Non siamo soli nell’universo

Einstein diceva: “se siamo soli nell’universo, c’è troppo spazio per nulla”

Non so se la faccenda degli avvistamenti Ufo è legata alla presenza di esseri viventi provenienti da eso-pianeti, vale a dire corpi celesti che orbitano attorno a una stella diversa dal Sole. Non so se è vera la notizia, largamente diffusa in internet in questi giorni, di quelle tre astronavi avvistate nel nostro sistema solare che sembra siano dirette dalle nostre parti con arrivo previsto sul primo binario proprio il 12/12/2012. Guarda caso. Non si sa l’ora, come nelle nostre ferrovie. 

Bufale o visoni o stravaganze o allarmismi o burloni, quello che è certo è che non siamo soli nell’universo. Da una recente ricerca risulterebbe che ci sono trilioni di pianeti simili alla Terra.  Cosa vuol dire un trilione di pianeti? Un trilione è pari a un milione elevato alla terza (1.000.000 E 3) e quindi a un miliardo di miliardi. Vuol dire che nello spazio ci sono così tanti pianeti che è ipotizzabile che qualcuno, per un semplice calcolo di probabilità, ospiti i cosiddetti extraterresti. Ora non è detto che siano necessariamente verdi da grandi occhi o con un capoccione e forse due, ma non è detto che non siano nemmeno intelligenti.

Da cosa arriva questa convinzione?  Andiamo per ordine.
Un team di astronomi statunitensi, in seguito a osservazioni del telescopio Keck (nelle Hawaii), sostiene in una recente ricerca che le galassie più antiche della nostra contengano una quantità di stelle rosse nane venti volte superiore a quelle presenti nella Via Lattea e dalla cinque alle dieci volte superiore a quanto stimato precedentemente.

In astronomia una nana rossa è una stella piccola dalla luminosità flebile, caratteristiche che ne rendono difficile l’individuazione sia all’esterno che all’interno della nostra galassia. Si tratta della tipologia stellare più diffusa nell’universo e si ritiene che nell’insieme costituiscano una percentuale tra il sessantacinque e l’ottanta per cento delle stelle presenti nella Via Lattea.

Ora più stelle significa maggiori possibilità dell’esistenza di pianeti, vale a dire corpi celesti che orbitano attorno a una stella diversa dal Sole, proprio nelle vicinanze di stelle nane rosse.  Le nane rosse hanno normalmente più di dieci miliardi di anni e quindi esistono da un tempo sufficiente da far ritenere che possano avere consentito lo sviluppo della vita sui pianeti che le circondano.

Elementare.


 

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Ingegnere. Io sono responsabile di quello che dico, non di quello che capisci tu. (Massimo Troisi)
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