Le comete dormienti

GioveE’ apparso in questi giorni su quasi tutti i siti di diffusione scientifica un articolo interessante.
Ci sarebbe tra Marte e Giove un residuo di cimitero di comete ibernate, in attesa di un soffio vitale. Insomma comete dormienti.

Ok! Vediamo anche noi (io e il mio cane) di  cosa si tratta e facciamo qualche commento.
Un gruppo di astronomi dell’Università di Antioquia, a Medellin in Colombia, ha ipotizzato l’esistenza di un “cimitero” di comete inattive, vaganti tra le orbite di Marte e Giove.
Lo studio è in corso di pubblicazione su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society.

Cosa significa questo? – mi domanda il mio cane – Significa che saltano tutte le teorie secondo le quali la stragrande maggioranza delle comete hanno origine dalla Nube di Oort, l’immensa nube sferica di nuclei cometari a circa 100 000 anni luce di distanza dal Sole?

Calma, amico mio – rispondo – parliamo di due cose distinte.
Fermo restando che la cintura di Kuiper e la Nube di Oort sono le madri di tutte le comete, in realtà sembra che non tutte le comete provengono da quelle remote  zone dello spazio.

Cosa lo fa presupporre – mi domanda ancora il mio fedele amico che di carattere è sempre un po’ diffidente e prudente come tutti gli animali.

Comincio con il dire che non tutte le comete sono uguali.
Le comete sono fra gli oggetti più piccoli nel Sistema Solare. Hanno dimensioni tipiche di qualche chilometro.
Mentre gli asteroidi sono corpi rocciosi privi di ghiaccio, le comete sono oggetti rocciosi ricchi di ghiaccio. Il ghiaccio sublima quando la cometa si avvicina al Sole dando origine alla chioma e alla spettacolare coda che si può allungare, nella stragrande maggioranza dei casi, per milioni di chilometri.

La maggior parte delle comete osservate, dette di lungo periodo, hanno orbite altamente ellittiche che le comete completano in tempi lunghissimi, anche di migliaia di anni, avvicinandosi al Sole molto di rado. Hanno origine generalmente dalla fascia di Kuiper ai margini del sistema solare.

So tutto questo – mi rimprovera il mio cane – parlami di questa nuova scoperta.

Devo accontentarlo e subito. Mai mettersi contro un pitbull.
Esiste anche una popolazione di comete di corto periodo, quella che ha origine nella regione del sitema solare compresa tra le orbite di Marte e Gione, che contiene la maggiore concentrazione di asteroidi del sistema solare e presumibilmente influenzate dalla potente gravitazione di Giove, che compiono un giro attorno alla nostra stella in un tempo più breve, compreso tra i 3 e i 200 anni.

E’ questo il risultato di un nuovo studio che, con grande sorpresa, nell’ultima decina di anni ha scoperto 12 comete “attive” in una regione inaspettata, la cintura di asteroidi tra Marte e Giove.

asteroide3La conclusione a cui sono giunti i ricercatori è di avere scoperto nella fascia degli asteroidi una necropoli di comete ibernate, in attesa di essere “risvegliate”.
I ricercatori hanno calcolato che questo evento è meno raro di quanto si potesse inizialmente supporre, poiché le orbite di molti oggetti nella cintura degli asteroidi vengono spesso modificate da una “spintarella” gravitazionale di Giove. Una modificazione anche minima, ma che porterebbe le comete dormienti ad avvicinarsi al Sole quel tanto che basta per innescarne il risveglio.

Questo significa – mi suggerisce il mio cane – che milioni di anni fa la fascia principale degli asteroidi doveva presumibilmente essere popolata da migliaia di comete attive, un numero che si è poi progressivamente quasi azzerato col passare del tempo. Le 12 comete osservate costituirebbero quindi la testimonianza residua di quel glorioso passato.

Esatto, caro mio. Possiamo dire che in questa fascia oltre agli asteroidi ci sono tuttora una gran quantità di comete, forse migliaia, che aspettano di tornate in vita dopo essere state dormienti per migliaia o anche milioni di anni.

Uhm! – mugugna il mio cane.
Cosa c’è che non ti soddisfa – domando

Ci sono alcune cose a cui non so dare risposta – obietta il mio fedele amico.
Per esempio l’origine di comete mischiate agli asteroidi in questa fascia.
La cintura degli asteroidi è una fascia stabile e in equilibrio molto più vicina a Marte che a Giove.
La loro orbita  non è ellittica, ma quasi circolare. Quindi non ci dovrebbero essere punti particolari dell’orbita tale da essere fortemente perturbata dalla forza di gravità di Giove. Perchè ci è stato sempre detto che le perturbazioni avvengono nelle zone di minima distanza tra le orbite. E come sappiamo anche Giove ha una orbita circolare regolare.

Se la ricerca è corettta – continua il mio cane –  Giove dovrebbe proiettare verso l’interno del sistema solare anche gran parte degli asteroidi, e molti di essi dovrebbero cadere copiosi  sulla Terra.
Non per ultimo Giove avrebbe dovuto nel corso della sua formazione aver già “ripulito” questa zona da tutte le comete dormienti.

Uhm! Caro vecchio mio buon cane, non trovo risposte nell’articolo relative ai tuoi dubbi.
Forse queste comete dormienti vagano disordinate tra gli asteriodi di questa fascia fin tanto che le loro traiettorie non vengono a trovarsi nel bordo esterno esattamente nel momento di massimo avvicinamento di Giove.
Accontentiamoci per ora di ciò che dice questo studio. In attesa che altre comente ci dovrebbero sfrecciare davanti ai nostri occhi per avere una definitiva conferma di questa scoperta.
Nel caso contrario tanti saluti alla teoria.

(fonte: newsletter Media Inaf)

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Informazioni su bruce

Ingegnere. Io sono responsabile di quello che dico, non di quello che capisci tu. (Massimo Troisi)
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3 risposte a Le comete dormienti

  1. MARGHIAN ha detto:

    Oh bella.qui si va avanti 🙂 Ciao Bruce. Veramente…io lo sospettavo, tanto e’ che parlando della “cintura degli asteroidi” ho-quasi- sempre detto “asteroidi e comete”, come anche nella “Kuiper Belt” dove ci sono tante comete, ma anche tanti asteroidi, addirittura- lo sappiamo- “piccoli pianeti”, di cui anche Plutone (e’ bene ricordarlo), “faceva” parte di quella fascia di “detriti”.
    E forse…sto immaginando, anche la “Nube di Oort” contiene degli asteroidi.
    Li’, la gravita’ del “grumo centrale” che ah dato origine al Sole ed ai pianeti, da Mercurio a Nettuno, arriva debole, e questi “detriti” non parteciparono alla formazione del sistema solare.

    Tanto che- correggimi se sbaglio-, la “cintura di Kuiper” e la “Nube di Oort” contengono i “rimasugli” della formazione del sistema solare.

    “Ma Giove non ha ..ripulito lo spazio circostante?”. Io credo di si’, quando il sistema solare era giovane, e la Terra aveva solo 500 o 600 milioni di anni, asteroidi e le comete erano molte di piu’, e gli impatti sul nostro pianeta (e sugli altri) molto piu’ frequenti. “Shoemaker Levi”, “oggi” e’ una rarita’, ma chissa’ quanti milioni di comete avra’ inghiottito Giove!

    Oso pensare che Giove, Saturno, Urano e Nettuno contengano, diluita nell’idrogeno, elio, metano..anche tanta acqua, ^dalle comete che ci sono cadute dentro, in miliardi di anni. Ciao.

    Marghian

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    • bruce ha detto:

      Ciao marghian, e già, ultimamente vado come un treno. Fa caldo, e non c’è cosa migliore di starsene a casa e sfogliare qualche sito di “interesse” e commentare. Magari provando a mettere in discussione qualche teoria, tanto per ragionare.

      Nella cintura di Kuiper i “disastri” li combina Plutone, così sembra, tutto un mistero da scoprire è l’immensa Nube di Oort. Pianeti mancati o in formazione?
      A rendere le cose complicate è il fatto che non è stata mai osservata e per questo circolano teorie come quella della stella Nemesis che ho trattato nel post precedente e che è causa delle comete di lungo periodo.

      Bleff dice che la nube di Oort è un resido di nebulosa e che ci riserverà tante altre sorprese.
      Un caro saluto e …. doce notte 😆

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  2. MARGHIAN ha detto:

    Ciao Bruce, io invece vado come..una stazione (ferma, rispetto al treno 🙂 ).
    E’ vero, non c’è cosa migliore di starsene a casa e sfogliare qualche sito di “interesse”. Lo faccio anche io, ma solo fra le 20,30 e le 22 (dopo gli impegni giornalieri).

    E’ verissimo, Plutone-per “chi” vivesse su un asteroide della “Kuiper Belt”, e’ peggio di Nibiru o Nemesis; con un semiasse maggiore di piu’ di cinque miliardi e novecento milioni di km, Plutone “ci passa in mezzo”.

    Pianeti mancati o in formazione? Mmmmh, non saprei (anzi non sappiamo). Anche per la piu’ famosa cintura degli asteroidi sita tra Marte e Giove c’e un mistero simile, Non certo un pianeta “in formazione”, questo e’ sicuro, ma un pianeta mancato, forse si. O forse..un pianeta disfattosi a causa dei “tira e molla” di Giove (non per dar credito alla storia del “pianeta fetonte”, intendiamoci).

    Blef e’ acuto, e come “segugio”, magari scovera’ qualcosa, in mezzo a quella “nebulosa”.
    “Dolce” ferragosto, anche a Blef (pur se a lui delle ricorrenze gliene puo’ frega’ de meno).

    Marghian

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