Aquiloni

Fanno divertire i bambini e fanno diventare bambini i papà.

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Informazioni su bruce

Ingegnere. Io sono responsabile di quello che dico, non di quello che capisci tu. (Massimo Troisi)
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11 risposte a Aquiloni

  1. MARGHIAN ha detto:

    E’ vero, fanno divertire anche i papa’..io ne so qualcosa 😆

    Bella quella cinquecento che…ma la scienza non dice che la levitazione non esiste? :mrgreen:
    Quello a forma di polpo, molto bello.

    Vero, Bruce, e penso che vedere questa amicizia sincera sia non una motivazione, ma..La motivazione per scrivere su blog 🙂

    Ciao, e buona settimana (la domenica e’ trascorsa… 🙂 )

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    • bruce ha detto:

      Quella cinquecento che vedi è un esperimento in gran segreto della Fiat. Sta sperimentando un motore ad “antimateria” per conto della Nasa in visione dei prossimi viaggi intergalattici.

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      • MARGHIAN ha detto:

        Eh, si’, Quella cinquecento che vedo è un esperimento in gran segreto della Fiat. Magari fosse, significherebbe che la tecnologia sarebbe molto piu’ avanti, e soprattutto…sarebbero possibili anche certe cose….aliene 🙂

        Sara’ la cinquecento di cui parlo’ Zichichi…ora ti racconto. Lui, a Mattino in famiglia, spiego’ nel modo piu’ semplice possibile la relativita’ ristretta, e disse: “se io sto viaggiando su una…cinquecento, ad esempio, e con questa cinquecento vado sempre piu’ veloce, fin quasi a raggiungere la velocita’ della luce, accade che, mammano che accelero…..” il resto lo sai (sulla relativita’) 🙂

        Ciao Bruce.

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        • MARGHIAN ha detto:

          Ah, questo te lo devo scrivere, noi sardi chiamiamo gli aquiloni…^cummèttas”! Si’…”comete”, per via di un tipico aquilone nostrano, a forma di rombo e “con la coda” che noi, da ragazzini costruivamo con delle canne come “struttura portante” e della carta di colore beige, una carta piu’ resitente della carta di giornale- sai, la carta di cui sono fatte certe buste che di danno in negozio quando prendi la frutta….buste che sono fatte di questa carta, che noi chiamiamo “pappèri e’ palla” (letteralmente “carta di paglia”). Anzi, mi spiego meglio…i sacchi di cemento, da li’ prendevamo il “materiale”. Con della colla assemblavamo il tutto, e l’aquilone aveva una coda, sempre dello stesso tipo di carta, fatta ad “anelli” tipo catena, e due “code” piu’ corte ai lati. Questo era “sa cummètta”. Eh, bei tempi, allora ci si divertiva a..costruire i giocattoli. Ciao.
          Per “cometa” usiamo di piu’ il termine “Istèlla cun còa”, “stella con coda” (“cummètta”significa quasi sempre “aquilone”). Ciao.

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          • bruce ha detto:

            Rimango sempre più meravigliato dal vostro dialetto, che non sono parle “storpiate” ma hanno una una similitudine o comunque un nesso con la parola corretta.
            Ma se mai ci dovessimo incontrare forse è meglio lasciare il dialetto, così ci capiamo 😆
            Ciao

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  2. Rebecca ha detto:

    A mei tempi d’infanzia… mio padre e io abbiamo fatti gli aquiloni… oggi si poi comprare tutto già fatto… ma credo i miei tempi erano meglio… peccatto che questo periodo non torna più…

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  3. bruce ha detto:

    E’ vero che oggigiorno gli aquiloni si possono comprare già belli che fatti. Ma ci sono anche quelli da montare.
    Non è la stessa cosa, ma è garantito che … volano. Non so se ti ricordi le corse per farli volare. Oggi è un attimo.
    E poi ce ne sono di complicati che ai nostri tempi non immaginavamo nemmeno di costruire. Senza pensare alla grande varietà e fantasia dei nuovi aquiloni offerta dal mercato, pratici, maneggevoli, di gran divertimento.
    Ho visto tanti papà in spiaggia altrettanto premurosi e felici con i propri figli.

    E mi raccomando non stare troppo attaccata alla tv a guardare Dallas. Fa decadere i neuroni del cervello. 😆
    Buona giornata Pif

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  4. mariella54 ha detto:

    Ciao Bruce a me piace quello a forma di pesce palla ,Bellissimo!

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  5. MARGHIAN ha detto:

    Ciao Bruce. Hanno un nesso? Tantissimo, e non soltanto con l’italiano. “Giumpài”-saltare-. Pensa a come e’ scritto “salto” in inglese…Jump! “Falare”, in sardo nuorese “cadere”, in inglese “to ^fall”.. Scream” (urlo), in sardo “scràmmiu”. E se mi prendessi la briga di cercarne altre…ne troverei altre, di parole sarde che hanno un nesso con l’italiano, e non solo. “In prèssi”-in fretta-. E non diciamo, in italiano, che siamo…^pressati?
    Tranquillo, se ci incontrassimo e qualche espressione mi uscisse fuori spontaneamente..tradurrei 🙂

    Ciao.

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  6. Elisabetta Lelli ha detto:

    Li adoravo, da bambina. Come tutti i bambini. Amavo vederli librarsi nel vento, liberi… come i Sogni belli, ai quali tutto è concesso. Aquiloni giocondi, leggeri e colorati, come sono i Sogni dei bambini… Aquiloni verso un Domani che sia come il cielo terso e come il vento pieno di respiri puliti…
    Che ad ogni bambino siano lasciati i Sogni! Che ogni bambino sia libero di far volare gli aquiloni!

    Un abbraccio, Sil caro. Grazie.
    E.

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