Radiazione di fondo: c’è qualche anomalia

radiazione di fondoOramai sappiamo tutti cos’è la radiazione di fondo.
O no?

Ok, la radiazione di fondo non è altro che la luce più antica finora osservata.
Detta un po’ meglio, la radiazione di fondo, o la radiazione cosmica di fondo è la radiazione elettromagnetica residua prodotta dal Big Bang che permea l’universo e che non è associata alla radiazione emessa da alcuna stella, galassia, o altro corpo celeste. Una specie di impronta digitale dell’avvenuta super esplosione.

Ma vengo subito al dunque.
Gli scienziati che fanno parte del gruppo di ricerca della missione del satellite Planck hanno annunciato che la mappa della radiazione cosmica di fondo presenta delle peculiarità su larga scala che essi non sono in grado di spiegare.

Detta così non dice nulla di interessante. Non si capisce di cosa stanno parlando.
Per capire come stanno le cose facciamo un passo indietro.

Nell’istante immediatamente successivo al Big Bang l’universo ha avuto una accelerata a velocità superiore alla luce, una espansione estremamente rapida dovuta ad una pressione negativa generata da una grande energia positiva del vuoto.

Questa teoria chiamata “inflazione cosmica” afferma che l’Universo appare uniforme su larga scala e in tutte le direzioni. Ovvero la radiazione di fondo arriva a noi in modo costante, omogenea e uniforme da qualsiasi parte la si osservi.
Questa uniformità dovrebbe caratterizzare anche la distribuzione delle fluttuazioni di densità su larga scala visibili oggi nella mappa della radiazione cosmica di fondo.

Ebbene sembra che le cose non stiano proprio così.
Ci sono ampie regioni di cielo la cui densità è decisamente elevata. Queste zone sono state chiamate ‘cold spot’.

A questo punto il mio cane mi chiederebbe (se non stesse dormendo)  il motivo di tale anomalie e quali sono le possibili conseguenze.
Nessuno sa dare una spiegazione ed è un vero rompicapo per gli scienziati ed in particolare potrebbe mettere in discussione la stessa teoria dell’inflazione cosmica e forse l’intera struttura dell’Universo e delle sue origini.

radiazione cosmicaEppure.
Eppure già qualche tempo fa, se ben ricordate, furono osservate delle anomalie nella mappa delle radiazione di fondo.
In questa mappa due ricercatori hanno osservato che si possono evidenziare dei cerchi concentrici simili alle onde circolari sollevate da un sasso lanciato in uno stagno, nei quali la radiazione di fondo è più uniforme che altrove.

Il matematico dell’Università di Oxford, Roger Penrose e il un suo collega, sostengono di aver individuato in questi cerchi le tracce sperimentali di un “tempo” precedente al Big Bang.

Credeteci o no, ma queste sono, in sintesi, le loro considerazioni.
All’inizio c’era un altro universo come il nostro, che come il nostro si espandeva diventando sempre vasto e rarefatto. In un tempo che possiamo chiamare “eone” rispetto al quale i 13,7 miliardi di anni che ci separano dal Big Bang sono una nullità, in questo periodo di espansione pianeti, stelle, le galassie verranno fagocitate dai buchi neri.
Dopo molti milioni di anni esisteranno solo loro e cominceranno a scontrarsi e a fondersi tra loro.
Questi scontri sono così violenti da scuotere l’intero universo tanto da generare perturbazioni gravitazionali capaci di raggiungere l’universo successivo ed alterare la radiazione cosmica di fondo.
I due cerchi concentrici nella radiazione di fondo sarebbero dunque le impronte di due enormi esplosioni antecedenti al nostro universo, in quanto gli scontri tra buchi neri nel nostro universo non andrebbero ad influenzare la radiazione di fondo.

Insomma due anomalie. Cosa succede?


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Informazioni su bruce

Ingegnere. Io sono responsabile di quello che dico, non di quello che capisci tu. (Massimo Troisi)
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10 risposte a Radiazione di fondo: c’è qualche anomalia

  1. mariella54 ha detto:

    Allora Bruce questo vuol dire che esisteva qualcos’altro prima del nostro Big Bang?Forse un’altro universo?Allora tutta la nostra teoria sulla nascita del nostro universo è tutta da rifare ?Che bel rompicapo .Ciao ci sentiamo fra una quindicina di giorni ,ti raccomando fai giudizio!

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  2. bruce ha detto:

    Cara mariella questo significa che te ne vai in vacanza? E brava 😆

    Per quanto riguarda la nascita dell’universo la materia è molto complicata. Dal momento che non c’eravamo.

    L’idea che ci siamo fatti sulla sua nascita dell’universo dipende esclusivamente dalla scoperta che l’universo è in continua espansione.
    Cosa significa? Significa che se scorriamo all’indietro il nastro della evoluzione dell’universo, esso fa il percorso inverso. Ovvero vediamo che si contrae fino a diventare tutto concentrato in un punto a pressione e temperatura infinite. E quindi lo scoppio.
    Questo e solo questo è quello che la scienza ufficiale riconosce (la teoria più riconosciuta e attualmente più accreditata tra gli scienziati).
    Tutto il resto sono solo ipotesi, più o meno confortate da teorie. Ma solo teorie.
    Quindi cosa c’era prima del nostro universo non lo sa nessuno e forse non lo sapremo mai.

    Ma l’uomo non si arrende.
    Perchè l’uomo è fatto così, si fa domande. Si domanda cosa c’era prima del big bang? Prima del grande scoppio. All’inizio di tutto.
    Niente.
    Questo è quello che passa il convento. Non esisteva nè lo spazio nè il tempo. Solo un puntino particolare (singolare, è la definizione scientifica) formatosi forse dallo stesso nostro universo in contrazione che riesplode.

    La scienza in questo campo è appena all’inizio. Quello che sappiamo è frutto delle osservazioni e di calcoli matematici dalla fisica astronomica.
    E così alle volte succede che ogni piccola scoperta da motivo agli scienziati di formulare le loro ipotesi. Universi precedenti, universi come le bolle in una pentola in ebollizione, universi paralleli, multi-universi. E una infinità di altre teorie più o meno fantasiose.
    Il guaio è che ognuno sostiene fortemente le loro tesi per convincere la comunità scientifica attraverso la disusione sui media anche se non sono supportate da prove, ma solo indizi (come nei nostri due casi).
    L’astrofisica ufficiale si basa su dati “comprovati” ed ora come ora non c’è nulla che dimostri l’esistenza di altri universi, nè prima, nè contemporaneamente al nostro.

    In conclusione: per ora le nostre conoscenze non sono da rifare, sono quelle che sappiamo.
    Dobbiamo saper cogliere il significato di ciò che osserviamo, per modificare ciò che già conosciamo, affinare sia gli strumenti di osservazione che le simulazioni teoriche con super calcolatori.
    Lo scopo è di entrare un giorno nella stanza dei bottoni del creatore dell’universo o degli universi.
    Un caro saluto
    Bruce

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    • MARGHIAN ha detto:

      “Probatus”, cosi’ danno i voti ai neolaureati in telologia …tranquillo Bruce, non voglio aprire un discorso in tal senso, ma solo per dirti “approvo”. A presto, per le mie considerazioni, ciao.

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      • MARGHIAN ha detto:

        Ciao Bruce. Ti ho risposto nel post “la festa…..”. Strano.ma vero, Buenos Aires prende il nome proprio dalla “Madonna di Bonaria di Cagliari”, parola di Wikipedia, alla voce “buenos aires”, e di uno che su questa cosa ha scritto un libro, che ha presentato anche da noi, questo inverno scorso. A presto, ciao.

        Marghian

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        • MARGHIAN ha detto:

          Fammi capire… questi “cerchi concentrici” rilevati nella radiazione di fondo (cold spots, “punti freddi”) sarebbero le “tracce” o “cicatrici”, se vogliamo dire cosi’, dei “traumi” subiti dallo spazio-tempo? E se cosi’ fosse, sarebbe vera la teoria dell’universo ciclico (e del big crunch?). Un unvierso che si apre e si chiude “a fisarmonica”, raggiungendo un massiomo di espansione, contraendosi e ricominciando ad espandersi?
          “Universo precedente” o..lo stesso universo-con diverse disposizioni e numero di galassie e di ammassi di galassie ad ogni ciclo, o magari con cicli dove le galassie non si sono potute formare..che so..- e che si espande e si contrae all’infinito?
          Le teorie si sprecano, tanto che Stepneh Hawking ha pensato che…”forse esiste una linea di tempo..”perpendicolare” alla linea del nostro tempo (?!), “dalla quale linea – si dipanano, “a perpendicolo” nel senso e nell’altro, tanti universi ed antiuniversi (quasi come dire che, proprio “adesso”, “dall’altra parte” del “punto zero” del nostro universo, esisterebbe un “antiuniverso”)…ci sarebbero, insomma, .tanti universi “a clessidra” o “ad otto”, messi in fila lungo quella strana linea temporale, “linea” che dividerebbe i due lobi-dove lo spessore e’ nullo- di ognuno di questi universi…”. Cosi’ ha teorizzato Hawking (e cosi’ m’e parso di capire). E, se cosi’ fosse, “dove e’ finita l’antimateria?” sarebbe un falso problema…*”sta nell’antiuniverso!”. Ma e’ una teoria, anche questa. Ciao Bruce.

          Marghian

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          • bruce ha detto:

            Affascinanti queste teorie, vero?
            Non so se mai riuscirimo a dare risposte a queste anomalie, ma è lecito prendere in considerazioni queste affascinanti ipotesi fin tanto che qualcuno non le prenda troppo sul serio.
            E’ mezzanotte passata ed ho appena finito di pubblicare un altro post.
            Dolce notte 😆

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  3. MARGHIAN ha detto:

    Ciao Bruce. Infatti sono teoria affascinanti ed e’ vero che non bisogna lasciarsi trascinare dalla fantasia, e tenerle , queste teorie, come una specie di “riserva” nell’attesa che da teorie diventino “scienza”.
    “Appena finito di pubblicare un altro post..” ed io, non ho aperto il blog ne’ ieri sera ne’ l’altra sera. Adesso ci daro’ una rapida lettura, poi-forse domani- commentero’. Ciao, e dolce notte…. anche a Blef 🙂

    Marghian

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    • bruce ha detto:

      “Appena finito di pubblicare un altro post..”
      Dove, che non lo trovo?

      E’ vero, molte teorie che sono rimaste a dormire per tanto tempo, poi diventano attualità a seguito di altre scoperte per diventare teorie. giusta osservazione.

      Dolce … cena 😆

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  4. MARGHIAN ha detto:

    Ciao Bruce. Normale che non lo trovi…non c’e… con ““Appena finito di pubblicare un altro post..” ho solo citato te. “E’ mezzanotte passata..” ed ho appena finito di pubblicare un altro post”.
    al che io ho risposto “….ed io, non ho aperto il blog ne’ ieri sera ne’ l’altra sera”.

    Dolce cena. Se mai “il dolce dopo cena” (che poi e’ uno yogurt),

    Ciao.

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