Laniakea: New Galactic Supercluster Map Shows Milky Way’s ‘Heavenly’ Home

Cosa significa?
La spiegazione è tutta in questa foto e in quel puntino rosso.
Provate ad indovinare cos’è.

laniakea-galaxy-supercluster-art

E’ il più grande super-ammasso di galassie mai scoperto. Il puntino rosso è la nostra Via Lattea.

In realtà è una rappresentazione generata dal computer del super-ammasso di galassie, che include la Via Lattea e il sistema solare della Terra.
Mostra una vista del super-ammasso come si è visto dal piano equatoriale super-galattico.

Bene, diciamo ora qualcosa in più.
Laniakea13Gli scienziati hanno dato anche un nome per questo colossale gruppo galattico : Laniakea, nome hawaiano che significa “cielo incommensurabile”.
Il nome è stato suggerito da Laniakea Nawa’a Napoleone, che insegna lingua hawaiana a Kapiolani Community College nelle Hawaii. Il nome ha lo scopo di onorare i navigatori polinesiani che hanno usato la loro conoscenza dei cieli per fare lunghi viaggi in tutta l’immensità dell’Oceano Pacifico.

Laniakea25Il super-ammasso è costituito da circa 100.000 galassie con una massa totale di circa 100 milioni di miliardi di volte quella del sole e vasto mezzo miliardo di anni luce.
Gli scienziati pensano che Laniakea può anche essere parte di una struttura  più grande ancora non pienamente definita.

Impressionante vero?
Laniakea30Viviamo in qualcosa chiamata ‘ la rete cosmica’, in cui le galassie sono collegate in viticci separati da vuoti giganti “, ha detto l’autore principale dello studio Brent Tully, un astronomo presso l’Università delle Hawaii a Honolulu.

Le galassie non sono distribuite in modo casuale in tutto l’universo.
Laniakea31Laniakea32Le galassie fanno parte di strutture gigantesche che compongono l’universo ed hanno spesso contorni pochi chiari.
Si aggregano in gruppi, come quella che contiene la Terra , il Gruppo Locale, che contiene a sua volta decine di galassie.
A loro volta ancora, questi gruppi fanno parte di ammassi massicci costituiti da centinaia di galassie, tutti interconnessi in una rete di filamenti in cui le galassie sono infilate come perle.
Queste colossali strutture si formano in corrispondenza delle intersezioni di filamenti.

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Laniakea37Laniakea include anche la Vergine e Norma-Hydra-Centaurus, altrimenti noto come il Grande Attrattore.
Questa nuova scoperta aiuta a chiarire il ruolo del Grande Attrattore, un problema che ha mantenuto gli astronomi impegnati per 30 anni.
All’interno del super ammasso Laniakea, i moti delle galassie sono diretti verso l’interno, come l’acqua scorre in discesa lungo una valle. Allo stesso modo il Grande Attrattore agisce come una grande vallata gravitazionale a fondo piatto con una sfera di attrazione che si estende in tutto il Super-ammasso Laniakea.

Laniakea38Per definire meglio queste strutture, gli astronomi hanno esaminato Cosmicflows-2, il più grande catalogo dei moti delle galassie, ragionando che ogni galassia appartiene alla struttura e interagiscono per gravità.

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Informazioni su bruce

Ingegnere. Io sono responsabile di quello che dico, non di quello che capisci tu. (Massimo Troisi)
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10 risposte a Laniakea: New Galactic Supercluster Map Shows Milky Way’s ‘Heavenly’ Home

  1. gabriarte ha detto:

    bellissime immagini chissà perchè mi sono venuti alla mente insetti piccolissimi e mi domando:”ci sarà mai una fine e un inizio o le grandezze non si incontreranno mai Voglio intendere che il grande contiene il piccolo ma forse anche il piccolo può contenere il grande ma non ascoltare i miei vuoti sono solo riflessioni ciaooooooo

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  2. MARGHIAN ha detto:

    MI fa riflettere molto “il grande attrattore”, questa forza uche si trova al centro del superammasso locale, che attrae le galassie di una regione circostante grande centinaia di milioni di anni luce.
    UN enorme buco nero- o piu’ buchi neri, anche migliaia, in una ristretta zona di spazio-, un concentrato di materia oscura, od altro universo che in quel punto “tocca” il nostro universo?

    “E’ il più grande super-ammasso di galassie mai scoperto. Il puntino rosso è la nostra Via Lattea”.
    Come scrive Gabriarte, siamo davvero “insetti piccolissimi”. Ciao.

    Marghian

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  3. MARGHIAN ha detto:

    Dimenticavo, esistono “grandi attrattori” in altri superammassi di galassie?

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    • bruce ha detto:

      Sinceramente è stata una scoperta anche per me.
      Ma se ci pensi, non era così difficile ipotizzarlo, infatti ci avevano già pensato in molti scienziati ma non potevano pronunciarsi senza prove che ora hanno fornito le simulazioni al computer.
      Se i super ammassi sono una concentrazione di galassie e le galassie sono un insieme di masse che interagiscono tra loro gravitazionalmente è facile immaginare che esse si “aggrovigliano” tra loro in direzione di quella galassia o gruppo di galassie che hanno maggiore massa “scivolandoci dentro”.
      Se poi consideriamo i rispettivi buchi neri come i centri di massa delle galassie non è dissicile immaginare che si attrarrano anche loro per finire inglobati in un unico super buco nero che sancirà la fine del super ammasso delle galassie.
      E poi?
      Evaporeranno anche i buchi neri per un universo buoio e gelido fatto di radiazioni.

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  4. Rebecca Antolini ha detto:

    … hai mai pensato a scrivere un libro???

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    • bruce ha detto:

      C’è molta gente che lo fa. Anche su internet e per soldi.
      Io lo faccio per piacere, gratis.
      Eppoi mi piace avere un filo con i miei amici. I libri parlano, ma non dialogano.
      Sto comunque inserendo una raccolata dei mie articoli più signifcativi su “Scribd“, sempre free per chi ne vuole avere una copia.

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  5. MARGHIAN ha detto:

    “Se i super ammassi sono una concentrazione di galassie e le galassie sono un insieme di masse che interagiscono tra loro gravitazionalmente è facile immaginare che esse si “aggrovigliano” tra loro in direzione di quella galassia o gruppo di galassie che hanno maggiore massa “scivolandoci dentro””. Verissimo. Credo sia relativamente facile stabilirlo: stabilire cioe’ se in quella zona le galassie sono piu’ “concentrate”. Importante poi sarebbe riuscire a vedere se la maggior parte delle galassie situate li’, nel “grande attrattore”, hanno al centro un forte rigonfiamento o “bulge”. Le galassie con “bulge”, infatti, sono quelle che hanno i buchi neri centrali piu’ grossi. Ciao.

    Marghian

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