67/P-CG, la cometa nera.

Vi siete già dimenticati della cometa 67/P-CG, vero?
Bene, allora vi aggiorno. A chi non interessa …. ciccia.

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La cometa 67/P Churyumov Gerasimenko è scurissima, povera di ghiaccio d’acqua sulla sua superficie, ma ricca di composti organici presenti negli amminoacidi, i ‘mattoni della vita’.

La prima sorpresa che emerge dallo studio arriva dalla misura dell’albedo della cometa, ossia la quantità di luce solare riflessa dalla superficie del nucleo, che è solo del 6%.
Se pensiamo che la nostra Luna, possiede un albedo circa doppio, questo ci fa capire che 67/P-CG è uno degli oggetti più scuri del Sistema solare.
Un potere riflettente cosi basso indica che sulla superficie della cometa sono presenti minerali opachi alla radiazione (come ad esempio solfuri ferrosi), ma anche composti contenenti carbonio.
Questo ovviamente non significa che la cometa non sia ricca d’acqua, ma soltanto che i primi strati (all’incirca di un millimetro o poco più di spessore) non contengono ghiaccio.

La scoperta più rilevante è collegata poi all’individuazione di segnali nella banda dell’infrarosso legati alla presenza di composti organici macromolecolari, osservati sulla totalità della superficie del nucleo di 67/P-CG. Alcuni di questi composti sono assimilabili ad acidi carbossilici, o piuttosto a polimeri di acidi carbossilici, presenti negli amminoacidi.
La formazione di tali composti richiede la presenza di ghiacci di elementi molto volatili, come ad esempio metanolo, metano o monossido di carbonio, che solidificano solo a basse temperature. La loro regione di formazione doveva trovarsi quindi a grandi distanze dal Sole nelle prime fasi di formazione del Sistema solare.

Ciò fa quindi supporre che ci troviamo effettivamente in presenza di una cometa che contiene al suo interno tracce dei composti primordiali o addirittura precedenti alla formazione del nostro Sistema solare.

(fonte: MediaInaf)

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5 risposte a 67/P-CG, la cometa nera.

  1. gabriarte ha detto:

    è quella che passerà vicino Marte in questi giorni?

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    • bruce ha detto:

      E’ la cometa sulla quale la sonda Rosetta da depositato il lander Philaer nello scorso novembre e sta facendo rilevamenti.
      Ora è nel suo avvicinamento al Sole. A dicembre 2015 finirà la missione, poi non si conosce ancora il suo destino.

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  2. MARGHIAN ha detto:

    Infatti, e’ da sfatare l’immagine standard della “palla di neve sporca”. La cometa Churyumov Gerasimenko ci dimostra che le comete sono piu’ interessanti di qnanto non sembri.
    “ma ricca di composti organici presenti negli amminoacidi, i ‘mattoni della “. Lo so, e mi sembrava strano che a maggior ragione Marte noin contenesse del metano. Ciao.

    Marghian

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  3. bruce ha detto:

    La cosa più strabiliante secondo me è che questi composti primordiali possono risalire ad epoche antecedenti alla formazione del sistema solare.
    Ora senza fantasticare troppo questo significa che i mattoni della vita non sono un fatto casuale. Basta accenderli.

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    • MARGHIAN ha detto:

      Addirittura mattoni della vita anche nel mezzo interstelare! E non soltanto dentro un corpo che si e’ formato (da un meteorite ad un pianeta). “Se i primi mattono della vita si trovano anche nel pulviscolo interstellare, allora si puo’ ritenere possibile che la vita sia diffusa nel cosmo, ove le condizioni lo permettano..”(Margherita Hack). Ciao.

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