      Buona serata bell’omo…vo a nanna presto…
      c’ho quel bisogno impellente di dormire…e domani
      è lunedi….

      Mi piace

  15. ross ha detto:

    articolo interessante, come sempre.
    :mrgreen:

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