Tav: io dico sì

Siccome la rete mi offre la possibilità, allora esprimo quello che penso.
Abbiamo visto in TV manifestanti no-tav in assetto da guerriglia opporsi alle ruspe e alle forze dell’ordine. Una guerriglia che si è conclusa con feriti la maggior parte proprio delle forze dell’ordine.

Magari questi delinquenti sono proprio quelli che utilizzano tranquillamente e  comodamente le grandi autostrade europee, la magnifica A24 Roma-l’Aquila capolavoro di ingegneria, magari sono proprio quelli che chiedono la Napoli-Reggio Calabria per andare in vacanza, che viaggiano e si lamentano dei treni lumaca, che chiedono infrastrutture, collegamenti sempre più veloci. Ma quella galleria no. Quella galleria non si deve proprio fare.
Magari non sono nessuno di quelli. Magari è solo un comico che oramai non fa più ridere nessuno, Beppe Grillo, che si fa propaganda, magari è solo un bancario in pensione, Alberto Perino,  che non avendo niente di meglio da fare si è specializzato nell’organizzare sassaiole e blocchi, magari sono quelli dei centri sociali che nemmeno sanno cos’è una linea ad alta velocità nè gli interessa.

Magari sono proprio tutti loro messi insieme.

Può sembrare paradossale ma in un paese civile succede quello che  succede in Val di Susa. Il governo, le amministrazioni, la politica, decidono che un’infrastruttura si deve fare e i teppisti che contestano con la forza l’apertura dei cantieri.
Può sembrare paradossale come in un paese civile come la Francia i cugini ambientalisti francesi al di là delle Alpi , non riesco a capire la differente opinione in merito all’opera dei cosiddetti ambientalisti italiani rispetto alla loro. Di qua dalle Alpi per i nostri verdi-arcobaleno l’opera ha un impatto ambientale insostenibile, di là non è neanche passato per il cervello ai verdi-arancioni francesi di creare problemi.

Tutta l’Europa non capisce questa resistenza ad un’opera, la TAV, che dovrebbe portare lavoro, benessere, possibilità di far viaggiare più facilmente persone e merci, nel quadro di un’Europa che fatica ad avere infrastrutture decenti.
Ho letto che e’ in corso la costruzione di AlpTransit, un budellone da quasi 60 km per il corridoio Milano-Zurigo, o Palermo-Amburgo: opera imponente che terminera’ nel 2017. Ebbene, qui nessuno si sogna di andare a fare la guerra al tunnel, serve, lo si fa e basta.
Ho letto che il Gottardo non regge più il traffico. Bene, pensano di raddoppiarlo. Altri 17 km di budellone, che però alleggerirebbe il traffico sui due versanti alpini. Ho letto che in Polonia hanno fatto un’autostrada spettacolare, più lunga della SA-RC, con un cartello su ogni viadotto, che dice “Grazie Europa”. Non capisco la guerriglia per un tunnel che peraltro serve. All’Italia poi, mica al Botswana.

Per tutto questo faccio fatica a capire questo accanimento contro questa specifica galleria quando ce ne sono in gran quantità in tutta Italia tra cui quella di 10 km sotto il Gran Sasso. Una diga ha un impatto ambientale, la cave hanno un impatto ambientale, le pale eoliche pure, ma una galleria…


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Ingegnere. Io sono responsabile di quello che dico, non di quello che capisci tu. (Massimo Troisi)
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