Murales al molo sud 2

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Murales al molo sud 1

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Informazioni su bruce

Ingegnere. Io sono responsabile di quello che dico, non di quello che capisci tu. (Massimo Troisi)
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8 risposte a Murales al molo sud 2

  1. MARGHIAN ha detto:

    Ciao Bruce. Ma sono bellissimi!
    Tempo fa, se ben ricordo, ti feci vedere i murales sardi. Sono belli, ma a questo livello non so se in Sardegna ce ne siano. Da noi si tende al “naif” od a rappresentazioni di tipo storico(nel mio paese, su un muro della piazza di Chiesa, e’ rappresentata in poche immagini “la storia del paese”, dall’epoca preistorica- 3500 anni fa, i famosi “nuraghi”- all’epoca moderna, con due degli ultimi “parroci” che ivi sono raffigurati, dopo “il villaggio nuragico”, le impbaraioni fenicie e romane, la chiesa romanica (precedente a quella attuale) ed infine la chiesa attuale, con i due “storici” parroci” che si sono passati il testimone….”.

    I murales piu’ belli non sono dalle nostre parti ma.. nel Nuorese. Ma fino ad ora, belli come questi, non neavevo ancora visti.

    Ciao.

    Marghian

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    • MARGHIAN ha detto:

      Apportiamo qualche piccola correzione…” le ^imbarcazioni fenicie e romane, la chiesa romanica (precedente a quella attuale)… “..belli come questi, non ^ne avevo ancora visti…”.

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    • bruce ha detto:

      Amo questa città.
      Amo questa città pur non essendo la mia città di nascita dove ho trascorso tutta la mia infanzia.
      La amo per il mare, le sue palme, le sue pinete, il porto, le piste ciclabili, gli impianti sportivi, le multisale, i teatri.
      Una città a misura per una vita ideale per una famiglia media.

      E poi per le iniziative.
      Questa dei murales organizzati sotto il patrocinio del comune, come le sculture sugli scogli dove vengono artisti da tutto il mondo, le gare di pesca, i tornei internazionali di tennis, le mostre, i concerti, i raduni di moto e auto, gli artisti per strada, le fiere gastronomiche, le fiere dell’antiquariato, le gare sportive di beach soccer, hockey, calcetto, di vela, moto d’acqua, teatrini per bambini, parchi giochi, preliminari di miss Italia, chalet di divertimento, discoteche. E scusa se ho dimenticato qualcosa.

      Cosa volere di più che non offra il paradiso? 😆

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  2. bruce ha detto:

    P.S. dimenticavo: ho ingigantito il gattino in dedica a nives

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  3. MARGHIAN ha detto:

    Anche il mio paese e’ vivo, in quanto ad iniziative. C’era la Festa di San pietro, il nostro Patrono (appunto, il detentore delle chiavi del paradiso… 🙂 ) e vai con spettacoli musicali-quelli, nelle feste, ci sono sempre…- ma anche con un percorso per l’educazione stradale dei bambini-con tanto di-veri- vigili a spiegare loro come comportarsi con macchinette giocattolo, tricicli e biciclette-e pedoni, altri bambini che passavano, sulle striscie, apposta per insegnargli le regole del traffico-, una mostra-ancora aperta- sui cento anni della nostra scuola elementere (mio padre, dal 1919 al 1922, occupo’ “gli stessi banchi” che occupo’ la mia classe…che furono sostituiti con nuovi banchi quando io ero gia’ in quarta). E poi Judo, Tennis e tennis tavolo ed altre cose ancora.

    Anche in inverno, fra teatro civico, oratorio e centro culturale, non mancano delle belle iniziative.

    “Cosa volere di più che non offra il paradiso?”. Infatti… “non crediate che il paradiso sia in cielo, esso si trova nel palmo della vostra mano, in chi vi sta di fronte, non importa dove…. ” ( dal romanzo “Le chiavi del regno” di Archibald Joseph Cronin). Ciao Bruce.

    Marghian

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    • bruce ha detto:

      Vedo che anche da te le iniziative non mancano. Sarebbe strano il contrario.
      Tuo padre poteva chiedere benissimo di portarsi il banco a casa come trofeo, oggi avrebbe un gran valore storico.

      Una grande città offre le stesse cose, forse di più, forse meglio organizzate.
      Ma la differenza tra una grande città ed una cittadina sta nel fatto che tutte le attrazioni le hai a portata di mano. Non c’è bisogno di spostarti con l’automobile.

      Io uso molto la bicicletta con mio cane al seguito, anzi correggo, vado in bici trainato dal mio cane 😆
      In pochi minuti sei ovunque. Oggi per esempio, lettura in pineta con il cane sdraiato all’ombra di una palma sulla erbetta fresca appena annaffiata e poi al molo a fare il bagno.

      Quì molti dicono meglio della Florida e meglio del paradiso (dove è proibito mangiare le mele e …. altro) 😆
      Ciao

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  4. MARGHIAN ha detto:

    Ciao Bruce. “e meglio del paradiso (dove è proibito mangiare le mele e ….altro”. Sei forte…. 🙂 (c’e chi dice-ancora oggi- che quell'”altro”, proprio quello, fosse la “mela proibita”. Ma non credo, non poteva, Dio, dire “crescete e moltiplicatevi” e poi “vietare di farlo”.

    La parola “paradiso”, da noi in Sardegna, e’ usata forse quanto nel Vangelo-davvero, specie per le localita’ turistiche. Devi sapere, poi, che il posto dove piu’ spesso vado a nuotare, per noi-io ed i miei fratelli, e di riflesso anche i miei amici – e’ ormai “su paradisu”, perche’ mia cognata, la prima volta che andammo li’, vedendo il mare e la spiaggia esclamo’. “ma custu esti su paradisu!”-ma questo e’ il paradiso-. “Paro’ su nòmmini sidd’ àppu donàu dèu” (“pero’ il nome gliel’ho dato io) dice ancora lei, “orgogliosa”.
    “E vidi che li’ (“in paradiso”) non c’era..il mare” (San Giovanni, Apocalisse). Beh, la cosa non e’ che mi piaccia molto… 🙂

    Beh, non credo che mio padre, a 9 anni-a quella eta’ abbandono’ la scuola, fu promosso alla quarta classe ma smise di frequentare…- pensasse al valore storico di un banco di scuola. Ma qualcun altro ci ha pensato, i veccchi banchi, le cattedre, e le stufe in mattoni. ci sono ancora- la mostra sui cento anni della scuola di cui ti ho scritto, anzi qualche pezzo, “musealizzato”, c’e sempre, quando vado a votare, infatti, li vedo-.

    Nei paesi, poi, c’e ancora un altro valore che nella citta’ si e’ perso: la socialita’ spontanea, il negozietto dove tutti si conoscono e dove si “cràstula”-si fa pettegolezzo, ma anche si fa amicizia…-. Gli anziani, in paese, angora oggi si mettono “in su friscu”..”al fersco”, ma da noi non significa “in carcere”, bensi’, dopo cena, nelle sere d’estate, sedersi fuori, su delle sedie messe in circolo, e chiacchierare del piu’ e del meno. Nelle citta’, invece, quasi non si conoscono fra loro i condomini di un palazzo.

    Ciao Bruce.

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