Yamato

Yamato è un ghiacciaio antartico.
Yamato 000.593 è un meteorite.

Ancora meteoriti? – mi sbuffa il mio simpatico amico a quattro zampe, una coda ed un capoccione.

E già! – rispondo – ma questa volta non per parlarti dell’ennesimo meteorite, bensì di un meteorite particolarmente interessante.
Eppoi, puoi andare tranquillamente a leggere il tuo ricettario sulle crocchette, non te lo impedisce nessuno.

Yamato 000.593 è un meteorite di origine marziana. (marziano? a queste parole il mio cane, che è un appassionato di cose di Marte,  si è fermato di colpo e si è seduto. Bravo il mio cane, apparentemente svogliato ma sempre interessato)

yamato

Il meteorite che pesa 13,7 chilogrammi, è una condrite trovata durante la spedizione giapponese Antarctic Research Expedition del 2000 presso il ghiacciaio antartico Yamato.

Cos’è una condrite ti starai domandando?
E’ un materiale che si forma nel sistema solare e mostra chiari segni di un rapido raffreddamento. Le condrule sono infatti sferule di grani di piccole dimensioni.

Ok. Le analisi mostrano che la roccia si è formata circa 1,3 miliardi di anni fa da un flusso di lava su Marte. Circa 12 milioni di anni fa un violento impatto meteorico ha scagliato dei detriti dalla superficie di Marte fin nello spazio e, dopo un viaggio quasi altrettanto lungo, uno di questi è caduto in Antartide circa 50.000 anni fa.

Sappiamo già della scoperta di tracce di batteri alieni all’interno di un altro meteorite proveniente da Marte, ALH840001.
Ora gli studi si sono concentrati sullo studio del meteorite Yamato scoprendo così la presenza di un tipo di argilla chiamata “iddingsite 2” che si forma in presenza di acqua liquida.
Dai margini di queste vene di iddingsite partono delle strutture filamentose (vedi immagine) che contengono aree ricche di carbonio non dissimili al cherogene (miscela di composti chimici organici).

Questo non vuol dire necessariamente la presenza di composti organici  – mi osserva il mio sapientone di cane.

Questo è vero. Questi composti sono presenti anche nelle polveri interstellari. Quindi bisogna andarci cauti a fare facili affermazioni.
Tuttavia queste sferule particolarmente ricche di argilla, ci fa supporre la presenza di acqua liquida su Marte in un intervallo di tempo compreso tra 1,3 miliardi e 650 milioni di anni fa, tra l’altro stata confermata anche da altre meteoriti e da diversi studi effettuati con sonde automatiche.
Inoltre la presenza di materiali organici complessi come i cherogeni sulla superficie del Pianeta Rosso suggeriscono che lì in passato vi siano stati alcuni fattori ambientali necessari a sostenere la vita, e alcune somiglianze strutturali di alcuni campioni provenienti da Marte con materiali terrestri.

asteroide11Quindi – mi suggerisce il mio fedele amico – questi meteoriti sono una specie di geologia cosmica e ci raccontano la storia dell’unierso.

Proprio così, caro mio, ma non è facile trovare meteoriti abbastanza vecchi.
Sulla Terra, se vai in montagna è facile trovare rocce antichissime, di centinaia di migliaia di anni, anche di centinaia di milioni di anni fa. Ma trovare fossili e rocce di miliardi di anni fa risalenti all’origine della vita è molto difficile. La Terra è un pianeta dinamico ed in continuo cambiamento geologica.
La crosta terrestre viene continuamente modellata e rimescolata dalla tettonica a placche, dai vulcani, dalle erosioni dell’acqua e del vento.

La scoperta di questi meteoriti di età superiore al miliardo di anni, una volta caduti sulla Terra, ci possono raccontare la storia del nostro sistema solare e se c’è stata traccia vita altrove.

(per saperne di più: tuttidentro)

Informazioni su bruce

Ingegnere. Io sono responsabile di quello che dico, non di quello che capisci tu. (Massimo Troisi)
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7 risposte a Yamato

  1. Elisabetta Lelli ha detto:

    Caro Bleff,
    non starà a significare “necessariamente la presenza di composti organici”, ma la presenza di argilla mette in moto i miei radiofari😉
    Affascinante e bellissimo!

    ‘Notte (di nuovo), Sil caro.
    E.

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  2. Rebecca Antolini ha detto:

    Silvano, ma come poi essere così preciso della età del meteorite? Aveva per caso una targeta da dove previene e quando e ha terrato😆 non conosciamo nemmeno tutto la materia che c’è su questo pianeta.. e viogliamo sapere già di queste cose dove non abbiamo mai messo un piede.. alcune cose della scienza a volte a me sembra un pò di fantascienza.. e solo un pensiero di una casalinga da Verona😆 buona settimana nella realtà😀

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    • bruce ha detto:

      Ah ah ah
      Ciao cara, devo essere sincero, ti devo ringraziare perché mi hai fatto sorridere in una giornata … nera. Sei stata molto spiritosa ma anche efficace nell’esprimerti.
      Ma mi hai fatto capire, però, quanto cose non sa la casalinga di Verona, spero che a Verona non siano tutte come te. Sicuramente la casalinga di Milano (mi riferisco a Ross) queste cose le sa.
      Te mi ripeti ancora una volta che non possiamo sapere cose su cui non abbiamo mai messo i piedi. Per conoscere te non c’è bisogno di venire a Verona😆 Eppure te sei conosciuta a tutti per quello che dici e fai, insomma dalle tue tracce. E’ così per tutte le cose.

      Faccio per prima cosa un esempio molto semplice. Se te dovessi morire (fai gli scongiuri) in maniera misteriosa e non hai documenti per esempio perché rapita e poi rilasciata dagli alieni e ti hanno ritirato i documenti e non hai una etichetta al collo😆 , la scientifica è in grado di dire l’ora della tua morte (dal calo della temperatura del fegato, del sangue, rigidità del corpo, colore ecc.) e andando più oltre anche la tua età in maniera approssimativa, ma veritiera (metodo antroposcopico e antropometrico, la ossificazione, lo studio dei denti, lo sviluppo sessuale, ecc.)

      Per le rocce e meteoriti, si usano metodi e strumenti più sofisticati e sfruttando le proprietà della materia (una parola grossa per chi non conosce la struttura chimica-fisica della materia e le proprietà dell’atomo dei vari elementi. Né è il caso che ti faccia una lezione ora, ti addormenteresti dopo due secondi😆 ).

      La faccio breve, questi sono alcuni dei metodi per la datazione delle rocce, asterodi e affini😆
      Ora hai due possibilità, dare risposta alle tue domande o restare la casalinga di Verona.😆

      1 Principi teorici
      1.1 Il decadimento radioattivo (Carbonio 14)
      1.2 Precondizioni
      1.3 La temperatura di blocco
      1.4 L’equazione del decadimento

      2 Moderne tecniche di datazione
      2.1 Datazione Uranio-Piombo
      2.2 Datazione Samario-Neodimio
      2.3 Datazione Potassio-Argon
      2.4 Datazione Rubidio-Stronzio
      2.5 Datazione Uranio-Torio
      2.6 Datazione al radiocarbonio
      2.7 Datazione a tracce di fissione
      2.8 Datazione al Cloro-36
      2.9 Datazione a termoluminescenza

      2.10 Altri metodi
      3 Datazioni con radionuclidi estinti
      3.1 Datazione 129I – 129Xe
      3.2 Datazione 26Al – 26Mg

      (copiando i link ti portano a wikipedia)

      Ciao cara, aspetto la tua prossima ricetta di un dolce.

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      • Rebecca Antolini ha detto:

        😀 sei anche spiritoso… sepriamo nulla di brutto … hai detto giornata nera …

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        • bruce ha detto:

          E già, proprio nera, niente di grave e non c’entra la famiglia ma una di quelle storie che ti fanno incazzare per la … cattiveria della gente.
          Il mondo cara mia è falso, in giro ci sono troppi buoni fuori … e cattivi dentro.
          Buona giornata

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          • Rebecca Antolini ha detto:

            a chi lo dici caro Silvano… forse per quello ho questi giorni in cui desidero di essere mai nata…

            buona giornata anche a te… ah ho postato un dolce per te.. anche se oggi e il giorno della mia madre (bologica) ho deciso a dedicare a lei un post.. oggi sarebbe il suo complenanno…

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  3. MARGHIAN ha detto:

    Come ricetta e’ un po’ complicatina. Se poi ti ritrovi “isotopi genitori” ed “isotopi figli”, “decadmenti alfa e beta”, “tempi di dimezzamento” dei materiali isotopici” c’e da confondersi. pero’..si possono stabilire delle cose con buona approssimazione. Cosi’ come oggi possiamo, dalla luce delle stelle, sapere che .”ingredienti” sono stati usati. Certo che Dio, come cuoco, e’ bravo🙂

    “..ci fa supporre la presenza di acqua liquida su Marte in un intervallo di tempo compreso tra 1,3 miliardi e 650 milioni di anni fa…”. Fino a tempi relativamente recendi, allora- rispeto all’eta’ di Marte, che e’ la stessa della Terra.
    Un’altra cosa. “Meteoriti da Marte”. C’e chi ha pronta una risposta qualora si scoprisse vita marziana. Ecco quanto ho letto in una rivista: “dei meteoriti partiti miliardi di anni fa dalla Terra, sono caduti anche su Marte. E forse, se c’e vita, questa deriva da meteoriti terrestri” (e cosi’ la centralita’ della Terra e’ salva). Ciao.

    Marghian

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