Oltre il visibile – parte seconda

La luce infrarossa a lunghezza d’onda lunga penetra le nubi di gas e polvere.
Le onde a lunghezza corta delle luce visibile sono fermate e sparpagliate in particelle.

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Pertanto dalla scoperta della luce infrarossa, possiamo guardare attraverso le nubi di gas e polvere gli oggetti caldi e all’interno delle stelle.

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Possiamo vedere oggetti che non emettono alcuna luce visibile propria come i pianeti ma che sono tuttora caldi abbastanza da irradiare luce infrarossa.

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Inoltre osservando come la luce infrarossa attraversa la loro atmosfera, noi acquistiamo indizi sulla composizione del pianeta. Il bagliore della polvere dispersa nel cosmo ci può aiutare a capire la nascita dei pianeti.

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L’infrarosso quindi ci permette di osservare il cielo non visibile.
Ma ci può aiutare anche ad osservare i primi oggetti che si sono formati nell’universo dopo il Big Bang.
Immagina di aver imbucato una lettera in un ufficio postale in una galassia bilioni di anni luce di distanza, ai confini dell’universo, e di indirizzarla alla Terra. Essa dovrà viaggiare per un tempo incredibilmente lungo.

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Quando arriverà finalmente a destinazione la persona che l’avrà aperta avrebbe trovato notizie di miliardi di anni precedenti.

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La luce provenienti dalle prime stelle che brillano nell’universo è qualcosa di simile a questo.
La luce delle galassie che vediamo è la luce delle stelle di bilioni di anni fa nei primi attimi dell’universo.
E’ come se stessimo guardando indietro nel tempo. Eppure noi non abbiamo potuto vederla. Perché?
Perché l’universo si sta espandendo.

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Mentre la luce sta attraversando lo spazio, l’universo si sta estendendo come un telo elastico in trazione.
Le prime stelle emettevano una gran quantità di luce visibile e invisibile, ma la espansione cambia queste onde in luce infrarossa.
Questo fenomeno è chiamato “redshifting”.

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 L’unico modo per vedere questa luce mentre arriva nella nostra regione dell’universo è cercare quel debole bagliore infrarosso.
Per catturarlo dobbiamo essere capaci di creare le immagini di queste primitive galassie e dare forma all’universo.

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Per questo la Nasa nella ricerca per dare dare risposte come il caos primordiale dell’universo si sia trasformato in strutture ordinate, sta costruendo il telescopio spaziale James Webb.

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Questo enorme specchio per la cattura dei raggi infrarossi orbitante oltre la Luna ci permetterà di vedere il cosmo come non l’abbiamo mai visto prima.

Web cercherà tracce di vapore d’acqua su pianeti orbitanti attorno le stelle.
Prenderà le immagini della infanzia dell’universo.
Rileverà le stelle nascoste e i sistemi solari che si formano senza un bozzolo di polvere.

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La risposta a molti dei più grandi misteri dell’universo, e molte domande che non ci siamo ancora posti sono in attesa di essere rivelate sotto forma di “radiazioni infrarosse”.

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Tutto quello che dobbiamo fare è “guardare”.

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A conclusione di questo lungo ma esauriente discorso hai capito mio caro amico – mi rivolgo al mio cane – quanto siano importanti le radiazioni infrarosse. Ora vai pure dalle tue crocchette. Te le sei meritate.

(fonte: tuttidentro e traduzione alla buona dal video in inglese)

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Informazioni su bruce

Ingegnere. Io sono responsabile di quello che dico, non di quello che capisci tu. (Massimo Troisi)
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9 risposte a Oltre il visibile – parte seconda

  1. MARGHIAN ha detto:

    Ciao Bruce. Sei attivissimo (il blogger Paolo attivissimo non c’entra, sei attivissimo-anche- tu 🙂 ).

    Questo post e’ ..come dovrebbe essere un libro di testo che insegni queste cose, chiaro e comprensibile, credo che Blef abbia capito, si merita le crocchette.

    Le frequenze radio, come sai, sono delle finestre. Lo spettro del visibile apre una finestra, ma non ci fa vedere quello che invece vediamo dalla finestra infrarossa, da quella x o da quella gamma. Tante finestre che, se aperte, ci danno uno spaccato dell’universo. Queste osservazioni, messe insieme, ci fanno vedere l’universo in maniera piu’ completa.

    Non solo, la spettroscopia-del visibile e non- ci dice anche di cosa e’ fatto un oggetto cosmico (come sai, “righe di assorbimento dell’idrogeno”, “righe di emissione” di un altro materiale..).

    Le “lettere” che l’universo ci manda, anche se..”datate” (Andromeda che ci scrive di come era piu’ di due milioni di anni fa..ma per una galassia non e’ un tempo lungo, ma se si tratta di miliardi di anni fa….) sono piene di informazioni.

    Sul “red shift” ti racconto di una battuta che feci a degli amici. Prima ci va una piccola premessa.
    Da noi, se si vuole “tergiversare” sulla domanda “di che colore e’- ad esempio la macchina di tizio- si usa una simpatica espressione: “cabori de cani fuèndi” (“del colore di un cane che scappa”).

    Un amico lo disse (“itta cabòri esti sa macchina chi t’a pigàu”? “Cabèri de cani fuèndi” fu la sua risposta). Io, allora…”sapete che un cane che scappa ha..davvero un colore diverso? Pero’ dovrebbe filare molto velocemente, “po’ s’ind’accattài”-per accorgersi-. Guardate su internet “spostamento verso il rosso” e vedete che un cane, fuggendo, cambia davvero colore”).
    Fra noi c’era uno che metteva in discussione tutto. La sera dopo “e’ vero, ma il cane e’ troppo lento…”. “Appunto, infatti io vi ho detto che dovrebbe filare molto velocemete, come le stelle o le galassie.

    Non e’ che Blef adesso…ci prova? Ciao Bruce.

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    • MARGHIAN ha detto:

      *”cabòri”, non “Cabèri”

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    • bruce ha detto:

      Ciao marghian sei in gamba ( tutte e due 😆 ) anche te.
      Ho sempre detto che apprezzo i tuoi commenti, non sei un tipo semplicemente da “buona giornata” e via.
      Eppoi le tue note di colore in sardo sono un arricchimento di saggezza popolare.

      Riflettendo sulle tue parole mi hai dato una idea. Farò una raccolta di alcuni miei post più significativi in formato pdf.
      Non so come si fa ad inserirli in WordPress, ma in qualche modo lo farò.
      Un caro saluto
      Bruce

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      • bruce ha detto:

        Detto, fatto.
        Da una tua occasionale idea ho creato una pagina dove inserire i mie file in PDF.
        Cosa ho fatto?
        Per prima cosa ho raggruppato alcuni miei post e li ho traformati in pdf.
        Poi non sapendo come inserirli su WP ho cercato su internet. Ci sono una gran quantità di modi. Alcuni semplici alcuni elaborati anche se graficamente più accattivanti. Ho scelto la semplicità..
        Senza perdere tempo ho creato un profilo su Scribd: una piattaforma di pubblicazioni di libri e documenti, reso famoso perchè usato da Obama.
        Non mi restava che inserirli su WP e così ho creato una pagina sul menù intitolata “i miei quaderni in pdf”.
        Avrei preferito direttamente sulla home page, ma non so come si fa. Per ora.
        Pensa su Scribd in solo tre ore 84 letture.
        Ciao e grazie per l’idea.
        Bruce

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  2. bruce ha detto:

    P.S. la traduzione:
    non è stato facile ma nemmeno difficile, l’unica cosa è stata la notevole perdita di tempo andando avanti e indietro nel filmato. Soltanto quasi alla fine ho scoperto per caso nei vari tentativi che c ‘era il modo di far scorrere il testo in inglese. Meglio così, per tenersi in allenamento.

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  3. MARGHIAN ha detto:

    Ciao Bruce. Grazie per considerarmi “in gambe” (grazie a Dio ne ho due, infatti :)).

    La notevole perdita di tempo, infatti (ma poi ne cogli “i furtti”)
    Sono sicuro che lo troverai, il modo. Per quanto riguarda l’inglese, e’ vero, ci si tiene in allenamento. Le traduzioni delle canzoni (anche da li’ si imparano delle cose, sulla lingua) mi tengono in esercizio. Potrei fare “copia-incolla” da una traduzione in web ma cosi’ non troverei soddisfazione. Mentre, magari arrovellandomi a bloccare il video, riascoltarne un pezzo..e lo confesso, quando c’e qualche parola che non afferro, guardo un video con “lyrics”, e a vederlo scritto mi aiuta. Per esempio, di una canzone di Elton John che ascoltavo con lo stereo a cassette, dove lui sembrava dire “har gon bag yu'” non ne capivo il senso. Guardai il “foglietto” di quelli che avvolgono una cassetta-e dove talvolta ci sono i testi- e lessi “…hard done by you”…e dissi..”cu ti cùrrada…” l’espressione completa e’ “‘cu ti cùrrada sa giustìzia” (“che ti rincorra la giustizia”) che corrisponde a *”che te possino…..”. Ciao Bruce, buon sabato.

    Marghian

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    • MARGHIAN ha detto:

      “Gia’ fatto?” “Pic indolor, la puntura niente male…” te la ricordi? “Mai sèrbada” (che non serva mai…*la puntura). “Senza perdere tempo ho creato un profilo su Scribd: una piattaforma di pubblicazioni di libri e documenti, reso famoso perchè usato da Obama”.addirittura! “Grazie dell’idea..” il piacere e’ mio, li leggero’, pian piano. Ciao Bruce.

      Marghian

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      • MARGHIAN ha detto:

        Ho visto il tuo commento nel mio post “sardo”.

        “ad identità svelata. Quindi butta maschera e costume…..” un buon super eroe non rivela la sua identita’”….tu scherzi, ma nel fumetto “Nathan Never”, fra i personaggi c’era anche un “Joe Sardus” che come costume portava.il costume sardo-ovvio, sono sardi gli autori…..
        A parte le battute, nulla di “passionario” nelle mie scelte musicali e folkloristiche. Anzi, proprio io non sono di quei “paladini della causa sarda”..mi spiego: in Sardegna sono esistiti ed esistono movimenti-anche fanatici- che vogliono la sardegna indipendente-e vai con partiti come “partito sardo d’azione”, sostituito oggi con “sardigna natzione” ed altri ancora. Io, invece, voglio una sardegna italiana, anzi mondiale (nel senso di non chiudersi in nazionalismi esasperati, anzi accettare una certa globalizzazione….pur conservando i valori specifici di una cultura, come la nostra-questo si-).

        Questo post? Una canzone divertente, anzi due, e nùdda prùsu (e nient’altro)
        *ah, tra l’altro-dato che hai scritto “ci ho capito poco”, c’e la traduzione di “ziu lilliccu” (era un periodo in cui WP non mi lasciava postare i video nello spazio dei post e li mettevo come commento..) Sopra i video-nel post- che’ “spiegata” “Ziu Lillicu”. Sono nomi “antichi”, talvolta non somiglianti ai veri nomi. “Srabadòi” ti richiama a “Salvatore”, mentre “Lillìccu” puo’ essere…ah, nel mio paese c’era un “ziu lilliccu”..si chiamava Leonardo!

        “Zìu-zio- in sardo significa anche “signor”..*zia maria= signora maria.

        Ciao Bruce.

        Marghian

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