Mercurio che non ti aspetti.

mercury1.630x360Il 30 Aprile scorso la sonda Messenger della Nasa, dopo aver utilizzato fino all’ultima goccia di combustibile, si schianta sulla superfice di Mercurio a una velocità di 14.000 km/h producendo un cratere di circa 16 metri di diametro.

Ma il suo suicidio non è stato vano.
Dopo 10 anni e oltre 8 miliardi di chilometri percorsi e inviato a terra oltre 250.000 immagini, dopo aver orbitato sola soletta attorno a Mercurio ci ha regalato risultati straordinari, anche inattesi.

Lanciato verso il pianeta più interno del sistema solare nel 2004 ha dovuto già fin dall’inizio impedire che il gran risucchio gravitazionale lo facesse finire dritto dritto in bocca al Sole.
Le temperature infernali hanno, poi, messo a dura prova i suoi materiali e le strumentazioni.

Già negli anni 70 la sonda Mariner 10 aveva sorvolato Mercurio senza riuscire neppure a fotografarlo per intero.
Ora grazie a Messenger il quadro è completo con scoperte quasi paradossali.

Ghiaccio d’acqua.
Sul pianeta infernale, infatti, sono stati individuati crateri al cui interno c’è ghiaccio d’acqua.
Incredibile pensarlo prima con quelle temperature che di giorno superano i 470 gradi centigradi.
Come è possibile?

L’ipotesi più accreditata ipotizza di materiale portato da comete o piccoli asteroidi che è finito in cavità dove la luce non arriva mai. Specialmente negli avvallamenti vicino ai poli dove l’asse si rotazione del pianeta è perfettamente verticale. Se poi i bordi dei crateri sono abbastanza alti questo fa sì che alcuni crateri impediscono ai raggi solari di raggiungere il fondo.

Materiale organico.
Ma i misteri su Mercurio si sono infittiti quando gli strumenti della sonda hanno evidenziato che alcuni depositi sono coperti da una sostanza scura.
Ecco la sorpresa.
Le analisi condotte dalla sonda fanno ipotizzare che quei depositi siano costituiti di materiale organico.

Immagino cosa state pensando. Niente di tutto questo, per materiale organico si intende composti ricchi di carbonio portato anch’esso da comete e asteroidi di cui sappiamo che sono portatori.

Vuoti.
I crateri, altra sorpresa, nascondono un altro elemento enigmatico mai osservato su nessun altro pianeta.
All’interno o in prossimità di alcuni di questi crateri sono presenti dei vuoti che il gruppo scientifico della Nasa hanno chiamato” hollows”.
Si tratta di depressioni del terreno sul pavimento dei crateri. Non sono cavità da impatto o generati dai vulcani, come si era pensato in primo momento.
Allora cosa sono?

I dati elaborati sono ancora pochi per formulare una ipotesi. Si pensa che siano vuoti buchi lasciati nella roccia dalla sublimazione.
La sublimazione per chi non lo sa è il passaggio diretto dallo stato solido a quello aeriforme (gas) provocato dalla luce del Sole. Alcune sostanze, i solfuri per esempio, una volta sublimati lascerebbero la roccia spugnosa e debole che esposta alla erosione di micro meteoriti, dal vento solare e radiazioni cosmiche nel corso del tempo hanno scavato buchi sempre più grandi.

Muri di roccia.
A questi buchi nel terreno si contrappongono dei giganteschi muri di roccia che possono essere alti anche 100 metri ed essere lunghi oltre 100 chilometri.
Si pensa che questi muri siano stati generati dal fatto che Mercurio si sia “raggrinzito” nel corso della sua evoluzione.
Come tutti i pianeti del sistema solare anche Mercurio era una massa incandescente che nel giro di di un miliardo di anni si è raffreddato di un chilometro su circa 2.500.
Un chilometro può sembrare poco ma questo è bastato a far sparire un grande superficie del pianeta.
Insomma Mercurio quando si raffreddò la crosta si raggrinzì spezzandosi qua e là.
Ma qualche dubbio resta.

Nucleo centrale esagerato.
Altro mistero. Mercurio presenta un nucleo dalle dimensioni che rappresentano il 42% del volume del pianeta (il nucleo terrestre è il 17%). Insomma un nucleo decisamente esagerato. Per arrivarci basta perforare la roccia per 700-800 km.
Come mai?

Il nucleo è composto da ferro liquido. Questo fatto dà luogo ad un campo magnetico antico, si pensa che esista da 3,8 miliardi di anni, che avvolge tutto il pianeta.
La cosa non è affatto scontata, per esempio Venere non ha un campo magnetico e Marte lo ha perduto. Sotto questo aspetto Mercurio assomiglia alla Terra.
Non è ancora chiaro perché il suo nucleo è così grande rispetto al pianeta stesso.

Anche qui c’è l’ipotesi asteroide (quando gli scienziati non sanno cosa dire tirano loro sempre di mezzo).
In pratica Mercurio avrebbe subito un impatto da un corpo celeste molto grande che lo ha profondamente ‘scorticato’ portando via parte delle sua crosta.

Coda
Ecco questa è la più stravagante stranezza di Mercurio.
Mercurio sventola una lunga coda nel suo movimento attorno al Sole. Strano, ma vero!
Bene sembra che si tratti di atomi di idrogeno, elio, sodio, potassio e calcio, sollevato verso l’alto dal bombardamento delle radiazioni del Sole e dalla vaporizzazione di piccoli meteoriti che cadono sulla superfice. A causa della bassa gravità queste sostanze rimangono sospese per formare una scia simile a quella delle comete che si estende per oltre 2 milioni di chilometri, ovvero più di 5 volte la distanza tra la Terra e la Luna.

Bene! se pensavate che soltanto pianeti come Marte, Giove, Saturno erano le star del sistema solare, beh, ora c’è qualche moto in più per farvi ricredere.


Informazioni su bruce

Ingegnere. Io sono responsabile di quello che dico, non di quello che capisci tu. (Massimo Troisi)
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13 risposte a Mercurio che non ti aspetti.

  1. enricogarrou ha detto:

    Ciao Bruce, bello questo articolo. Un caro saluto

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  2. MARGHIAN ha detto:

    Interessante, davvero interessante. “La coda”. essendo Mercurio vicinissimo al Sole, la “forza del vento solare” sulla usperficie del pianeta e’ maggiore, e si verifica una piu’ evidente “volatilizzasione” di materiale.
    Per cio’ che riguarda l’acqua, ho visto la notizia in rete. Ho pensato subito alla Luna (data anche la somiglianza tra i due corpi celesti). Le temperature su Mercurio sono molto piu’ elevate, di giorno”, che sulla Luna, e la cosa sorprende maggiornemte, pur la “ragione” e’ la stessa (delle zone dove non batte mai il Sole). Ciao.

    Marghian

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  3. MARGHIAN ha detto:

    L’articolo che ho letto io qualche settimana fa e’ antecedente al “30 Aprile scorso”, la sonda non si era ancora “suicidata”; l’articolo parla delle foto che mostrano delle “tracce di ghiaccio” dentro a dei crateri di Mercurio. Ciao.

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  4. MARGHIAN ha detto:

    Il mercurio..che non mi aspettavo. Del termometro, trent’otto e mezzo, di febbre. A luglio (mannaggia….). Ciao Bruce.

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    • bruce ha detto:

      Eccomi. Insomma l’effetto mercurio ti ha colpito.
      Così all’improvviso?. Comunque non è raro di gente che si influenza di questi tempi. Forse il caldo, forse l’abbassamento delle difese organiche. Ma prendila con filosofia, e un buon morivo per …. mandare un certificato medico e startene a casa a riposare🙂

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      • bruce ha detto:

        http://wp.me/a16AGB-3Dl
        Ho cambiato il link, ora lo vedi?
        Bene, il problema è che non si trovano più le batterie, l’orologiao mi dice che bisogna ordinarle direttamete alla Bulova, ho rinunciato e me lo tengo come ricorso, quindi mi lascio un orologio regalato da mia moglie (ha anche più senso).

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        • MARGHIAN ha detto:

          Si’, hora l’ho visto. E’ bellissimo. E ci siamo anche “noi”. “ordinarle direttamete alla Bulova” mi ricorda qualcosa: un piccolo registratore a cassette, all’avanguardia per quei tempi, 1990, mi si guasto’, ed il negoziante dove lo avevo acquistato mi disse “dobbiamo mandarlo alla Sony”. E cosi’ fu, ed aspettai 20 giorni. Ciao.

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      • MARGHIAN ha detto:

        Ah, non e’ stato il caldo di NMercurio, ma..di sicuro, la differenza tra un a biente ad aria condizionata (la sala di studio dell’archivio di stato di Oristano, dove lavoro) ed un altro senza l’aria condizionata: le mie mansioni implicano passare da un ambiente all’altro piu’ volte. Poi, certo, anche il sistema immunitario e’ debole rispetto ad anni addietro, lo so.
        per assentarmi dal lavoro, vedro’, dipende tutto da stanotte e domani. Ciao.

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  5. MARGHIAN ha detto:

    Errore comune, mezzo gaudio, si dice. Non avevo notato l’altro mio errore, “hora” (condizionato dal latino, dove “hora” e’ giusto, ma dove “adesso” di dice “nunc”? Non credo, semplice errore🙂 )
    Ciao.

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