Controcorrente

scansione0001giornale0003Può sembrare una pazzia, eppure è proprio così.

In tempi di crisi, in un momento in cui i negozi chiudono uno dietro l’altro, c’è chi ha il coraggio di investire in controtendenza in una attività commerciale.

Con filati pregiati.
Solo filati pregiati importati direttamente dai paesi di origine: India, Tibet, Cile, Uruguay, Irlanda, Spagna.

Ferri e uncinetti di staordinaria bellezza ed originalità in legno, bamboo, alluminio, acrilico.

Una attività di altri tempi, è stata definita.
Esatto, questa sembra essere la definizione giusta. Una attività alla vecchia maniera, di quei tempi quando vedevamo le madri e le nonne lavorare ai ferri per figli e nipoti.
Valori scomparsi che possono ritornare a riaccendere il piacere di lavorare il calore delle lane.

Perché questa passione?
Il motivo me lo ha spiegato proprio mia moglie. Anzi l’ha messo nero su bianco nei suoi bigliettini di invito:

– dalla mia passione per i filati e dal desiderio di diffondere il benessere che dona la loro lavorazione
– dalla voglia di condividere l’emozione che trasmette l’armonia dei colori e l’impareggiabile sensazione tattile
– dall’insuperable ricerca di filati raffinati che possono valorizzare ogni capo
– per far provare la gratificazione che si sente quando si lavora con ferri pregiati
– dal desiderio di condividere il mio entusiasmo con le appassionate solitarie del lavoro a maglia.

Ma l’attività del nuovo negozio non si esaurisce con la semplice vendita di lane. In un angolo attrezzato del negozio verrà insegnato il lavoro a maglia e ad uncinetto come se si fosse nel salotto della propria abitazione a chi lo desiderasse.
E molto altro.

In bocca al lupo.
Crepi.

(appena possibile qualche foto, stiamo allestendo anche un sito)

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Informazioni su bruce

Ingegnere. Io sono responsabile di quello che dico, non di quello che capisci tu. (Massimo Troisi)
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9 risposte a Controcorrente

  1. Rebecca Antolini ha detto:

    Bellissima idea… e io sperò con tutto il mio cuore che anche le donne giovanne trovano ancora piacere a lavorare a maglia fare centrini a uncinetto, perche queste cose non devano andare perso… io adoro a lavorare a uncinetto e a maglia … non vedo l’ora che metti le foto… un saluto alla tua moglie .. Rebecca

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  2. bruce ha detto:

    Grazie carissima.
    Un ringraziamento da parte di mia moglie.

    E pensare che mia moglie, canadese di origini italiane, una volta in Italia non conosceva nulla delle lane.
    Ha appreso questa “arte” dal sapiente insegnamento di mia madre, ma tutto il resto è merito suo (ha sorpreso e superato la maestra) approfondendo questa passione sfogliando le riviste specializzate tanto da diventare punto di riferimento di molte persone per consigli e soluzioni di difficoltà di lavorazione.

    D’altra parte un piccola anticipazione dei suoi primissimi lavori l’avevo già pubblicata nel post “il nostro presepe” che trovi nella sezione foto.

    Non conosciamo l’esito di questa iniziativa, in un mondo dove le donne hanno completamente perso questo piacere distratte da altri interessi.
    Ma noi siamo fiduciosi. Abbiamo ottenuto dal Provveditorato agli Studi il consenso all’insegnamento nelle ore delle materie tecniche nelle scuole della nostra città.
    E’ un buon segno.

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    • Rebecca Antolini ha detto:

      Allora ancora tutti i miei complimenti alla tua moglie…
      io ho imparato da piccola i lavori a uncinetto, ricamare e lavorare a maglia, a quei tempi questo si imparava nella scuola da noi in Austria…
      ovviamente anche la mia madre insisteva tanto che io imparo queste cose
      e oggi sono veramente felice di essere capace…

      si mi ricordo bene del presepio che hai postato e ancora mi è rimasto bene nel ricordo… ti abbraccio Rebecca

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      • bruce ha detto:

        Grazie ancora da parte di mia moglie. Sei sempre una persona gentilissima e sensibile.

        L’inaugurazione è andata benissimo. Tanti invitati, tanta bella gente, grande testimonianza di affetto, di entusiasmo. Persone che sono rimaste con noi dalle ore 17,30 fine alle 22,00.
        Poi mia moglie è crollata stanca sfinita.
        Ed oggi è anche il suo compleanno. Tanti auguri amore.

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        • Rebecca Antolini ha detto:

          Auguriiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii un forte abbraccio a questa tua bravissima moglie… ( lo invidio un pò per il fatto che viveva in Canada “mio sogno nel casetto” ) festeggiate bene e faci vedere prestissimo foto da questo spettacolare negozio 😆

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  3. MARGHIAN ha detto:

    “la definizione giusta. Una attività alla vecchia maniera, di quei tempi quando vedevamo le madri e le nonne lavorare ai ferri per figli e nipoti”. Giustissimo, Bruce, e giusta e bella e’ l’iniziativa di Anna Maria. I mestieri stanno scomparendo. Idraulici che dicono “prima il lavoro mi dava soddisvazione”, mio fratello che, appassionato di radiotecnica, dice “prima mi divertivo ad aggiustare dei televisori…adesso non da’ piu’ soddisvazione, perche’ ti devi limitare a cambiare una scheda, era emglio con il tester, quando andavi a cercare il guasto…”.

    Cosi’e’ per la maglieria, lavorare “alla vecchia maniera” e’ un valore da conservare e da mantenere.

    Qui, in Sardegna, siamo dei privilegiati, esistono ancora i “botttai” (falegnami specializzati nel fare le botti ed i tini), i “fabbri ferrai”, ancora si fanno il pane ied il vinon casa..ed il telaio di tessitura, all’antica, viene usato in molti paesi. Sarebbe una delizia, per tua moglie ed Anna Maria, visitare questi luoghi dove si tesse…come duecento anni fa. Ciao Bruce.

    Marghian

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  4. bruce ha detto:

    Ciao marghian,
    Considero un’arte la lavorazione della lana. Missoni è diventato famoso per questo.
    Ma con l’avvvento della industrializzazione della lavorazione delle lane e il disinteresse delle donne verso questa passione, è morta anche questa “tradizione” tutta al femminile.
    Oggi le donne, vuoi anche per le necessità di bilancio, sono costretta a lavorare che occupa gran parte della loro giornata E il tempo restante per i momenti di svago vine occupato con altre distrazioni.
    Ma ritornare a la vorare le lane si può. anche guardando la tv.

    Una precisazione: Anna Maria è mia moglie ed è lei la proprietaria e ideatrice del negozio, e’ lei che ha acquistato le lane in mezzo mondo, studiato e organizzato ogni cosa, lavori compresi. Una mente sopra la media.
    Io solo il finanziatore.Nemmeno socio. Solo lavoretti manulai, non mi ha voluto in mezzo alle …. scatole, perchè …. troppo ingegnere.
    Dolce notte

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  5. MARGHIAN ha detto:

    Ciao Bruce.. “Oggi le donne, vuoi anche per le necessità di bilancio, sono costretta a lavorare che occupa gran parte della loro giornata”, ed il genio femminile viene impedito dalle necessita’..dei due stipendi, che’ uno solo non basta, in una famiglia. C’est la vie.

    Anna Maria…e” tua moglie? Ah, non lo avevo capito- ora leggendo bene la tua risposta a Rebecca, ho capito.
    I miei complimenti. Mia sorella, che vive a Torino, parla molto-con mia cognata- di “punto croce”, e cose simili. Si ritrovano insieme spesso per darsi reciproci consigli. ‘notte.

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  6. Rebecca Antolini ha detto:

    Per Anna-Maria

    Buon compleanno dal tutto il mio cuore

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