L’Universo in espansione: 2) I flussi delle galassie

laniakea4

L’intero superammasso Laniakea, sta convergendo portandosi dietro tutta la sua dote di galassie tra cui la nostra Via Lattea verso un punto dello spazio denominato il Grande Attrattore.

Cosa sia in realtà questo Grande Attrattore non è chiaro. Certamente è una regione dello spazio che sta esercitando una poderosa forza attrattiva gravitazionale equivalente a un milione di miliardi di Soli. La Via Lattea, in particolare, si sta muovendo in quella direzione a più di due milioni di chilometri all’ora.
In quella regione del Grande Attrattore sono presenti alcuni cluster, o superammassi, di galassie, ma la loro massa complessiva non è in alcun modo sufficiente a giustificare un fenomeno del genere.

Anche se complessivamente queste strutture non hanno una massa sufficiente a spiegare il Grande Attrattore (una galassia media contiene un centinaio di miliardi di stelle) la loro scoperta fa supporre che si sia sulla strada giusta e che ulteriori ricerche in quella porzione del cielo permetteranno di spiegare completamente la misteriosa anomalia.

Tutto questo convogliare di stelle, galassie verso una direzione è chiamato “flusso delle galassie”, come se seguissero una strada, un percorso obbligato.

Ma allora – penserete – non è poi così vero che le galassie si stiano allontanando l’una dall’altra e che l’universo sia in espansione.

Giusta osservazione. Ed ecco che ritorniamo al punto di partenza di questo articolo: ovvero alla scoperta che la maggior parte delle galassie non si stanno separando alla velocità che ci aspettavamo nel caso in cui l’unica forza in gioco fosse l’espansione.

Questo avviene perché in realtà entra in gioco anche un’altra forza più locale: l’attrazione gravitazionale di altri accumuli di materia vicini, che possono alterare il fluire delle galassie nell’espansione del cosmo.
La differenza tra il movimento di una galassia a causa dell’espansione cosmica e quello dovuto all’ambiente locale è detta “velocità peculiare”. Si è  scoperto che la maggior parte delle galassie non si stanno separando alla velocità che ci aspettavamo nel caso in cui l’unica forza in gioco fosse l’espansione.

Possiamo immaginare su queste scale immense il flusso galattico come fiumi che si fanno strada attraverso quelli che gli scienziati chiamano “bacini cosmici” in cui i movimenti sono definiti dalle forze gravitazionali delle strutture vicine piuttosto che dalla topografia.
In pratica le galassie fluiscono come l’acqua, formano correnti, vorticano, e si ristagnano.

Il problema sta a calcolare questa velocità peculiare perché da essa sarà possibile determinare le correnti galattiche più vaste e si potrebbe dare risposta anche a quesiti sulla fine del nostro universo.

….. continua …..


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Informazioni su bruce

Ingegnere. Io sono responsabile di quello che dico, non di quello che capisci tu. (Massimo Troisi)
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11 risposte a L’Universo in espansione: 2) I flussi delle galassie

  1. Rebecca Antolini ha detto:

    Oggi non ho il tempo a leggere, ma ritorno in settimana… buona serata 😉

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    • bruce ha detto:

      Tranquilla, accendi pure le tue candele dell’avvento 🙂

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      • Rebecca Antolini ha detto:

        accendo anche per te una candela 😀

        scherzo…

        leggendo il post mi viene automaticamente da fantasticare, stavo con la mente viaggiando, nonostante tutte queste sole (i) che dovrebbero illuminare lo spazio, mi troverei nel buio.. e nonostante credo che li fuori sono anche luoghi illuminati ..

        abbi una serena serata 😉

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  2. enricogarrou ha detto:

    Un abbraccio Bruce.

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  3. MARGHIAN ha detto:

    Ciao Bruce. Non mi ero avveduto di questi due post, fino all’altra sera, mediante lo smartphone, Credevo che fossi ancora fermo dal pubblicare delle cose, date le circostanze che riguardano anche voi delle Marche circa i sismi che si sono verificati e che vi hanno procurato ingenti danni e disagi. Ed aver visto altre cose nel tuo blog mi fa felice.

    Sull’argomento, per ora la butto cosi’, “senza impegno”. Non e’ che questo “grande attrattore” sia per caso un concentrato di materia oscura, tale da attrarre le galassie verso di se’ in maniera piu’ notevole di altre aree o zone? ? Non intendo tanto un concentrato puntiforme tipo buco nero , ma tanta materia oscura particolarmente densa. Ciao 🙂

    Marghian

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    • bruce ha detto:

      Ciao marghian, mi ero preoccupato per la tua lunga assenza, sai si pensa sempre che ci sia un problema, ma poi mi sono tranquillzzato dal momento che ho visto tuoi commenti su altri blog.
      Per quanto riguarda il Grande Attrattore, la tua ipotesi è plausibile, anche se i fisici la escludono perchè la sua presenza è generaalmente localizzata attorno alle galassie quasi a racchiuderle. Forse è un gigantesco superammasso di enormi dimensioni di cui non si conosce ancora l’esistenza.
      Ciao e non lavorare troppo, ci si può ammalare 🙂

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      • MARGHIAN ha detto:

        Ciao Bruce. ” si pensa sempre che ci sia un problema, ma poi,,” E’ vero, succede cosi’. Mi hai ricordato di quando, nel primo anno di attività blog, mi assentavo per essersi gustato il computer (allora non c’era l’alternativa di smartphone e Tablet) e, dopo, mi trovavo dei commenti di “tutto a posto si’?”, “come stai”? “Sto bene, ho solo portato il computer a riparare..”. “Ah, ecco perché’!”, Meno male!” erano le risposte.

        In questo periodo io sono tranquillo e sereno ma non ho molta pazienza a stare ai blog. Vero che non mi sono mai fermato del tutto, ma scrivo quasi a livello di commenti. Guarda, il perché’ di questa piccola e credo temporanea disaffezione va ricercata forse anche nel confronto che faccio fra i tanti contatti in virtuale ed una socialità “reale” che vedo quasi ridotta al lumicino, “ciao”, ciao”…e finisce li’. Comunque, non ho nessuna intenzione di chiudere, anzi. Riprenderò fra non molto magari a scrivere dei miei lunghi post.

        Ciao Bruce. ” si pensa sempre che ci sia un problema, ma poi,,” E’ vero, succede cosi’. Mi hai ricordato di quando, nel primo anno di attività blog, mi assentavo per essersi gustato il computer (allora non c’era l’alternativa di smartphone e Tablet) e, dopo, mi trovavo dei commenti di “tutto a posto si’?”, “come stai”? “Sto bene, ho solo portato il computer a riparare..”. “Ah, ecco perché’!”, Meno male!” erano le risposte.

        In questo periodo io sono tranquillo e sereno ma non ho molta pazienza a stare ai blog. Vero che non mi sono mai fermato del tutto, ma scrivo quasi a livello di commenti. Guarda, il perché’ di questa piccola e credo temporanea disaffezione va ricercata forse anche nel confronto che faccio fra i tanti contatti in virtuale ed una socialità “reale” che vedo quasi ridotta al lumicino, “ciao”, ciao”…e finisce li’. Comunque, non ho nessuna intenzione di chiudere, anzi. Riprenderò fra non molto magari a scrivere dei miei lunghi post.

        “ non lavorare troppo, ci si può ammalare”. Dipendesse da me..Ma tanto e’ un lavoro leggero 🙂
        Prima ero piu’ “arrabbiato” con il lavoro- l’tà pensionabile, “Fornero” eccetera, adesso sono piu’ disincantato, e la cosa non mi tocca poi piu’ di tanto. Anzi, in servizio sono a contatto con la gente…. Non mi resta tempo di fare altro, ecco questo si’ (l’altro motivo delle mie lunghe assenze….).

        Per quanto riguarda l’argomento, che ripeto e’ interessantissimo e intrigante, non e’ facile capire questa cosa, neppure per i fisici. Ma intelligentemente, ci provano. Da altra parte ho letto che si pensa anche a delle galassie che- rispetto a noi – stanno dietro la Via Lattea la quale Via Lattea le nasconderebbe. Si parla di piu’ un ammasso o di ammassi di più’ ottocento galassie che, insieme, agirebbero gravitazionalmente attirando altre galassie, fra cui la nostra, come infatti scrivi tu ” La Via Lattea, in particolare, si sta muovendo in quella direzione a più di due milioni di chilometri all’ora”. Poi non so, se e’ cosi’ o se hanno confuso un po’.

        Una cosa comunque e’ certa, la gravitazione non agisce uniformemente da un centro in modo sferico e regolare, sarebbe troppo semplice (l’immagine più’ classica che viene in mente a tutti, “una bolla sferica che si espande”) ma secondo delle strutture tutte da capire; un po’ quelle che Battiato chiama “le correnti gravitazionali”). Ma la sua e’ solo poesia- anche se la fantasia ogni tanto ci azzecca -. Ciao.

        Marghian

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        • MARGHIAN ha detto:

          Ah, ho incollato due volte il commento. Mi sembrava strano, io scrivo lungo ma… cancellane uno..
          Ricordo su Windows Live, prima di approdare a WordPress, che nelle caselle dei commenti, anche su blog di altri, c’era l’opzione “elimina”. Allora bastava eliminare, e rifare il commento senza errori. Ciao.

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        • bruce ha detto:

          Ciao Marghian intanto ti faccio i migliori auguri di un felice Natale.
          Poi non cancello i tuoi commenti ripetuti perchè mi piace ricordare il marghian dai lunghi commenti edalle parole “personalizzate”.
          Anc’io ho un po’ rallentato nella pubblicazione dei post, ma questo è dovuto al fatto che passo le giornata con mio nipote. Quando sto in casa non bisogna lasciarlo solo nemmeno un attimo, ho provato a tenerlo sulle gambe mentre sto al computer, ma mi batte sulla tastiera, mi strappa il mouse e poi vuol vedere i cartoni degli animali su you tube. E poi per finirla in bellezza c’ho il cane. Quel po’ di tempo che mi rimane leggo e guardo le partite di calcio. Insomma avevo più tempo libero quando lavoravo.
          Per quanto riguarda l’universo, al di là delle teorie, io non la immagino come una sfera in espansione, ma da come la racconta un articolo letto su Le Scienze come una fetta sferica di un certo spessore “h” entro la quale giaccione tutte le galassie che si espandono in modo accelerato. Questa fetta di sfera la immagino poi composta da tanti strati di spessore variabile come gli strati di cipolla. Insomma strati di sfera intervallati da altri strati di vuoto uniti tra loro da quelli che vengono chiamati i filamenti cosmici che poi non sono altro che ammassi di galassi. E, da quello che ho capito, sarebbero questi strati di vuoti a spingere in avanti i singoli strati della cipolla. Ogni singolo strato contiene a loro volta ammassi di galassie che si attraggono reciprocamente intervallati da altri vuoti che attraverso un forza invisibile (oscura) tenderebbero ad allontanarle. Insomma una azione combinata di galassie che su ciascuna fetta della sfera si attraggono per gravitazione intervallate da spazi vuoti che con la loro azione tendono ad ad allontanarle, mentre dal basso degli altri strati ricevono una spinta in avanti.
          Lo so, è un bel casino, o se vuoi un bel gioco di fantasia, ma la scienza è anche questa, perchè ancora nessuno ce l’ha raccontata nel modo giusto. Ciao

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          • MARGHIAN ha detto:

            Ciao Bruce. Naturalmente la visione della sfera che si espande e’ un modello semplicistico, le cose- comunque siano- sono sicuramente molto piu’ complesse.
            Torneranno i commenti lunghi, torneranno. Ora pero’ sarò breve, buon Natale.

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