Marte: ambiente abitabile alle pendici di un vulcano.

Marte vulcano

Credo che oramai ognuno di noi è pienamente convinto che Marte doveva essere un pianeta adatto ad accogliere forme di vita microbiche. I segnali forniti dai satelliti e da Curiosity sono molti.

Ora ce ne è uno in più.
Il vulcano Asia Mons è quasi due volte più alto dell’Everest. E’ il terzo vulcano più alto di Marte e una delle più grandi montagne del Sistema Solare.

Da un articolo pubblicato sulla rivista Icarus un gruppo di ricercatori della Brown University dimostrerebbe che circa 210 milioni di anni fa (tardo Amazzoniano, che si estende dai 1.800 milioni di anni fa ad oggi), sarebbero avvenute eruzioni lungo il fianco nord-ovest del vulcano quando la stessa regione era coperta da un ghiacciaio.

Ebbene il calore prodotto dal vulcano in eruzione sotto l’immenso ghiacciaio, potrebbe aver creato grandi laghi di acqua liquida su Marte in un passato recente e quindi, potenziali ambienti abitabili.
I laghi coperti di ghiaccio di Arsia Mons avrebbero contenuto centinaia di chilometri cubi di acqua.

Lo studio dei ricercatori ha anche provato la presenza di un fiume formatosi con una massiccia inondazione, cosa che avviene quando l’acqua, intrappolata in un ghiacciaio, viene liberata improvvisamente.
Uno dei depositi avrebbero creato laghi contenenti circa 40 chilometri cubi di acqua ciascuno, mentre un’altra formazione avrebbero generato circa 20 chilometri cubi di acqua.
L’acqua, anche coperta dal ghiaccio, sarebbe rimasta liquida per diverso tempo: i laghi avrebbero potuto persistere per centinaia o addirittura migliaia di anni, abbastanza a lungo per essere colonizzati da forme di vita microbiche.

Alcuni di quei ghiacciai potrebbero essere ancora lì coperti di macerie e tutto lascia prevedere che alcuni resti di ghiaccio glaciale siano sepolti sotto roccia e detriti del suolo. Questo è interessante da un punto di vista scientifico perché probabilmente in minuscole bolle è conservato un campione dell’atmosfera di Marte di centinaia di milioni di anni fa.

Anche se “210 milioni di anni fa” possono sembrare molto tempo fa, in termini geologici, il sito Arsia Mons è relativamente giovane e lo rende sicuramente un target interessante per le esplorazioni future.

(fonte: alive universe images)

Informazioni su bruce

Ingegnere. Io sono responsabile di quello che dico, non di quello che capisci tu. (Massimo Troisi)
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7 risposte a Marte: ambiente abitabile alle pendici di un vulcano.

  1. MARGHIAN ha detto:

    Ciao Bruce. Mi piace il post, e mi piace l’idea che su Marte sia- o era- possibile la vita. Soltanto che…Su Marte le idee sembrano essere contrastanti, se non addirittura opposte. Qualche giorno fa ho letto anche la notizia che hai postato tu, e quest’altra che invece sembra offrire poche speranze. IL titolo e’ “non c’e vita su Marte”, fonte “Tiscali scienze”. Ecco cosa dice:” Curiosity regala una grande delusione a tutti quelli che confidavano di poter ancora trovare tracce di vita su Marte: i dati provenienti dal robot-laboratorio indicano che sul Pianeta Rosso c’è pochissimo metano, almeno 6 volte meno di quanto si credesse, facendo così sfumare l’ipotesi che possano esserci microrganismi ancora vivi. Sono i risultati di un lavoro pubblicato sulle pagine di Science realizzato da un gruppo di ricercatori coordinato dall’Istituto di Tecnologia della California” eccetera eccetera.

    Poi quest’altra, di tutt’altro avviso: “Su Marte era possibile la vita. Lo dimostrano i risultati delle analisi del suolo del Pianeta Rosso, condotte dal robot laboratorio Curiosity della Nasa, nel cratere Gale, pubblicati in sei articoli sulla rivista Science. Le analisi indicano che circa 3,6 miliardi di anni fa il cratere Gale era ricco di carbonio, idrogeno, zolfo, azoto e fosforo: ingredienti fondamentali per la vita. Il lago, spiegano gli scienziati nel corso di una conferenza stampa organizzata a San Francisco dall’Unione Geologica Americana, era “un ambiente abitabile” capace di ospitare microrganismi chemiolitoautotrofi, capaci cioè di ottenere da rocce e minerali l’energia della quale avevano bisogno per vivere.. Sulla Terra, batteri simili, vivono all’interno di grotte e nelle sorgenti idrotermali ..” e cosi’ via. Si’, mi rendo conto che la perplessita’ riguarda la vita su Marte ORA, non in un lontano passato. “L?Astronomia pubblico’ anni fa, ai tempi di Spirit ed Opportunity, un articolo: “…mai l’acqua in questa zona, nemmeno in un lontano passato…”. Il numero successivo riprese la cosa nel “veso” opposto. “tanta acqua- stessa zona..- in periodi anche relativamente recenti. l
    La cosa e’ tutt’altro che chiara, a questo punto. Mio padre- anche su questo- diceva: “a chini deppèus crèi?” (“a chi dobbiamo credere?”). Io rimango comunque fermo nell’idea che dovra’ andarci l’uomo, starci del tempo ed indagare ben bene. Ciao.

    Marghian

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  2. bruce ha detto:

    Ciao marghian il fatto che su Marte ci siano ancora opinioni contrapposti è solo “colpa” degli organi di informazione che rincorrono le notizie come affamati, perchè gli scienziati non hanno più dubbi: da qualche parte c’è la prova evidente che nel passato Marte è stato un pianeta “vivo” almeno per quanto riguarda i microorganismi. C’è solo da trovarli.

    Cosa si aspettavano gli organi di informazione? Che ad accogliere Curiosity ci fosse stata una delegazione di autorità marziane con tanto di striscioni di benvenuti e ceerleaders? Che il rover trovasse a pochi metri impronte di dinosauriri marziani o qualche lattina di coca cola marziana?
    Nelle scoperte i successi seguono molti insuccessi.

    Marte è un pianeta inospitale. La esposizione per milioni di anni alle radiazioni hanno cancellato ogni fonte di probabile vita, e i continui mutamenti del terreno e le esposizioni alle erosioni hano cancellato ogni traccia.
    Eppure ci sono, scavando forse più in profondità o in luoghi dove maggiori sono gli indizi di acqua scomparsa più di recente, e il vulcano Asia Mons potrebbe essere uno di questi. Il problema e farci atterrare un rover, ora si sono sempre scelti posti pianeggianti.
    Dolce notte ( era un po’ che lo dicevo😆 )

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  3. MARGHIAN ha detto:

    Ciao Bruce. “Cosa si aspettavano gli organi di informazione? Che ad accogliere Curiosity ci fosse stata una delegazione di autorità marziane con tanto di striscioni di benvenuti e cheerleaders? Che il rover trovasse a pochi metri impronte di dinosauriri marziani o qualche lattina di coca cola marziana?”. Troppo forte🙂 … comunque e’ vero, si cerca a tutti i costi il sensazionalismo, ed un atto di prudenza degli scienziati passa per “negligenza scientifica”-“non riescono a trovare l’acqua”- se non per cospirazione, “non voler rivelare certe cose”. Ma converrai con me comunque che le scoperte piu’ belle verranno fatte quando su Marte ci andranno degli astronauti.

    “Anche se “210 milioni di anni fa” possono sembrare molto tempo fa, in termini geologici, il sito Arsia Mons è relativamente giovane e lo rende sicuramente un target interessante per le esplorazioni future”. Vero. Ciao.

    Marghian

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  4. gabriarte ha detto:

    un caro saluto e buona domenica

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