La particella Xi.

Xi.jpg
(nell’immagine  il simbolo attribuito a Xi)

Importante scoperta al Cern di Ginevra dove è stata individuata la particella Xi inseguita da decenni.
L’esistenza di questa particella della famiglia dei barioni era infatti attesa dalle teorie attuali.

La particella appartiene alla famiglia dei barioni, la stessa di cui fanno parte protoni e neutroni che costituiscono la materia visibile, e come tutti i barioni è composta da tre quark.

I quark scoperti sono ben sei: up (u), down (d) charm (c), strange (s), top (t), bottom (b), tutti con masse molto diverse fra loro. Il protone ha la combinazione: u + u + d; il neutrone invece la combinazione complementare: u + d + d.
I sei tipi di quark  in teoria si possono combinare in molti modi diversi per formare altri tipi di barioni.

La particella “generica” Xi appena scoperta può avere molte combinazioni di quark. Quella appena trovata è appunto composta da due quark charm c + c più un quark più leggero (u) ed ha una massa di circa 3621 MeV/c^2, quasi quattro volte quella del protone. È la prima volta che una particella di questo tipo viene individuata in modo non ambiguo.

Se non siete addentro alla materia vi state domandando dove sta la scoperta.
Nei barioni finora noti si trova al massimo un solo quark pesante, mentre la particella Xi ha due quark pesanti (due quark charm e un quark up). E i quark pesanti decadono velocemente.

L’aspetto sorprendente della scoperta è che i due quark pesanti al suo interno come stelle orbitano l’una attorno all’altra e il quark più leggero attorno al ”sistema binario”.

Trovare un barione con due quark pesanti è di grande interesse perché può fornire uno strumento unico per approfondire la cromodinamica quantistica, la teoria che descrive l’interazione forte, una delle quattro forze fondamentali ed aiutare a studiare la “colla” che unisce la materia.

(fonte: MediaInaf)

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