Falsi portali spaziali

portale spazialeSe te la raccontano non è la stessa cosa.
Peggio ancora se poi ci ricamano sopra.

Di cosa parlo? – Mi domanda il mio cane.
In particolare di due episodi. C’è stato tempo fa, credo giugno 2011, un comunicato di alcuni scienziati/ricercatori che affermavano della esistenza in Antartide di un “portale spazio tempo” o se volete di un wormhole.

Per aria stazionava immobile senza spostarsi di un millimetro un vortice nonostante tirassero raffiche di vento che spostavano le nuvole circostanti. Così dicono.
Cosa hanno fatto allora i furbi scienziati? Gli hanno infilato dentro un pallone meteo legato ad un argano con tanto di strumenti: una radio sonda e strumenti vari.
E cosa è successo? L’orologio di bordo una volta tirato indietro segnava la data del 27 gennaio 1965.

Miracolo!
E’ stata scoperta una porta spazio-tempo. Un tunnel che portava dritto dritto all’indietro del tempo. Chissà dove.
Un buco di tarlo, o se volete dirla in linguaggio tecnico un wormhole. Nessuno ha pensato ad una banale interferenza magnetica sull’orologio visto che stiamo al polo sud, area di rientro del campo gravitazionale della Terra, o roba del genere. Ma gli scienzati hanno insistito. Con gli stessi risultati. E con gli stessi errori di valutazione e quindi di conclusione, direi.

Poi più nulla.
Sparito. Nessuno è venuto a farci più vista dal passato. Nessun altro portale si è aperto con il passato.
Forse perché qualcuno ha ricordato che nessuno sa cosa ci aspetta dentro  un buco di tarlo che è figlio del buco nero.

Quando tutto sembrava essere ritornato nei ranghi della ragionevolezza ecco un’altra recente sensazionale notizia che ha mandato molti fuori di testa.

La Nasa ho scoperto un “portale spaziale” magnetico vicino la Terra, da 10.000 a 30.000 chilometri di distanza, che unisce la Terra al Sole. Un  sottopasssaggio di 150 milioni di chilometri.
In pratica esisterebbe un tunnel spaziale magnetico senza interruzioni che collega la Terra con il Sole. Li hanno chiamati “punti X”.
Sono luoghi in cui il campo magnetico della Terra si connette al campo magnetico del Sole, creando un percorso ininterrotto che conduce dal nostro pianeta verso l’atmosfera del sole.

E’ un comunicato ufficiale vi domanderete?
No! E’ il comunicato di un ricercatore della Nasa.

La Nasa, secondo il ricercatore, starebbe per lanciare nel 2014 una nuova missione composta da quattro veicoli spaziali in giro attorno alla Terra per individuare e studiare i ‘punti X’, in particolare dove la terra e i campi magnetici del Sole si connettono, e dove gli inspiegabili portali si sono formati.

Sicuramente – mi dice il mio cane – non è un portale spazio temporale che ci porterebbe diritto, diritto in bocca al Sole.
Ma semplicemente un fenomeno di trasferimento delle tonnellate di particelle caricate magneticamente emesse dal sole sulla Terra. Particelle responsabili delle aurore boreali e le tempeste geomagnetiche.
Insomma una specie di scoperta dell’acqua calda, ma nell’era di internet ogni cosa diventa sensazionale.
Nient’altro che un corridoio favorito dal magnetismo terrestre in cui si va ad infilare il campo magnetico solare – continua il mio amico a quattro zampe e una coda –  Come la corrente calda del golfo, per fare un esempio banale, che viene intubata dalle correnti marine. Ma parlare di un portale ce ne vuole.

In entrambi i due casi gli informatori scientifici (?) abboccano ed è manna per i loro siti. Sono evidenti segnali della esistenza di “portali spazio-temporali”.
Dai loro vecchi archivi ecco che rispuntano puntualmnte gli affascinanti viaggi spaziali che congiungono zone lontane nell’universo, che fanno sempre notizia.
Tonnellate di parole su quante dimensioni ha lo spazio, la precessione geodetica, sulla deformazione dello spazio a casa delle forze gravitazionali, sui black hole che nulla hanno a che fare con la notizia. Ci ricamano sopra e finiscono solo a confondere le idee.
Insomma chi più ne ha, più ne metta.

stargate peruvianoC’è chi fa ancora di meglio raccontandoci tutto sui presunti portali esistenti sulla Terra come lo stargate peruviano, la porta del Sole al centro il lago Titicaca. Spiegazioni sui portali dimensionali e la traslazione dimensionale.

Conclusione.
Perchè chiamare queste scoperte come “portali”?
Meglio chiamarli “flussi” o qualcosa di simile. E così evitiamo che tanti sensazionalisti ci ricamino sopra solo per riempire quotidianamente il loro “portale”.


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Informazioni su bruce

Ingegnere. Io sono responsabile di quello che dico, non di quello che capisci tu. (Massimo Troisi)
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2 risposte a Falsi portali spaziali

  1. MARGHIAN ha detto:

    Ciao Bruce, sei forte come sempre. Condivido tutto. E dove sta la massa sufficiente a formare un wormhole, nei pressi della Terra e del Sole? Come sai per creare un simile fenomeno ci vorrebbe un cilindro del diametro di qualche migliaio di chilometri e lungo…., che rotasse “al millisecondo” e con la massa di un paio di stelle di neutroni. L’equivalente -gravitazionale ed energetico- di un grosso buco nero, insomma.

    Certo che entrare in un tunnel come quello “scoperto” in Antartide” e “sbucare” nel *passato (per restare in *tema con il “panta rei os khronos” del mio post) sarebbe una bella esperienza.. 🙂

    Ma andiamoci piano, diamo..tempo al tempo. Ciao.

    Marghian

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    • bruce ha detto:

      Ragazzi lasciatemelo dire forte: forza MIlan. 😆 Tre pappine al Psv Eindhoven.
      Ok, mi sono sfogato.

      Grazie marghian, nei miei post cerco di metterci sempre un po’ di brio ed ironia.
      Perchè che mondo sarebbe senza nutella! Anche se ho constatato che ad alcuni la nutella non piace. 😆

      Fondamentalmente sono d’accordo con coloro che riportano le notizie. Fanno notizia.
      Ma poi, se si vuole restare sul serio, bisogna mantenere un profilo alto e non cadere nel banale sfociando poi nel patetico.
      Io, credo di aver superato questo problema facendo entrare in scena (come spalla) il mio cane e la cosa diventa una specie di dibattito come se fossimo in tv con un contraddittorio a due . Ovvero riporto la notizia e poi cerco gli spunti di discussione. A vantaggio o contro, ponendomi domande con il mio cane come farebbe un lettore e nello stesso tempo do risposte che darei agli stessi lettori.
      Funziona? Non lo so. Io mi diverto.

      Per quanto riguarda il portale temporale spazio tempo, visto che il pallone meteo ritornava sempre indietro, mi è parso strano che qualche scienziato non abbia avuto il coraggio (paura) di infilarsi dentro e magari raccogliere un autografo al primo passate di quell’epoca e fare qualche video. Bastava legarsi una corda ad un piede.
      Sarebbe stata la madre di tutte le prove.

      Dolce notte marghian
      Bruce

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