Violente inondazioni su Marte

Per chi segue le vicende legate al pianeta Marte, il più simile alla Terra, ricorda che fino a qualche anno addietro si parlava di questo pianeta come se fosse nient’altro che un gran sasso arrugginito.
Poi la possibilità che su questo pianeta ci fosse stata acqua. Ora sappiamo che di acqua ce ne è stata anche in abbondanza e provocava inondazioni.

inondazioni su marte

L’immagine che vediamo a molti non dirà molto. Forse solo una bella foto.
E’ uno dei più recenti risultati scientifici pubblicati in occasione del 10°anniversario del lancio della sonda europea Mars Express.
E’ l’immagine della Kasei Valles, un canale ormai asciutto sulla superficie di Marte, che rileva quanta sia stata travagliata la storia di questo pianeta.

Un antico canale scavato da violenti allagamenti che ne hanno segnato e modellato le forme. Uno dei sistemi di canali ormai asciutti più impressionanti del pianeta Marte, con oltre 3000 Km di estensione e 3 di dislivello.

Le immagini suggeriscono una storia di molte e violente inondazioni, legate in modo stretto all’attività tettonica e vulcanica della vicina regione Tharsis, datata oltre 3 miliardi di anni fa.

Kasei ValleSotto la spinta di queste immense forze, la superficie del pianeta a varie riprese deve essere stata come “strappata”, facendo fuoriuscire in modo violento dal sottosuolo il liquido fangoso. Durante i numerosi episodi di allagamento che sembrano aver segnato la storia di questa zona, devono essere state generate le fratture impressionanti visibili in queste immagini.
Lo scioglimento di ghiacci e neve causato dall’attività vulcanica del pianeta sembra aver inoltre contribuito a rifornire questo fiume ormai secco, modellando ulteriormente l’impressionante sistema di canali.

Caro padrone – è il mio cane che mi parla (si fa per dire) – se su Marte c’è stata acqua in abbondanza nel passato, perchè ora non c’è più? E se c’è stata anche una debole atmosfera possiamo dire con certezza che lì c’è stata la vita?

Una volta si riteneva che da lì arrivassero gli extraterrestri. Infatti li chiamavamo “marziani”. Sicuramente se su Marte c’è vita non è come noi la intendiamo. Ma prove dirette ancora non ce ne sono.
Per quanto riguarda la scomparsa dell’acqua, beh! questa è una bella domanda a cui gli scienziati stanno lavorando per dare una risposta. Le molecole d’acqua hanno un legame debole chiamato legame covalente che strutturano la natura dipolare dell’acqua ed è chiamato anche legame idrogeno. Inoltre l’acqua ha una elevata capacità termica e un elevato calore di evaporazione.
Questo significa che per scomporre la molecola d’acqua è nesessario un elevato potere calorico, cosa che sembra esclusa dalla temperatura che insisteva su Marte.
Altro modo di scomposizione delle molecole d’acqua nei suoi componenti di idrogeno ed ossigeno è l’elettrolisi. Ma non ci sono elementi che questo possa essere avvenuto.
Allora? mi chiederai.

Beh, stai calmino, basta aspettare e anche questo “mistero” verrà svelato. Scientificamente.

(tratto da MediaInaf)
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Ingegnere. Io sono responsabile di quello che dico, non di quello che capisci tu. (Massimo Troisi)
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15 risposte a Violente inondazioni su Marte

  1. Rebecca ha detto:

    Buongiorno caro Silvano… il marte a volte mi ricorda una pò al Grand Canyon si nel senso del colore e nel sendo desertico.. quando ero la prima volta sposta sono stati con mio ex-marito 6 mesi in America e visitare posti varie .. e alcuni somigliano al marte.. non so se c’èera una volta vita su questo pianeta… ma forse si… magari era un popolo come noi, ovviamente incosciente delle proprie azioni.. e forse oggi il marte e quello che potrei essere la terra domani se non cambiamo il nostro modo di essere… ovviamente soltanto una mia rifflessione… caro Silvano oggi ho scritto un post alriguardo degli indiani d’america e la loro integrazione.. tvb Pif una carezza a Bleff

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    • bruce ha detto:

      Ciao cara, sei stata negli stati uniti a visitare il gran canyon? Favoloso. E’ uno dei miei sogni. Ma chissà se mai si realizzerà.
      Io sono stato per diverso tempo in Tunisia per lavoro (avevo una mia fabbrica) e alcuni posti sembrano proprio di somigliare all’ambiente marziano.
      Devi sapere chi lì hanno girato alcune scene dei films “Star Wars”.

      Ho letto il tuo post sugli indiani d’america. Se mi prometti che non ti arrabbi 😆 scriverò qualcosa. Sarò tenero 😆
      Un affettuoso saluto

      P.S. sei stata sposata una prima volta? Ma va!
      Spero che questa sia l’ultima :mrgreen: (Gianni lo sapeva?)
      Ciao

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      • Rebecca ha detto:

        hahahahah prima di gianni sono stata due volte sposata… la prima volta col uomo sbagliato :mrgreen: (con lui ero in america) la seconda volta ero sposata con un turco avevo intenzione portare cosi gente che ha bisogno in austria.. ma mi hanno scoperta hahahahaah cosi non potevo più fare una altro matrimonio di questa maniera 😆 comunque nonostante a quei tempi ho aiutato tanta gente ad venire in Austria erano i tempi in cui vollevo cambiare il mondo… forse in tutti questi anni il mondo ha cambiato me… Gianni e l’uomo della mia vita lo ho conosciuto con 29 anni siamo sposati dal 97 e non lo lascio mai più, sei sempre benevenuto nel mio blog caro Silvano… adesso mi faccio una camomilla e prendo una valeriana.. cosi rimango calmo leggendo il tuo commento 😆

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      • Rebecca ha detto:

        non sono mai stata in tunesia, ma mia amica e sposata con un tunesino lui e molto molto simpatico

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  2. MARGHIAN ha detto:

    Ciao Bruce. Il paragone con il Gran Canyon e’ d’obbligo, se si parla della regione di Tharsis che confina con la “Valles Marineris”. Li’ vicino ci sono dei grandi vulcani, fra cui l'”Olimpus mons”, di fronte al quale l’Everest si fa piccolo piccolo (lo e’ gia’, tre volte piu’ piccolo), e la stessa cosa fa il “Gran Canyon”, rispetto a questo canale lungo oltre tremila chilometri e largo, in certi punti, anche decine di chilometri-oltre ai tre km di profondita’ massima.

    Sul rapporto “acqua-vita” siamo al solito quesito: per quanto tempo Marte era idrogelogicamente cosi’ attivo (nel quale tempo forse anche l’atmosfera era piu’ densa da trattenere l’acqua allo stato liquido-con una temperatura di evaporazione piu’ elevata-)? Uno, due miliardi di anni? Dove si e’ fermata l’evoluzione..ai trilobiti, o fino ai pesci? O si sono formati solo organismi unicellulari? In ognuno di questi casi, ancora ci chiediamo, ci sono ancora organismi unicellulari su Marte?

    Non sappiamo neppure come Marte abbia “perdo l’acqua”. E’ accaduto repentinamente (nel giro di qualche migliaio di anni o ci son voluti milioni di anni? Se l’acqua si e’ dissolta evaporando ed “involandosi” nello spazio-diventanto pero’ un insieme di piccolissimi grumi di ghiaccio..-, parte di questa deve essere stata assorbita, a mo’ di spugna, dal pianeta. Come si dice per la Terra, se e’ vero che la Terra contiene, nel sottosuolo, cinque volte piu’ acqua che in superficie.

    Guarda caso, pur sempre nel campo delle ipotesi, anche per Marte qualche scienziato ha detto…cinque volte di piu’ che in superficie.

    Nel sottusolo c’e il permafrost, e forse tante sacche di acqua, o vene sotterranee dove essa scorre ancora, liquida…e chissa’ cosa ci brulica la’ sotto. Ciao Bruce.

    Ciao Rebecca, nemmeno io sono stato in tunisia, eppure sono a due passi, andare a Genova e’ piu’ lontano 😆

    Marghian

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  3. MARGHIAN ha detto:

    L’immagine “in verde” da’ l’idea, con i suoi falsi colori, di una foce..chissa’ se questo grande “fiume”..sfociava nel mare? Ciao.

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    • bruce ha detto:

      Se la ingrandisci la puoi apprezzare meglio.
      Ed ora che sappiamo che c’era acqua in abbondanza e se la scoveremo nel sottosuolo, possiamo pensare ad una missione umana con un problema in meno.

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      • MARGHIAN ha detto:

        Vero Bruce, e’ stupenda, con tutti quei particolari. Certamente si’, se l’acqua e’ presente in grande quantita’ “in loco” non avremo bisogno, in futuro, di portarla dalla Terra, per la future “colonizzazione” non manchera’ l’acqua corrente 😆

        Ciao.

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  4. zebachetti ha detto:

    Ultimamente una foto certificava un topo su marte è vero? Ciao Bruce, ciao Bleef

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    • bruce ha detto:

      Effettivamente circola sul web una foto di qualcosa tra i sassi che qualcuno dice di vederci un topo la cui somiglianza è impressionante, altri ci vedono una lucertola.
      Sta di fatto che è solo un sasso. D’altra parte su Marte non avrebbe di che nutrirsi e da bere.

      Ci sarebbe anche una foto di una disegno tracciato per terra che rappresenterebbe un grosso pene. Sì, hai capito bene.
      Scherzi della natura.
      Ciao

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  5. MARGHIAN ha detto:

    Ciao Bruce, ciao Naz. In Sardegna c’e’ ..”Un orso”, guardate bene.una roccia che, se venisse avvistata su Marte, sarebbe per chi ci crede una prova, e che prova!

    https://www.google.it/search?hl=it&site=imghp&tbm=isch&source=hp&biw=980&bih=642&q=orso+di+pietra+in+sardegna&oq=orso+di+pietra+in+sardegna&gs_l=img.12…4978.12250.0.14899.26.10.0.16.16.0.123.1135.0j10.10.0…0.0…1ac.1.17.img.zhDD0_0nshk#facrc=_&imgrc=wyqKOE2Vj7SKMM%3A%3BoWAoTZEY8-Dq1M%3Bhttp%253A%252F%252Fwww.sardegnaturismo.it%252Fsites%252Fdefault%252Ffiles%252Fstyles%252Fimg_primo_piano%252Fpublic%252F1_105_20070403125316.jpg%3Bhttp%253A%252F%252Fwww.sardegnaturismo.it%252Fit%252Fpunto-di-interesse%252Forso-di-palau%3B310%3B192

    Ma quanto e’ lungo questo link! Che ho preso copiando il link dell’immagine (spero la possiate vedere, in caso contrario digitate “orso di pietra in sardegna” su “google immagini”). Ciao.

    Marghian

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    • bruce ha detto:

      Beh! famosa questa roccia.

      Ecco cosa ho trovato e copiato da “Sardegna turismo”:
      Di fronte all’Arcipelago della Maddalena sorge la Roccia dell’Orso: spettacolare scultura naturale in forma di plantigrado col capo rivolto verso il mare, essa si erge a 122 m slm a vegliare sul vicino abitato di Palau.
      La roccia, che ha dato il nome al promontorio su cui sorge, è nota fin dall’antichità, come attesta il geografo greco Tolomeo già nel II secolo d.C.: egli racconta che la roccia incuteva paura ai naviganti perché in grado di attirare le navi con la forza di una grandissima calamita.
      Gli antichi marinai videro in questo monumento naturale la sagoma di un orso e lo citarono nei portolani come punto di riconoscimento, perché ben visibile dal mare. Il potenziale turistico attribuibile all’Orso di Palau è tra i più elevati dei monumenti naturali individuati in Sardegna e il suo promontorio è meta di escursioni per numerosi visitatori.

      La sua roccia granitica, scolpita nel corso dei secoli dai venti cui è particolarmente esposta, si presenta alterata in superficie: per questo è caratterizzata da un colore giallo-rosato. Nella zona circostante, per l’alto valore paesaggistico e geologico, è stata istituita una vasta area di tutela con il Parco Marino Nazionale dell’Arcipelago della Maddalena.
      Il territorio su cui insiste la roccia granitica dell’Orso di Palau è interessante dal punto di vista archeologico: la presenza umana è testimoniata da alcune tombe in tafone e dall’industria litica di epoca neolitica ritrovata nelle vicinanze.
      Nel tratto di mare antistante sono stati poi rinvenuti numerosi relitti di navi onerarie di epoche diverse, che testimoniano un intenso traffico commerciale lungo la costa orientale della Sardegna. In particolare in prossimità dell’isola di Spargi, nell’Arcipelago della Maddalena, è stata rinvenuta una nave di epoca romana col suo intero carico, oggi ricostruita all’interno del Museo Navale “Nino Lamboglia” di La Maddalena.

      Un omaggio alla tua Sardegna.
      Bruce

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  6. MARGHIAN ha detto:

    Non ricordavo dove sta’, vicino a Palau-La Maddalena, Nord Sardegna.

    C’e un libro, “Ossimoro Marte” dell’ingenger Ennio Piccaluga, sostenitore della vita attuale su Marte, che pero’ prende per buone delle formazioni molto meno clamorose dell'”orso”, formazioni che sono chiaramente giochi di luci ed ombre, o rocce dalla forma umana molto vaga. “Due che si prendono per mano”, ebbene..non riuscivo a vederli, tanto era una cosa vaga (non ho letto il libro, ma alcune immagini presentate come “prove” sono anche in delle riviste “di settore” che leggevo qualche anno fa).

    Se digitate, sempre su “google immagini”, “san teodoro la tartaruga” ne vedrete una..di pietra, che se fosse su Marte… Ciao.

    Marghian

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    • MARGHIAN ha detto:

      Giusto, Bruce, tutto giusto, grazie! Io ho scritto “palau-la maddalena” perche’ il paese di Palau e l’isola con omonima cittadina, “La Maddalena”, sono praticamente l’una di fronte all’altra.

      Ciao.

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  7. ross ha detto:

    Ho visto un documentario RAI dove dicevano che la Terra , dopo il solito impatto con un mega asteroide, è stata per 200 milioni di anni simile al Marte dei giorni d’oggi. Ma vi rendete conto? 200 mil.d’anni..e io ne ho vissuti,.circa..solo una cinquantina. Però all’impatto sono sopravvisuti alcuni animali che hanno generato, non ricordo quanto tempo dopo i dinosauri. Chissà, magari anche su Marte ci sono in profondità batteri che genereranno qualche essere vivente, oppure al contrario quando da noi era solo deserto là c’era vita! E’ un discorso un po’ contorto? non fa’ nulla,m voi due mi avrete sicuramente capita.
    ciao ciao, Ross 😀

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