Entanglement – parte seconda: risonanza interpersonale

Mi capita spesso, quando esco con il mio cane.
Senza essere visto nè sentito, altri cani nei piani bassi degli appartamenti sotto i quali passiamo abbaiano al suo passaggio. Questione di udito, di fiuto o altro?

entanglement01

Abbiamo visto che l’entanglement è quel fenomeno quantistico che possiamo definire come una interconnessione reciproca tra due o più particelle per un certo periodo, anche se separate spazialmente.
Queste particelle rimangono legate (entangled) nel senso che ciò che accade ad una di esse si ripercuote istantaneamente sulle altre.

Abbiamo spiegato il motivo anche se risulta difficile da capire.
Questo fenmeno è tipico della meccanica quantistica che si basa sulla idea di probabilità. Un elettrone può essere ovunque nello spazio ed è associata in ogni luogo dello spazio una certa probabilità di trovarlo. In matematica questo concetto si descrive con delle funzioni che sono chiamate “onde” e che rispettano certe equazioni. La funzione d’onda è “probabilità” di trovare l’eletrone nello spazio.

Tutto dipende, quindi, dalle loro funzioni d’onda che rimangono, per così dire, intrecciate con mutua influenza una sull’altra.
Anche se vengono separate e tenute in luoghi molto distanti, rimangono entangled. Ovvero rimangono intrecciate. Il comportamento di una particella dipende dall’altra particella.

Allora la domanda viene spontanea: si può applicare l’entanglement all’uomo? E in questo caso quali sono i suoi effetti?

Per rispondere a questa domanda bisogna fare alcune osservazioni per non arrivare a conclusioni affrettate.
Quando le particelle vengono esaminate per scoprire le proprietà individuali, la funzione d’onda perde istantaneamente “l’intreccio”.
I fisici dicono che la funzione d’onda “collassa”. L’altra particella perde simultaneamente l’intreccio delle proprietà che dipendono dall’altra particella e diventa determinata.

Come può essere spiegato questo comportamento?
Supponiamo che ci sia una fonte che emetta elettroni a coppia con i rispettivi spin (rotazioni) dipendenti uno dall’altro ed esattamente opposti.
Nessun elettrone sa in quale stato di spin si trovi, entrambi oscillano avanti e indietro tra valori di spin verso l’alto e verso il basso (credeteci, è una proprietà fisica). Ma le loro funzioni d’onda sono intrecciate ed ogni volta che uno di dei due elettroni viene disturbato l’altro assume altri spin. Mi spiego meglio: se un elettrone va verso l’alto, l’altro elettrone istantaneamente assume lo spin verso il basso.
Questo collasso avviene sia che gli elettroni siano l’uno accanto all’altro o ai lati oppsoti del pianeta.

Per quanto possa sembrare pazzesco numerose tecnologie moderne iniziano ad esser basate su questa “pazzia”.
L’informazione quantistica, la crittografia quantistica, il tele trasporto quantico. Sono alcune di queste possibili applicazioni.
Gli scienziati hanno sperimentato che questa pazzia è un fenomeno reale.
Esperimenti reali di entanglement quantistico sono stati fatti a distanze superiori ai 100 km dimostrando che la distanza non spezza “l’intreccio”.

Il fenomeno dell’ entanglement quantistico mostra che non esiste separazione spazio-temporale perché ogni parte del Tutto rimane indissolubilmente legato ad esso.

Ecco, ritorniamo, ora, alla nostra domanda pensando al mio cane. E’ possibile che abbia stabilito un intreccio con un altro cane con il quale aveva avuto un “intreccio quantico”?
Questo tipo di fenomeni “quantici” possono rende concreti e spiegabili aspetti come la telepatia?

Un tipico esempio di telepatia nel quotidiano, riguarda, ad esempio, la ricezione di una telefonata da parte di una persona che non vedevamo da tempo, ed alla quale stavamo pensando proprio in quel preciso istante, o l’inatteso incontro fisico con questa.

Questi casi riguardano la casualità, come molti pensano, oppure sono un esempio di “entangled” tra persone? Queste persone sono in connessione e il pensiero di una influenza l’altra?

Non ci sono elementi concreti per fare affermazioni.
Tuttavia semplici esempi di fenomeni telepatici, si manifestano ovviamente con maggior frequenza nell’ambito degli affetti e dei forti vincoli familiari, ad esempio tra gemelli, moglie e marito, o in una forte amicizia.

Credeteci o meno. Fate voi.
Il mio cane …. non so, forse ….


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Ingegnere. Io sono responsabile di quello che dico, non di quello che capisci tu. (Massimo Troisi)
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10 risposte a Entanglement – parte seconda: risonanza interpersonale

  1. gabriarte ha detto:

    più che telepatia lo chiamerei sesto senso mi piace di più. molto interessante il collasso di queste onde e la perdita di intreccio se uno degli elettroni viene disturbato o manipolato hanno una sorta di difesa? Il tuo bleff come gli altri animali hanno questo sesto senso più marcato rispetto all’uomo forse perchè noi umani siamo più disturbati ciao a presto

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  2. MARGHIAN ha detto:

    Ciao Bruce. Interessantissimo, e..”Quando le particelle vengono esaminate per scoprire le proprietà individuali, la funzione d’onda perde istantaneamente “l’intreccio”” come il buon vecchio Heisemberg (il padre del “principio di intererminazione”) insegna- “tecnologia e ricerca basate proprio su questa pazzia”. Lo so, “il computer quantistico”. Con il teletrasporto di fotoni, si ptrebbe pensare, in ambito fantasioso, ma “logico”, a dei cellulari che si mettono in comunicazione con il teletrasporto quantistico Cosi’ come le caratteristiche di due elettroni o di fotoni sono state “infuelzate” senza limite di tempo e spazio, da due laboratori diversi, cosi’ due “telefonini” potrebbero fare la stessa cosa di questi due laboratori e “comunicare istantaneamente. Un sistema che, se venisse realizzato- sempre fantasticando un po’- sarebbe utile per le comunicazioni nello spazio. “Salve, come va li’ su Marte?” “Bene, e da voi?”. “Domanda e risposta in pochi secondi”, come fra due telefonini sulla Terra, e non dopo quaranta minuti, come avverra’ quando l’uomo sbarchera’ su Marte.

    Gli scienziati hanno piu’ fantasia di me: uno, in televisione, ha detto: “il principio di inderteminazione” delle particelle subatomiche vieterebbe il teletrasporto di oggetti macroscopici (con una rapida scanzione prima di effettuare un teletrasporto e’ impossibile determinare le poszioni di tutti gli elettroni, dei protoni o dei neutroni di una persona o di un oggetto), ma si potrebbe immaginare di teletrasportare…la porzione di spazio che contiene l’oggetto, e cosi’ ….”sarebbe’ come l’invio di una lettera. Non sappiamo cosa c’e dentro la busta (indeterminazione e caos), ma con essa viaggiano tutte le parole che ci sono scritte (l’informazione che giunte intatta a destinazione). Ciao Bruce.

    Marghian

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  3. MARGHIAN ha detto:

    Ciao Gabriella. “più che telepatia lo chiamerei sesto senso..” Gabriella, e’ la stessa cosa, “tele-patia” significa “sentimento a distanza”, tradotto con “pensiero a distanza”, e dunque qualcosa che si percepisce tramite un “senso extra”; ecco che “telepatia” e “sesto senso” sono praticamente la medesima cosa.
    Se qualcosa di simile alla telepatia avvenisse con lentaglement, avverrebbe che le modalita’ di funzionamento di un cervello si “ripercuoterebbero” in quelle di un altro e..”mi hai letto nel pensiero!”, mentre invece la telepatia “tradizionale” viene concepita come la trasmissione di pensieri e sensazioni mediante “onde cerebrali”, che viaggerebbero da cervello a cervello cosi’ come le onde elettromagnetiche fanno da antenna ad antenna.

    Gli animali hanno i cinque sensi talmente sviluppati che la loro percezione puo’ sembrare un “sesto senso”. Chi ci dice che, quando saimo adirati, o quando siamo tranquilli, noi non emaniamo..odori diversi? E blef che si accorge che chi gli sta davanti ha buone o cattive intenzioni.

    Mio padre mi racconta di un cane che scodinzolava quando lui gli si avvicinava. MIo padre non faeva a meno di accarezzare un cane, od un gatto. Un suo compagno di lavoro era invece uno burbero che odiava i cani, e quando ne vedeva uno era capace di lanciargli qualcosa, tipo l’arnese che aveva in mano, una zappa..(“va via cagnaccio..).” Questo cane non aveva mai visto questo tizio, ma si mise subito a grugnire quando questi provo’ ad avvicinarsi. “Perche’ com me fa cosi’? ” chiese a mio padre. Lui gli disse: “o bello, per come tratti tu i cani..cosa pretendi?” E da mio padre si lascio’ accarezzare. Questa cosa mi ha dato da pensare. Come un cane che veniva tenuto in campagna. Un pomeriggio, Il suo padrone ebbe un infarto in casa, ed il cane divenne irrequieto. Arrivo’ nel podere uno in bicilcetta che disse “signor gelli si sente male”…l’uomo poco dopo mori’. Era il datore di lavoro di mio padre.Ciao.

    Marghian

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  4. Rebecca Antolini ha detto:

    Ciao Silvano, passo per salutarti ho problemi con internet… speriamo che si risolve presto ti abbraccio Pif

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  5. mariella54 ha detto:

    Ciao Bruce ,interessante il tuo articolo mi viene da pensare che ciò che chiamiamo caso non esista e che tutto sia una combinazione di elettroni ,di particelle e di onde certo se cosi’ fosse e se riuscissimo a capirne il meccanismo potremmo desiderare di vedere una persona e dopo poco incontrarla oppure pensare aqualcuno e all’improvviso ricevere una sua telefonata ,chissà quali meccanismi si combinano per fare che questo possa avvenire.Tutto questo mi fa ricordare un periodo in cui desideravo vedere una persona, varie volte senza un motivo sentivo che dovevo prendere una strada diversa dalla solita e che senz’altro l’avrei incontrata e cosi’ succedeva ,che razza di meccanismo si combinava in qui momenti?E’ una questione di chimica ?Che grande mistero è la realtà che ci circonda riusciremo un domani a capire tutto ciò che ora ci sembrano stranezze?Non so se mi piacerebbe scoprire che tutto è frutto di combinazioni chimiche dove andrebbe a finire la meraviglia,la poesia della vita?Ciao caro amico

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  6. Rebecca Antolini ha detto:

    Allora tu conosci casa mia dalle foto… non abbiamo un ingresso da davanti… percio devi per forza passare dal nostro cancello.. sai anche che abbiamo fatto pena un capotto di circa 10 cm con malta e colore… davanti la casa abbiamo anche le doppie finestre.. sembra abbastanza isolata giusto?… Il nostro salotto ha la finestra solo nella corte nostra non verso la strada.. solo la cucina e cammera da letto vanno verso la strada.. devo dire fra casa e strada c’è anche un parcchecio.. sotto casa nostra c’è una via privata.. non passano auto .. diamo un posto trnaquillo.. in questo periodo di freddo e tutto ben chiuso… e Tatanka e nel salotto sotto una copertina al caldo (si fa una specie di tana) il sotto fondo c’è sempre un pò di musica (lo ascolto io) ma ci sono momenti in cui sento sotto i cucini e la coperta piccole wuff wuff a bassa voce… e quando guardo furi dalla finestra nella cucina o del camera da letto vedo passare quacuno con un cane o un gatto che gira nel nostro vicolo… mah chi sa perchè lei e capace di sentire tutto questo… ma lei e anche inquieta 15 minuti prima del arrivo di Gianni… anche se lui cambia l’orrio del lavoro lei sa quando arriva…e lo sa 15 minuti prima…

    forse e meglio che io non ho questa sensibilità mi farei impazziere

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  7. bruce ha detto:

    X tutti.
    Sono veramente entusiasta di questi commenti. Intelligenti, direi.
    Di ognuno ci sarebbe una profonda riflessione da fare. E molto da ri-commentare.
    Il rischio, però, è che si potrebbe sconfinare. Quindi resto con i piedi per terra.

    Noi siamo fatti di elettroni e gli elettroni sono in relazione con loro (Forse un giorno parlerò anche della risonanza tra corpi).
    Inoltre le nostre attività mentali sono frutto di processi chimici alla cui base ci sono gli impulsi elettrici. Ora si sa che gli impulsi elettrici generano un campo magnetico. Ad ogni campo magnetico si associa una funzione d’onda.
    Può accadere che queste funzioni d’onda si intreccino, anche tra persone.
    Non è ancora provato del tutto che questo possa accadre, nè tantomeno a grandi distanze. Ma è lecito pensare che forse una relazione ci sia.
    Questo spiegherebbe per l’appunto la “sintonia” che unisce gli animali, e spratutto i gemelli.
    Boh!
    Buona giornata a tutti.

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  8. MARGHIAN ha detto:

    In base a quanto scrive Mariella, “che razza di meccanismo si combinava in qui momenti?E’ una questione di chimica ?Che grande mistero è la realtà che ci circonda riusciremo un domani a capire tutto ciò che ora ci sembrano stranezze?”, una curiosita’:
    c’e chi sostiene che, senza dei misteriosi “intrecci” non possa accadere tutto quello che accade, e non solo per quanto concerne le “coincidenze”. Tutto, anche il formarsi di una specie vivente; troppi sarebbero gli “ingredienti” e, secondo certi, non basterebbero miliardi di anni per costituire sistemi cosi’ complessi come gli esseri viventi, od i sistemi planetari. Una misteriosa “regia nascosta” governerebbe tutto, regia che non sarebbe “dio”, ma questo misterioso “intreccio” che opererebbe “a umma umma” come dicono a Napoli, ossia “in maniera nascosta”; un legame che prescinderebbe dalle leggi di causa-effetto (fisica), un legame per il quale le cose semplicemente “amano andare insieme”. NON e’ un discorso scientifico, sia chiaro. Solo a titolo di ^cronaca vi scrivo che, per alcuni, le cose starebbero cosi’: io penso ad una persona, ed ecco che quella mi telefona. Non sarebbe “causa-effetto” ma, per via di questa (ipotetica) misteriosa “regia”, le due cose (io che penso a quella persona e lei che mi telefona) “amano andare insieme”. E una idea tanto cara ad astrologi e cartomanti. “Non c’entra la gravita’, non e’ causa ed effetto ma. le.cose che amano andare insieme” (in risposta alla Margherita Hack che disse ad una astrologa: “ma la gravita’di un pianeta o di una costellazione e’ troppo debole per influenzare….)

    Per chi ha teorizzato questa fanatsia, le cose-dallo sviluppo dell’universo a quello della vita- avverrebbero in tempi molto piu’ rapidi del semplice rapporto fra cause ed effetti (che da soli non avrebbero potuto creare un mondo articolato e complesso come quello che conosciamo…eccetera eccetera). Ciao.

    Marghian

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