Scienza e filosofia: 1) Coesistenza difficile

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Qual è il ruolo della filosofia? Qual è il ruolo della scienza?
La scienza ha bisogno della filosofia? Perché la filosofia crede di essere utile alla scienza?

Tutte queste domande stanno ritornando di attualità e il dibattito sta diventando acceso. Perché?
Non sono uno scienziato né un filosofo quindi non sarei la persona più indicata per affrontare l’argomento, ma leggendo le rispettive ragioni mi sono fatto una idea.

Bisogna dire che la scintilla è stata riaccesa dai sostenitori della filosofia. E per capire il motivo dobbiamo fare un passo indietro.

La “filosofia” è lo studio di tutte le cose, reali o ideali, allo scopo di comprenderne l’origine, la natura e il fine. E’ lo studio di tutto tramite procedimenti razionali basati sulla logica concettuale.
La “scienza” si occupa di studiare i singoli settori del sapere, per motivi conoscitivi o pratici, avvalendosi della logica matematica e sull’esperimento.

Questa è la migliore definizione che ho trovato.

Queste due discipline studiano all’apparenza argomenti simili, ma sono profondamente diverse fra loro perché li descrivono in maniere differenti.
La scienza tende ad avere un approccio più matematico, fisico nella ricerca di spiegazioni, mentre la filosofia, utilizzando con un metodo di logica intuitiva, tratta anche di etica, del bello, di come dovrebbe essere un buono stato e così via.

Nella filosofia, inoltre, c’è anche un’attenzione particolare al perché qualcosa accade, mentre la scienza si focalizza di più sul “come” succede e il modo con cui avviene e si manifesta senza porsi il motivo “ultimo”.

Detta in maniera più spicciola la scienza ha un ruolo fondamentale nell’opera di accrescimento del sapere attraverso il “metodo scientifico” che si poggia sul presupposto granitico della verificabilità, là dove il ragionamento filosofico si basa esclusivamente su assunti indimostrabili.

Sembrerebbe tutto chiaro, ognuno si occupa di uno studio delle cose con metodologie differenti e separate seppure indirettamente connesse. La filosofia con argomentazioni concettuali con intenzioni finalistiche. La scienza avvalendosi della ricerca, la logica matematica e la sperimentazione, estranea a dare finalità puramente scientifiche.
Ma è sempre stato così?

Già dai tempi di Aristotele e Platone la filosofia e la scienza erano alla ricerca del principio primo delle cose. La filosofia e la scienza sono nate insieme nella Grecia antica fuse una con l’altra. Dove “fuse insieme “significa non solo nello stesso tempo ma anche “intrecciate insieme”. Pitagora era un filosofo ma anche un matematico, Aristotele era un filosofo ma anche un fisico, un biologo e uno psicologo.

La visione filosofica trova la sua massima espressione con il movimento dell’idealismo romantico dove l’indagine filosofica mira al raggiungimento del sapere assoluto, della “giustificazione del tutto”.
Con il trascorrere del tempo la filosofia precipita in una concezione del “tutto” dandogli una precisa collocazione teologica allontanandosi da quella che doveva essere una branca della scienza separata dalle appartenenze religiose.

Poi, progressivamente, la filosofia e la scienza si sono separate, e un momento importante di questa separazione è stata la nascita nel Seicento della fisica e poi della chimica e della biologia moderne.

Da allora la scienza della natura ha preso il posto della filosofia della natura, e oggi nessuno chiede ai filosofi di dire come è fatta la natura ma lo si chiede ai fisici, ai chimici e ai biologi.

Un brutto colpo per la filosofia che viene soppiantata dalla osservazione diretta, dalla sperimentazione, dalla conoscenza dei fenomeni fisici, chimici e matematici della natura.

A partire dal Seicento la separazione dei due ambiti disciplinari si è fatta sempre più netta.
Il distacco tra la filosofia e la scienza è stato più lento nell’ambito riguardo lo studio dell’essere umano, la mente e che cosa sono le società umane.
Negli ultimi decenni il distacco delle scienze dell’uomo dalla filosofia si è accelerato, un po’ perché le scienze dell’uomo vanno stabilendo sempre più stretti collegamenti con le scienze della natura, che già si sono rese indipendenti dalla filosofia, e un po’ perché semplicemente fanno progressi e scoprono nuovi metodi di studio come le simulazioni al computer dei comportamenti umani e delle società umane.

Così, se l’obbiettivo è quello di conoscere la realtà nei suoi vari aspetti, la scienza sta ormai prendendo il posto della filosofia.

Ed ecco che i filosofi abbandonano le considerazioni empiriche della natura e delle sue finalità entrando a capo fitto nella scienza, nei suoi studi e nelle sue scoperte, dotandosi di una nuova definizione: “filosofia scientifica” che si pone come obiettivo di rendersi utile e di supporto alla scienza sperimentale. In definitiva l’intendimento della nuova filosofia è quello di occuparsi delle scoperte della scienza e delle sue finalità. Una invasione del campo di cui la scienza si era appropriata.
Ma la scienza ha proprio bisogno dell’aiuto della filosofia scientifica?

Einstein la riteneva una indebita intromissione nella scienza per il semplice fatto che i filosofi non conoscono la scienza e non possono argomentare su cose che non sanno. Ad un filosofo disse di studiare la relatività prima di parlarne.
Per Friedrich Nietzsche fra la filosofia scientifica e la vera scienza non esiste parentele, né amicizia e neanche inimicizia: esse vivono su pianeti diversi.

Più chiaro è stato il fisico Stephen Hawking: la filosofia scientifica è morta perché non risponde alle domande ultime sul mondo e sulla natura di appartenenza della scienza e la filosofia non è in grado di restare al passo degli sviluppi scientifici.

filosofia-e-scienza2Considerazioni che sono state prese male dai filosofi che hanno reagito duramente dando dell’ignorante a Hawking in materia di conoscenza della natura rivendicando il diritto di farsi domande su come procedere e nell’acquisizione di conoscenze scientifiche, su come si articola e sviluppa l’impresa scientifica e quali sono le sue componenti principali. Se è utile la conoscenza di elementi famigliari come lo spazio tempo, se è utile tutto questo.
Insomma un tentativo di acquisizione di una nuova identità, di una nuova dignità. Di riappropriarsi della conoscenza della vera realtà di tutte le cose, di riprendere le redini dello studio dell’intero o della totalità. Di essere riconsiderata la madre delle scienze, di tutte le scienze.

Tuttavia non  è chiaro il modo in cui la nuova filosofia scientifica possa essere di aiuto alla scienza, ma tanto è.

E’ pur vero che i filosofi hanno acquisito, studiando, una discreta conoscenza del campo della fisica, ma la mancanza della loro padronanza della materia non è sufficiente per disquisire o interferire nel campo scientifico.

Che cosa rende la scienza diversa dalla filosofia?

…….. questo lo sapremo nel prossimo post …….

(Le Scienze)
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Informazioni su bruce

Ingegnere. Io sono responsabile di quello che dico, non di quello che capisci tu. (Massimo Troisi)
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5 risposte a Scienza e filosofia: 1) Coesistenza difficile

  1. enricogarrou ha detto:

    Raffinato come sempre, un abbraccio Bruce e auguri per giorni sereni

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  2. Pietro Barnabe' ha detto:

    Bello questo articolo.
    La coesistena è difficile, per la tendenza di tutti all’autocomprensione. La difficoltà non è solo tra filosofia e scienza, ma anche tra le singole branchie di una scienza ormai parcellizata fino all’inverosimile.
    D’altronde la filosofia ha generato matematica ed astronomia tra i caldei ed i popoli mesopotamici.
    Fritjof Capra tenta il collegamento tra il taoismo (filosofia) e fisica nucleare; … di esempi che tendono a connettere i vari campi dello scible umano ce ne sono; a mio avviso sono portati avanti dagli scienziati più “illuminati”, o consapevoli che la conoscenza è, per quanto possibile, onnicomprensiva.
    Ciao, buona giornata 🙂

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    • bruce ha detto:

      Ciao Pietro, grazie.
      Quello che dici è vero. La scienza si è polverizzata nei suoi molteplici aspetti che è difficile dire cosa sia oggi la “scienza principe”: fisica pura, l’astrofisica, la matematica, la biologia, la medicina, la nano tecnologia, la ingegneria genetica?
      Forse è per questo che il ruolo della filosofia si è perso per strada non tenendo il passo. Se la filosofia è nata con l’intento di dare un “fine” all’origine delle cose, oggigiorno la filosofia sta scivolando nel misticismo di cui la scienza intesa come ricerca non ne avverte la necessità.
      Buon giornata anche a te ma soprattutto un felice nuovo anno.

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  3. Monique ha detto:

    Io credo semplicemente che scienza e filosofia indaghino la stessa cosa con approcci diversi, ugualmente complementari e necessari poichè nell’uomo coesistono diverse realtà. E credo sia un errore utilizzare la filosofia per fornire spiegazioni scientifiche di un fenomeno e, allo stesso modo, ritenere che la scienza sia esaustiva in ambito filosofico.

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