Smith Cloud

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A volte ritornano.
Una gigantesca nube di gas di idrogeno, la Smith Cloud, lanciata fuori dalla Via Lattea 70 milioni di anni fa per effetto della gravità sta ritornando verso la nostra galassia.

Questa nube invisibile ed impalpabile analizzata dal Cosmic Origins Spectrograph di Hubble proveniente dalle regioni superficiali del disco galattico sta letteralmente precipitando sul disco galattico alla folle velocità di 1.126.540 km/h
Arrivo previsto tra 30 milioni di anni.

Ne vale la pena parlarne? – mi domanda il mio cane

Direi di sì, perché per noi umani vale la pena  scoprire tutto ciò che è attorno a noi. Siamo fatti così. Ed ora lasciami dare la notizia.
A parte il particolare di essere un’enorme massa di gas che ci sta arrivando addosso ad una velocità vertiginosa, la “Smith Cloud” – Nube di Smith – è unica anche perché la sua traiettoria è molto ben nota. Secondo le nuove osservazioni pare che questa nube sia stata lanciata fuori dalle regioni esterni del disco circa 70 milioni di anni fa. La Smith Cloud è stata scoperta nei primi anni ’60 da un dottorando in Astronomia di nome Gail Smith, che notò le onde radio emesse dall’idrogeno in movimento.

La nube ora è di ritorno, e ci si aspetta che ripiomberà di nuovo sulla Via Lattea in circa 30 milioni di anni. Quando accadrà, gli astronomi pensano che darà luogo ad una spettacolare esplosione di formazione stellare, fornendo abbastanza gas per creare altri due milioni di soli.
La nube è un esempio di come la galassia stia cambiando nel tempo.
Ci dice che la Via Lattea è un posto che ribolle, molto attivo, dove il gas può essere lanciato fuori da una parte del disco e poi ritornare indietro da un’altra parte.

In pratica la nostra galassia sta riciclando i suoi gas di queste nubi sparse e formerà nuove stelle in posti sempre diversi.
Gli astronomi hanno misurato questa regione di gas a forma di cometa, e risulta essere 11.000 anni luce di lunghezza per 2500 anni luce di larghezza. In confronto, se fosse possibile vederla alla luce del giorno, la Smith Cloud ricoprirebbe una regione la cui dimensione apparente di 30 volte la dimensione apparente della luna piena.

Non è interessante?

(fonte: Link2Universe)

 

Informazioni su bruce

Ingegnere. Io sono responsabile di quello che dico, non di quello che capisci tu. (Massimo Troisi)
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13 risposte a Smith Cloud

  1. MARGHIAN ha detto:

    E’ molto interessante, e le grandezze, ed i tempi. “1.126.540 km/h
    Arrivo previsto tra 30 milioni di anni”. E noi pretendiamo di raggiungere le stelle. Mi sa che le staremo a guardare per molto tempo ancora. Ciao.

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  2. maria cavallaro ha detto:

    tutto è così lontano da sembrare quasi impossibile, ci crediamo sulla parola, tanto non saremo qui per verificarne la veridicità! Buona
    serata!

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  3. bruce ha detto:

    Però è interessante notare che quando forse noi ci saremo estinti, da qualche altra parte della nostra galassia come in altre galassie nascono altri soli, forse altri sistemi solari, forse altre civiltà. Per quale motivo?

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  4. enricogarrou ha detto:

    Bruce, lo trovo molto interessante. Queste nursery di stelle sono affascinanti, Comunque per fortuna che arriva fratrenta milioni di anni. Un abbraccio

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    • MARGHIAN ha detto:

      Ciao Bruce, ciao Enrico. Ma anche se arrivando trovasse ancora della gente sulla Terra , forse non accadrebbe nulla. Quando due galassie si fondono in una sola, sono molto poche le collisioni fra le stelle, tali sono le distanze fra di esse. Ciao🙂

      Marghian

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  5. Rebecca Antolini ha detto:

    … leggendo il tuo post, iniziavo a fantasticare con la mente.. e se attraversiamo cone una nave spaziale un buco nero.. nel senso che andiamo in un’altr dimenisone dove spazio e tempo non hanno nessun sgnificato… possiamo visitare l’univero e vedere queste meraviglie nella oscurità illuminati dalla nave spaziale…

    perche aspettare 30 milioni di anni …. che ne dici Bleff al riguardo ???

    …… bussi a Bleff e tante carezze a TE😀

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    • bruce ha detto:

      Bleff mi dice che forse tra un centinaio di anni una navicella porterà i primi coloni su Marte. Un viaggio di quasi tre anni nel buio più assoluto. E’ il primo passo, poi col tempo visiteremo le macchie del pianeta gigante Giove, poi gli anelli di Saturno. E poi? beh, poi c’è poco da vedere col rischio di beccarci un asteroide o di ficcarci dentro veramente in un buco nero per essere strizzati come limoni. Allora sai cosa ti dico? Meglio qui sulla Terra e andare lungomare con Bleff a guardare le stelle.
      Ciao cara.

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      • Rebecca Antolini ha detto:

        Proprio cosi caro Silvano… camminare sulla riva del mare o osservare il celo nelle montagne… ti da ua sensazione di aver visto l’infinito… buona giornata😉

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  6. Pingback: Smith Cloud – leggereecommentareblog

  7. MARGHIAN ha detto:

    “.. di ficcarci dentro veramente in un buco nero per essere strizzati come limoni”. Fortunatamente questo non e’ un pericolo immediato, almeno sembra. Il piu’ vicino buco nero sara’ distante anni luce, e con la velocità (lentezza..) con la quale si muove la Terra…🙂
    Ciao.

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