Aggiungi una dimensione

Torniamo a parlare di cose serie.
Più si espande, più l’Universo acquista nuove dimensioni.

Questa l’ipotesi di alcuni fisici americani. Il concetto di partenza è che l’Universo, nelle prime epoche dopo il Big Bang, avesse una sola dimensione  spaziale: in pratica possedeva solo la lunghezza, come nel caso di una linea  dritta. Espandendosi si è poi aggiunta una seconda dimensione: la larghezza,  come nel caso di un foglio disteso. Continuando a espandersi, a un certo punto  è comparsa anche una terza dimensione, la profondità, diventando l’Universo a  tre dimensioni nel quale viviamo ancora oggi.

Se questo modello di Universo  fosse vero, si potrebbe ipotizzare che esista da tempo anche una quarta dimensione.  Solo che noi non ce ne siamo mai accorti perché è percepibile solo su grande scala. In pratica siamo troppo piccoli per riuscire a sentirne la  presenza. Potremmo però cogliere indizi della sua esistenza: ad esempio il  fatto che l’Universo sta aumentando la sua velocità di espansione potrebbe  essere una conseguenza della presenza della quarta dimensione, e non di una  misteriosa energia oscura.


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Ingegnere. Io sono responsabile di quello che dico, non di quello che capisci tu. (Massimo Troisi)
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3 risposte a Aggiungi una dimensione

  1. semprevento ha detto:

    ( ,,,cominciamo bene!!)
    l’esempino è lampante…ho capito bene!!!
    ma non capisco dove si vuole arrivare!!!
    a che servirebbe la quarta dimensione??????
    Al tempo?

    Con la definizione della relatività, da parte di Albert Einstein, nel 1905 e i successivi studi e osservazioni sul comportamento della luce sotto il campo gravidazionale prodotto dal Sole, nel 1908, si ottennero fondati motivi per ritenere la quarta dimensione non solo un concetto teorico, ma anche una realtà. Einstein stesso, in quel periodo ideò il modello di spazio quadrimensionale in cui la quarta dimensione era il tempo.

    Qui si parte da lontano…ed io ahimè son troppo avanti

    In matematica, la bottiglia di Klein (detta anche otre di Klein) è una superficie non-orientabile di genere 2, cioè una superficie per la quale non c’è distinzione fra “interno” ed “esterno”. La bottiglia di Klein è stata descritta per la prima volta nel 1882 dal matematico tedesco Felix Klein. È strettamente correlata al nastro di Möbius e alle immersioni del piano proiettivo reale come la superficie di Boy.

    E’ strano come la quarta dimensione ( tetraspazio) abbracci non solo la fisica e la matematica, ma anche la spicologia, la filosofia, la fantascienza e la letteratura. Cioè a pensarci bene non è strano…se tutto ha un filo logico…come il nastro di Mobius….
    tutto sio colloca in una dimensione che va oltre la quarta …

    Quanti misteri ….quante opere ancora incomplete ha progettato l’uomo…troverà mai l’ottava dimenzione? Non è una battuta….credo che ci arriveremo..

    Notte bell’omo…
    stasera l’aria era fresca ma gentile…ed io ho guardato le stelle.
    notte

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    • silvanodonofrio ha detto:

      Ventoooooo, ma che fai, relatività, campo gravitazionale, la bottiglia di Klein , sei sicura di star bene? Sembri un caso di quelli che dopo un trauma si risvegliano e conoscono altre lingue o la divina commedia a memoria.

      Dove si vuole arrivare?
      Quell’articolo praticamente voleva affermare che la materia oscura che fa espandere l’universo forse non esite, l’espansione accelerata dell’universo forse è solo frutto di questa quarta dimensione.

      … a cosa serve e cosa sia questa quarta dimensione in realtà non l’ha capita nessuno. Ma sembra che ce ne siano molte altre di più.
      Il cosmo potrebbe infatti essere molto più vasto di quello che pensiamo. Secondo alcune teorie moderne, oltre allo spazio tridimensionale che costituisce il nostro mondo, potrebbero esistere dimensioni aggiuntive, invisibili, che conterrebbero il nostro mondo così come un libro illustrato contiene una singola pagina e che potrebbero contenere anche altri mondi diversi dal nostro.
      Staremo a vedere.

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  2. semprevento ha detto:

    Dunque…
    m’è venuto in mente una cosa…
    ma se anche il mondo avesse tante dimensioni e fosse tanto vasto….
    pensi che migreremo verso nuovi lidi?
    Alla fine credo che tuttu questo marasma di ricerca e studio sia dovuto al fatto che prima o poi la terra esploderà, o impliderà( che secondo me è meglio) oppure sarà investita da una grande meteorite e si spappolerà….e allora gli studiosi imazziscono all’idea di fiire così…cercano una soluzione….
    Ma da qui a trovarla…ce ne passa di tempo….che dici?
    E poi ..ma credi davvero che se arrivassimo a scoprire altri mondi…gli abitanti ( perchè è chiaro che non siamo soli) ci permettano di trasferirci lì?
    Con la storia che abbiamo alle spalle…non credo!! sarebbero dei coglioni…
    …era una mia riflessione….nulla di che….
    ciao bell’omo!

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