Curiosity ci riprova

Sono passati soli cinque mesi da quando il rover della Nasa Curiosity è atterrato su Marte.
La sua missione, come sappiamo, è quella di rintracciare molecole organiche, capaci di farci capire  se c’è stata vita sul pianeta rosso.

Dopo il falso allarme di qualche settimana fa il rover ci riprova.
Questa volta scavando nel passato di Marte apprestandosi a perforare la sua prima roccia marziana.

Attualmente il rover si trova all’interno del cratere Gale. L’area non è stata scelta a caso. Il terreno di questa zona è diversa da quella del luogo di atterraggio ed è un corso d’acqua asciutto circa  500 metri a ovest.

Marte-scavo-340x255E’ una area dove le telecamere del rovere hanno rivelato diverse caratteristiche inaspettate, tra cui vene, noduli, doppie stratificazioni, un ciottolo brillante incorporato in pietra arenaria, e forse alcuni buchi nel terreno.

L’ammasso roccioso quindi potrebbe dimostrare la presenza, passata, di acqua. Un ambiente favorevole per la vita microbica.
Ovviamente è la prima volta che si trapana una roccia aliena su un altro pianeta e i rischi non mancano. Per esempio la roccia potrebbe sgretolarsi.  Ma gli ingegneri sono fiduciosi.
Il trapano entrerà all’interno della roccia, prenderà più campioni possibili, li esaminerà, per carpire informazioni sulla composizione chimica e minerale di questa.

E’ fiducioso anche il mio cane che da per scontato che su Marte c’è stata vita batterica e ci possa essere ancora magari nelle profondità delle grotte. Mi ricorda che sulla Terra alcuni batteri riescono a vivere nei luoghi più estremi, in ambienti acidi, estremamente caldi e freddi, quasi privi di aria. Allora per similitudine perchè non ipotizzarla anche su Marte?
Che abbia ragione lui?

(fonte: newsletter INAF)

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Ingegnere. Io sono responsabile di quello che dico, non di quello che capisci tu. (Massimo Troisi)
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15 risposte a Curiosity ci riprova

  1. Rebecca ha detto:

    Buongiorno caro Silvano, ho letto con piacere questo tuo post, ultimamente non trovo tanto tempo a commentare (sai sempre per il fatto che mio marito non sta tanto bene) e ha bisogno la mia attensione… scusa si come tu sai tutto quasi tutto.. potresti scrivere qualcosa sul fatto delle clonazioni.. sarebbe già possibile a farsi clonare? Nel senso farsi copiare per esempio io potrei avere 5 cloni proprio nella mia età… ma e possibile o soltanto fantascienza… sarei cuiosa .. dai a Bleff una carezza da parte mia… ti abbraccio Pif

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    • bruce ha detto:

      Ciao carissima Pif, non ti preoccupare se non commenti l’importante è che tu stia vicono a tuo marito il più possibile per aiutarlo a star bene con le tue premure.
      Comunque vedo hai scritto molto sul tuo blog. Anch’io non commento molto specie su alcuni argomenti sui quali ho qualche riserva.
      Ciao e buona serata

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      • Rebecca ha detto:

        Non ti preocupare… i tuoi commenti sono sempre ben venuti da me… ma ti prego fa una ricerca sul fatto di colnazioni.. a mi interessa veramente.. non hanno una volta clonato una peccora???

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        • bruce ha detto:

          Ciao carissima.
          Ho scritto molto su questo argomento e forse scriverò ancora per accontentarti.
          Per ora faccio una sintesi.
          La clonazione è possibile. E tecnicamente molto semplice, basta svuotare un cellula del suo dna (patrimonio genetico di una singola cellula) e impiantarlo in un ovulo proveniente da un altro organismo svuotato del suo nucleo.
          Così si possono ottenere milioni di copie identiche di un frammento del Dna.
          Le applicazioni vanno nelle più disparate direzioni: clonazioni di piante, animali.
          I motivi?
          I sostenitori della clonazione affermano (senza prolungarmi molto) che gli intenti sono volti a realizzare un adeguato bene umano e ambientale.

          I problemi sorgono quando si parla di clonazione umana.
          L’obiettivo “dichiarato” dagli scienziati della clonazione umana non è quello di clonare persone o creare bambini di riserva. La ingegneria genetica avrebbe unicamente come obiettivo quello di ottenere cellule staminali per la cura di alcune malattie. E la scienza “ufficiale” sta andando in quella direzione. Anche noi siamo fiduciosi. Come sai abbiamo un figlio diabetico.

          Fin qui siamo tutti d’accordo, ma i fatti hanno dimostrato che gli intenti per quanto lodevoli sono sconfinati in iniziative di personaggi di pochi scrupoli proprio nella clonazione umana come si temeva.

          Ora te mi dirai cosa c’è di strano.
          Nel nostro intimo, ognuno sogna la propria immortalità. Cosa c’è di meglio di una propria copia e magari di una successiva copia della copia ed ancora una copia della copia della copia e così via?

          Le conseguenze?
          Si potrebbe ipotizzare in un futuro non molto lontano una società fatta da una classe dominante di cloni di esseri superiori (persone di scienza, di finanza, di cultura che possono permettersi la clonazione), una classe di esseri di serie B (figli di cloni comuni) ed infine di gente comune, inferiore.
          Ancora più rischiosa sarebbe una umanità tutta identica generata dalla esigenza di creare solo persone “moralmente etiche”. Una razza perfetta, e questa esperienza l’abbiamo già vissuta proprio nel recente passato. Conosciamo anche i risultati.
          Ciao

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          • bruce ha detto:

            Dimenticavo:
            Attualmente i medici considerano la clonazione umana altamente a rsichio con la possibilità concreta di creare bambini disabili. E la cosa sarebbe molto, molto sgradevole, e ingiusta per il nascituro.
            Gli esperimenti sugli animali non ci confortano.
            Buona serata
            Bruce

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  2. MARGHIAN ha detto:

    Let’s hope that “Curiosity” will satisfy. our curiosity (traduco per chi non e’ versato in inglese: speriamo che curiosita’ soddisfi la nostra curiosita’…) E circa il mio compleanno…

    Grazie del “ragazzo” Bruce.. magari!!!! Sono un baldo giovine .. ma per il governo (chiodino fisso…. 😆 ). Ciao.

    Marghian

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  3. ross ha detto:

    Ma ho letto da qualche parte che è stato fotografato su Marte uno strano oggetto che assomiglia ad un tappo di plastica, ti risulta? per quanto riguarda la clonazione, mi accontenterei di far clonare il mio gatto, come il quel famoso film di Swarzenegher: il 6° giorno.
    Un saluto a Bleff

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  4. MARGHIAN ha detto:

    Si, Bruce. ho festeggiato (un piccolo invito ai colleghi, un altro a casa mia… i soliti pasticcini….).
    Depressione? Pensavo solo ti desse un po’ di sonno :)…. ma cantata da Dylan ti piace? Credo un po’ di piu’…prova ad ascoltarla nella sua versione… :)Ciao.

    Marghian

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  5. MARGHIAN ha detto:

    Calofornia dreamin’….Si’ altroche’…. ma non nelle versione “Mamas and papas”. E’ quel brano storpiato dai dik dik..vero? Jose’ Feliciano, anche lui ha una sua versione.
    E’ vero, Dylan e’ un altro paio di maniche, non per niente e’ tra i miei preferiti. Ciao:)

    Marghian

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  6. MARGHIAN ha detto:

    Qualche parolinia sulla questione commentata fra te e rebecca sulla clonazione. Innanzitutto, *a parte la carenza “tecnica” di creare un clone perfetto (in questo caso non sarebbe altro che la creazione di un individuo estremamente identico al “donatore”-della cellula da cui ottenere il clone-, ma srebbe un’altra persona…e addio immortalita’. Questa “immortalita’” la otteniamo gia’ nel fare i figli in modo normale, ma si tratta giustamente di altri individui e non e’ immortalita’..) *la questionie e’ sempre la stessa: la scienza non c’entra, c’entra invece l’uso che se ne fa. L’uomo e’ immaturo percio’…usa male anche la clonazione. A parte ricercatori SERI che potranno un giorno aiutare anche ..tuo figlio, Bruce (lo so dal commento a Rebecca). Ve lo auguro di cuore.

    *Cercare l’immortalita’ con la clonazione o con la criogenesi e’..negare Dio!”. Bella, davvero bella questa frase di Don Mario, che fu il nostro parroco. Infatti, per chi ha fede l’individuo e’..gia’ immortale, perche’ abbiamo un’anima, e non c’e bisogno di cercare surrogati di immortalita’ che immortalita’ non sono….. :)Ciao.

    Marghian

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    • bruce ha detto:

      Sono pienamente daccordo caro marghian.
      Sono convinto che chi pensa alla clonazione non cerca la propria immortalità. Sono persone narcisiste che vorrebbero che i loro geni divenissero immortali in quanto una parte verrebbe mescolata e forse persi con i naturali accoppiamenti.
      E poi chi ci dice che sarebbe proprio l’uso distorto della scienza a clonare i migliori cervelli per creare dei super cervelli?
      Non credo che la clonazione possa mai essere una negazione di Dio, piuttosto una sfida.
      Bruce

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  7. MARGHIAN ha detto:

    Giusto, Bruce..una sfida. Ma io penso che quel “negare Dio” sia riferito strettamente ad una certa mancanza di fede. Perche’ chi davvero ci crede, non cerca una immortalita’ fisica, in quanto ha una fede forte in una vita postuma. Considera poi “da chi viene” un pensiero, se da un laico o da un religioso. Normale che il religioso veda, in una pratica come la criogenesi “per essere un giorno riportati in vita”, oltre che una sfida a Dio, proprio una fattiva negazione di fiducia (sempre in ambito di fede religiosa), in quel “qualcosa di piu’ grande” in cui spera il credente.

    “… persone narcisiste che vorrebbero che i loro geni divenissero immortali in quanto una parte verrebbe mescolata e forse persi con i naturali accoppiamenti..” se ho ben capito, “affinche’ i loro geni “imortali” e solo quelli sopravvivano…” anche se la persona non e’ solo il corpo, pur se venisse un giorno ipotetico, riprodotto fedelmente.
    La persona e’ memoria, sentimento, esperienza e bagaglio culturale, coscienza, che e’ diversa da cervello a cervello… l’individuo clonato sarebbe nient’altro che un gemello, non la stessa persona “che continua a vivere”.

    Per non considerare poi le mostruosita’ che una cosa come il DNA genererebbe inevitabilmente, con le modifiche apportate dall’uomo. Per non considerare poi..i fini di questa manipolazione, fini di certo non nobili (Mengele docet). Ciao Bruce.

    Marghian

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  8. zebachetti ha detto:

    Insomma l’ altra volta è stato un falso allarme ? ora ci si riprova speriamo che la scienza possa fare dei passi avanti. Forse ha ragione Mr Bleef ciao Silvano

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