Un sistema binario che sfugge alle regole.

I sistemi binari sono comuni nell’universo: stelle che se la girano tranquillamene (mica tanto) attorno.
Si pensa che almeno il 50% delle stelle sono membri di sistemi binari.

Praticamente sono due stelle, generalmente di massa diversa, vicine tra loro che si muovono intorno al comune centro di massa.
Il tipo di interazione tra le stelle che compongono un sistema binario dipende dalla distanza che separa le due stelle. L’interazione può limitarsi alla semplice attrazione gravitazionale o essere assai più consistente. Quanto minore è tale distanza, tanto più le interazioni sono importanti. Esistono stelle per cui la distanza reciproca è così ridotta rispetto ai loro raggi, che può instaurarsi un regime di scambio di massa tra le due stelle.
Mi fermo qui perché l’argomento l’ho già trattato qui.

stellamangiastella

Oggi voglio parlare di un sistema binario particolare.
Si tratta del sistema della stella doppia VFTS 352 che si trova a circa 160 000 anni luce dalla Terra, nella Nebulosa Tarantola.

VFTS 352 è formata da due stelle molto calde, brillanti e massicce, che ruotano l’una intorno all’altra in poco più di un giorno. I centri delle stelle sono separati da appena 12 milioni di chilometri. Sono così vicine che le loro superfici si sovrappongono e si è formato un ponte tra loro.
VFTS 352 non è solo la più massiccia stella nota in questa piccola classe di “binarie a contatto” (ha una massa totale di circa 57 volte la massa del Sole), ma contiene anche le componenti più calde con una temperatura superficiale maggiore di 40 000 gradi C.

Generalmente nel caso si sistemi binari a contatto la stella più grande mangia la stella più piccola.
La particolarità di questo sistema è che le due stelle, nel caso di VFTS 352, in realtà, sono quasi identiche. La materia perciò non viene trasferita dall’una all’altra stella, ma viene condivisa.
E’ il primo caso del genere che si pone agli scienziati per capire cosa succederà.
La fine sarà certamente drammatica.

Le due stelle si possono fondere per creare un’unica stella gigante, o finire in una supernova per trasformarsi in un buco nero.
Ma c’è chi pensa che se le stelle sono ben mescolate, rimangono entrambe compatte e il sistema VFTS 352 potrebbe evitare la fusione. Questo porterebbe l’oggetto in un nuovo percorso evolutivo completamente diverso dalle previsioni classiche dell’evoluzione stellare. Nel caso di VFTS 352, i componenti probabilmente finiscono la propria vita con una esplosione di supernova, formando un sistema binario stretto di due buchi neri.


Informazioni su bruce

Ingegnere. Io sono responsabile di quello che dico, non di quello che capisci tu. (Massimo Troisi)
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15 risposte a Un sistema binario che sfugge alle regole.

  1. Rebecca Antolini ha detto:

    Ciao Silvano … non ho capito tanto, se VFTS 352 e più grande come il nostro sole sarebbe spettacolare a vedere questi due pianeti nei nostri cieli…

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  2. enricogarrou ha detto:

    Incredibile questo sistema binario dove le due stelle sono vicinissime e la materia perciò non viene trasferita dall’una all’altra stella, ma viene condivisa. Mi sembra impossibile, tra l’altro, che si formino due buchi neri così vicini. Un abbraccio Bruce.

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    • bruce ha detto:

      E pensare che tanto, tanto tempo fa non immaginavo nemmeno che ci fossero questi sistemi binari.
      Un abbraccio e mi meraviglio come tu capisca i miei articoli, quando io fatico a permearmi nei tuoi.

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  3. gabriarte ha detto:

    se queste due stelle collassassero e si formassero due grandi buchi neri quali cambiamenti potrebbero causare attraverso le fortissime radiazioni da loro emesse? Potrebbero formarsi con lo stesso sistema di queste due stelle altre più grandi? grazie ciao silvano buona serata e un saluto a bleff

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    • bruce ha detto:

      Beh l’unica cosa da fare è starci alla larga se dovessimo passare in futuro da quelle parti. Non è detto una loro fusione in una super stella che si trasformerà in un super buco nero.
      Buona notte cara.

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  4. MARGHIAN ha detto:

    Ciao Bruce. Interessante questa coppia di stelle “che si baciano” (“kissing stars”, sarebbe un bel nome per un nuovo tipo di sistemi binari). Leggendo la tua risposta a Rebecca, “..” ma vista la vicinanza rischieremmo di essere tutti bruciacchiati”, e’ possibile che un pianeta si trovi invece “a debita dinstanza” dalle due stelle? E quindi poter da li’ osservare lo spettacolo?

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    • bruce ha detto:

      I sistemi binari possono ospitare due tipi di pianeti. Interni ed esterni.
      Nel primo caso i pianeti orbitano ciascuno attorno alla propria stella. Ma succede che le due stelle nell’orbitare attorno al loro centro comune intrecciano le orbite e la stella più grande strappa i pianeti alla stella più piccola.
      Nel caso di questo sistema binario le stelle si ruotano attorno a distanza ravvicinata e nell’intrecciarsi delle orbite aventuali pianeti risulterebbero troppo vicini alle due stelle che quasi si sovrappongono.
      Esistono poi i pianeti esterni che orbitano attorno alle due stelle. Ma in questo caso i forti moti mareali delle due grandi stelle nel loro moto a pendolo li potrebbero espellere dal sistema. Infatti finora si sono scovati solo pianeti del primo tipo. Ma non è detto che non ci siano anche i secondi. In questo caso si avrebbe una vista spettacolare dei due soli.

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  5. MARGHIAN ha detto:

    Chiarissimo, sapevo che possono esserci dei pianeti che ruotano ciascuno attorno alla propria stella- sarebbero due sistemi solari vicini, insomma-, come anche risulta chiaro che in questo caso le perturbazioni sono notevoli. Sono stati immaginati anche sistemi binari dove un pianeta orbita “a otto”, intorno ad entrambe le stelle, ma una cosa cosi’ avviene forse “una volta sola”, cioe’ quando il pianeta e’ catturato dall’altra stella, trasferendosi di fatto in tale orbita. L’altro caso, che e’ quello che immaginavo io ieri, e’ quello di due o piu’ pianeti che orbitino attono ad entrambe le stelle, se queste sono molto vicine. I disturbi mareali, ho immaginato io, potrebbero essere poco rilevanti se un pianeta si trovasse ad una certa dinstanza, per esempio, quella di Giove dal Sole (nel caso, ovviamente, di due stelle quasi attaccate o a contatto…).
    Ah, un’altra cosa: e l’eta’ di queste stelle? Sono due stelle molto calde e massicce, e diestinate a “morire” coem supernove e/o buchi neri. Sono troppo giovani, o abbastanza vecchie da essersi formati dei pianeti nelle loro vicinanze? Ciao.

    Marghian

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