La materia oscura dentro di noi

Ogni momento, ogni istante della nostra vita, di giorno, di notte siamo bombardati da onde elettromagnetiche. Fanno parte della nostra vita, a casa, sul lavoro, per strada, ovunque. Non c’è scampo da esse. Contro la nostra volontà e senza accorgercene ci trapassano da parte a parte: onde radio, televisive, dei cellulari. 

Fanno male?
Questo tipo di onde elettromagnetiche vengono chiamate onde  non ionizzanti.
Detta così potrebbe sembrare cosa di poco conto. Tuttavia si tratta sempre di radiazioni e tutte le radiazioni  hanno la capacità di interagire con gli atomi e le molecole che compongono la materia. Quindi anche con le cellule del nostro corpo.

Per farvi una idea, visto che non facciamo altro che parlare qui dentro di asteroidi, l’impatto di una radiazione col nostro corpo  potrebbe essere visto come un meteorite che cade su un pianeta. E la forza della radiazione potrebbe essere paragonata dalla forza del suo impatto sul pianeta. In questi casi i meteoriti provocano generalmente solo dei terremoti.
Questo equivale a dire che le nostre cellule vengono costantemente colpite da queste radiazioni ed i danni derivano dalla intensità dei ‘terremoti’. 

Ben altra cosa sono le esposizioni alle radiazioni ionizzanti: i raggi-x e i raggi gamma.
Qui la caduta dei meteoriti provoca enormi crateri con distaccamenti di terra e roccia. Sulla base delle caratteristiche di queste onde di ionizzare (staccare dalla loro struttura singoli elettroni), possono rompere dei legami chimici di molecole del nostro corpo o creare in esso sostanze particolarmente reattive, che a loro volta possono causare danni rilevanti al sistema biologico. Per fortuna l’atmosfera terrestre ci protegge dalle radiazioni provenienti dal sole e gli effetti delle radiazioni dei raggi –x delle radiografie sono limitati proprio al loro limitato utilizzo. 

Ma c’è dell’altro.
Se l’universo è fatto per due terzi di materia oscura in questo momento io, voi, e tutto quello che ci circonda, siamo immersi in un via vai di particelle sconosciute, particelle che interagiscono con il resto della materia solo attraverso la forza di gravità e la forza nucleare debole. Il che significa che non ce ne rendiamo conto. Le particelle attraversano i nostri corpi, i muri, l’intero pianeta, e continuano per la loro strada praticamente indisturbate. Sono tante, ma non si vedono: si pensa che ce ne sia un alone gigantesco che avvolge tutta la nostra galassia, e che in realtà sia proprio questo alone invisibile, attraverso la sua gravità, a tenerla unita. 

Fa male?
E chi lo sa! Boh! Io non lo so. Nessuno lo sa.
Se questa materia oscura esiste da sempre, questo significa che da sempre ne siamo esposti. Sappiamo che il passaggio di queste particelle non lasciano nessuna traccia. Però è giusto supporre che, di tanto in tanto, una di queste particelle passi abbastanza vicino al nucleo di un atomo del nostro corpo per dargli un colpetto, magari che il colpetto lo diano proprio al nucleo di un atomo della nostra milza o di una tibia o del cervello. Forse è questo che ci rende differente l’uno dall’altro? Un bombardamento con modifica del nostro Dna?
Non so se vale la pena porsi questa domanda, ma saperlo ci sarebbe utile.

(Vi state domandando dov’è finito Bleff con le sue domande? Dorme. A lui non gli interessa proprio un fico secco della materia oscura) 

(ispirata alla newsletter di Keplero)

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Ingegnere. Io sono responsabile di quello che dico, non di quello che capisci tu. (Massimo Troisi)
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Una risposta a La materia oscura dentro di noi

  1. Rebecca o semplicemente Pif ha detto:

    Ecco caro Silvano se forse era Bleff potremo saperne di più 😉 Comunque io non mi preocupo tanto, credo che c’è più rischio di cose tossice qui sulla terra che produciamo noi… ti auguro un sereno weekend un abbraccio da Pif e Tatanka

    Mi piace

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