Inversione del campo magnetico solare

Non c’è sito che non riporti la notizia.
Arriva.
Non arriva.
Arriva.
Ma quando arriva.

E già! sembra proprio che arrivi. Il Sole sta invertendo il suo campo magnetico.

TheSunAsArt_06

Luigi è mio amico. Un caro amico. Ha trascorso metà della sua vita chiuso in un ufficio di una banca facendo il suo bravo lavoro senza clamore da onesto impiegato. Poi lo mandano via con la scusa del sovrannumero dopo un accorpamento tra banche. Senza clamore accetta l’incentivo all’esodo. Da quel momento è di fatto un pensionato. Lui si definisce un esodato, ma la sostanza non cambia. Non ci saranno più opportunità per lui. Quindi ci facciamo compagnia.
Nelle nostre passeggiate parliamo di tutto. Lui appassionato di chimica, io di fisica.

E’ da un po’ che il nostro Sole è sotto osservazione – gli dico.
Come saprai, il campo magnetico del Sole ha un ciclo. E questo ciclo sembra essere arrivato al termine.
Si pensa che il fenomeno è già in atto, ma ci vorranno ancora 3 o 4 mesi prima che l’inversione si completi totalmente. Per Natale al posto del polo Nord si insidierà il polo Sud e viceversa. Dunque occorrerà aspettare fino a dicembre.

Caro Silvano (sarei io) – mi risponde –non credi che sarebbe molto meglio se queste risorse venissero utilizzate meglio. Specialmente in un momento di grande difficoltà economica. Cosa vuoi che interessi a coloro che non hanno lavoro della inversione dei poli del Sole tanto lontana dalle preoccupazioni della gente?

E’ vero, ma lo studio dell’attività del Sole da lavoro a molte persone, a molti giovani laureati.
Ma ora ascoltami.

Così, come gli scienziati della Terra osservano l’evoluzione del tempo, così come gli scienziati osservano le regioni polari del nostro pianeta per i segni dei cambiamenti climatici, i fisici solari fanno la stessa cosa con il Sole.

L’inversione del campo magnetico solare non è qualcosa di unico ed eccezionale. Il Sole, infatti, cambia di polarità ogni 11 anni circa, quando si è al culmine di ogni “ciclo solare”.

Approfitto del fatto che il mio amico mi sta ad ascoltare, così continuo, tanto non abbiamo niente da fare.
TheSunAsArt_04L’attività solare viene misurata in base al numero di macchie solari che compaiono in maniera ciclica e più o meno intensa sulla superficie solare. Quando la superficie solare mostra un ampio numero di macchie, il Sole sta attraversando una fase di maggior attività e emette maggior energia nello spazio circostante. Il numero medio di macchie solari presenti sul Sole non è costante, ma varia tra periodi di minimo e di massimo.
Durante il periodo di minimo dell’attività possono passare anche settimane intere senza che sia visibile alcuna macchia sul disco del Sole, mentre durante il massimo è possibile osservare la presenza contemporanea di diversi grandi gruppi di macchie.

Durante il periodo di picco dell’attività solare si formano via via sempre più macchie solari e il campo magnetico del Sole si indebolisce perché ogni macchia solare distorce localmente il campo magnetico globale. Questo continuo indebolimento del campo magnetico è così forte che riesce persino ad azzerarlo. È a questo punto che quest’ultimo si inverte (il Polo Nord magnetico diventa quello Sud e viceversa), riprendendo le proprie caratteristiche iniziali. È come se il campo magnetico del Sole si resettasse.

In questo momento siamo a metà circa (quindi siamo al culmine) del 24mo ciclo solare da che si è iniziato a studiarli ed è il momento in cui la “dinamo magnetica interna” del Sole si riorganizza dando origine all’inversione.
Il polo Nord del Sole ha già cambiato segno, mentre quello sud è ancora un po’ “indietro”.

inversione poli del sole2

In questa simulazione realizzata dai supercomputer dei Los Alamos National Laboratory il campo magnetico del Sole assomiglia a un fascio di spaghetti.
Affascinante vero?

Non so se per stanchezza o per spezzare il mio discorso, Luigi mi chiede se questo cambio di polarità ha a che fare con le previsioni catastrofiche previste dai Maya.
Niente catastrofi, caro amico, tutto normale. E’ un evento che avviene da quando è nato il Sole.
Su questo argomento ci è stato speculato sopra. C’è molta gente a cui piace interessarsi di catastrofi piuttosto che interessarsi di scienza.

Ma qual’è il meccanismo che porta alla inversione dei poli? – mi domanda il mio amico.

TheSunAsArt_05Ecco questa è una considerazione degna di te.
I campi magnetici polari del Sole si indeboliscono, vanno a zero, per poi riemergere con la polarità opposta”.
Questo processo induce una corrente elettrica (sulla linea dell’equatore solare) come in una spira al variare di un campo magnetico.
Non ti sto a spiegare il processo ma devi sapere che questa corrente per quanto debole (solo un decimo di miliardesimo di ampere per metro quadrato) è così tanta da creare una regione di 10 mila chilometri di spessore e miliardi di chilometri di larghezza.
L’intera eliosfera che si estende per miliardi di chilometri al di là di Plutone ne è permeata.

Nel frattempo siamo arrivati al nostro bar dove ci sediamo all’aperto a fare colazione. Cappuccino con bombolone alla crema per me, caffè con pasticcino per il mio amico.
E tante belle ragazze che ci passeggiano davanti.


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Informazioni su bruce

Ingegnere. Io sono responsabile di quello che dico, non di quello che capisci tu. (Massimo Troisi)
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13 risposte a Inversione del campo magnetico solare

  1. MARGHIAN ha detto:

    Ciao Bruce. Fenomeni naturali, dinamismi che tengono viva una stella, che danno vita- non intendo solo biologica, ma “vita geologica” e “climatica”, cosi’ come il Sole influenza il nostro clima..- ai pianeti. Una attivita’ i cui effetti abbracciano tutto un sistema solare. Fenomeni affascinanti, che vengono visti come “apocalittici” ma che non lo sono, perche’ sono fenomeni ciclici, a cui la Terra e’ “abituata”.

    Non c’entrano i Maya, come non c’entrano con l’inversione dei poli del campo magnetico terrestre-che avviene in cicli e modalita’ molto piu’ lunghi-. Fenomeni, sul Sole e sulla Terra, che vanno avanti da miliardi di anni. Percio’ non stiamo vivendo nessuna “epoca particolare”. E poi, a chi crede che ci sara’ l’era dell’acquario, va detto che mancherebbe, tra l’altro, ancora qualche secolo, e..segno zodiacali, ere astrologiche, sono solo delle convenzioni, non e’ Dio che ha detto “queste stelle le chiamero’ “scorpione”, ma semplicemente antichi uomini, mesopotamici, egizi, greci… hanno detto alcuni millenni fa: “guardate, sembra la testa di un ariete”. Ed e’ da li’ che derivano i “segni”, ed e’ sempre da li’ che nasce-anche- l’idea di una “era dell’acquario”.

    Tutto e’ nella “norma dei fenomeni naturali”, Niente di nuovo ..dentro il Sole”, dunque. Sono certo che Blef mi dara’ ragione 🙂

    Ciao Bruce.

    Marghian

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    • bruce ha detto:

      Ho parlato con Bleff ed è perfettamente d’accordo con te, d’altra parte gli animali non si pongono il problema della interpretazione di questi eventi ed ancora più saggiamente non attribuiscono ad essi messaggi di imminenti catastrofi.
      Qualcuno dice perchè non hanno l’inteligenza, io dico invece perchè non usano in modo “distorto” la loro intelligenza.
      Se ci fai caso gli animali affrontano la vita in maniera diretta dedicandosi esclusivamente sulla loro sopravvivenza con le armi che madre natura ha fornito loro. Per alcuni è la forza, per altri la velocità, per altri ancora il mimetismo. In definitiva non sono “fatalisti”, affrontano “di petto” le circostanze.
      Noi umani che di armi naturali ne abbiamo ben poche ecco che liberiamo la nostra mente alla ricerca di segni premonitori sulla possibilità o meno di essere vincenti o soccombenti. Nell’antichità si interpellavano maghi o stregoni per capire se c’erano possibilità di vittoria in una guerra, se gli astri erano favorevoli o contrari per qualsiasi attività. Anche l’amore.
      Ma tutt’oggi non è cambiato nulla. Non credi?
      Ciao

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      • mariella54 ha detto:

        Ciao Bruce sempre interessanti i tuoi argomenti .Mi sa che tu e Luigi davanti a quelle belle ragazze che vi passeggiano davanti, altro che al sole e alle comete dormienti state a pensare .Un saluto

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      • MARGHIAN ha detto:

        Ciao Bruce. Credo, credo..che non e’ cambiato nulla (non ricordo quante volte l’ho scritto).

        Chiaro, gli animali non si pongono questi problemi. Noi siamo “diversi” per il sinstema nervoso ed i sofismi,ecco..ed e’ li’ che ci imbrogliamo! Anche se abbiamo tutto, pensiamo “che senso ha la vita?”. Mentre Blef e colleghi animali… vivono e basta, ed il “senso” sta-e hanno ragione- in quello che stai facendo (mangiando, correndo, dormendo….) adesso.

        Ora, Gesu’ Cristo era un mistico, ma anche un maestro di vita. Ed anche lui esortava..a vivere come gli uccelli del cielo (o come i gatti, gli orsi..o anche i cani, e’ la stessa cosa). E ce lo hanno detto anche molti altri saggi.

        I nativi americani, e quanti vivevano ed ancora vivono a contatto con la natura rispettandola, tutta gente che ha capito (fino a che arrivano gli in-civilizzatori ad imporre modelli di vita “falsamente evoluta”). Ciao Bruce… ciao Bleff.

        Marghian

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  2. gianni ha detto:

    il Sole, affascinante per quanto uno degli innumerevoli presenti ovunque. Cosa accade, (sempre che abbia senso la domanda), sotto quei 3km di Swarzshild?

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  3. gianni ha detto:

    quindi se la Terra collassasse per assurdo sotto quei 9 metri diventerebbe un mini buco nero? diciamo di si che e’ cosa nota, ma la domanda aveva altro significato, messo che il cosidetto raggio limite dell”orizzonte degli eventi e dello spazio-tempo, sia un fatto reale, poiche’ in natura tutto serve e nulla e’ per diletto o fantasia, a che serve che l’universo partorisca un topos non topos dove non vi sono ‘forze, campi etc’.? qualcosa che non potrebbe accadere diciamo in condizioni normali, che’ proibito accada nel normale cronotopo? ma cosa? (domanda partorita dall’effetto di un aspirina! no worry)

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    • bruce ha detto:

      “…a che serve che l’universo partorisca un topos non topos…”
      Come dire a che serve creare un universo quando poi dovrà “degradare”. E a che serve un universo degradato per tempi infiniti dopo aver estinto ogni forma di vita. A che serve uno spazio tempo pieno del nulla.
      A che serve fare domande quando ti puoi dare già da solo la risposta.
      Considerazioni sotto gli effetti della grappa che sto bevendo.

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  4. gianni ha detto:

    sulla base di un tema, spesso mi pongo delle domande alle quali ovviamente tendo a dare delle risposte o di fantasia (la domenica) o scientifiche, (gli altri giorni) ripropongo la domanda ad altri, generalmente esperti, quando non sono sicuro che la mia razionalita’ o conoscenza siano tali da aver esaurito appieno al problema. Riguardo quanto possa essere oltre l’orizzonte degli eventi, certo la risposta ‘religiosa’ e’ tutto cio’ che non puo’ essere ‘altrove’.. come chimico-fisico sono abituato a far avvenire reazioni impossibili nella normalita, obbligando le componenti ‘ a ‘toccare’ superfici.di reazione e allora la mia domanda corretta opportunamente sarebbe: quali ‘reazioni’ potrei avere oltre l’orizzonte degli eventi. Tolta la grappa, l’aspirina ed anche l’oppio qualcosa ‘li’ ci deve pur accadere,.. o no?

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    • bruce ha detto:

      In qualità di ingegnere condivido il tuo pensiero essendo portato a dare razionalità agli eventi.
      La questione religiosa lasciamola a quelli che la testa non la usano.
      Possiamo definire l’argomento come “il principio antropico” perché tutto è iniziato dalle costanti che forse costanti non sono che darebbero origine ai multiversi al solo variare di una di esse anche per piccoli valori in percento, secondo alcuni fisici che hanno bevuto grappa in abbondanza o fumato hashish.
      Cosa c’è oltre l’orizzonte degli eventi?
      E’ il tema del giorno. Ci provano tutti.
      Da lì in poi nulla esce.
      Ogni informazione viene persa.
      Non esiste lo spazio e il tempo.
      E’ l’ingresso per altri mondi.
      Buchi neri, buchi bianchi, buchi rosa (dedicato alle donne)

      Poi contrordine:
      Qualcosa esce.
      Una radiazione bidirezionale.
      L’orizzonte degli eventi non è così marcato.
      E’ lì che vengono confinate le informazioni.
      L’orizzonte degli eventi non esiste.
      Non esiste nemmeno il buco nero.

      Insomma chi più ne ha più ne metta, dipende dal grado alcolico e dei fumi aspirati. In attesa che qualcuno ci cada dentro per raccontarci tutto quando esce.
      Certamente non lo può dire un chimico-fisico o un ingegnere che fisici teorici non sono, nè la domenica nè negli altri giorni.

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  5. gianni ha detto:

    verissimo, come anche che il ‘geometra’ Einstein, nulla togliendo alla sua genialita’, mal comprendeva la quantistica, pur contribuendovi a sua ‘dimensione’ col calcolo. L’informazione, Shannon e company… serve urgentemente un tuo artioolo su tale tema, troppo interessante e importante.

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