Il sorriso di Lisa

Marianna è una donna come tante. Una madre affettuosa come tante, un amore smisurato per la sua unica figlia: Lisa.

Marianna è una amica.
Ci siamo conosciuti qualche anno fa, anzi molti anni fa su “rossifumi”, un  sito dedicato ai fans di Valentino Rossi. Intelligente, acuta, discreta, attenta, preparata quanto basta, abbiamo condiviso i successi e le sconfitte del nostro campione.

Ma non solo. Privatamente ci confidavamo. Abbiamo scoperto che le nostre famiglie avevano qualcosa in comune. La sua figliola studentessa in ingegneria, io ingegnere.  Lei una bravissima, e stimata giocatrice di pallavolo. Mio figlio un bravissimo, allegro giocatore di hockey inline, mia figlia istruttrice di nuoto.

Prima un mio intervento chirurgico nel 2007 e poi per lavoro ho abbandonato il forum.
Poi più nulla se non una piccola traccia rimasta su rossifumi.

Oggi ricevo sue notizie. Prima sul mio profilo, poi sulla posta privata di rossifumi.

ciao silvano,
ti ho pensato spesso in questi anni…

ti scrivo qui perchè virgilio mi dice che il tuo indirizzo e-mail non è valido.

A me è capitata la più terribile tragedia che può capitare a una mamma: ho perso mia figlia, Lisa, la mia unica splendida figlia, in un incidente sul lavoro a Tricase, in Salento.
Mentre eseguiva un sopralluogo sulla copertura di un edificio, è precipitata da un lucernario che, non solo non era costruito a norma di legge, non solo non era segnalato, ma era occultato da una lastra di eternit che rivestiva l’intera superficie dell’edificio.

La mia Lisa era un ingegnere edile molto apprezzata, aveva solo 31 anni, era una pallavolista professionista, mi amava moltissimo e soprattutto, come ben sai, … era l’unica ragione della mia vita.
Ero molto fiera di questa figlia così straordinaria, così unica.

Sta per iniziare un processo penale per omicidio colposo, perché la mia lisa me l’hanno ammazzata l’incuria e l’incoscienza di persone senza scrupoli … mentre svolgeva il suo lavoro … lontano da casa … ha preso un aereo un mercoledì mattina, come ogni settimana quando non aveva allenamento, e …non è più tornata.
Era il 29 settembre 2010 e, ironia della sorte, era anche il mio anniversario di matrimonio.
Una telefonata e ti crolla il mondo addosso!
Abbiamo dovuto andare fino in Puglia per riportarla a casa … senza vita.

Ora, la mia vita non esiste più, sento solo il vuoto, brancolo nel buio di una sopravvivenza incolore, e mi manca il respiro al pensiero che non la riavrò mai più.
Lisa, la mia dolce Lisa, è la sola cosa di cui ho bisogno … tutto il resto non ha più alcun valore … continuo a pormi un sacco di “perché”, “chissà”, “se”…….
La adoravo, vivevo solo per lei, qualche volta la soffocavo col mio amore, ma lei lo sopportava e mi ricambiava con la stessa intensità, mi riempiva di attenzioni, di regali e di biglietti pieni di quello che era lei: l’Amore.

Se vuoi, puoi cercare Lisa Picozzi nel web e trovi le notizie dei giornali; c’è anche una bacheca in FB che i suoi amici hanno aperto per lei e dove io scrivo la mia disperazione “Per il ricordo di una “piccola” grande palleggiatrice: Lisa Picozzi”.
a presto, silvano, mi dici che ti sono successe molte cose …
un abbraccio, marianna

Addio Lisa

 

Informazioni su bruce

Ingegnere. Io sono responsabile di quello che dico, non di quello che capisci tu. (Massimo Troisi)
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9 risposte a Il sorriso di Lisa

  1. semprevento ha detto:

    ..questa volta non clicco Mi piace…
    Non mi piace per nulla…leggere tanta disperazione fa solo male.
    e nella mia di disperazione mi sollevo…perchè mia figlia sta bene e la vedo ogni giorno.
    So cosa significa …se dovessi perdere l’amore della mia vita, nulla avrebbe senso perchè è la sola fiamma della mia vita che è rimasta sempre accesa dentro me.
    Che cos’altro posso dirti , caro Silvano, sei un uomo che lascia un bel segno nella vita delle persone. Dopo tanto tempo ti ha scritto…e te come sempre sei pronto ad abbracciare i dolori altrui.
    L’amicizia è anche questa. Il silenzio pesa e tu sei pronto a far da campana a chi come me si perde nelle albe fredde.
    Adesso è tutto così lontano e inutile.
    Tra poco arriverà Sara e la mia vita riprende a battere.
    Il resto non ha nessuna importanza.
    Mi spiace moltissimo. Non ci sono altre parole.
    Un abbraccio infinito.
    Io sono su FB…cercherò il gruppo e mi iscriverò.
    Ivana

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  2. Rebecca o semplicemente Pif ha detto:

    Penso perde un figlio/a deve essere dolorosissimo, ho una amica lei ha perso il figlio due anni fa aveva 20 anni, ha altre due bambine, ma nonostante e cambiata, e sempre al cimitero, le bambine sono dalla nonna.. non si pò parlare con lei.. poi du mesi fa il suo marito e andato via di casa, perchè vuole stare con le bambine.. lei e diventato tipo robot, ogni tanto andiamo bere un caffè, e io lo dico dai hai ancore le bambine.. e lei mi dice se potrei scegliere vorrei mio figlio indietro, mi dispiace tanto perchè la sua famiglia e accanto ma lei non vuole sapere.. la vita a volte crudele..

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  3. bruce ha detto:

    La gioia di ricevere notizie di una amicizia sul web interrotta 5 anni fa è stata spenta da questa terribile notizia.
    Sono rimasto letteralmente colpito. Non conoscevo quella ragazza ma è come se la conoscevo da sempre, perchè si parlava spesso dei nostri figli. Eravamo orgogliosi dello sport che frequentavano e ancor di più della loro bravura. Poi d’un tratto una giovane vita viene così tragicamente spezzata.
    Le ho risposto, ma nulla potrà colmare il suo dolore, la sua disperazione. Eravamo amici per davvero, senza ipocrisie o smielati complimenti.
    Il lavoro mi ha fatto conoscere le persone, saper distinguere le persone vere da quelle ambigue. E la Marianna è una donna vera.
    Sono profondamente addolorato per lei e mentalmente le sono vicino. Spero che passi di qui per scambiare quattro insignificanti stupidaggini su stelle, galassie per liberarsi la mente perchè rifugiarsi su FB non la aiuterà di certo a dimenticare.

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  4. marianna ha detto:

    grazie, Silvano, grazie per questo omaggio alla mia lisa e per i tuoi sentimenti di amicizia.
    Sai perchè mi sono iscritta a FB? Per poter scrivere sulla bacheca del Gruppo dedicato a Lisa, aperto dai suoi amici, all’indomani della tragedia.
    Sono in contatto con molte sue compagne di squadra, alcune conosciute quando era bambina e già faceva agonismo, che non l’hanno mai dimenticata e, adesso, mi sono vicine nel suo ricordo.
    E, poi, Silvano, io non voglio, non posso dimenticare … voglio vivere il mio dolore fino in fondo, se questo significa rivivere ogni istante vissuto con mia figlia.
    a presto,
    marianna

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    • bruce ha detto:

      Carissima marianna
      anch’io ti ho pensato spesso in questi anni, sai.
      Ogni tanto facevo capolino su rossifumi per cercarti. Per ritrovare i vecchi amici. Ti ricordi ninodec, yamahale, t-max, maostrategia, sennina, e poi le discussioni con ssche e summer?
      A dire il vero ho pensato che avevi lasciato il forum per motivi di lavoro, mi ricordo che lavoravi come freelance nella preparazione di filmati, ma il mio proposito era comunque di rintracciarti prima o poi.
      Forse non è stato il miglior momento quello di ritrovarci, ma questo non esclude la nostra amicizia.
      Come ti ho detto in privato ho letto tutto quello che si poteva leggere di Lisa su internet, dei memorial e delle tue presenze. Ti posso capire (o forse non pienamente) quando dici che non vuoi dimenticare e vuoi vivere il tuo dolore fino in fondo. Ti chiedo solo di non farti troppo male.
      L’amica che leggi qui si chiama Ivana, ha una stupenda figlia e vive solo per lei, non ha una vita facile anche lei. Ma ha trovato il modo di staccare la spina: scrive poesie col cuore e non con la penna, è diventata un brava fotografa (ma non glielo dico) e dipinge. Non sarebbe male come idea.

      Mi ricordo che gennaio appena trascorso è il mese del tuo compleanno ma ho dimenticato il giorno. Ti faccio gli auguri anche se in ritardo, prendili come segno di affetto.
      Un affettuoso abbraccio
      Silvano
      e un bau da Bleff

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      • semprevento ha detto:

        Mi trovo in imbarazzo ad entrare in questo vostro sentimento così discreto.
        Senza tanti giri di parole, resto sempre profondamente colpita da queste mamme uniche ed invincibili anche di fronte ad una tragedia così grande che annienta qualsiasi volontà.
        Quela frase che un giorno mi sentii dire da una signora mi rimbomba nella testa sempre….i genitori non dovrebbero mai sopravvivere ai figli.
        E’ verissimo ,ma quando la vita ci mette di fronte a questo lutto, che fare?
        Ognuno di noi reagisce come meglio può o non reagisce per nulla.
        Ho visto madri perdersi nella memoria e ammalarsi fino a diventare ombre di se stesse.
        Ho visto altre persone che hanno convogliato questo dolore in qualcosa di costruttivo.
        E vivono come la signora Marianna, mangiando il proprio dolore, ricordando ogni attimo , ogni profumo , ogni più piccola parola…Ma c’è la lucidità e non la pazzia. C’è la voglia di ricordare, che spesso dona la volontà di andare avanti. Qualcuno direbbe che il dolore va vissuto e mai respinto.E questo è un bene per l’anima.
        Per quello che può valere, mi stringo forte a questa mamma e spero vivamente di poterla leggere ancora e stringere un’ amicizia fatta di piccole confessioni o soltanto di banali battute, giochi di parole e bonarie prese in giro. E’ vero che anche questo è un mondo strano ma si possono incontrare espressioni che strappano davvero un sorriso.
        con lo stesso affetto abbraccio Te e Marianna.

        E a Bleff chiedo: come mai Kiro negli ultimi giorni mi mangia l’erba come fosse una pecora al pascolo , per poi rigurgitarla? ha il mal di pancia? o sono io che gli ho dato qualche biscotto di troppo?🙂

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  5. bruce ha detto:

    Grazie Ivana, anche per conto di Marianna, non avevo dubbi sulla tua sensibiltà.

    Anche Bleff mangia erba. E poi la vomita in casa. Il guaio è che lo fa negli angoli più nascosti e qualche volta sui tappeti, ma mai l’abbiamo rimproverato. Fa ancora di più: distrugge rami e tronchetti che trova in spiaggia, spesso li magia e quando vomita, vomita pezzettini di legno.
    Dicono che è normale per regolare lo stomaco (come bere un amaro per digestivo), così mi hanno detto al corso, non credo che siano i biscotti, quelli escono spontanei da un’altra parte in forma più liquida.:mrgreen:
    ciao bella … patos.😆

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  6. marianna ha detto:

    silvano, ivana,
    scusatemi … mi piacerebbe parlare un po’ con voi, essere più presente, ma non sono più padrona del mio tempo: il suo ritmo è scandito dal pensiero della mia lisa che, in questi giorni, è più che mai opprimente. Inoltre, sono diventata dislessica con la tastiera e devo continuamente correggermi.
    Scrivo per lei su FB e, se a te, Ivana, fa piacere, puoi chiedermi l’amicizia (Marianna Viscardi) … sarà più facile conoscerci.
    In questo periodo sto anche cominciando un lavoro e ho meno tempo da dedicare agli amici.
    affettuosamente, marianna

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  7. bruce ha detto:

    Carissima Marianna
    Quanto ti ho pensato.
    Quanto ho pensato a Lisa.
    Non ti devi scusare, anch’io ho preferito lasciarti nel ricordo della tua figliola.
    Mi fa piacere che sei ritornata a lavorare, gli amici possono aspettare e hanno tutti i buoni motivi per essere pazienti.
    Quando vuoi sai dove e come trovarmi.
    Un affettuoso abbraccio
    Silvano

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