Buon Natale dallo spazio

Non c’è modo migliore di augurare il Buon Natale dallo spazio semplicemente con una spettacolare immagine.
E’ la nebulosa planetaria NGC 5189 avvistata da Hubble nella costellazione della Mosca. Dista dalla Terra circa 3000 anni luce.
nebulosa fiocco
Al suo centro una piccola nana bianca grande più o meno come la Terra e intorno nastri colorati di gas caldo e luminoso.
La particolare forma a spirale della nebulosa presenta una serie di nodi, dense nuvole di gas caldo che fluttuano attorno al centro creando delle onde a forma di fiocco, quasi una decorazione natalizia.

Ma cosa sono queste nebulose planetarie?
Altro non sono che lo stadio finale di stelle di luminosità simile a quella del Sole. Al termine della loro vita, queste stelle si disgregano formando strutture intrecciate che gli astronomi stanno ancora in parte cercando di capire, come quella di NGC 5189.

Oltre la bellezza la nebulosa può fornire molte informazioni agli scienziati.
Studiando questi oggetti celesti, soprattutto grazie a Hubble, i ricercatori possono infatti prevedere il futuro del Sole, il quale si trasformerà in una nebulosa quando esaurirà la sua energia, ma questo solo fra circa 5 miliardi di anni.
BUON NATALE

(fonte: newsletter inaf)

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Informazioni su bruce

Ingegnere. Io sono responsabile di quello che dico, non di quello che capisci tu. (Massimo Troisi)
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11 risposte a Buon Natale dallo spazio

  1. Rebecca ha detto:

    Buon giorno Silvano… tu come grande riflettore perche festeggi il natale..??? Me lo spieghi… grazie di cuore… i miei auguri ti mando a natale 😉

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    • bruce ha detto:

      Carissima Pif, in altra parte del blog ho spiegato che la mia infanzia è vissuta a pane e religione.
      I miei genitori erano devotissimi ed io ho fatto le scuole elementari compreso l’asilo infantile in un istituto di suore dove sono stato indottrinato per benino secondo i principi cristiani.
      Ogni anno facevamo il presepe. Un grande presepe, con muschio ed erba raccolta nei prati, con statuine, e poi case, casette, mulini, ponti, tutti fatti da noi con cartone, colla e poi dipinti a mano. C’era anche un laghetto con tanto di paperelle galleggianti e pecore in abbondanza. E poi una cascata azionata da una piccola pompa preparata da nostro padre che era un meccanico di automobili. E poi ancora i Re Magi che ogni giorno li facevamo avanzare un po’.
      Si preparava il grande avvenimento: la ricorrenza della Natività di Gesù, ovvero il festeggiamento e la partecipazione al suo compleanno. Perché non c’era nient’altro da festeggiare a quell’epoca, nè avventi particolari, né profezie, né cambiamenti epocali della società. Il Natale era stare tutti riuniti insieme in festa. Non c’era Babbo Natale a quell’epoca, i doni ce li facevano i genitori ed erano soprattutto abiti da portare tutti i giorni. I giocattoli arrivavano alla Epifania.

      Ancora oggi facciamo il presepe.
      Ancora oggi il Natale è un momento di maggiore intimità familiare, di aggregazione attorno ad una festa che non ha aspetti profetici, ma di comunione e concordia familiare.
      L’aspetto religioso va vissuto ogni giorno, Non c’è bisogno di date particolari per ricordarci che siamo cristiani o quant’altro. Il nostro dovere va fatto giorno dopo giorno, 365 giorni all’anno e non per epoche, o ere o a seconda di immaginativi calendari.
      Questa era l’educazione data dai nostri genitori. Il rispetto, l’applicazione dei principi cristiani e il senso del dovere. Una eduazione che si è persa per strada. Oggi vediamo famiglie che si disgregano sempre più, ragazzi allo sbando e persone che hanno perso ogni valore. Non sarà un avvenimento come il Natale o una “polverina magica” che ci pioverà addosso nei prossimi 5000 anni a farci diventare tutti buoni, bensì il ritorno ai valori perduti.
      Ciao cara e una felice giornata.

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      • Rebecca ha detto:

        Anche io sono stata crescuitta servamente cattolica, usanze e tradizioni natalizie come si fa da noi in Austria, anche se io religiosamente mi sono staccata di essere cattolica, nonostante tengo le mie usanze e tradizioni… anche se nei giorni nostri di queste usanze e tradizioni sono quasi svaniti… 5000 anni sono anche tropi per i miei gusti, vorrei che i valori perduti tornerebbero già prima.. proprio in questi giorni stanno nascendo questi desideri di una nuova umanità, forse accadrà nel prossimo futuro.. peccato che io non ci sarò più.. ti ringrazie per la spiegazione ti abbraccio Rebecca, e una carezza a Bleff 😉

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  2. Debh ha detto:

    Bellissima!

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  3. ross ha detto:

    Ciao Bruce,
    mi piace questa tua frase:
    Ancora oggi il Natale è un momento di maggiore intimità familiare, di aggregazione attorno ad una festa che non ha aspetti profetici, ma di comunione e concordia familiare.
    che condivido (almeno su questo la penso come te..)
    La costellazione della Mosca non l’avevo mai sentita, non so perchè ma le costellazioni mi mandano un pò in confusione, hai fatto qualche post in proposito? ora vado a vedere.
    Ciao, Ross 😀

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    • bruce ha detto:

      Sinceramente non la conoscevo nemmeno io questa costellazione. Mi sono informato da Wikipedia dove ho copiato questa animazione:

      In pratica è quello che succede alle stelle 0,8 a 4 volte la massa del nostro Sole quando arrivano alla fine della loro vita.
      La stella esplode e diventa una nana bianca, mentre i gas emessi formano una nube di materiale attorno ad essa.

      E’ quello che ho descritto nel mio racconto “coloni spaziali: la fine

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  4. MARGHIAN ha detto:

    Favoloso, Bruce. Una nebulosa planetaria e’ un vero e proprio…fuoco di artificio, e guardarla e’ come guardare ai fuochi di una festa, ecco che il titolo del tuo post e’ azzeccatissimo, “Buon Natale dallo spazio”.

    Cinque miliardi di anni, allora davvero finira’ il mondo, non c’e da essere scettici su questo, eppure…. “no fini mai su mundi…no ispaccia su sobi, funti tontidadis de isu scienziaus, non ci creu…” ( non finra’ mai il mondo, non si consuma il Sole, sono stupidaggini degli scienziati, non ci credo….”). un mio amico, poco versato in queste cose. L’altra sera gli ho spiegato “la vera fine del mondo”, il Sole che terminera’ di esistere fra 5 miliardi di anni. E lui…scettico, per via della sua ignoranza in materia. Ciao.

    Marghian

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    • bruce ha detto:

      Ciao marghian salutami il tuo amico. Le persone semplici vanno sempre ammirate. Diversa storia per i professionisti della negazione.
      Bella la nebulosa vero? E mentre la pubblicavo mi ponevo un’altra domanda, ma questa la scrivo un’altra volta.
      Ciao caro amico.

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      • MARGHIAN ha detto:

        Infatti, Bruce..niente da dire su questa persona, tra l’altro intelligente e bravo in materia pratica-gran lavoratore…..- ma e’ vero, i professionisti della negazione, titolati, e comunque chiusi mentalmente. Una cosa e’ essere come questo amico, “non posssedere i mezzi”, una cosa e’ rmanere chiusi pur avendo fatto anni e anni di studi.

        Sono ansiosi di sapere che domanda ti sei posto mentre pubblicavi la nebulosa. Ciao.

        Marghian

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  5. mariella54 ha detto:

    Buon Natale caro amico ,come vedi siamo ancora qui a preoccuparci di cosa fare da mangiare e cosa regalare a Natale …Ciao

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