Il lato oscuro dell’universo.

 

espansione universo

L’universo si espande molto più rapidamente del previsto: la sua velocità è del 10% superiore a quella rilevata finora. Lo indica la misura più precisa mai ottenuta di questo fenomeno, pubblicata sull’Astrophysical Journal.

A 100 anni dai primi calcoli della velocità di espansione dell’universo, il risultato apre la finestra su un lato misterioso del cosmo perché fornisce i primi indizi di una nuova fisica, ossia di una fisica le cui regole non corrispondono più a quelle previste dalla teoria di riferimento, il Modello Standard.
Secondo i fisici questa incongruenza sarebbe dovuta a qualcosa di sconosciuto nella composizione dell’universo.

Una possibilità è che il motore che spinge l’universo a espandersi, cioè “l’energia oscura”, che occuperebbe il 75% del cosmo, possa allontanare le galassie l’una dall’altra con una forza ancora maggiore del previsto. Ciò significa che l’accelerazione potrebbe non avere un valore costante, variando nel tempo.
Un’altra ipotesi è l’esistenza di nuove particelle simili ai neutrini, ma ancora più inafferrabili, i cosiddetti “neutrini sterili”.
Infine un’altra allettante possibilità è che la “materia oscura”, ossia la materia invisibile che occupa circa il 25% del cosmo, interagisca con la materia visibile più fortemente di quanto si pensasse.


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Ingegnere. Io sono responsabile di quello che dico, non di quello che capisci tu. (Massimo Troisi)
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5 risposte a Il lato oscuro dell’universo.

  1. maria cavallaro ha detto:

    Il mistero ci attrae e genera ipotesi non verificabili e intanto l’atmosfera comincia a restituirci la spazzatura che le abbiamo lasciato coi nostri studi. Siamo veramente stolti e davvero superficiali. Niente ci può salvare, io sono molto pessimista in proposito. Buongiorno a te!

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    • bruce ha detto:

      Buongiorno a te maria. Hai ragione, ci preoccupiamo dell’inquinamento sulla terra con tanto di trattati con obblighi al loro rispetto e poi non prestiamo alcuna attenzione alla spazzatura sopra le nostre teste dove ognuno fa come gli apre.

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  2. MARGHIAN ha detto:

    Ciao Bruce. Sull’inquinamento spaziale noi, gente comune, possiamo fare ben poco. Piuttosto, una giusta politica di gestione dello spazio, ma valla a trovare. Ma la gente comune puo’ comunque fare qualcosa. interessarsi, informarsi, sapere, anche un po’ di..ecologia spaziale.

    I dubbi sulla costante di Hobble sono antichi. Nella rivista “l’Astronomia”, che leggevo ancora negli anni ’90, mi trovai un articolo intitolato “l’incostante di Hubble”, che esponeva alcune incertezze sulla effettiva “costanza” nella variazione della rapidita’ di espansionie del cosmo.

    Energia oscura, materia oscura- che interagirebe meno debolmente di quanto previosto con la materia ordinaria-, accelerazione maggiore del previsto, particelle “cugine” dei neutrini eccetera. Allora i conti non tornano ancora, su questo benedetto modello standard. C’e molto da capire ancora. Ciao.

    Marghian

    Piace a 1 persona

  3. Ledio licic ha detto:

    Salve…sono al quinto anno delle superiori e vorrei portare come tesina finale l’effetto Redshit unendolo con gli studi sull’universo in espansione. Non riesco a trovare abbastanza informazioni\notizie interessanti. Un aiuto o delle informazioni ??? grazie

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  4. Massimiliano ha detto:

    ove la cosa vi interessasse, vorrei sottoporre alla vostra critica , in particolare a quella di Bruce, le seguenti mie due teorie:

    Energia oscura:
    L’energia persa da tutti i quanti di luce che son partiti dal punto zero (big bang) e che stanno viaggiando per lo spazio in espansione non potrebbe in qualche modo andare a finire in energia che auto-alimenta l’espansione stessa dello spazio?

    Materia oscura:
    Se lo spazio ossia il campo gravitazionale è quantizzato allora avrá l’analogo dei livelli energetici di un atomo corrispondenti ad altrettanti quanti di spazio.
    Cosa succede alla materia contenuta nello spazio? Se lo spazio è il contenitore della materia e lo spazio è quantizzato come si distribuisce la materia sui vari “livelli energetici”? Metto “livelli energetici” fra virgolette in quanto non ho ben capito se la gravità quantistica annovera dei veri e propri livelli energetici come gli atomi, il mio riferimento è quindi per analogia.
    Potrebbe essere che noi siamo fatti della materia che sta su un certo “livello energetico” del campo gravitazionale e non possiamo vedere la materia che sta su altri livelli?
    Ossia che possiamo solo sentirne gli influssi gravitazionali , per via di una ipotetica risonanza fra i “livelli energetici” del campo, ma non possiamo interagire con essa?
    Questa potrebbe essere quella che chiamiamo materia oscura?
    Se la materia di cui è fatto il nostro universo visibile è solo il 4% possiamo stimare quali e quanti livelli energetici possiede il campo gravitazionale per tenere sugli altri suoi livelli il restante 21% della materia a noi invisibile?

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