Bocca di Ros … etta

Rosetta è sulla bocca di tutti. Praticamente non c’è sito che si rispetti che non ne abbia parlato con dovizia di particolari.
Non potevamo mancare nemmeno noi: io e il mio cane, ora che è passata la sbornia d’informazione.
Ma di lei sapete quasi tutto del suo avvicinamento alla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. O no?
Allora cosa dire?
Boh!, vediamo, ci penso mentre scrivo, anche se l’intenzione era solo di mettere in paio di video clip che racchiudessero un po’ tutta la storia.

Intanto ve la presento. La sonda dell’Agenzia Spaziale Europea.

Rosetta4

Perché il nome Rosetta? – mi domanda il mio curiosone di cane.

Cavolo, bella domanda. Non ci avevo mai pensato. Ora mi informo.
Il nome della sonda deriva dalla stele di Rosetta perché si spera che la missione sveli dei segreti riguardanti il sistema solare e la formazione dei pianeti. Il nome del lander deriva dall’isola di Philae, in cui fu ritrovato un obelisco che ha aiutato la decifrazione della stele di Rosetta. (Wikipedia)

Allora perchè ora insegue una cometa? – altra domanda furba del mio cane.

Hai ragione. La Nasa e l’Esa decisero di destinare Rosetta all’approfondimento dello studio delle comete a seguito della gran quantità di dati forniti dalla missione Giotto studiando la cometa Halley per spiegare la complessa composizione chimica della cometa e le molte domande che i dati avevano prodotto.

Originariamente Rosetta doveva essere messa in orbita nel gennaio 2003 per raggiungere la cometa 46P/Wirtanen nel 2011. Dopo alcuni rinvii Rosetta finalmente partì il 2 marzo 2004 e fu destinata a studiare l’attuale cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko.

Nel frattempo effettua tre passaggi attorno alla Terra ricevendo delle spinte gravitazionali. Visita Marte. Visita anche due asteroidi, scattando numerose immagini.

L’8 Giugno 2011 Rosetta viene addormentata.
Il bacio del risveglio gli viene dato il 20 Gennaio 2014 dai tecnici della Nasa che la dirigono verso l’appuntamento con la Churyumov–Gerasimenko, previsto in maggio 2014.
A novembre, la sonda Philae scenderà sulla superficie della cometa. Rosetta seguirà la cometa fino al suo massimo avvicinamento al Sole – il 13 agosto 2015 – e nel suo percorso di ritorno verso le regioni esterne del sistema solare. La durata nominale della missione è prevista fino a dicembre 2015.

Tutto questo ve lo faccio vedere in questa breve clip (2 minuti) che ho montato.

Se l’atterraggio avverrà a novembre perché se ne parla così tanto? – mi domanda incuriosito il mio fedele amico.

Giusto.
Perchè dopo 10 anni, cinque mesi e quattro giorni di viaggio verso la meta, e dopo aver percorso circa 6,4 miliardi di km, è in questi giorni che la sonda ha terminato le manovre di avvicinamento alla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko.
Il 3 agosto la sonda ha acceso i suoi motori per 13 minuti e 12 secondi, così da portare la sua velocità relativa rispetto alla cometa ad appena 3,2 metri al secondo circa e, giunta a una distanza di 200 chilometri, per prepararsi alla nuova manovra di rallentamento che ora l’ha portata a una velocità relativa di appena un metro al secondo.
Il 6 agosto Rosetta è entrata in orbita della cometa a una distanza di circa 100 chilometri. Solo quando sarà almeno ad appena 30 chilometri potrà sfruttare la gravità della cometa, e forse arrivare a soli 10 chilometri di distanza.
L’operazione, avvenuta a 500 milioni di chilometri dalla Terra, è durata ben 7 ore, una delle più lunghe della storia dei voli spaziali dell’ESA, utilizzando ben 218 chili di carburante.
Poi avverrà la parte più delicata, l’atterraggio del Philaer Lander.

Philae lander3

E nel frattempo cosa fa Rosetta? – mi chiede il mio fedele amico.

Nel frattempo fa rilievi. Ha misurato la temperatura che è di -70 C°.
Temperatura bassina vero? Eppure gli scienziati si aspettavano una temperatura più bassa di almeno 20 C° vista la distanza dal Sole. Questo è dato dal fatto che forse la cometa è coperta da uno strato di polvere, un materiale più scuro che si riscalda ed emette calore più facilmente del ghiaccio quando è esposto alla luce solare.
Poi orbitando attorno alla cometa cercherà il posto su cui atterrare. Quindi l’atterraggio del lander Philae.

Ok detto questo su Rosetta – mi interrompe il mio cane – ora dimmi qualcosa di questa cometa.

Una montagna. Una vera montagna ecco cos’è questa cometa. Con i suoi 4 km di diametro se fosse lasciato cadere sulla Terra, sarebbe più grande del Monte Fuji in Giappone.
Oggetti che sembrano macigni sulla superficie della cometa sono in realtà grandi come case, secondo i funzionari dell’ESA.
Mentre volava verso la cometa 67P / CG, alla sonda Rosetta la cometa sembra buia e polverosa.

cometa 67P  CGE poi?

E poi inizia la vera e propria campagna scientifica, i sensori inizierano a produrre mappe globali della temperatura e a monitorare i cambiamenti in specifiche aree della cometa, per capire come la superficie risponde all’illuminazione solare.
I dati permetteranno gli scienziati di studiare la conduttività termica, la densità e la porosità dei primi dieci centimetri di substrato – parametri essenziali per iniziare a programmare l’atterraggio del lander Philae a Novembre.
Rosetta seguirà a lungo la cometa nel suo percorso verso il Sole, permettendo di tracciare tutti i cambiamenti termici.

E poi?

A dicembre 2015 finirà la missione nominale di Rosetta.
Ma ora godetevi questa simulazione.

E poi?

E poi non lo so, forse si perderà nello spazio, chissà.
Ora prepariamoci ad un’altra abbuffata di notizie sull’atterraggio del lander sulla cometa. Pensa: l’evento potrà essere seguito in diretta.
Quindi arrivederci nel mese di novembre.


Informazioni su bruce

Ingegnere. Io sono responsabile di quello che dico, non di quello che capisci tu. (Massimo Troisi)
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7 risposte a Bocca di Ros … etta

  1. MARGHIAN ha detto:

    E così, la sonda Rosetta è giunta a destinazione. Speriamo che, come fece la famosa stele di..Rosetta per la comprensione dei geroglifici, la sonda decifri il segreto della vita che forse le comete custodiscono gelosamente. Magari.. Ciao.

    Marghian

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    • bruce ha detto:

      Ciao marghian, abbiamo letto molto sugli asteroidi e sulle comete, io stesso ho scritto molto, eppure quando vedo questa cometa che non è altro che un gran pezzo di sasso, ghiacciato, polveroso e dall’aspetto irregolare ancora una volta mi vengono i dubbi sull’origine della loro formazione.
      Se tutti i corpi celesi nascono per aggregazione delle polveri cosmiche, questo pezzo di roccia non ha nessuna caratteristica delle aggregazioni. Queste avvengono per attrazione gravitazionale e da quello che si vede questa cometa è solo un unico pezzo di roccia butteroso.
      Inoltre le aggregazioni avvengono per fusione dovute alle alte temperature di pressione dando un aspetto che assomiglia a qualcosa di sferico. Anche questa caratteristica non appare assolutamente. Eppure nessun articolo anche di siti titolati mette in evidenza questo aspetto.
      E allora?
      Credo che la conoscenza completa della formazione di questi corpi rocciosi e luminosi a causa della sublimazione del ghiaccio (non si conosce l’origine) è ben lontana da essere compresa pienamente. Forse Rosetta può darci una mano.
      Stesso ragionamente me lo sono sempre fatto sulla cosiddetta anomalia dei nostri pianeti gassosi (dove e come hanno preso tutto quell’idrogeno). Sto facendo una ricerca sulla formazione di Saturno, se esce qualcosa di interessante lo pubblico.
      Bruce

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      • MARGHIAN ha detto:

        Ciao Bruce. In effetti, non si capisce bene come si siano formati i minuscoli corpi celesti come ad esempio la cometa in questione, che appunto “è solo un unico pezzo di roccia butteroso”. Come si formano queste rocce spaziali? Come fanno ad aggregarsi minuscoli granuli di rocce e metalli e formare un solido meteorite?

        “Le aggregazioni avvengono per fusione dovute alle alte temperature di pressione dando un aspetto che assomiglia a qualcosa di sferico”. E qualcosa di sferico di ottiene anche grazie alla rotazione di un corpo in formazione, che continua aruotare per inerzia. Ma che dire, appunto, di un frammento di roccia delle dimensioni di un pugno? Forse..prima si formano gli asteroidi grandi, questi impattano ed ecco che ci sono in cielo pietre anche piccole come un’unghia.

        I meteoriti, gli asteroidi hanno forse avuto origine in una fase successiva alla formazione delle prime generazioni di stelle. Non si spiegherebbe infatti come mai, esistendo solo idrogeno ed elio, si potessero formare anche “fasce di asteroidi” e “nubi di Oort”. Perciò io penso che, poiche’ i materiali piu’ pesanti dell’elio vengono sintetizzati nelle stelle piu’ grosse, ecco che e’ dalle loro esplosioni come supernova che hanno avuto origine i minerali che cominciarono a costituire asteroidi, meteoriti e comete, che si aggregano nello spazio interstellare-circumstellare. Okay, prendi tutto questo come un “pensiero di ferragosto”, sicuramente da rivedere e correggere. Aspetto un tuo post sul tema, ciao.

        Marghian

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        • bruce ha detto:

          Ciao marghian, guarda che condivido appieno quello che dici, sembra quasi che parliamo la stessa lingua.
          La fascia degli asteroidi è piena di … sassi, sassolini e polveri, eppure non si aggregano. Dicono che è colpa di Giove e delle collisioni. E’ sempre colpa di qualcuno.
          La nube di Oort è piena zeppa di comete eppure non si aggregano malgrado simulano le fasi appena successive ad una nebulosa primitiva. Qui il colpevole non si trova.
          Insomma queste rocce come si sono formate?
          Bleff mi dice che non è il caso di starci a pensare troppo, si sono formate per aggrecazione che poi si è bloccata per qualche motivo, punto.
          Se lo dice lui, un pitbull, sicuramente bisogna dargli ragione.😆

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  2. MARGHIAN ha detto:

    Ciao. Bruce. Leggendo di cosmologia, non capita mai che si approfondisca l’aspetto della formazione dei corpi rocciosi-piccoli corpi, rispetto a stelle e pianeti-, quali asteroidi, comete e meteoriti vari. Ogni llibro, o rivista, si limita a spiegare che “i meteoriti, le comete (nube di Oort) sono cio’ che rimane della formazione del sistema solare. Tanti asteroidi e comete che si sono aggregati a formare pianeti rocciosi, tanto gas tipo idrogeno ed elio che ha formato i pianeti tipo Giove, mentre tantissimi asteroidi, comete, e tantissimo gas non si è aggregato.

    Ottima spiegazione, questa, che non fa una piega. Ma non spiega (“piega-spiega”, non e’ fatto apposta🙂 ) come si sono formati i frammenti che hanno costituito i pianeti e quelli che sono rimasti “tagliati fuori”, come la cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko.
    Che tutta questa roccia si sia formata all’interno di stelle esplose poi come supernovae? Okay, ma la sintesi degli elementi pesanti- ferro, silicio..- non implica certo che all’interno stelle grandi stelle ci siano delle grandi pietre, già belle e pronte ad essere scagliete in immani esplosioni -sarebbe troppo facile-. Le “pietre” sono diventate tali fuori dalle stelle che ne hano generato i componenti chimici. Ma come? Forse Blef non capisce che, per noi umani, pensarci un po’ è divertente -almeno -.😆 Ciao.

    Marghian

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    • bruce ha detto:

      Giusto, il problema è proprio questo. Se le nebulose sono fatte di gas e polveri dove spuntano fuori gli asteroidi e le comete dalle forme così irregolari?
      Aggregazioni abortite? Scontri? O semplicemente spazzatura cosmica primordiale localizzata (fascia di Kuiper, nube di Oort)?
      Ciao
      Lunedì parlo di Saturno.

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  3. MARGHIAN ha detto:

    Ciao bruce. Notte trascorsa dolcemente, grazie. Sì, senza impegnarmi troppo (non volendo disturbare questa calma piatta ferragostana) , ho ripreso l’argomento in forma di “pensieri di ferragosto”, copiando ed incollando i due commenti che ho scritto li’ da te.
    Aspettiamo Saturno- affascinante!-. Ciao.

    Marghian

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