Farmaci selvaggi per cani

canilePer una infezione al dito esterno della zampa anteriore destra del nostro cane (alcuni veterinari la chiamano mano) ci saremmo dovuti rivolgere al veterinario “di famiglia”. Si fa così.

Non  sempre.  Bisogna rivolgersi al migliore, così ha voluto mia figlia, a 60 km di distanza. Meglio non discutere specie se poi le madri si mettono di mezzo.
Antibiotici e antinfiammatori. Costo 55 euro. Visita 100 euro (perché è il migliore e senza fattura). Totale 155 euro.

Cosa vuoi che siano, penserete. Per i nostri cari animali si fa questo ed altro.
Quando a soffrire è l’animale di casa, non si bada a spese.

E già! Proprio così.
Cosi devono pensarla veterinari e case farmaceutiche.
Ora il costo della visita veterinaria dipende dal veterinario, e qui la responsabilità è mia per la scelta. Ma i farmaci? Perchè costano così cari?

Non ci avete mai fatto caso, vero? Allora ve lo dico io.
Ecco cosa ho scoperto.
I farmaci somministrati al mio cane (quelli prescritti da super veterinario) non hanno avuto effetto. Raggiunto telefonicamente, il veterinario mi prescrive un antibiotico per umani. E qui la grande scoperta.

I veterinari non possono prescrivere farmaci umani. Così ci siamo dovuti rivolgere al nostro medico di famiglia.
Ma sorpresa su sorpresa, gli antibiotici per umani costano meno di quelli per cani.

Ma come? Possibile? mi domando
Ci crediate o no i fatti stanno così.

Mi sono informato.
Stessa molecola e stesse dosi, ma il farmaco per gli animali può costare anche cinque volte di più di quello destinato alle persone.

50 compresse da 5 milligrammi di un tonico cardiaco a base di benazepril hanno, ad esempio, un costo di circa 8 euro per gli umani e 47 euro in versione veterinaria. Un collirio a base di tobramicina passa da 7,40 euro a 13,50 mentre la comunissima amoxicillina combinata con acido clavulanico costa 3 euro circa per gli umani e 14 per gli animali.
Alcuni farmaci dai costi elevati, inoltre, fanno parte di terapie che andrebbero continuate per tutta la vita dell’animale e che non vengono rimborsate dal servizio sanitario nazionale.

Solo un caso, penserete.
No! neanche per idea.
Le case farmaceutiche, talvolta le stesse che producono farmaci umani, giustificano il divario di prezzo con la differenza di alcuni eccipienti e nella formulazione più adatta alla somministrazione veterinaria.
Cavolo – mi son detto – così cari sono questi eccipienti? ed è così complicato mescolarli agli altri? Possibile che i cani hanno un metabolismo più complicato del nostro?
Mah!

Il mio cane scuote la testa e sghignazza.
snoopy02


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9 risposte a Farmaci selvaggi per cani

  1. Rebecca Antolini ha detto:

    Ecco anche noi abbiamo avuto alcune problemi con i antibiotici, ma si come nostro veterinario (di fiducia) e veramente bravissimo e fin ora lui come sempre cura benissimo la nostra Tatanka, questo mese purtroppo grande spese per la sua salute, dobbiamo per forza fare una computertomografia TAC, e una bella spesa di 400 euro.. e mi auguro sul serio che poi si vede veramente la causa della problema della schiena della nostra Tatanka.. comunque io penso i veterinari prendono il denaro per le visite e medicazioni come vogliano.. il nostro e modesto, ma sopratutto lui fa suo lavoro come missione ama gli animali.. peccato che il TAC lui non pò fare non ha un computertomografo.. e cosi andiamo nella clinica di Rovigo.. speriamo che tutto vada bene.. ho paura che si arriva ad fare un intervento, e lo sappiamo che poi la ciffra va oltre di 400 euro.. ci vorebbe ina IMPS per i cani.. o magari una tipo tassa che poi il cane e coperto nella sanità..
    speriamo che Bleff ora sta meglio ti abbraccio abbi un sereno mese d’avvento Pif

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    • bruce ha detto:

      ciao Rebeca, ho discusso molto a lungo con altri possessori di cani di una copertura sanitaria per i nostri cani anche attraverso un contributo da stabilire dal momento che entrano a far parte a tutti gli effetti nel nucleo famigliare.
      Idea, comunque che non è ben vista soprattutto per motivi economici.
      ciao.

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  2. Davide ha detto:

    avete mai avuto la necessita’ sempre sotto il consiglio del veterinario di somministrare del Rimadyl antidolorifico-antinfiammatorio ai vostri amici a 4 zampe ? (giusto un esempio )
    Costa un BOTTO !!! Specie se le terapie sono protratte nel tempo .
    Se il vet oltre ad essere professionale è dotato di umano senso di moralita’ sapra’ dirvi che ci sono almeno altri 4 farmaci ad uso umano GENERICI e quindi dal costo irrisorio , per giunta anche mutuabili che hanno anche effetti piu’ significativi come efficacia poichè accomunati dallo stesso PRINCIPIO ATTIVO .
    Non li elenco perchè non voglio sollevare polveroni a mio discapito ma con lo spauracchio che i farmaci per noi umani fanno malissimo ai cani ci costringono a spendere cifre assurde facendo leva anche sul naturalissimo desiderio di noi proprietari di rivedere in piena salute i nostri affetti a 4 zampe , il prima possibile .
    Stessissimo discorso per gli antibiotici .
    Con questo non voglio dire assolutamente che se il vostro cane zoppica potete dargli una vivin c cosi’ a cuor leggero !!!
    Un abbraccio a voi e ai vostri pelosi in bocca al lupo Bleff .
    (In FARMACIA poi, evitate se riuscite a trovare la giusta alternativa piu’ economica ad uso umano di confessare che è per il vostro cane , salvo rari casi anche loro fanno delle paternali furibonde !!!) , esperienza personale .

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  3. Elisabetta Lelli ha detto:

    Caro Sil,

    ho trovato un articolo del Dott. Oscar Grazioli che credo possa interessarti, quanto interessò me quando lo lessi.
    Ti invio il copia/incolla e la relative Fonte.

    Un abbraccio, amico caro. Coccole allo Cane delle Stelle.
    E.

    ***

    In Italia una “mutua” veterinaria è pura follia
    (Articolo di Oscar Grazioli)

    Immagino che l’istituzione di una `mutua` veterinaria vi spaccherà, come al solito, in diversi tronconi, alcuni che la inneggiano, altri che fanno strame. Leggo già le proteste di chi non ama particolarmente cani e gatti e stranamente legge questa rubrica, loro dedicata. `Grazioli, non hai ancora capito che non ce n’è per i bambini e gli anziani? Figurati per le bestie!`. Con sua sorpresa che m’invita spesso all’uso della vanga più che a quello della tastiera, questa volta troverebbe in me un plauso (non per la vanga, ma per la mutua).

    La vera verità è che in Italia non ci sono soldi. Poi se entriamo nel perché, questo è un fatto che non riguarda proprio questa rubrica. Che siano stati spesi male, con enormi sprechi, su questo credo che siano d’accordo in tutto l’arco costituzionale. Che noi abbiamo vissuto (e continuiamo a farlo) sopra le righe, lo dimostrano le vendite di Blacberry e iPhone di ultimissima generazione, per non parlare di HI Fi, TV al plasma e automobili di grossa cilindrata. `Piuttosto dormo dentro la macchina` ma gli amici devono vedere la Lexus che ho comprato.

    Istituire una sorta di Sistema Sanitario Nazionale per cani e gatti è pura follia , prima di tutto perché non riusciamo a colmare le nostre esigenze, figuriamoci quelle di Fido e Silvestro, secondo perché la favola del `tutto è gratis` ha sempre ben vissuto nei sogni degli irrazionali. C’è un ambito però dove si potrebbe lavorare, rendendo profondamente diverse le cose da come stanno adesso.

    Le prestazioni veterinarie per chi ha una pensione minima o è in cassa integrazione e il costo dei farmaci per uso veterinario che, nella maggior parte dei casi, raggiunge cifre astronomiche. Per quanto riguarda le visite dal veterinario, si tenga conto che quest’ultimo opera una seria prevenzione sulle malattie trasmissibili dagli animali all’uomo.

    Se io diagnostico a Silvestro una micosi per tempo, prima che contagi tutta la famiglia, questo vuol dire risparmiare visite dal dermatologo, giorni di assenza da scuola, giorni di assenza dal lavoro per i familiari, costi dei farmaci per il trattamento ecc. Se non un rimborso totale, quanto meno che le prestazioni veterinarie vengano private di quel vergognoso 20% di IVA che è riservato anche alle aragoste e allo champagne.

    Quanto ai farmaci per uso veterinario, mediamente, a parità di principio attivo, costano quattro – cinque volte quelli per uso umano, fino a punte che arrivano a novanta volte, senza la possibilità di avere dei generici a basso costo. Un trattamento di cinque giorni con un banalissimo antibiotico su un cane di grossa taglia rischi di costare oggi una cinquantina di euro almeno. Decisamente troppo, quando per un uomo, anche a pagamento, il costo è di dieci.

    FONTE: http://notizie.tiscali.it/socialnews/Grazioli/556/articoli/In-Italia-una-mutua-veterinaria-pura-follia.html

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  4. clara ermeti ha detto:

    Perché si e’ interrotta questa utile discussione sui farmaci costosi per i cani ? E’ molto utile passarci le info e raccontarci le esperienze che ci succedono!! Sul mitico Rymadil, ad esempio ci sto dentro anch’io proprio ora mi chiedevo se come per gli umani ci sono farmaci equivalenti, perché non dirlo, perché costringere le persone che amano il proprio cane e vogliono curarlo a spendere cifre impossibili ? E’ veramente un business indecente quello sugli animali domestici, Poi fanno tanto chiasso sull’abbandono dei cani….protestiamo forte sui biechi interessi che ci sono invece !

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