Vecchie bufale marziane … ritornano

Siamo nel mese di Febbraio 2014, vero?

Ebbene ancora oggi circolano bufale del 2009. Ancora oggi qualche idiota si diverte a spedire email vecchi e fasulli.

Di cosa si tratta? Forse lo sapete già. Roba vecchia.
A quell’epoca spopolava un passaparola infinito nelle caselle di posta elettronica di molti ignari che faceva riferimento ad un appuntamento da non perdere. Un appuntamento da annotare sull’agenda perché sarebbe stato un avvenimento epocale e da non perdere assolutamente visto che si sarebbe ripetuto solo nell’anno 2287.

Ma veniamo ai fatti.
Il 27 agosto di quell’anno a mezzanotte e mezza spaccate ci sarebbero state due lune nel cielo: la Luna e Marte.

Beh, detta così non sembra una str …, nel cielo ci sono effettivamente sia la Luna che Marte.
E no, cari amici, è proprio una str …. Il fatto sensazionale è che Marte sarebbe stato visto grande come la Luna.
Non mi sono sbagliato. L’email dice proprio così:

“Il pianeta Marte sarà la stella più brillante nel cielo. Sarà grande quanto la luna piena e visibile anche ad occhio nudo.”

marte_luna

Dove sta la bufala?
Prima di tutto, questa storia circolava già dal 2003 ed era in gran parte sbagliata già all’epoca e subito sbufalata da Paolo Attivissimo nel suo sito “Il disinformatico”.

Riporto fedelmente l’articolo dal suo sito, così mi risparmio la fatica:

“Il 27 agosto 2003 (non 2009) l’orbita di Marte portò effettivamente il pianeta rosso alla massima vicinanza alla Terra degli ultimi 60.000 anni, ma rimase comunque a 56 milioni di chilometri (rispetto ai 400.000 circa della Luna, per avere un termine di paragone). In quell’occasione, sei anni fa, era effettivamente più grande e luminoso della media, ma soltanto se visto in un telescopio, ma non era assolutamente confrontabile con la Luna piena.

Inoltre Marte si trova a distanze paragonabili ogni 15-17 anni circa: quello del 2003 fu semplicemente un avvicinamento massimo. Infine, la data del 2287 c’entra soltanto nel senso che in quell’anno Marte sarà ancora più vicino di quanto lo sia stato nel 2003.

L’equivoco sulle dimensioni paragonabili a quelle della Luna nasce dal passaparola distorto tipico delle catene di Sant’Antonio: la notizia astronomica originale diceva che Marte sarebbe stato grande come lo è la Luna piena ad occhio nudo se visto attraverso un telescopio da 75 ingrandimenti.
La precisazione del telescopio s’era persa per strada.”

Ora chi ci capisce solo qualcosa di astronomia, sa che questo evento sarebbe possibile solo dallo spostamento della orbita di Marte da parte di Giove, che a sua volta si sarebbe dovuto avvicinare paurosamente a Marte cambiando orbita anche lui. Con le conseguenze disastrose, che possiamo immaginare, dovute alla sovrapposizione delle rispettive forze di gravità sugli oceani. A quest’ora staremmo ancora a riparare i danni e a piangere sulle vittime. Senza considerare che ci sarebbero dovuti cadere addosso anche gli asteroidi della fascia intermedia. Una apocalisse.

Ok, domani un articolo serio.


Informazioni su bruce

Ingegnere. Io sono responsabile di quello che dico, non di quello che capisci tu. (Massimo Troisi)
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13 risposte a Vecchie bufale marziane … ritornano

  1. Rebecca Antolini ha detto:

    Io come astrologacasalinga😆 dico in poche parole… impossibile che marte si sposta nel senso che sarebbe visibile come la luna.. nel nostro sistema solare ogni pianeta ha suo posto fisso.. e li rimane finchè non arriva qualcosa di enorme tipo asterioide megagrande.. a spostare marte … ovviamente questo deve anche accadere nel momento giusto… e non accadrà mai… questo e la mia opinione da caslinga..Pif

    domani articolo serio?? Si parla del tuo fisicoastrale ????😆

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  2. ross ha detto:

    Sarebbe bello vedere nel cielo, Marte grande come la Luna. senza conseguenze. peccato sia una bufala. Hai ricevuto il mio messaggio sui pittbull? Ciao e buona serata Ross 😀

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    • bruce ha detto:

      Si, ho ricevuto. Hai visto quanti ….. beh lasciamo perdere.
      Buona serata anche a te.

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      • ross ha detto:

        bè avresti potuto rispondermi, ma perchè non hai risposto a quel cretino?

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        • bruce ha detto:

          Hai ragione.
          Ma come hai potuto notare quel post ha già ricevuto più di 450 commenti di gente che viene sui blog solo per sfogarsi, con i quali devi stare a litigare su ogni commento.
          Non puoi immaginare quanti commenti ho bloccato (spam), una infinità, altri canellati definitivamente e commentatori di ogni sorta di maleducazione e volgarità che ho dovuto bannare.
          Ho preferto che la cosa finisse lì (come è avvenuto) con un semplice e misurato intervento, altrimenti sarebbe nata un’altra dicussione senza fine, d’altra parte hai fatto un’ottima risposta e c’era poco da aggiungere.
          Ciao

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  3. bruce ha detto:

    Non so se proprio domani, devo aggiungere qualcosina. Sicuramente dopodomani. E’ di astrofisica, argomento che mi diverte, mi fa passare il tempo … imparando ….. e nel contempo approfondisco argomenti a me cari.

    Ora sto per aggiungere sulla pagina di Bleff una cosa che mi è successa stamattina con Bleff. Te l’anticipo.
    Capitano tutte a me.
    Incontro un signore distinto, ben vestito, a passeggio con un bellissimo cane femmina di “weimaraner” (sono andato su internet per sapere la razza), elegante come lui.
    Ci incrociamo e mi sorride gentilmente.
    Apprezzo il gesto e mi avvicino con Bleff che come al solito è irruento.
    “Mi scusi signore non è mio” – mi dice

    “Guardi che non glielo voglio portare via” – rispondo
    Ciao cara

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  4. MARGHIAN ha detto:

    Ciao Bruce. Innanzitutto per me questo articolo e’..serio, perche’ serve a “sbufalare”. Nel marasma della ignoranza scientifica “campane” come questa sono molto utili. Sapevo di questa cosa, “Marte raggiungera’ la massima vicinanza e sasra’ grande quanto la Luna piena..”.
    Io, nel mio piccolo, so che perche’ Marte appaia grande come la Luna piena dovrebbe avvicinarsi non a 56 milioni di chilometri dalla Terra, bensì ad una distanza circa il ddoppio di quella della Luna, ma molti non lo sanno (ignoranza scientifica) e.ci credono. Con un telescopio la cosa cambia (ma nemmeno io sapevo di questo particolare-importantissimo-). Ciao.

    Marghian

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    • bruce ha detto:

      Giusto, caro marghian, quando dici che in fin dei conti queste smentite sono cose serie.
      Infatti non ti nascondo che anche tra le mie amicizie più strette, e non parlo di internet, ho avuto modo di verificare che molta gente, ritenuta acculturata (a torto direi), in realtà è sprovveduta e beve ogni cosa di cui non hanno una buona conoscenza.

      Dolce notte (era un po’ che non lo dicevo😆 )

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  5. naffo ha detto:

    Ben fatto, le astro-bufale sono sempre più diffuse ed è un bene che qualcuno si faccia carico di sbugiardarle.
    Non sapevo di questa ultima, geniale trovata e sono rimasto del tutto allibito nel leggere quanto riportato nell’articolo: “Il pianeta Marte sarà la stella più brillante nel cielo. Sarà grande quanto la luna piena e visibile anche ad occhio nudo.”!!! Mi auguro che questa notizia abbia subito, come ipotizza Bruce, il processo di degenerazione tipico delle catene di santantonio, e che forse sia stata anche il risultato di qualche traduzione indecente dalla lingua inglese, perché così com’è questa frase contiene più errori che parole!
    Sorvoliamo pure sul fatto che Marte non è una stella, e parliamo piuttosto di “corpi celesti” in generale, ma anche mettendola in questo modo il pianeta rosso non potrà mai essere l’oggetto più brillante, per nessun motivo. Se si mettono a confronto le magnitudo apparenti tale primato spetta al sole, ovviamente, mentre di notte il titolo passa alla luna; seguono, a grande distanza, Venere, Giove e, solo al quinto posto, Marte. Vero è che a volte Marte è relativamente vicino alla terra e può apparire più luminoso di Giove, ma mai lo è stato più di Venere, mai, in millenni di osservazioni astronomiche. Rispetto al nostro satellite la sua magnitudo rientra addirittura in un altro ordine di grandezza.
    Quanto detto smentisce anche la proposizione successiva: “sarà grande quanto la luna”, e ancora dobbiamo ipotizzare che la frase originale fosse un’altra: “apparirà grande quanto…”, diversamente non avrebbe alcun senso.
    E sono proprio il senso e la coerenza logica che si accartocciano definitivamente nell’ultima meravigliosa affermazione: “e visibile ad occhio nudo”… Mi scusi signore ma Marte è sempre visibile ad occhio nudo, e a maggior ragione lo sarebbe se, come lei afferma, fosse “grande come la luna”… allora perché mi dice ciò? Si tratta, pare evidente, di pura ridondanza semantica, buona per chi ha scarsa confidenza con la lingua e con la logica, oltre che con la scienza. Può pure darsi che qui si celi l’equivoco del telescopio a 75 ingrandimenti per Marte che sarebbe come la luna ad occhio nudo, ma chi scrive certe cose non si rende conto di ciò che scrive? Sa scrivere ma non leggere? Batte a caso sulla tastiera? Google translate a confronto funziona bene, l’intelligenza artificiale ha definitivamente superato quella umana.
    Mi si perdoni se sono stato tedioso, ho questo vizio di sottoporre ogni cosa che leggo a rigorosa analisi… ho questa singolare abitudine di voler capire le cose…
    Mi rendo conto perfettamente di vivere in un mondo dove molti parlano e scrivono di cose che non comprendono affatto. Ma in fondo, per quanto allibito, questa volta non sono indignato, non credo che per bufale come questa si possa prefigurare il reato di truffa né l’intento doloso, non credo che ci sia qualcuno che tenta di ingannarci per trarne profitto, come spesso succede in questi casi.
    Dovrò forse ricredermi il giorno che uscirà il libro intitolato “La nuova luna”, supportato dalle dichiarazioni di centinaia di sedicenti testimoni oculari e prontamente pubblicato da “Macro edizioni”. Sì, ci sono altissime probabilità che io dovrò ricredermi, ma per una buona volta non voglio indignarmi e rimango ottimista.

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  6. bruce ha detto:

    Ottimo commento.
    Apprezzabile anche l’ironia che accompagna sempre chi ha conoscenza dell’argomento.
    Un saluto

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    • naffo ha detto:

      Grazie.
      A dire il vero le mie conoscenze non sono molto approfondite, possiedo una infarinatura di cultura generale e sto cercando di ampliare i miei orizzonti scientifici.
      Per questo mi sono preso la briga di spulciare il suo blog e l’ho trovato molto interessante, tuttavia non escludo che potrebbe essermi sfuggito qualcosa e forse quanto sto per chiederle è un argomento che lei ha già trattato.
      Sarei curioso di conoscere la sua opinione sul progetto “Mars one” e sul reality show ad esso associato, la vicenda mi appassiona. Non mi spingo a definire anche questa una bufala, ma non le nascondo che nutro molte perplessità su questa impresa, oltre ad una certa curiosità.
      L’uso del condizionale sta a dire che non le chiedo di rispondermi qui, sarebbe fuori dalle tematiche del suo articolo, ma se un giorno vorrà scrivere qualcosa in materia sarò felice di leggerla.
      Ricambio il saluto.

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      • bruce ha detto:

        Niente ringraziamenti, merito suo.
        Però credo di doverle dare una delusione. Non sono un esperto nella materia, non sono un astrofisico per intenderci.
        Semplicemente un appassionato, che una volta abbandonato il lavoro per limiti di età ha abbastanza tempo per coltivare questo … hobby.
        Tuttavia le conoscenze di base non mancano da poter leggere argomenti impegnativi ed interpretare formule anche complesse. Con il vantaggio di stare con i piedi per terra e non fantasticare troppo.

        Per quanto riguarda la sua domanda ci sarebbero due discorsi da fare.
        Il primo è che la colonizzazione di Marte è nel cassetto della Nasa. Perché?
        Beh, la prima osservazione è che l’uomo è stato da sempre un esploratore in terra. E la conquista dello spazio è il passo successivo.
        Eppoi il pianeta terra è destinato a morire. Niente di meglio che cominciare a pensare a colonizzare il pianeta a noi più vicino. Marte, per l’appunto.
        Ma per attuare questo programma è necessario passare per un processo chiamato “terraformazione”, ovvero un processo per rendere abitabile il pianeta.
        A questo argomento ho dedicato un post.
        Ovviamente allo stato attuale gli ostacoli sono rilevanti

        “Mars One” non sarebbe altro che una rispolverata di questo progetto da parte di un ingegnere olandese in chiave …. pubblicitaria/speculativa.
        Il progetto prevede di inviare su Marte entro il 2023 40 astronauti selezionati attraverso un concorso con solo biglietto di andata per creare una colonia stabile.
        Ci saranno dei lanci antecedenti di astronavi per depositare materiali di costruzione e alimenti. Quindi acqua e ossigeno.

        Realtà o fantasia o trovata pubblicitaria?
        Intanto c’è bisogno di molti soldi, tanti soldi, tantissimi soldi e tecnologia.
        Per la prima parte l’ideatore pensa di ottenerli da imprenditori e vendendo i diritti televisivi mostrando cosa accade giornalmente nella colonia.
        E’ molto difficile capire come verranno superate le dfficoltà tecniche in poco meno di 10 anni.

        Cosa ne penso?
        Non credo che il progetto sia realisticamente realizzabile per la sua complessità.
        Neanche la Nasa pur avendo maggiori capacità tecniche/ingegneristiche e di aiuti economici di stato ci vanno cauti non ritenendosi ancora pronti.
        Eppoi nessuno stato civile metterebbe a rischio la vita deglii astronauti (pur volontari), con la prospettiva di abbandonarli al loro destino non avendo preventivato un piano di aiuto e/o di recupero.
        Già oggi se ne parla di meno, Forse per niente (per quanto io ne sappia).

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        • naffo ha detto:

          Anch’io propendo per l’ipotesi dell’iniziativa pubblicitaria, ma non mi dispiacerebbe se almeno una parte di questa speculazione servisse a finanziare la ricerca e lo sviluppo delle tecnologie aerospaziali. Si tratta di una pia illusione? Temo di sì visto che né NASA né Esa sono coinvolte nel progetto.
          La memoria forse mi inganna, ma mi sembra di aver letto che già Carl Sagan, negli anni ’70 o giù di lì, teorizzava sulla possibilità di terraformare Marte creando artificialmente un effetto serra. Non so se è ancora un’ipotesi praticabile, per ora ci dovremo accontentare di affidare l’esplorazione ai robots.

          Potrei anche decidere di lasciare per sempre la terra e trasferirmi sul pianeta rosso, ma prima pretendo garanzie sul fatto che almeno lì fosse presente la banda larga. Quando Marte sarà “grande come la luna” ne approfitterò per chiedere un passaggio ai rettiliani.
          Ora la smetto che sono in evidente carenza di sonno,
          Buona notte a tutti.

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