San Benedetto del Tronto: Tirreno Adriatico 2013

tirreno adriatica 2013Si è conclusa nella mia città, solo da pochi minuti, la Tirreno Adriatico. C’ero anch’io.

Il ciclismo può piacere o non piacere, ma resta uno degli sport più amati come ha dimostrato oggi l’affluenza di pubblico, degna cornice, lungo tutto il percorso della ultima gara a cronometro.

La tappa è andata allo specialista tedesco Tony Martin, ma grande è stata l’impresa dell’italiano Vincenzo Nibali che si aggiudica per il secondo anno consecutivo la Tirreno Adriatico conclusa proprio a San Benedetto del Tronto.

Il 28enne campione messinese si è piazzato al 12esimo posto nella settima e ultima tappa della Corsa dei Due Mari, una cronometro individuale di 9,2 chilometri sulle strade rese viscide dalla pioggia di San Benedetto del Trento, a 26″ dal vincitore.

Piazza d’onore nella crono per l’altro italiano Adriano Malori (Lampre-Merida), a 6″ da Martin; terzo, a 10″, Andrey Amador Bakkazakova (Movistar).

Sul podio conclusivo Nibali precede di 23″ il britannico Christopher Froome (Sky) e di 52″ lo spagnolo Alberto Contador (Saxo-Tinkoff).
Vittoria importante per il nostro corridore perché era la mia prima vittoria stagionale ed ancora più importante perchè ottenuta contro grandi concorrenti come Contador, Froome e Rodriguez.
A presto qualche foto.


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Ingegnere. Io sono responsabile di quello che dico, non di quello che capisci tu. (Massimo Troisi)
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6 risposte a San Benedetto del Tronto: Tirreno Adriatico 2013

  1. gabriarte ha detto:

    aspetto le tue foto e ti faccio i miei complimenti per la vittoria Da ragazza andavo spesso in bicicletta Ma a Genova ho perso la voglia troppe salite che fanno mancare il respiro Ciao a presto

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    • bruce ha detto:

      E’ stato un pomeriggio fantastico. Non le solite corse dove ti vedi i corridori sfrecciare davanti e poi, un secondo dopo, tutto finito.
      In una cronometro a circuito, puoi seguire i preparativi dei meccanici, gustare i riscaldamenti sui rulli, le partenze, gli arrivi e spostarti lungo tutto il percorso. Bellissimo.
      Spero che qualche foto sia venuta bene, non è facile prendere i corridori al volo mentre ti passano davanti. E vanno forte.
      Ciao

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  2. zebachetti ha detto:

    Per molti anni sono andato in bici quando arrivavo al porto alle7 del mattino ogni volta era un emozione, bello il ciclismo, purtroppo indegnamente sporcato, comunque rimane sempre uno sport affascinante. Complimenti per le foto. Ciao Bruce

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  3. MARGHIAN ha detto:

    Io ero un ciclista solitario e particolare. Non bici da corsa, ma una “graziella”. E che ciclismo e’? Lo so, ma con la “graziella”, da ragazzo, andavo ad Arborea (10 km) e tornavo, 20 km, tutti i pomeriggi. E con la bici piu’ grande-ma non da corsa- andavo ad Oristano (25 km) e tornavo, 50 km.
    Andavo al mare in bici, nuotata e ritorno in bici. MIo padre pratico’ il ciclismo con la bici da corsa, facevano una “terralba-cagliari”, 80 km, e vinse anche qualche premio. Mi diceva sempre “bìu ca’ ses fòtti tui puri in bicicretta, impegnadi’…” (vedo che vai forte anche tu in bicicletta, impegnati..”.
    :)Non mi impegnai. Ma la bici e’ un bellissimo sport. Bella l’immagine dell’apertura del “mar rosso” che lascia passare i ciclisti. Ma non e’ che il mare si e’ richiuso per non far passare..gli avversari ? 😆

    Ciao.

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    • bruce ha detto:

      Fare 20 km con una Graziella era una bella impresa, piccola com’era.
      Bravo to padre.
      Anche noi siamo una famiglia di ciclisti, ne abbiamo 5 in famiglia ed io con la mia city bike ogni giorno ci faccio un giro con Bleff, devi vedere come tira.

      Lo locandina?
      Dovrebbe rappresentare i due mari: il tirreno e l’adriatico che si apre al passaggio dei ciclisti. Se ci fai caso in testa c’è Mosè.
      Ciao

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      • MARGHIAN ha detto:

        Ciao Bruce. Ah, con blef, magari con un sistema adatto puo’..pedalare anche lui. Ma lui, nel tiro “con Blef, sta sulla bici o corre, magari sorpassandoti? Scherzo ovviamente.
        Anche i miei due fratelli, in modo estemporareo, erano (sono vivi e vegeti, ma… 😆 erano) ciclisti. Uno andava a Cagliari, in Bici, a trovare la ragazza, che lavorava li’ come domestica.
        Io ho una mountain bike, ma la uso solo in paese, o giusto nelle campagne circostanti, ma non in settimana, per ovvi motivi ..di lavoro.

        No, non ho notato Mose’, magari si tratta di ..Moser, quello si’, l’ho notato 🙂

        Ciao.

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