La Chioma di Berenice

Eccomi qui, caro Bleff, a dare riposta alla tua curiosità quando abbiamo parlato del più grande mostro dell’universo mai osservato prima.

La Chioma di Berenice è una costellazione. E questo te  l’avevo detto.
E’ poco conosciuta ma è facile da individuare, nonostante non contenga alcuna stella luminosa (questo è quello che dice Wikipedia, ma non la prendere sul serio, non è poi tanto facile).

Che era una costellazione l’avevo capito – mi risponde Bleff – Volevo sapere perché si chiama Berenice e cosa c’entra la chioma.

Non essere impaziente ed ascolta, perchè ora ti racconto una bella storia.
Devi sapere che Berenice II, moglie di Tolomeo III, fu la regina d’Egitto nel III secolo a.c. Tolomeo III, dopo le nozze mosse guerra all’Asia e data la pericolosità della missione Berenice, timorosa per la vita del marito, fece voto di tagliarsi i capelli in segno di gratitudine verso gli dei se il marito fosse tornato vivo e vittorioso.
Tolomeo tornò vincitore e Berenice mantenne il suo voto e sacrificò la sua lunga chioma, che era motivo di ammirazione per tutti quanti la conoscessero, deponendola nel tempio della dea Afrodite.

Ma il giorno dopo la treccia non c’era più, ci fu un gran vociare e qualcuno disse che era stato un sacerdote del tempio di Serapis, scandalizzato dall’offerta della regina ad una divinità greca. Berenice si sentì profondamente oltraggiata dall’accaduto e suo marito Tolomeo III, preso da una folle rabbia fece chiudere le porte della città setacciandola a fondo, ma senza alcun risultato.

 A questo punto entrò in scena il saggio ed ammirato Conone di Samo, matematico e astrologo noto anche per l’amicizia con il Siracusano Archimede, che per rimettere pace nel regno e consolare l’oltraggiata regina (ma anche per salvare la vita ai preti del tempio!) disse a tutti che l’offerta era talmente piaciuta agli dei che avevano deciso di elevare la treccia in cielo e fissarla nel firmamento.

A dimostrazione del suo racconto egli indicò tre stelle che da allora presero il nome di Chioma di Berenice. Bella storia vero?

E poi? –Bleff
E poi cosa? – io
Continua. Dove si trovano queste stelle? – mi domanda il mio cane

 Hai visto che ora sei curioso?. Bene, una di queste sere mentre ti porto fuori, passeggiando in piena notte senza luci, ti faccio notare che nel cielo si apre un sipario che con le sue costellazioni ci racconta storie e miti tramandati da secoli, forse per ricordarci che alcune narrazioni sono talmente belle che vanno scolpite nell’infinito universo e non solo nei mortali libri e nell’evanescente memoria.

Ed è tutto gratis. Basta che alzi il tuo capoccione e volgi lo sguardo verso la costellazione dell’Orsa maggiore, la puoi  distinguere per una configurazione a forma di “v” nei pressi del centro dell’arco costituito dalla coda dell’Orsa Maggiore.

La stella più luminosa della chioma, “Comae Berenices”, detta anche Diadema, è poco più luminosa del sole. Ciò ci da un’idea di come apparirebbe debole il sole ad una distanza di 27 anni luce, che è la distanza che ci separa dalla “Chioma”.

In direzione delle tre stelle della chioma, ma molto molto più lontano, troviamo la Galassia Black Eye. Un poderoso ammasso stellare frutto di uno scontro tra due galassie. Questa meraviglia di galassia, però caro amico, non la possiamo vedere ad occhio nudo, ma grazie ad Hubble abbiamo a disposizione fantastiche foto da ammirare con Google Sky.
Contento?

(tratto da Google: Universo e costellazioni)

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Ingegnere. Io sono responsabile di quello che dico, non di quello che capisci tu. (Massimo Troisi)
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8 risposte a La Chioma di Berenice

  1. ross ha detto:

    WOW! sempre interessante e intrigante! Tu e Marghian siete i miei preferiti e vi leggerei per ore.
    Vorrei avere un oggettino “ferma tempo” per avere a disposizione tutte le ore che mi mancano, come nei telefilm “Ai confini della realtà” li ricordi?
    Felice Domenica
    Ross 😀

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  2. Diemme ha detto:

    Non so se Bleff sarà stato contento, ma a me ha fatto davvero piacere leggere questa bella storia! 🙂

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  3. semprevento ha detto:

    uhm….troppo silenzio…
    comunque ..accidenti all’Egitto e tutti i dromedari!!!
    ripasso con calma…
    bacio bell’omo…..

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  4. semprevento ha detto:

    oimmei…devo depennà!

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  5. semprevento ha detto:

    ..ribadisco: ne sai troppe…
    bella storia…Non ho mai visto il cielo da vicino…
    l’ho visto basso….a Capoterra la notte quando nel cielo non ci sono nubi….è fantastico…
    sembra così diverso da questo cielo…molto pieno di punti luminosi…troppi…
    eh ma che te lo dico a fare….te lo sai meglio di me…
    ciao bell’omo.

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