Imprevedibile Plutone

Plutone-sistema-solarePlutone ha una storia complicata alle spalle.
Scoperto nel 1930 è stato classificato come nono pianeta.

Si sospettava da tempo l’esistenza di un pianeta esterno rispetto a quelli già noti, a causa del fatto che Urano e Nettuno sembravano muoversi in modo diverso dal previsto, come se fossero perturbati dall’attrazione gravitazionale di un altro oggetto.
La tecnica delle perturbazioni aveva già riportato un grande successo nel 1846, quando Nettuno era stato scoperto allo stesso modo.

Seguendo le previsioni teoriche, Plutone fu scoperto presso l’Osservatorio Lowell, in Arizona, il 18 febbraio 1930, dopo lunghe ricerche.
Plutone fu trovato quasi esattamente nella posizione prevista dai calcoli teorici, per cui inizialmente si credette di aver trovato il corpo perturbatore. Col passare degli anni le misurazioni rivelarono tuttavia che Plutone era di gran lunga troppo piccolo per spiegare le perturbazioni osservate, e si pensò quindi che non si potesse trattare dell’ultimo pianeta del sistema solare.
Partì quindi la caccia al decimo pianeta, il cosiddetto Pianeta X – un gioco di parole basato sul fatto che la X è il numero romano per 10 ed è anche il simbolo dell’incognito.

Fin da subito, infatti, Plutone lasciò perplessi gli astronomi per le sue dimensioni (sei volte più piccolo della nostra Luna).
E a partire dagli anni Settanta si iniziò a mettere in discussione il suo status di pianeta, che gli fu bruscamente tolto nel 2006, quando venne ufficialmente declassificato a pianeta nano.
Un brutto colpo per gli astronomi che si opposero alla alzata di mano all’assemblea dell’Unione Astronomica Internazionale riunita a Praga per il suo declassamento.
Ma le sue dimensioni parlavano chiaro. Troppo piccole per entrare a fare parte della famiglia dei pianeti del sistema solare. E così da allora i pianeti finiscono a Nettuno (l’ottavo) e poi inizia la fascia dei corpi ghiacciati transnettuniani di cui ora fa parte, appunto, anche Plutone e tutti i suoi simili sono stati chiamati plutoidi.

Sapevamo tutto questo – mi osserva il mio cane – cos’altro c’è di nuovo?

C’è che il piccolo pianeta non ha smesso di far parlare di se come per rivincita.
Per prima cosa ha una lunga orbita ellittica inclinata di 17 gradi rispetto al piano dell’eclittica che arriva a solo 29,7 UA dal Sole.
Poi è stato scoperto che ha una debole atmosfera costituita principalmente da metano e la sua superficie, composta da ghiaccio d’acqua e di metano, non è uniforme, come dimostrano le sensibili variazioni della quantità di luce riflessa indietro riscontrabili da Terra nel corso della sua rotazione.

Sapevamo anche questo, mio caro padrone, niente di nuovo – continua il mio amico fedele – raccontaci qualcos’altro di più interessante.

La storia la devi conoscere per intero, mio caro, per capire quanto imprevedibile sia questo pianeta – rispondo al mio curiosone di cane.

E cosa ha di tanto imprevedibile Plutone?

Le lune.
Plutone possiede tre satelliti naturali conosciuti: il più massiccio, Caronte, fu identificato nel 1978 da terra, mentre altri due, di dimensioni minori, Notte e Idra, sono stati scoperti nel maggio 2005 grazie al telescopio spaziale Hubble in orbita intorno alla Terra.

Ok! Fin qui ci sei?
Bene. A questi tre satelliti se ne è aggiunto un quarto grazie ancora al telescopio spaziale Hubble il 28 giugno 2011 e gli è stato provvisoriamente assegnato il nome S/2011 P 1 (P4).

Ma le sorprese non sono finite qui.
Perché sembra quasi incredibile, ma Plutone ci ha riservato la sorpresa con la esistenza di una quinta luna battezzata per il momento con la sigla P5 sempre per merito di Hubble.

Il nuovo arrivato ha una forma irregolare con dimensioni tra i 10 e i 25 chilometri. E’ su un’orbita circolare sulla quale volano anche altre lune. Ma, ciò che stimola la curiosità e la scienza è il loro numero che, secondo i planetologi, deriverebbe da uno scontro tra Plutone ed un altro corpo celeste della Cintura di Kuiper miliardi di anni fa.
Ciò avrebbe portato a una dispersione di materiale, gran parte del quale avrebbe portato alla formazione di Caronte.
I detriti avanzati avrebbero formato lune più piccole “in regioni stabili definite dall’orbita di Caronte”, ossia le orbite di risonanza (sulle quali ci sarebbe molto da dire, ma che tralascio per non appesantire oltre la lettura).Plutone01

Ora che mi hai spiegato tutto questo – mi domanda il mio cane – mi spieghi perché questi satelliti P4 e P5 non hanno ancora un nome?

Giusta osservazione, amico. Infatti mi hai ricordato che questi satelliti sono in attesa del battesimo ufficiale ed è stato indetto un concorso alla ricerca dei nomi.

«Help Us Name the Moons of Pluto!» (aiutateci a dare un nome alle lune di Plutone): è quanto scrive il sito dove si può votare il nome che più si ritiene idoneo alle due lune del corpo celeste identificate negli ultimi due anni.
Sembra che vanno per la maggiore nomi mitologici.

Vedremo, anche se Bleff avrebbe pronto il suo.

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14 risposte a Imprevedibile Plutone

  1. MARGHIAN ha detto:

    Ciao Bruce. :)No, non mi turba affatto il tuo pensiero, che ritengo peraltro non tanto diverso dal mio.
    Tu mi scrivi di “conflittualita’ interiore fra razionalita’ e fede”. E parli di “venirne fuori”.
    Ho apprezzato molto tutto quanto, pur se io non mi ritengo proprio “in conflitto”..quando faccio queste riflessioni sono serenissimo, e tra le altre cose…anche io- pur se non lo sembra da quanto leggi in questo contesto- ho lasciato alle spalle le favolette. Non leggo un racconto biblico da anni, pur se “mi piace la materia”, come mi piacevano Iliade ed Odissea.

    Perche’ ti scrivo che in me non c’e nessun “conflitto”? Semplice, perche’ la mia non e’…fede in senso stretto. Penso che “ritenere possibile” o “sperare” in una trascendenza- anche prescindendo da antichi racconti, cosi’..”filosoficamente” non sia una cosa del tutto irrazionale (a meno che uno non si lasci prendere troppo, tipo “crisi mistica” o “pensare solo a quello”). Credo di essere abbastanza razionale, se cosi’ non fosse avrei dei credo consolidati (ed il post sopra non ci sarebbe nemmeno).

    Se tu leggi delle mie frasi tipo “come poteva, caino, da solo, fondare una citta’?”. Ecco, proprio perche’ sono consapevole che la Bibbia non va creduta cosi’come viene creduta,e che essa e’ una raccolta di storie, leggende, aneddoti per giunta scritti in una determinata epoca, dove un albero aveva un significato simbolico diverso da quello di altra cultura od epoca (per certe popolazioni il serpente, ad esempio, non e’ un animale impuro..anzi).

    La mia “spiritualita’”-se cosi’ la si puo’ definire- e’ un modo di pensare “da possibilista”, non fede vera e propria. Chi ha fede..si fida, come dice la parola stessa, e non formula dubbi e non apre discussioni.

    “Venirne fuori”. Gia’ fatto, io credo, circa i dogmi.
    Niente creazione biblica dell’intero universo in pochi giorni (il big bang lo ha fatto in un istante e la natura in milioni di anni). Niente di niente”. 🙂 Appunto.

    Mi piace filosofare, semplicemente..senza perdere contatto con il concreto.
    A proposito, ora mi leggo “plutone”.

    Marghian

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    • bruce ha detto:

      “ Penso che “ritenere possibile” o “sperare” in una trascendenza …. non sia una cosa del tutto irrazionale”.
      Ciao marghian questa tua frase mi ha fatto riflettere molto.

      Lo so che sei sereno.
      Lo sono anch’io. E sai perché? Perché non mi faccio più di queste domande. Lo dico sempre ai testimoni di geova quando mi fermano e cominciano a tirare fuori dai loro libricini una miriade di favolette.
      Dico che sono sereno perché ho dato risposte a tutte le mie domande ed è per questo che mi sento a posto con la mia coscienza, senza essere turbato nel pormi problemi un giorno e l’altro pure se è vera o no la storiella di Adamo ed Eva. Non per questo non dormo la notte.
      Poi dico loro una cosa che li manda fuori di testa. Dico che loro non possono darmi quello che cerco: ovvero la immortalità dell’anima semplicemente perché loro non credono nella sua immortalità e vanno via con la coda tra le gambe.

      Ecco la immortalità. E ritorno alla tua osservazione. Quella che tu chiami trascendenza e la ritieni possibile e non del tutto irrazionale.
      Ok allora faccio un ragionamento razionale (tra me e me).
      In realtà non ho capito bene il significato di trascendente. Forse intendi dire spirituale.
      Ieri sono stato al funerale di un mio ex dipendente in un paese non lontano dal mio. Un gigante buono, alto due metri e dodici centimetri, morto a causa del suo cuore piccolo da bambino mai cresciuto abbastanza, che ha ceduto alla sua mole.
      Il sacerdote parla della sua anima volata in cielo, in attesa del giudizio universale, momento in cui risorgerà la sua carne e sederà accanto al Padre.

      Carne o spirito?
      Sono certo che convieni con me che è più “razionale” parlare di spirito.
      Ammesso che l’anima o lo spirito sia volata in cielo, ora la domanda è: “quale cielo”?

      Te che sai di astronomia penso che ti sarai posto questa domanda.
      E’ sospesa in aria tra noi come tutte le anime morte da milioni di anni?
      Sono lì che orbitano attorno alla Terra come i satelliti geostazionari in attesa del giudizio universale? E se non sono lì dove sono? In quale cielo? In qualche galassia sconosciuta?
      O fuori da questo universo? O in un altro universo?
      E le anime di eventuali altri esseri viventi nell’universo saranno mescolate alle nostre?

      La risposta l’ha data lo stesso sacerdote che ha fatto Messa ieri: alla domanda di Giuda rivolta a Gesù dove si trova il regno dei cieli, Gesù ha risposto di non fare domande perché “chi crede in Me vedrà”.
      E’ questa la razionalità che intendi?

      Ciao marghian e scusa per la cruda chiarezza “razionale”, ma questo è il mio pensiero “sereno”.

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      • MARGHIAN ha detto:

        Ah, c’e anceh qui… non ho fatto “copia” ma ti ho risoposto. “Chi crede in me vedra’”..anche non porsi domande -in certo senso- e’ un atto di fede(infatti la fede viene posta come antitesi al dubbio, magari io, dubitando, manco di fede, chissa’…
        Ciao Bruce.

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  2. MARGHIAN ha detto:

    Sapevo delle lune di Plutone, e del “declassamento” a “pianeta nano”. Plutone, con la sua tenue atmosfera e delle irregolarita’ sulla sua superficie forse non e’ un mondo del tutto “morto” (criovulcanismo da effetti mareali dovuti all’avvicinarsi a Nettuno ed all’attrazione delle “lune”, caronte in particolare, io penso….).

    Ma se la massa di Plutone e’ troppo piccola per perturbare l’orbita di Nettuno ed Urano, esiste ancora un corpo massivo oltre Plutone? Si ipotizzano due cose: un mondo ghiacciato grande in diametro circa due volte la Terra e…una nana bruna, non ancora scopoerta- pero’ sarebbe una scoperta sensazionale, avrebbe anche delle lune-come le ha Giove, e grosse perfino)….

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    • MARGHIAN ha detto:

      ….Ho riletto il post (infatti lo avevo gia’ visto e commentato). caspita: “…Inoltre non spiega da dove arrivano i pianeti Urano e Nettuno completametne diversi da tutti gli altri. Hanno infatti composizioni completamente diverse dagli altri pianeti gassosi come Saturno e Giove, diversi campi magnetici, diversa composizioni, inclinazione dell’asse, rotazione attorno al Sole. Non si sa neppure ^quando si sono formati, quanto sono vecchi, se si sono scambiati di posto. ^Niente. Questo mi fa pensare-circa qualche-altro- pianeta …”x”.

      A proposito di battaglia fra pianeti, da tempo io immagino che Venere ed Urano siano due pianeti che abbiano subito qualche impatto notevole. Forse Venere, con il suo movinento strano-retrogrado e lento in rotazione- e’ un pianeta…”incidentato”.

      I pianeti, specie quelli grossi, con il tempo hanno..spazzato gli spazi circostanti…per cui gli impatti sono oggi molto frequenti (forse all’inizio, la vita complessa sulla Terra stentava a decollare…evolvevano degli organismi e paff, un asteoride che azzerava tutto o quasi).
      Ciao Bruce, tutto molto interessante.

      Marghian

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  3. bruce ha detto:

    Vulcano (in onore di Star Trek) e Cerbero. Sono questi i nomi con cui dovrebbero essere battezzate le lune di Plutone P4 e P5.
    Per lo meno secondo tutti gli appassionati di astronomia che hanno risposto al sondaggio indetto dal Seti Institute a inizio mese e chiusosi recentement il 25/2/13.

    I nomi tra i quali la Rete poteva scegliere erano 21, tutti appartenenti alla mitologia greco-romana come Persefone, Orfeo ed Euridice, Thanatos, Ecate, Alecto o Eracle. Ogni votante poteva indicare due preferenze tante quante le lune da nominare.

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    • MARGHIAN ha detto:

      Io non ho partecipato, ma virtualmente- nel senso di fuori gara, ti do qualche nome: “Palinuro”-timoniere di EmEnea-, “Gorgone”- altro nome di Medusa-, Giasone (che prese il vello d’oro, ed era a capo degli Argonauti.

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  4. MARGHIAN ha detto:

    (Emenea non esiste, :)chiaramente..lo candido nella graduatoria delle “parole sbagliate”).

    Ciao Bruce. Come ho scritto sopra (al commento nel mio post), il fenomeno inspiegabile esiste, ed ecco che ci si trova ad un bivio: quale e’..la causa di tale fenomeno? Dire “non esistono”-i fenomeni- mi sembra riduttivo, se non addirittura sbagliato (commissioni mediche che accertano la sparizione di un grosso tumore, guarigioni da stati di salute giudicati inguaribili, centinaia di cartelle cliniche che attestano il “fatto strano, realente avvenuto).

    Ma qui ecco che “non sappiamo dove la scienza si spingera’, e nulla sappiamo di qualche altra realta’-tipo l’al di la’- da dove potrebbe, in ultima analisi, “provenire” la causa di certi fenomeni (e le due cose sono sui piatti di una bilancia). Causa che, per essere dichiarata miracolosa, deve avere una origine trascendente (una sorta di “potere spirituale sulla materia, insomma), con questa sentenza: “constat de soprannaturalitate”-si constata il soprannaturale-; se l’origine e’ materiale e non trascendente, allora ci sono in natura e nell’uomo cose inspiegabili, che magari -come scrivi tu– si capiranno nel tempo, quando non si sa.

    Zichichi disse una volta: “non si puo’ spiegare il miracolo, dal momento che viene spiegato non e’ piu’ miracolo”-in senso religioso-; miracolo e’ comunque ogni cosa che ci stupisce, la vita stessa e’ un miracolo. Mira-colo significa “qualcosa da ammirare”, ma chiaramente nel significato ^corrente significa una cosa sovrannaturale. Ciao.

    Marghian

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    • bruce ha detto:

      Altro argomento interessante questo dei miracoli.

      Te dici che il termine miracolo indica anche un evento straordinario, che desta meraviglia.
      Lo stesso wikipedia però dice:
      Si definisce miracolo un evento a volte attestato, a volte asserito, difficilmente spiegabile secondo cause conosciute, e quindi attribuito a qualche causa paranormale, e specificamente ad un intervento soprannaturale o divino, e che appare svolgersi in contrasto con le leggi naturali.

      Quale delle due è giusta? Propenso per la seconda.
      Infatti se per miracoloso si intende solo qualcosa che desta meraviglia allora sono miracolosi tutti gli eventi che ogni giorno ci presentano gli illusionisti e loro stessi sarebbero dei soggetti atti a fare miracoli.
      E’ evidente che non è così. Questo semplice esempio dimostra che non può essere considerato un miracolo qualcosa semplicemente perché desta meraviglia.

      E’ vera la seconda definizione. L’attribuzione conferita anche da Ross. Ovvero sono eventi non spiegabili secondo le cause conosciute. Quindi viene da se che per i credenti che già sono predisposti a credere ai miracoli la cosa deve avere necessariamente una origine divina.

      Ma ti dico di più. Seguimi.
      Forse qualche milione di anni fa si moriva per una semplice influenza.
      Poi qualcuno non moriva. Era avvenuto un miracolo? No, assolutamente no. Il nostro corpo aveva trovato il modo di combatterla.

      Fino a pochi anni fa si moriva di qualsiasi malattia grave. Eppure molti si sono salvati, vedi epidemie varie che si sono succedute nei tempi. Guarivano spontaneamente. Altri non si ammalavano affatto.
      Secondo il ragionamento corrente sarebbero anch’essi dei miracoli. Sbagliato. Anche qui il nostro corpo aveva trovato i giusti anticorpi. Ce ne è voluto di tempo, ma poi il nostro tanto maltrattato organismo è riuscito a trovare le contromosse. Tanto è vero che oggi siamo tutti portatori di malattie eppure non ci ammaliamo tanto facilmente come nei tempi passati. Dobbiamo ritenerci tutti miracolati?

      Poi succede che qualcuno si ammala lo stesso gravemente e successivamente inspiegabilmente guariscono malgrado il parere dei medici. Miracolo? No! Anche stavolta per qualche ragione ancora ignota il nostro corpo ha saputo trovare la soluzione.
      Voglio ricordarti che spesso, anche dopo giorni della morte diagnosticata dai medici, il morto “risorge”. Nulla di miracoloso. Semplicemente perché non era morto.

      Oggigiorno malgrado i progressi possiamo considerare la medicina ancora molto indietro per la sua recente storia e la natura se ne approfitta. Ci propone nuove malattie sempre più difficili e sempre più resistenti per il nostro sistema difensivo. Spesso il nostro organismo è “in ritardo” per trovare gli anticorpi. A volte il nostro sistema di difesa fa fatica a trovare la via giusta per contrastarli. E’ il caso dei tumori. Caso portato sempre avanti dai religiosi.
      Se malati di tumore guariscono spontaneamente non è per opera divina è perché il nostro corpo, chissà come o per circostante favorevoli o geneticamente favorevoli, ha trovato la soluzione che sfugge anche ai medici dal momento che sappiamo ancora pochissimo di questa malattia, come di altre malattie.
      E forse i nostri anticorpi ne capiscono qualcosina di più dei medici.

      Quindi niente miracoli di origine divina.
      Se proprio vogliamo parlare di miracoli divini questo dovrebbe succedere per cose veramente al difuori della natura. Per esempio se dovesse rinascere una nuova testa ad un decapitato. O una gamba ad un amputato.
      Perché questo avrebbe effettivamente del miracoloso. Allora sì che dovremmo parlare di miracolo e non per una guarnizione da un tumore o di un paraplegico che si alza a Lourdes dalla carrozzina.

      E non mi sembra che nuove teste siano MAI spuntate dal collo o siano nate nuove gambe.
      Sempre a beneficio della razionalità.

      Ciao marghian e qualche volta non ascoltare Zichichi per quanto illustre. 😆

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  5. ross ha detto:

    Ma sai che leggere le tue pagine,più i commenti di Margh. è come studiare? mi dici che non sono presente, non è vero, ma faccio fatica, sono anche in arretrato, qui ci vorrà tutta la notte, mi sembra di essere tornata a scuola! è dura stare dietro a voi due “professori” vabbè poco alla volta ce la farò 😀
    ciao ciao

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  6. Rebecca ha detto:

    ..ormai ho quasi 50 anni, quando andavo a scuola ci hanno insegnati, che anche Plutene fa parte dei nostri pianeti del nostro sistema solare.. comunque per me è sempre l’utimo pianeta nel nostro sistema solare.. anche lui ha le sue lune perciò lo vedo come un pianeta.. Pif

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    • bruce ha detto:

      Ciao Pif, a quei tempi qualsiasi cosa venisse scoperto che non fosse un asteroide veniva definiti pianeta.
      Poi ci si è messi d’accordo (non tutti) su cosa deveva essere definito un pianeta. Plutone è più piccolo della nostra Luna, che forse è stato preso come unità di misura.
      I suoi satelliti? Non è un fatto isolato.
      Ciao

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      • Rebecca ha detto:

        mi sono confuso … plutone non ha sateliti uffa la mia testa e come una zucca vuota :mrgreen: … porta pazienza … allora sarebbe questo cosi detto Nibiru il diecesimo pianeta del nostro sistema solare.. (se esiste ovviamente) mah…

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