C’è la prova matematica dell’origine spontanea dell’universo dal niente?

dark_matter
Alle volte parlare con i miei amici è disarmante. Con la loro sconcertante poco familiarità con la fisica e dei suoi concetti riescono a mettermi in difficoltà.
Avevo appena finito di parlare dell’onda gravitazionale primordiale generata dal Big Bang che proprio da chi meno te l’aspetti arriva una domanda imbarazzante.

Se l’universo primordiale era ridotto in un punto, cosa c’era dentro quel punto? Cosa ha generato l’esplosione? C’è la prova matematica dell’origine del Big Bang?

(Io so dove vuole arrivare il mio amico che è un religioso credente nella creazione biblica.)

Non ho la risposta regina da dare a queste domande – gli dico – Nessuno ha una risposta da dare a queste domande. Nessuno sa di cosa era composto l’universo dalle dimensioni di un punto. E la esplosione di un punto a pressione e temperatura infinita è una esplosione e non ha giustificazioni.

Poi mi ricordo di un articolo che ho scritto qualche tempo fa sul “campo di punto zero” e di un articolo letto recentemente non so dove per dare una risposta “alternativa”.

Il Big Bang non si tratta solamente di una idea – rispondo – ci sono alcune prove oggettive supportate da numerose evidenze osservative.
C’è la radiazione cosmica di fondo per esempio. Una sorta di eco primordiale della grande esplosione iniziale. Questa radiazione è uniforme da qualsiasi parte la si osservi e non è associata a nessuna emissione proveniente dalle stelle o da altri corpi celesti. La sua scoperta è considerata una conferma chiave del modello del Big Bang dalla comunità scientifica internazionale e rientrata nel modello scientifico detto Lambda-CDM.

Poi, l’altra evidenza è data dall’espansione cosmica (accelerata) che se viene immaginata a ritroso nel tempo ci porta ad una origine dell’Universo basata sull’idea del Big Bang.

Più difficile rispondere alla domanda di cosa era comporto l’universo primordiale e cosa ha generato il Big Bang.
Per diversi anni, gli scienziati si sono basati sull’idea secondo cui l’Universo sia emerso spontaneamente dal nulla.

Come è possibile che l’universo sia emerso da nulla – mi risponde il mio amico – se il nulla non contiene niente?

Non è propriamente detto – rispondo – Non è detto che il nulla non contenga niente, perchè noi associamo al vuoto la mancanza di materia visibile.
Nella meccanica quantistica il vuoto, sebbene negato dalla teoria, tuttavia può essere approssimato ad uno stato di energia estremamente basso e, almeno apparentemente, stabile, ma soggetto a fluttuazioni quantistiche.

Mi spiego meglio.
Secondo la meccanica quantistica il vuoto subatomico che è caotico e bizzarro è permeato da un mare di fluttuazioni quantistiche che creano coppie di particelle e anti-particelle virtuali che si annichiliscono in un tempo inversamente proporzionale alla propria massa.

Nel mondo reale non solo i fotoni ma tutti i tipi di particelle elementari sembrano spuntare dal nulla. Sembrano venire da un mare di fluttuazioni quantistiche per alcuni millesimi o milionesimi di secondo per poi sparire ancora nel vuoto. Queste particelle esotiche sono state chiamate “particelle virtuali” dato che non sono abbastanza stabili per rimanere nella nostra realtà.
L’oscillazione delle particelle subatomiche si crede essere causato da un qualcosa chiamato “campo di punto zero” che può essere immaginato come una “schiuma” di fotoni e particelle.
In modo casuale i fotoni virtuali quindi saltano  avanti e indietro tra il campo di punto zero e il nostro mondo fisico.

Ora se fai un piccolo sforzo di immaginazione – dico al mio amico – l’estremamente piccolo subatomico può essere assimilato all’universo estremamente piccolo all’attimo del Big Bang, ovvero della grande esplosione. Cosa significa?

Significa che il Big Bang potrebbe essere il prodotto di fluttuazioni quantistiche da cui si è originato tutto ciò che vediamo.

Non è fantasia come potresti pensare – continuo a dire al mio amico ma mi rivolgo anche agli altri due amici che non sanno più cosa pensare.
Questa idea nasce da un principio fisico, chiamato principio di indeterminazione di Heisenberg di cui uno dei suoi effetti è la schiuma quantica. (Anche lo spaziotempo sarebbe “schiumoso”).

Lo so che è difficile immaginare l’universo primordiale come una schiuma fluttuazione di particelle indistinte. Ma, fate attenzione a questo passaggio.

Come nel mondo subatomico dove le particelle vanno avanti e indietro dal vuoto, ciò permette di immaginare che una piccola porzione di spazio vuoto dell’universo primordiale possa emergere, da un punto di vista probabilistico, a causa delle fluttuazioni quantistiche, dando luogo ad un “falso vuoto metastabile”.
Cosa significa “falso vuoto metastabile”?. Significa che questo falso vuoto è in condizioni di forte instabilità, basta poco per subire una transizione.

Quando ciò avviene, ci sono due possibilità: se questa bolla di spazio non si espande rapidamente, essa scompare di nuovo quasi istantaneamente; se, invece, la bolla di spazio si espande fino a raggiungere una dimensione abbastanza grande, allora si crea un universo in modo irreversibile.

Questo che ti ho detto è la teoria dell’universo nato da “bolle” che potrebbe parzialmente rispondere alle tue domande – mi rivolgo al mio amico.

Manca la prova matematica, è vero, ma alcuni scienziati ci stanno lavorando.
C’è una equazione di uno scienziato, di cui non ricordo il nome, dalla quale è stato provato che una volta creata una piccola bolla di vuoto vero, esiste una certa probabilità che essa si espanda esponenzialmente. Esattamente come l’universo che osserviamo oggi.

L’ approccio degli scienziati è quello di considerare una bolla sferica che sia interamente descritta dal suo raggio. Poi, gli scienziati derivano l’equazione che descrive il tasso con cui si espande questo raggio per poi trovare una soluzione in cui la bolla si può espandere esponenzialmente fino a raggiungere una dimensione tale da formare un nuovo universo, ossia un Big Bang.

Ecco, spero che abbiate capito qualcosa.

Insomma – mi fa osservare il mio amico con un pizzico di soddisfazione – l’unica cosa che ho capito è che questi scienziati non sanno nulla, non c’è prova matematica della esplosione del Big Bang.

(me l’aspettavo)

Vero – rispondo – ma è pur vero che nessun altro sa nulla e nessun altro sa portare prove. Con la differenza che gli scienziati ci provano studiando l’universo con la testa ed i piedi per terra. Loro.

(fonte)

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Informazioni su bruce

Ingegnere. Io sono responsabile di quello che dico, non di quello che capisci tu. (Massimo Troisi)
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25 risposte a C’è la prova matematica dell’origine spontanea dell’universo dal niente?

  1. TGioiellieri ha detto:

    Molto interessante. Non sono un esperto ma mi sono iscritto ai suoi post per curiosità. Ottimo lavoro e grazie. T

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  2. enricogarrou ha detto:

    Ciao Bruce, grande spiegazione sull’origine dell’universo. Un caro saluto

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    • bruce ha detto:

      Sono lusingato per essere riuscito a rendere comprensibile un argomento complicato specialmente quando c’è di mezzo la meccanica quantistica, ostica anche agli studenti universitari.
      Grazie e ricambio i saluti.

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  3. MARGHIAN ha detto:

    “Sembrano venire da un mare di fluttuazioni quantistiche per alcuni millesimi o milionesimi di secondo per poi sparire ancora nel vuoto”. Hawking parla di un “nulla energetico”, e Zichichi spiego’ che le forze fondamentali- e dunque le loro particelle mediatrici- nascono da spazi intrinseci, o fittizi. “Dal vuoto quantico si generano particelle virtuali che producono effetti reali”.
    Origine dal niente? “L’universo potrebbe essersi generato dal collasso da un universo precedente”, come “recita” una famosa teoria (dell’universo ciclico).
    E da un “mare” di potenziale energetico possono prodursi continui “zampilli”, ossia tanti universi. Ciao.

    Marghian

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  4. bruce ha detto:

    Trovata.
    Formula di Wheeler-DeWitt.
    La formula descrive i super spazi, la cui soluzione rappresenta la funzione d’onda dell’Universo. (Ma non mi chiedere di descriverla. Forse un giorno con un po’ di applicazione).
    http://wp.me/a16AGB-3qM

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  5. MARGHIAN ha detto:

    Sto leggendo qualcosa nel web, sulla funzionalità d’onda e simili. Equazione di Schrodinger nella qale Everet “credeva fermamente”, la cosmologia quantistica, l’ampiezza di probabilità e tutte queste cose belline belline, difficili da capire ma proprio per questo interessanti e stimolanti. Ciao..

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    • bruce ha detto:

      Non so se te ne sei accorto ma è da un po’ che insisto sulla meccanica quantistica applicata alla cosmologia. E’ il nuovo orientamento. Un modo di raccontare anche le sorti dell’universo con la teoria quantistica delle particelle subatomiche.
      L’equazione di Schrodinger studiata alla università era intesa solo come valore statistico di trovare una particella in una determinata posizione. Inizialmente si è ritenuto di considerarla come densità di particelle (materia) contenuta in uno spazio infinitesimale. Quindi l’accostamento all’universo primordiale veniva da se. Ma si è convenuto ritornare al suo significato di funzione d’onda. E’ per questo che i nuovi fisici sono più orientati alla formula di Wheeler-DeWitt per “tentare” di descrivere l’origine del big bang. Ma su questa c’è una grande perplessità perchè contiene solo lo spazio e non contiene il tempo “t”, con grande discussione su questo fatto. Sto leggendo qualcosa a questo proposito che dice che il tempo non esiste (quantisticamente). Forse scrivo qualcosa. Intanto sto scrivendo un post sull’orizzonte degli eventi dopo aver letto una cosa che mi ha scioccato (e c’è sempre di mezzo la meccanica quantistica).
      Ciao.

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      • MARGHIAN ha detto:

        ” Ma su questa c’è una grande perplessità perchè contiene solo lo spazio e non contiene il tempo “t”.. L’ho notato.
        Alla fine, forse, si converrà che il tempo davvero non esiste. Ciao.

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  6. gabriarte ha detto:

    Stò pensando forse un giorno l’uomo riuscirà a creare un nuovo universo e allora potremo dire che è arrivato a Dio ciao bravissimo come sempre

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  7. Horacio Teodoro Parenti ha detto:

    non hai rispoto a la obiezzione del tuo amico: “come può uscire del nulla qualcosa? Hay semplicemente cambiato di signicato alla parola”nulla”. Sei un sofista….

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    • bruce ha detto:

      Sofista?
      Lei ha le idee alquanto confuse, anche sull’attribuzione ad altri di tale termine, o non ha capito nulla (cosa più probabile).
      Ad ogni modo, meglio sofista che visionario.

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    • bruce ha detto:

      La domanda del mio amico era questa: “cosa c’era dentro quel punto?”. Legga bene.
      In quel punto singolare, il big bang, c’era in realtà tutta la materia dell’universo e non il nulla.
      Nessuno può sapere cosa c’era dentro quel “buco nero ” primordiale, semplicemente perchè nessuna legge fisica ha più senso. Nè qualcuno può andarci dentro a verificare.

      Ma il nostro amico Guido lo sa. Lui lo sa, pechè la metafisica, per lui, può sapere senza “sapere”.
      Lì dentro, mi dice, in quel puntino infinitesimale, insensibile ad una pressione e temperatura infinita c’era Dio, perchè anche lui non può uscire dal nulla. Si è fatto piccino piccino, miliardi e miliari di volte più piccolo delle più piccole particelle elementari, e passava il tempo, prima di far esplosere il tutto, a disegnare le galassie, le stelle, ogni forma di pianta, ogni forma di animale (anche le pulci e le zanzare, tanto per roperici i coglioni). Poi l’uomo e infine la donna con gli scarti di fango che avrebbe preso da una sua costola. 🙂

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      • Horacio Teodoro Parenti ha detto:

        Lei ha le idee molto confuse. LE PROPONGO CHE FACCIA UN CORSO DI LOGICA…
        Il suo amico non è un metafisico si dice la sciocchezza cjhe Dio è dentro il punto…
        Dopo studiare logica, le raccomando un corso di 4 anni anni di filosofia ed un master in metafisica. Così potrei discutere con lei. Saluti.

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        • bruce ha detto:

          Ha ah ah. Ecco un altro professore.
          Bene, allora visto che lei è un esperto di logica può spiegare al mio amico religioso Guido, che ha fatto solo le elementari, dove sta Dio? E dov’era al momento in cui l’universo era ridotto in una singolarità?
          Poi visto che lei ha fatto 4 anni di filosofia e sa di logica ci può dire com’è nato l’universo dal nulla, come è fatto un buco nero, cosa c’è dentro che lo vado a spiegare al mio amico Stephen Hawking. Le sarà molto grato e lo citerà nel suo prossimo libro sui buchi neri.
          Ah dimenticavo, l’articolo è uno studio pubblicato da “The Physcs arXivBlog” e lo trova qui:
          View story at Medium.com
          Immagino che anche loro non capiscono nulla di logica. Per fortuna ora lei ci spiegherà tutto. Vero?
          Altra cosa, prima però di parlare con me impari a scrivere in un italiano almeno decente.
          Ed ora le sue risposte ….

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  8. simone ha detto:

    Devo ammettere che onestamente ha ragione il tuo amico. I fautori dell’universo a “bolle” prendono in considerazione il fenomeno ( molto radicato nel bagaglio “scientifico” di ogni essere umano) dell’evaporazione dell’acqua. Quando l’ acqua evapora si formano , localmente, zone in cui statisticamente molte più molecole passano dalla fase liquida alla fase vapore rispetto ad altre zone , quindi l’evaporazione prosegue formando delle bolle che aumentano di dimensione e arrivano in superficie. Allo stesso modo , nel vuoto quantistico che dovrebbe esistere al “di fuori” ( anche se non ha senso parlare di un “di fuori”) del nostro Universo si formerebbero delle bolle dovute al passaggio da un stato energetico bassissimo ( di punto zero) a uno stato energetico ancora più basso ( infinitesimamente vicino allo zero) passando da uno stato critico metastabile , formando delle bolle di “falso vuoto” che inflazionando crea un nuovo universo. Onestamente? Teoria fantasiosa e “tirata per i capelli” : 1) perchè nella singolarità iniziale del nostro universo il tempo raggiunge un punto “morto” quindi ogni equazione della “nostra” fisica “collassa” e nemmeno con la meccanica quantistica si può “dimostrare” che ci poteva essere un “prima” del big bang e quindi un “fuori”. In sostanza ogni ” teoria” che “tratti” in termini “pseudoscientifico” un “fuori” dal nostro Universo è solo speculativa così come la matematica che si “forza” su questa teoria ( in sostanza rimane un bel giochetto matematico ma senza verificabilità scientifica ma nemmeno logica). 2) perché, rimanendo nella situazione dell’acqua, le bolle che si formano sono dovute al fatto che si agisce sulla massa d acqua con una fonte energetica esterna ( calore) , senza una fonte energetica esterna di “bolle” non se ne creano. Eppure anche nella massa d’acqua a temperatura ambiente il processo di evaporazione ( passaggio di acqua allo stato vapore) avviene sempre ma non certo in modo da formare delle bolle che crescono fino alla superfice del liquido.
    Ripeto, e mi ripeterò all’infinito. Per ora non solo non abbiamo dimostrato che abbia un senso SCIENTIFICO la teoria delle stringhe , ma neanche quella teoria assolutamente elegante e simmetrica a livello matematico che è la supersimmetria. Avremmo già dovuto trovare particelle supersimmetriche grazie alle attuali energie dell’LHC . Figuriamoci se possiamo dare una spiegazione scientifica ( ma anche pseudoscientifica) di un “prima” del Big bang o di un ” altrove” ( che non ha senso alcuno). Quello che sappiamo è che l’universo si è formato in uno stato di entropia elevatissimo e tendente all’infinito , cosa che già di per sè dovrebbe , banalmente e molto semplicisticamente anche per menti “rozze” come la mia, farci riflettere che ipotizzare questi stati quantistici del “prima” e del ” di fuori” sono “logicamente” fuorvianti, poi ogni cervello umano ( che è un insieme di neuroni) può ragionare a modo suo. Ci sono scienziati che forzano la matematica un pò ovunque cercando solo la simmetria di una equzione che si “vesta” bene sull’ idea fantasiosa, poi la fanno “digerire” al “popolino” un pò come i preti fanno digerire l’idea di un Dio personalistico, quasi antropomorfico a tutti i “fedeli” della domenica. A me , personalmente , sembra chiaro che “qualcosa” di molto più concreto che un “vuoto” quantistico doveva esserci , che agisca in modo simile a quella stessa forza, che nella cucina di casa nostra, ha fatto evaporare l’acqua in bolle prima di gettare la pasta… io la chiamo Gravità… voi? tanti saluti .

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  9. simone ha detto:

    ….purtroppo siamo ancora distanti da una teoria completa della “gravità quantistica” ( ce la faremo mai?) che possa davvero racchiudere e unire la meccanica quantistica con la relatività generale di Einstein. Io sono anche uno di quelli che sostiene che la “teoria delle stringhe” sia solo un bel giochetto matematico, magari con spiragli di parziale significato fisico ( che ogni teoria in sè potrebbe avere). Ma non solo, sono anche abbastanza sicuro che il cosiddetto “modello standard” non solo sia incompleto ma contenga anche degli errori dato che non riesce a “descrivere ” due importanti “realtà” fisiche del nostro Universo : la cosidetta materia oscura e la cosidetta energia oscura, che non sembrano così “irrilevanti” nel nostro Universo, che dite?. Inoltre , e qui le cose sarebbero ancora più “interessanti” se non riusciamo a dimostrare SUSY tramite l’LHC allora cade tutto il castello che ci siamo costruiti. Una delle poche teorie fisiche che ultimamente mi sono sembrate valide e possedere un “minimo” di verità scientifica oltre che (per me) logica è la “LQG”, che guarda un pò , sembrerebbe “portare” a un “big bounce” prima del “big bang.”.. Ma ribadisco , la strada verso, una “relatività quantistica” o una “quantistica gravitazionale” è ancora lunghissima e sempre più in salita…La realtà è che attualmente le più grandi scoperte scientifiche ( nel campo della fisica) dell’uomo sono state: la relatività generale, e la meccanica quantistica. In questi anni abbiamo solo inventato “storielle “e belle equazioni di matematica estremamente complesse abbinate a fantasiose ipotesi della “realtà”. Parlare di Universi a Bolle è come parlare di Dio per me, un “non sense” in termini assoluti. ricominciamo a guardare gli esperimenti ed osservare il cosmo, questo possiamo fare, se no continuamo a produrre bella matematica e teorie fantasiose.
    Per quanto riguarda gli aspetti filosofici ed “emotivo/esistenziali”, personalmente, sono una di quelle persone che rifugge il materialismo come il dogmatismo : essi sono due facce di una stessa medaglia che porta il nome di “non senso” . e per farvi comprendere meglio il pensiero del sottoscritto riporto una frase di una celebre canzone del grande Guccini : “Venite gente vuota, facciamola finita, voi preti che vendete a tutti un’altra vita, se c’è come voi dite un Dio nell’infinito guardatevi nel cuore, l’avete già tradito e voi materialisti, col vostro chiodo fisso
    che Dio è morto e l’uomo è solo in questo abisso, le verità cercate per terra, da maiali tenetevi le ghiande, lasciatemi le ali tornate a casa nani, levatevi davanti per la mia rabbia enorme mi servono giganti.Ai dogmi e ai pregiudizi da sempre non abbocco e al fin della licenza io non perdono e tocco.” . L’unico aspetto che , intimamente, guardo e contemplo a livello filosofico ed esistenziale è questo : su una piccola “roccia” , sperduto in braccio di una galassia immensa, immersa in una mare di altre galassia in un Universo che nessuno sà perchè si da la pensa di Essere , l’Universo stesso, la stessa “matrice quantistica” di cui è “intimamente” costituito, ha preso coscienza di Sè medesimo : si sta dando un Nome. Al di là del processo biologico che ha portato la formazione nel brodo primordiale del “primo replicatore” ( RNA?) e di LUCA ( il primo antenato della nostra attuale cellula e l’antenato di tutti noi) , al di là del lento processo evolutivo che ha portato tramite mutazioni casuali del codice genetico e a successivi adattamenti fenotipici all’ambiente circostante a generare tutte le specie che oggi vediamo sul nostro pianeta….al di là di tutto questo : perché la Coscienza? Cosa è la Coscienza? ci sono altre forme di Coscienza nel nostro Universo/Multiverso? A che “livello” sono e “come” sono? ma soprattutto : Dove potrà arrivare la Coscienza ,che oggi è insita in un sistema d’organo cellulare complesso elettro/chimico che è il SNC umano , nella comprensione di sè stessa e dell’Universo da cui si è generata e di cui è parte intimamente interconnessa?
    Questa sono le domande esistenziali logiche che bisogna porsi.

    buona notte.

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  10. bruce ha detto:

    Insomma mi pare di capire che lei contesta ogni cosa. E’ logico farlo, per carità, ma nessun scienziato ha affermato di avere la verità in tasca. Quella ce l’hanno solo i religiosi.
    Nè ho letto nulla di tuo. Potrebbe essere qualcosa di interessante da pubblicare magari su Wikipedia a beneficio dei fisici teorici.
    Gli scienziati almeno ci provano a formulare “ipotesi” con le conoscenze scientifiche che hanno a disposizioni e questo mi pare lodevole e ammirevole per gli sforzi profusi se pensiamo che fino a pochi secoli fa si pensava che l’universo fu creato in sette giorni.
    La teoria delle stringhe ha precise ragioni matematiche (c’è un mio articolo che ti può interessare) per arrivare al “gravitone” per unificare la relatività generale a quella quantistica, anche se nessuno ha mai osservato le stringhe e tanto meno il gravitone. Anche le altre teorie derivano da considerazioni scientifiche. Tutte sbagliate? Può darsi, ma criticare per criticare non ha alcun senso, tanto meno se poi non si aggiunge qualcosa a quello che già sappiamo tutti.

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  11. Massimo Capasso ha detto:

    Non sono in grado Silvano (ti seguo da pochissimo ma mi stai illuminando moltissimo.. soprattutto sulle prospettive riconducibili alla matematica pura, di cui mi accingo anche ad approfondire la formula di WHELER-DE WITT che descrive i super spazi, la cui soluzione rappresenta la funzione d’onda dell’Universo .. naturalmente solo sotto il profilo logico riuscirei a penetrarla, non essendone padrone della materia, ma mi basterebbe intuirla la soluzione, perché’ si attaglia a quanto evocato da te sul tuo articolo “”CAMPO PUNTO ZERO””)
    .. Solo intuitivamente. RIPETO, potrebbe esistere una correlazione anche matematica con tale formula di WHELER-DE WITT
    INTANTO mi permetto di scrivere qui subito la mia @ : maximocapasso@yahoo.it
    So di aver abusato della tua pazienza, ma è una ricerca che ho iniziato moltissimi anni addietro e che occupa grandissima parte di me..
    Magari suggerirmi qualche testo di riferimento, da approfondire appena possibile, ma solo e soprattutto per poter meglio dialogare con te nel gruppo..
    Tempo tiranno permettendo
    Grazie

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  12. michele ha detto:

    scusate, ma io non ho capito un c***o
    e comunque rimane vivo e vegeto il mistero di come viene fuori qualcosa dal nulla

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  13. gio ha detto:

    io sono ateo, sono ing in pensione ed ho una formazione scientifica
    tuttavia, il big bang, a me pare una cosa al di là di ogni plausibile comprensione
    che da un punto si generi l’immensità che vediamo (più quello che nn vediamo) mi pare impossibile
    mi pare che manchino dei tasselli, delle informazioni basilari che, essendo noi parte dell’universo, diventa difficile, se non impossibile, reperire
    comunque, gli scienziati hanno fatto e stanno facendo un ottimo lavoro….tanta, tantissima strada si è percorsa, ma tanta ne rimane ancora da fare

    il quesito è: stando dentro il sistema, è possibile chiarire tutti i dubbi che abbiamo?

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    • bruce ha detto:

      Salve, anch’io sono un ingegnere e anche in pensioni, quindi abbiamo molto in comune. Ho anch’io una cultura prettamente scientifica per cui se mi devo schierare mi schiero tra gli agnostici, con la sostanziale differenza che gli atei non credono e basta, mentre l’agnostico afferma semplicemente l’impossibilità da parte di chiunque di conoscere la verità sull’esistenza di Dio, posizione che coincide con il metodo scientifico secondo il quale la veridicità di un evento deve essere dimostrabile e ripetibile.

      Ora il Big Bang è dimostrabile anche se non ci sono prove se è ripetibile (per ora). A suffragio comunque di questa teoria ci sono prove indirette e la cosiddetta radiazione cosmica di fondo.
      Per quanto riguarda che l’universo viene assimilato ad un punto è solo una convenzione, perché in realtà si fanno altre ipotesi sulle sue dimensioni che non necessariamente deve essere puntiforme e finanche ripetibile. Il concetto di base è l’alta temperatura e pressione che ne ha dato le origini.
      Ovviamente la scienza non ha la verità in tasca ma nemmeno si rifiuta di cercarla al contrario degli atei.
      Ciao

      Mi piace

  14. Michele Brusati ha detto:

    Il big bang non dimostra che Dio non esiste. Per tutti i credenti Dio e onnipotente. Come può un matematico dimostrare che Dio non ha scelto di creare la realtà traverso il big bang in un modo che a noi appare del tutto casuale, non meccanico?Nessun atto di amore è scontato. Se la creazione è un libero atto d’amore e boccio che appaia casuale (se escludiamo dal novero delle cause il fatto che Dio lo voglia)

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    • bruce ha detto:

      La scienza non ha come obiettivo di dimostrare l’esistenza di Dio. Nè gli interessa. E’ un concetto difficile da digerire dai credenti.
      E nemmeno nessun credente in Dio al mondo ha dimostrato la sua esistenza. Mi pare.
      Dio onnipotente? Qualche errorino l’ha fatto, per esempio creando l’uomo che tanto perfetto non mi pare.

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