Viviamo in un multiverso a bolle?

multiversi04

Sicuramente avrete sentito parlare della teoria degli universi a bolle secondo la quale il nostro universo sarebbe solo uno degli infiniti universi a forma di bolle che emergono da una schiuma quantistica di un universo progenitore.

Bene, la cosa non è una semplice idea, una idea campata in aria. Ci sono delle evidenze. Solo evidenze per ora.
In pratica in ogni momento universi nascono e si espandono vertiginosamente.

Tralascio la teoria e vengo al sodo.
In un certo senso c’ha a che fare la radiazione cosmica di fondo, quella radiazione elettromagnetica residua prodotta dal Big Bang che permea l’universo che non è altro la luce più antica finora osservata.
Studiando tale radiazione gli scienziati hanno osservato delle anomalie su larga scala che essi non erano in grado di spiegare.

Il matematico dell’Università di Oxford, Roger Penrose e il un suo collega hanno individuato dei cerchi concentrici simili alle onde circolari. Per loro sono le tracce di un “tempo” precedente al Big Bang.
Uno scontro tra giganteschi buchi neri talmente potente da generare perturbazioni gravitazionali capaci di raggiungere l’universo successivo ed alterare la radiazione cosmica di fondo.

Ora, per la prima volta, un team di fisici e cosmologi di Londra potrebbe aver messo a punto un metodo efficiente per saggiarne la validità sui dati osservati sulla mappa della radiazione di fondo.

La scoperta di altri cerchi concentrici per i teorici degli universi bolla non sarebbero altro che la “collisione” di due universi bolla.
L’assunto di partenza del metodo messo a punto dai cosmologi londinesi è che all’epoca dell’inflazione, gli “universi della bolla accanto” possano essere entrati in collisione con il nostro. Collisioni delle quali potrebbe esser rimasta qualche traccia proprio nella radiazione cosmica di fondo.

Risultato di questa prima incursione porta la evidenza di quattro ‘feature’, quattro zone della mappa potenzialmente adatte a candidarsi come impronte di universi a bolla. Un numero da prendere quanto mai con le molle, come sottolineano gli stessi ricercatori, visto che si tratta di risultati molto preliminari, non ancora significativi e certo non conclusivi che quelle feature siano le “ammaccature” d’un incidente avvenuto all’alba del tempo fra la nostra e un’altra bolla.

La teoria dei multiversi è una delle possibilità più affascinanti, ma ve ne sono molte altre. Aspettiamo, e sapremo.

Entrambi i casi sembrano, comunque, confermare la esistenza di mondi preesistenti. Invece di un singolo Big Bang ce ne sono dunque infiniti, ciascuno originato a sua volta in un altro universo.

Questo scenario collima perfettamente con la teoria delle stringhe, la prima teoria ad ipotizzare i multiversi. Eppure tanto derisa e bistrattata.


Annunci

Informazioni su bruce

Ingegnere. Io sono responsabile di quello che dico, non di quello che capisci tu. (Massimo Troisi)
Questa voce è stata pubblicata in Astrofisica, I misteri dell'universo e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

2 risposte a Viviamo in un multiverso a bolle?

  1. Massimiliano Cosmelli ha detto:

    …be’ in effetti a pensarci bene non puo che essere cosi. Un solo universo avrebe bisogno di un valido motivo per esistere, infiniti universi hanno bisogno di infiniti motivi ossia di nessun motivo.
    Pare proprio che la legge che governa il tutto sia che il tutto equivale al nulla, percio’ si risparmia anche molto in inchiostro nel dover scrivere le equazioni.

    Piace a 1 persona

  2. MARGHIAN ha detto:

    Ciao Bruce. Sapevo solo delle “irregolarita’ nella radiazione di fondo rilevata dal satellite giapponese “Kobe” del 1995. Fu interivatata in proposito la Margherita Hack. Ricordo, da Lilly Gruber, nel “suo” tg.Ma allora si parlava, e lei parlo’ di irregolarita’ che, 300 mila anni dopo il bib bang, erano il “seme” delle future irregolarita’ che hanno generato le galassie, e gli ammassi di galassie. Non sapevo, fino ad ora, di anomalie invece imputate ad “altri unviersi”, o meglio all’influenza di questi che avrebbero generato le anomalie osservate. Il multiverso e’ imamginato in molti modi. “Uno dentro l’altro”-dicono che una stringa vibri anche su altre dimensioni, gerando particelle anche “da altre parti”-; oppure si imaginano universi “disseminati in uno spazio piu’ ampio”, tanti universi isola disposti, piu’ o meno come sono, nell’universo, le galassie, anche se su piu’ larga scala; universi a bolle, disposti su delle brane parallele eccetera. E’ molto affascinante. Universi che nascono da altri precedenti. E l’inizio, di tutto? E la fine? Tornando per un attimo all’itervista Gruber- Hack, Gruber: “professoressa hack, queto dimostrerebbe che l’universo ha avuto un inizio, che non esiste l’eternita’….”. Non ricordo la risposta della Hack, sicuramente avra’ detto “si’, e’ vero, non esiste l’eternita’.
    Se mai, penso io, “kobe” dimostra che l’universo non e’ eterno. E il multiverso? Ciao.

    Marghian

    Mi piace

Il tuo commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...