‘Tsunami Wave’ nello spazio interstellare

Ascoltate, è il suono del plasma interstellare.

Voyager 1 è l’unico oggetto realizzato dall’uomo che ha raggiunto il mezzo (spazio) interstellare.

Cos’è il mezzo interstellare?
Il mezzo interstellare è il materiale rarefatto costituito da gas e polvere che si trova tra le stelle all’interno di una galassia.
Il limite estremo della eliosfera che la separa dal mezzo interstellare viene chiamato eliopausa ed è il confine dove la densità del vento solare è maggiore di quella della materia interstellare.

Ai confini del sistema solare tra aprile e maggio 2013 Voyager 1 è stato investito da una potente esplosione solare avvenuta a marzo 2012.
Tale onda d’urto ha fatto vibrare tutte le particelle della sonda spaziale. In base alla frequenza di queste vibrazioni, gli scienziati hanno misurato la densità nei dintorni della sonda.
La densità delle particelle intorno Voyager 1 era 40 volte superiore rispetto ai valori che gli scienziati avevano precedentemente osservato quando la sonda era ancora negli strati esterni dell’eliosfera.

Cosa ancora più stupefacente è che Voyager 1 ha rilevato la sua terza e più recente ondata d’urto interstellare nel mese di febbraio. Le vibrazioni causate sulla sonda erano ancora in corso nel mese di novembre.
Questo è notevole, considerando che nel corso di questo evento, la sonda ha percorso 400 milioni di chilometri.

Gli scienziati lo hanno descritto come un “cosmico tsunami”.
I ricercatori dicono che non sono sicuri di quanto velocemente si muove l’onda o quanto è grande la regione che ha investito. Stanno ancora cercando di capire cosa si può imparare da queste onde.

La sonda Voyager 1 e la sua gemella la Voyager 2 hanno abbastanza energia elettrica e carburante per funzionare almeno fino al 2020.
A quel punto, la Voyager 1 sarà a 19,9 miliardi KM dal Sole e la Voyager 2 sarà a 16,9 miliardi km di distanza.


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Ingegnere. Io sono responsabile di quello che dico, non di quello che capisci tu. (Massimo Troisi)
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5 risposte a ‘Tsunami Wave’ nello spazio interstellare

  1. MARGHIAN ha detto:

    L’acustica, anche nello spazio interplanetario ed interstellare. Certo, non e’ una acustica percepibile dall’orecchio umano, ma con oportuni strumenti si’. Ciao.

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  2. bruce ha detto:

    Caro marghian, la casalinga di verona (tanto per citare una persona normale) non potrà mai rendersi conto appieno della eccezionalità della cosa.
    Il vento solare seppure indebolito dal mezzo interstellare è riuscito, praticamente oltre il sistema solare, a mandare in risonanza una sonda spaziale per ben nove mesi mentre percorreva 400 milioni di km.
    Quella tempesta solare del 2012 (anno della profezia maya) e successive hanno investito sicuramente la Terra, e fortuna che il campo magnetico ha fatto egregiamente il suo dovere, altrimenti erano guai seri.
    Mi viene in mente quando il sole diventerà una gigante rossa.
    Ciao

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    • MARGHIAN ha detto:

      E, quando il Sole diventera’ gigante rossa, saranno davvero guai seri. “Ma noi non ci saremo”, dice una canzone di Guccini”. Curioso come questa canzone, tra l’altro,descrive proprio qualcosa come “il sole che diventa gigante rossa. “vedremo soltanto una sfera di fuoco, piu’ grande del Sole, piu’ vasta del mondo…” Credo che l’autore del testo, non Guccini ma un suo allievo- una scuola di cantautori a modena..- abbia pensato al “big crunch”, imamginandolo cosi’: l’universo che collassa e che diventa una unica, grossa stella. Ciao.

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    • Rebecca Antolini ha detto:

      Ci sono ancora, e ti leggo…

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