Novae e supernove

Non capita tutti i giorni, ma di tanto in tanto la nostra galassia, la Via Lattea, viene illuminata da una violenta esplosione. Questo evento, viene chiamato supernova.

cassiopea

Una supernova è quindi una esplosione gigantesca e segna la morte di una stella supergigante avente più di 25 masse solari nelle fasi finali della sua vita e comporta la sua quasi totale disintegrazione.

L’energia emessa da una supernova è enorme e per alcune settimane può eclissare anche la luce di un’intera galassia. Il nucleo della stella può sopravvivere all’esplosione dando vita ad una stella a neutroni o ad un buco nero a seconda della massa del residuo stellare.

Ma perché si chiama supernova – mi domanda il mio fedele cane, compagno di ricerche astronomiche

Come ho detto l’esplosione di una supernova è caratterizzata da un’emissione luminosa tale che può uguagliare per un periodo di tempo limitato la luminosità della intera galassia che la ospita.

Se l’esplosione avviene nella nostra galassia, la Via Lattea, in una posizione tale da risultare pienamente visibile dal nostro pianeta, il risultato è l’apparizione di una “nuova stella” nella sfera celeste (“nova” è il termine latino per “nuova”. Il plurale è a volte scritto alla latina, supernovae; ma anche, in italiano, “supernove”), che in certi casi può essere visibile anche di giorno. Il prefisso “super” la distingue da una nova, la quale è anch’essa una stella che aumenta la sua luminosità, ma in maniera nettamente minore e con un meccanismo diverso.

Che fine fanno le supernove – mi domanda ancora il mio cane

Le supernove sono contraddistinte dall’espulsione degli strati esterni di una stella alla velocità di migliaia di chilometri al secondo. E’ l’unico meccanismo naturale conosciuto per produrre gli elementi più pesanti del ferro (tra cui cobalto, uranio, nichel, piombo, iodio, tungsteno, oro e argento), che si formano nell’atmosfera rovente della supernova sfruttando l’enorme energia a disposizione
I detriti espulsi formano quindi nubi di polveri e gas.
Le supernove servono ad arricchire la composizione chimica del mezzo interstellare da cui si creano successive generazioni di stelle e pianeti. Quindi le supernove sono creatrici di materia ed è grazie a loro che noi siamo qui con gli atomi di cui siamo composti.
I filamenti blu, che vedete nella foto, mostrano le onde d’urto generate dall’esplosione, le aree rosse e verdi invece sono formate dai resti della stella ormai distrutta riscaldati a temperature di milioni di gradi.

Le supernove sono un evento frequente? – è sempre il mio amico a quattro zampe che mi fa domande

Le supernove sono eventi rari in quanto se ne identificano circa 50 ogni anno in galassie come la nostra.
Una delle ultime supernove della Via Lattea è avvenuta nel 1604 nella costellazione di Cassiopea ed è nota come Cassiopea A, a 10.000 anni luce dalla Terra.

Caro padrone – mi fa notare il mio sapiente cane astrofilo – sappiamo che il processo che fa esplodere le stelle sta nel fatto che la stella brucia prima l’idrogeno, poi l’elio, poi il carbonio fino al ferro. Qui la catena si interrompe perché i nuclei di ferro non possono fondersi fornendo energia, come negli altri casi. Il nucleo della stella super gigante colmo di ferro, collassa in meno di un secondo rilasciando repentinamente una grande quantità di energia gravitazionale che crea un’onda d’urto che espelle tutti gli strati esterni della stella.
Eppure – continua il mio cane – la supernova Cassiopea A è esplosa in modo anomalo. Perché?

Esatto. La esplosione di Cassiopea A è stata un’esplosione di supernova di eccezionale potenza. Si pensa che questo tipo di esplosione sia dovuta alle interazioni catastrofiche di una nana bianca con una gigante rossa in un sistema binario stretto. Questo tipo di esplosione ha dato vita a quella che viene chiamata una Supernova di tipo Ia.
E questo sembra essere proprio il caso della nostra supernova Cassiopea A.

Ma questo – mi ricorda il mio fedele amico – non è il caso della novae?

Making_a_NovaAnche questo è vero – rispondo – Una “nova” ha origine da una nana bianca. Quando questa si trova in un sistema binario stretto, può sottrarre materia alla sua compagna per mezzo della propria gravità, specialmente quando la compagna attraversa la fase di gigante rossa.

Sta di fatto che le esplosioni delle supernove sono classificate in diversi tipi: lo stadio finale dell’evoluzione delle stelle massicce (tipi Ib e Ic e II) o il risultato dell’interazione catastrofica di una nana bianca con un’altra stella in un sistema binario stretto (tipo Ia).

Eccezione o regola quello che è successo a Cassiopea A? – è lultima domanda del mio cane

La risposta definitiva non c’è ancora. E questi astri hanno ancora molto da dire.


Advertisements

Informazioni su bruce

Ingegnere. Io sono responsabile di quello che dico, non di quello che capisci tu. (Massimo Troisi)
Questa voce è stata pubblicata in Astronomia, Universo e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

13 risposte a Novae e supernove

  1. Rebecca ha detto:

    Buongiorno caro Silvano, a me sinceramente mi piace molto l’astonomia, ovviamente nel mio piccolo che so io… in estate se non c’è la luna e noi siamo in montagna sono spesso osservatori con grande telescopi.. e ci invitano a guardare fuori nel spazio… e ci danno ovviamente anche le spiegazioni al riguardo quello che ci fanno vedere… in questi notti non dormiamo e sembra di entrare in un’altro mondo di cui fin d’oggi non era mai nessuno arrivato… molto bello l’universo e le sue cose segrete… molto bello anche il tuo post… anche la nostra Tatanka e sveglia in questi notti con la speranza che noi prima o poi andiamo a dormire… abbi una serena giornata una carezza a Bleffe un abbraccio a te… Pif

    Mi piace

    • bruce ha detto:

      Cara Pif, conosco la tua posizione ma anche la tua sensibilità, per questo ti inviterei a leggere la risposta data all’amica gabri con occhi scienfifici e forse molte cose appariranno in maniera diversa.
      Un caro saluto
      Bruce

      Mi piace

  2. gabriarte ha detto:

    Mi ha sorpreso che esistono nella nostra galassia così tante esplosioni 50 in un anno sono tante!! Il pensiero di vivere in mezzo ad una guerra stellare mi mette i brividi. Bellissime immagini e sempre un interessantissimo post complimenti!! ciao buona giornata

    Mi piace

    • bruce ha detto:

      Brividi?
      Cara gabri, hai detto una cosa sacrosanta.
      Eravamo portati a pensare fino a non molto tempo fa che l’universo fosse un posto di tranquillità per eccellenza.
      Luogo dove passeggiano comete dalle splendenti code che si rincorrono per tutto il tempo popolato da splendide nebulose. Un luogo di immense solitarie e silenziose galassie e da un numero di stelle al di sopra della nostra più fantasiosa immaginazione.

      Eppure lo spazio è popolato anche da oggetti mostruosi, che neanche i nostri peggiori incubi possono concepire e da eventi così spettacolari e immensi che sono difficili da descrivere. Basti pensare ai buchi neri, ed uno di quesi eventi “mostruisi” sono proprio queste esplosioni stellari: le supernove.

      Tuttavia, la morte di una supernova, sbalorditivamente è vita nello stesso tempo. Tutto il materiale esploso e forse anche i pianeti ad esse associate si disperdono nello spazio sotto forma di nubulose dalle quali nasceranno nuovi sistemi solari, altri mondi. Forse anche noi siamo frutto di questo materiale diserso nell’universo.
      Ciao

      Mi piace

  3. Rebecca ha detto:

    A me un amico ha detto una volta… l’universo e un luogo buoio e oscuro… fa reddo e non c’è vita.. ma come vedo li fuori succede qualcosa.. e non credo che siamo solo noi qui sulla terra l’unica forma di vita…

    cosa succederebe se nella nostra galassia saebbe una esplosione cosi.. ovviamente molto mal molto vicino al nostro sistema solare… sarebbe un pericolo per NOI????

    Mi piace

    • bruce ha detto:

      Cara Piff, piano piano ti trascinerò in questo meraviglioso mondo che è l’universo, pieno di misteri, ma nello stesso tempo che ogni giorno danno risposte alle nostre domande. 😆

      La prossima esplosione sarà quasi sicuramente Betelgeuse. Questo è il mio articolo su questa stella: https://silvanodonofrio.wordpress.com/2011/02/01/betelgeuse/

      Ma non sarà altro che uno spettacolo pirotecnico senza conseguenze per la Terra e per noi.
      Le cose sono diverse per “gamma ray”. Ma di questo ne riparlerò in un mio prossimo post in cui spero di trovarti.
      Ciao

      Mi piace

  4. MARGHIAN ha detto:

    Bello, tutto molto bello.
    “E’ ^l’unico meccanismo naturale conosciuto per produrre gli elementi più pesanti del ferro (tra cui cobalto, uranio, nichel, piombo, iodio, tungsteno, oro e argento), che si formano nell’atmosfera rovente della supernova sfruttando l’enorme energia a disposizione”. Non e’ solo una frase pietica: “siamo figli delle stelle”. Materiali sintetizzati nelle esplosioni di supernovae e materiali sintentizzati dalla fusione nucleare di atomi meno complessi in altri via via piu’ complessi nel nucleo di stelle giganti e massicce, gruppi di atomi “stritolati” a formare per fusione nucleare gli atomi dei materiali di cui anche noi siamo fatti. Le esplosioni di supernovae, poi, “pressano” i “gas intertellari” da formare ini essi dei “grumi”, le “protostelle”. La morte di una grossa stella che genera un’onda d’urto per formare tantissime altre stelle, e pianeti, comete, tutto. Fantastico. Come minimo.

    Tutto giusto, Bruce. Anche se (non per crederci intendiamoci) la storia della “stella nana” nasce molto prima. “Nemesi, una stella compagna del Sole che ogni 26 milioni di anni compie un giro intorno al Sole”. Niente di scientifico, ma e’ una cosa che sentii in televisione da Alessandro Cecchi Paone, negli anni ’90. E, sentendo questa “spiegazione” pensai “nemesi, ora ricordo”. Praticamente io ricordai di una cosa sentita molti anni prima della trasmissione di Cecchi Paone.
    Forse e’ chi ha postato quel video ha interpretato la cosa “copiando” da una idea precedente. Una idea, intendiamoci, che venne presentata anche in un servizio del TGR Leonardo, “forse il Sole ha delle nane brune come compagne”. Non disse “nemesi” ne’ altri nomi.

    Fa’ pensare anche a me il fatto che si scoprano pianeti lontani, anche relativamente piccoli-rispetto ad una stella- e non si riesca a vedere qualcosa di simile vicino al nostro sistema solare, addirittura “parte di esso”.

    Forse la scienza- magari giustamente- non da’ molto peso alla cosa (“preferiamo spendere soldi per i pianeti extrasolari, per le ricerche SETI piuttosto che per una fantomatica stella nana o “pianeta x” che possa trovarsi poco distante dal Sole”).

    Magari esiste un pianeta gioviano oltre la “nube di Oort”, ma in questo caso non sarebbe comunque “nibiru”.

    A titolo di cronaca, qualcuno ha teorizzato che se delle comete si staccano dalla “famiglia” leggi leggi, la colpa sarebbe di…Nibiru!!!
    Ipotesi fantasiosa, chiaramente. Ciao.

    Marghian

    Mi piace

    • bruce ha detto:

      Buon giorno marghian
      La mia stima (scientifica) di Alessandro Cecchi Pavone si è azzerata già da tempo.

      25.000 anni luce è la distanza della galassia più vicina al centro della via Lattea. E’ una galassia nascosta dietro le stelle della costellazione del Cane Maggiore (Canis Major).

      Ora, facendo un semplice ragionamento, mi sembra un po’ azzardato dire, senza prove o con elementi probanti, che ci sia una stella che orbita attorno al nostro Sole a 29 milioni di anni luce senza che questa non abbia interazioni con altre stelle e magari inghiottita da altre galassie.
      Sono d’accordo con te: solo “idee”, sicuramente per riempire le trasmissioni televisive.
      In attesa di una conferma che magari arriverà domattina. 😆

      Sia nella fascia di Kuiper che nella nube di Oort che sono sufficientemente scandagliate ogni giorno non risultano pianeti di dimensione di Plutone e Eris. Come dire che di Nibiru non c’è traccia.
      Ciao
      Bruce

      Mi piace

      • MARGHIAN ha detto:

        Bruce, ciao. Oops, dovevo precisare una cosa che ho dimenticato di fare: Cecchi Paone non mi piace, la penso come te . L’ho citato non per “stima” ma solamente per dirti che l’idea di una stella tipo nemesis e’ piu’ vecchia di quel “you tube” (se avessi sentito questo da Mike Bongiorno o da Pippo Baudo avrei nominato uno di questi, che chiaramente con la scienza sono come i cavoli a merenda).

        “Ogni ventisei milioni di anni”, il periodo orbitale della fantomatica-il caso di scriverlo- stella intorno al Sole, non “ventisei milioni di anni-luce”…ma la sostanza non cambia, hai comunque ragione 🙂

        A checchi Paone ci diedi un soprannome: “il volta gabbana”. Programmi come “Mister O” e “la macchina del tempo” dove parlava disinvoltamente di fantasmi, alieni, criptozoologia. Poi di colpo, “divulgatore scientifico” e “paladino della scienza ufficiale”(parole sue:”anche io prima credevo a queste cose…”). Con che competenza.. beh, ti sei spegato benissimo. Ciao.

        Marghian

        Mi piace

  5. zebachetti ha detto:

    Per me quando leggo qui da te è tutto una grande scoperta è un universo di cui non mi ero mai interressato e ora grazie ai tuoi post, lentamente mi sta catturando. ciao Bruce ciao Bleff

    Mi piace

  6. MARGHIAN ha detto:

    Ciao Bruce. Non ho spiegato, fra equinozi, solstizi eccetera, il dettaglio piu’ importante, che la primavera arriva ogni anno. Eh, “la distrazione”…. 🙂
    Il fatto e’ che anche l’inverno arriva ogni anno, mannaggia….
    Sei forte.. ciao.

    Marghian

    Mi piace

Il tuo commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...