La madre e i fratelli del Sole (3)

Il Sole

Non molto tempo dopo che il Sole e i suoi fratelli si accendessero, i granelli di polvere intorno a molte di queste stelle cominciarono ad aggregarsi formando pianeti.
Fin qui niente di nuovo.

Nel nostro sistema solare la formazione dei pianeti è avvenuta con grande rapidità. Ci vollero meno di un milione di anni per formare la prima generazione di asteroidi. In buona parte grazie al decadimento dell’alluminio-26, i blocchi di roccia si riscaldarono e si differenziarono in corpi con un nucleo metallico e un mantello di silicati. I mondi rocciosi più grandi non si fecero attendere. Secondo una stima, Marte potrebbe essersi formato nel giro di 2 milioni di anni, e la Terra tra 38 milioni e 120 milioni di anni dopo il Sole.

Più o meno in quel periodo la nostra stella potrebbe aver catturato un pianeta da un astro fratello. Il Presunto Pianeta Nove, un ipotetico corpo gigante che secondo gli astronomi si nasconderebbe ai margini esterni del sistema solare, potrebbe essere un mondo cugino adottato dal Sole 100 milioni di anni dopo la propria nascita.

Perché uno scenario del genere si sia verificato, il Pianeta Nove avrebbe dovuto orbitare a grande distanza dalla sua stella originale, approssimativamente fra le 100 e le 500 unità astronomiche (lo spazio compreso tra la Terra e il Sole). Inoltre la stella avrebbe dovuto passare vicino al suo fratello Sole a circa 1500 UA. Questo tipo di incrocio stellare avviene relativamente spesso in altri sistema solari. Quindi sappiamo che è possibile.

Se i pianeti delle dimensioni di Nettuno sono comuni, è probabile che molte stelle ospitano mondi di tipo Pianeta Nove in orbite molto eccentriche, che li rendono vulnerabili al rapimento da parte di altre stelle.

Se Pianeta Nove esiste, potrebbe non essere l’unico intruso di un’altra stella a essersi unito alla famiglia del Sole. Nel 2015 alcuni scienziati hanno dimostrato che 70.000 anni fa, quando gli esseri umani stavano cominciando a lasciare l’Africa e i Neanderthal vivevano ancora, nella nube i Oort entrò un astro detto Scholz. Questa stella si avvicinò a meno di un anno luce dal Sole dando un colpo che modificò la traiettoria di alcuni corpi della Nube di Oort.
Ultimamente l’asteroide extra solare o’Oumuamua, una roccia errante, ha attraversato brevemente il sistema solare troppo velocemente per unirsi alla famiglia del Sole.

…. continua (la fine)

(Le Scienze no 599)

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Ingegnere. Io sono responsabile di quello che dico, non di quello che capisci tu. (Massimo Troisi)
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