L’Universo osservabile

Sappiamo che l’universo è grande.
E’ anche difficile immaginare quanto sia grande.
Ma una idea ce la siamo fatta in un mio post, “quanto è grande l’universo”, ragionando sull’ipotetico raggio dell’universo e in un altro mio post, “la fine dell’universo” ragionando sulla geometria dello spazio e della sua curvatura.

Allora non ci rimane che dare spazio alle immagini. Una serie di stupende immagini che mostrano quanto è grande davvero il nostro universo.

Cliccare sulla immagine  e poi ingrandire a schermo intero.

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superammasso-Virgo1

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Ingegnere. Io sono responsabile di quello che dico, non di quello che capisci tu. (Massimo Troisi)
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9 risposte a L’Universo osservabile

  1. MARGHIAN ha detto:

    Ciao Bruce. Bellissime queste immagini, che consendono-come una “zoomata” al contrario (partendo dalla prima verso l’ultima in basso), di avere un’idea delle grandezze in gioco quando si parla dell’universo. Il Sistema Solare, cosi’ grande, diventa piccolissimo se paragonato alla galassia che lo ospita; questa, a sua volta, diventa come un “Battufolo ” nell’insieme dell’ammasso locale, che a sua volta e’ piccolo nel “superammasso” che lo ospita, e via via fino all’universo osservabile nel suo insieme, dove la nostra “zona” (il “local supercluster”) diventa praticamente puntiforme.

    centomila anni, alla velocita’ della luce, e’ il tempo necessario per attraversare diametralmente la sola nostra galassia. Siamo davvero piccolini :). Ciao Bruce.

    Marghian

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    • bruce ha detto:

      Quando le ho viste mi sono detto che andavano pubblicate per quanto erano belle e significative.
      In verità manca una immagine che ho dimenticato e che doveva essere la prima, quella della terra.
      Era dalla terra che volevo partire per poi perdersi nella vastità dell’universo.
      Bella la tua espressione del batufolo attribuito alle galassie.
      Ciao

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  2. MARGHIAN ha detto:

    Ciao Bruce. Hai scelto delle immagini non solo belle, ma esaurienti, che danno l’idea della grandezza dell’Universo. Anche il profano (per “profano” intendo chi non si e’ mai interessato di cosmologia, rispetto ad un esperto profano lo sono anche io…), vedendo queste immagini, si rende conto.

    Vero Bruce, far vedere che la Terra, cosi’ grande, diventa un puntino rispetto ai pianeti piu’ vicini ed alle loro orbite; sparisce proprio se si considera la Terra nei confronti del sistema solare. Noi vediamo Venere come una stella, per quanto luminosa. Da Venere (se l’atmosfera fosse trasparente) si vedrebbe la Terra come un puntino luminoso. E stiamo parlando del pianeta piu’ vicino! Lo stesso discorso vale per Marte, molto piu’ vicino alla Terra rispetto a Giove, che noi vediamo come un puntino rossastro, e da li’ la Terra appare molto piccola.
    Ah, si’, io uso termini come “Battufoli” o “granelli” (paragonando le stelle a dei “granelli si sabbia”, tanto sono piccole rispetto agli spazi cosmici).

    Come sai, le galassie, erano considerate delle “nebulose”-battufoli, appunto-, prima che si scoprisse, da Hershel in poi il quale chiamo’ “la galassia” l’insieme di miliardi di stelle dove siamo noi, ma non capi’ ancora che non era l’unica, che molte-non tutte, come sappiamo- di queste “nebulose” sono altre “galassie”, come la nostra. Galassie dette anche “universi-isola”. Fu il filosofo Kant ad intuire che moltissime fra quelle “nebulose” erano tante altre “vie lattee”, solo molto lontane da apparire come delle strutture nebulari e piccolissime.”I battufoli”.

    Ciao Bruce.

    Marghian

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  3. mariella54 ha detto:

    Ciao Bruce ,bellissime queste foto, mi fanno sentire una nullità però mi viene da pensare che in mezzo a tutto ciò ci sono anch’io.Avrà un peso ,uno scopo la mia vita in mezzo a tutte queste galassie?Oppure sono solo un caso senza nessuna importanza .L’universo ha bisogno della vita umana per esistere,?Se nessuno lo sta a guardare e misurare per che scopo esistere?Che domande banali mi vengono stasera.Ti auguro una buona domenica

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    • MARGHIAN ha detto:

      Ciao Marie’. Domande banali? Marie’, non ti sottovalutare. Era banale chi disse (e mi riferisco a filosofi come Cartesio -“il mondo sensibile esiste davvero?O esiste solo quando io lo percepisco? Devo fidarmi delle mie percezioni?”-, grandi mistici come Buddha-“il mondo e’ privo di essenza, esiste la nostra mente, la quale da’ consistenza alle cose percepite..”.-? “Tutto esiste in quanto percepito” e’ un penseiro banale? Pensa che questa frase fece arrabbiare Einstein che disse “non mi direte che se io volto le spalle alla Luna questa cessa di esistere!”. “Verita’ soggettive e verita’ oggettive”. Erano banali i filosofi greci? Loro ponevano la mediazione dell’uomo per capire se esiste cio’ che esiste oppure no, Marie’. Chiaro che il mondo esiste (io faccio il “tifo” per l’esistenza oggettiva delle cose), ma non sei stata affatto banale a porti queste domande.
      “mi fanno sentire una nullità…”. Pascal ti direbbe che tu sei piu’ grande dell’universo (“l’uomo e’ fragile come una canna..ma e’ una canna che pensa”). Ti direbbe che le montagne, il mare ed il Sole non pensano..tu invece si’). Che te ne pare’

      Circa il fatto che l’universo potrebbe fare a meno o no dell’essere umano….come sai, ne ha fatto a meno fino a qualche milione di anni fa-a meno che, esseri come noi non esistano da sempre, qui e la’ nell’universo..-.
      “oppure sono solo un caso….”. Due sono le cose, o “qualcuno” ti ha fatto esistere- e l’universo prima, perhe’ tu potessi esistere- o sei un frutto del caso (allora tutto l’universo e’ “caso”, e per la “legge di causa-effetto” tutto e’ importante, anche noi pur cosi’ piccoli).

      “Se nessuno lo sta a guardare e misurare per che scopo esistere?”. MI ricordi una poesia che scrissi a scuola. Non era un compito, semplicemente non c’erano professori e scrissi questi versi: “un aquilone, se un bambino non lo guarda, dimmi tu..che scopo ha di volare?”..e via di seguito. Pero’…l’aquilone continua a volare anche se il bambino non lo guarda (metti che qualche amichetto lo distrae, e lui smette di guardare l’aquilone..).
      E cosi’ per l’universo, esistera’ anche quando nessuno (di noi) lo guardera’ piu’.

      Ciao marie, ciao Bruce.

      Marghian

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    • bruce ha detto:

      Gran belle domande cara mia.
      Certo non è piacevole sapere che siamo una nullità rispetto all’universo.
      In un infinitamente grande ci siamo noi in un infinitesimamente piccolo.

      Però un cosa mi consola: la nostra mente è più grande dell’universo: se chiudi gli occhi lo puoi racchiudere nella tua mente. 😆

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  4. MARGHIAN ha detto:

    “la nostra mente è più grande dell’universo: se chiudi gli occhi lo puoi racchiudere nella tua mente”.
    🙂 Verissimo Bruce, e non solo… la nostra mente puo’ addirittura anticipare cose ancora sconosciute (che le scoperte scientifiche spesso confermano). La nostra mente sa sondare anche l’infinitamente piccolo. Non e’ poco quello che abbiamo (noi esseri umani) scoperto sulle particelle. L’immaginazione e’ una grande forza (lo diceva Einstein). Democrito, Leucippo,Parmenide ed altri…immaginarono l’esistenza dell’atomo, secoli prima di Cristo. Ciao. Bruce.

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  5. mariella54 ha detto:

    Che gran bei concetti sapete esprimere,sono concetti che faccio miei ,forse l’universo ha lo scopo di farci guardare nel profondo della nostra anima ed esprimere sentimenti che altrimenti non verrebbero a galla ,Ci avete fatto caso che anche solo l’azione di guardare una stella porta l’uomo a farsi mille domande a interrogarsi sulla propria esistenza ?Si può passare dalla filosofia alla matematica?Forse e certamente l’universo può esistere senza aver bisogno di qualcuno che lo sta ad osservare però mancherebbe di poesia esisterebbe solo la materia nuda e cruda come il tuo aquilone caro Marghian che se il bimbo non lo guarderebbe mancherebbe di bellezza sarebbe solo un pezzo di carta con 4 bastoni .Bello anche il tuo pensiero Bruce:La nostra mente è più grande dell’universo ,se chiudi gli occhi lo puoi racchiudere nella tua mente .Vi mando un saluto dalla Brianza dove sembra che l’estate sia arrivata .Che caldo amici miei!

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  6. MARGHIAN ha detto:

    Ciao marie’, ciao Bruce. “L’uomo e’ misura di tutte le cose”, questo proverbio significa, come sapete, che siamo noi, “guardando”, a dare “personalita’” alle cose. “bello”, “brutto”, “meraviglioso”, “angusto”.. sono nomi che diamo alle impressioni che noi abbiamo, ai sentimenti che proviamo. Una pianta, “se nessuno la guarda”- e nemmeno gli animali la odorano, o la mangiano- da sola non e’ ne’ bella ne’ brutta-ne’ saporita-. Un tramoto e’ “spettacolare” sono per chi lo ammira (nel nostro cervello si scatenano dei sentimenti e diciamo: “che bello!”). Ciao, vi mando un saluto dalla Sardegna, dove l’estate si sta facendo sentire.

    Marghian

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