Un pugno di sabbia

un pugno di sabbia marzianaRieccoci ad occuparci di Curiosity.
Avevo anticipato, appena ricevuta la notizia da una newsletter, qualche post indietro, che si era sparsa la notizia che il rover Curiosity chiamato SAM, nell’analizzare campioni di terra marziana, avrebbe scoperto qualcosa di molto importante. La notizia arrivava direttamente dal ricercatore principale per la missione del rover, John Grotzinger.

Mi sono fermato a quella notizia, perchè la cautela proponeva di aspettare la conferma dei risultati per assicurarsi che i risultati non erano frutto di un colpo di fortuna o un errore di strumento del rover.

Ma la voglia di essere i primi a dare notizie sensazionali è stata grande da parte dei media. Da qui al passo successivo che su Marte siano state trovate molecole organiche e che fosse stata trovata la prova della possibilità che esista la vita nell’universo, il passo è stato breve e direi anche scontato.

Niente di tutto questo.
No, Curiosity non ha (ancora) trovato nessuna definitiva evidenza di molecole organiche su Marte.
La composizione del suolo marziano analizzato è la stessa già osservata da Spirit e Opportunity.

Tutto questo rumore perché si è frainteso un ingenuo commento fatto dal capo missione, che però non si è dato pena di chiarire il giorno stesso o il giorno dopo.

Allora come stanno le cose?
Gli strumenti del robot laboratorio Curiosity hanno scoperto sicure tracce di molecole inorganiche, come composti a base di acqua, cloro e zolfo, ma resta un alone di incertezza attorno alla scoperta di molecole a base di carbonio, idrocarburi clorinati (composti a base di carbonio che hanno reagito con il cloro) che potrebbero avere un’origine organica, ma che potrebbero anche non averla. Composti di questo tipo, infatti, si possono trovare anche nelle meteoriti così come nei depositi di polvere interstellare.

Che siano composti di carbonio legati alla vita o meno, la loro scoperta è interessante perchè significa che su Marte c’è una chimica del carbonio che si è sviluppata nel tempo e che si è conservata.

L’acqua vista da SAM non significa che i campioni erano bagnati o umidi. Molecole di acqua legate chimicamente all’interno dei granelli di polvere e sabbia non sono insoliti, ma la quantità vista era più alta di quanto gli scienziati avevano immaginato.

Inoltre le reazioni con altri composti chimici riscaldati da SAM ha formato composti di metano e cloro, cioè l’unico composto organico formato però dalla sintesi e non già presente. Il cloro è di origine marziana, ma è molto possibile che il carbonio sia di origine terrestre, portato da Curiosity dalla Terra e rilevato dall’altissima sensitività di SAM

Insomma è solo l’inizio, ma ancora lontani dallo scoprire molecole organiche che come la intendiamo noi è sinonimo di vita nelle spazio.

E quindi? Niente, non ci rimane che aspettare.

(fonte: tratto dalla newsletter di Keplero)

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Informazioni su bruce

Ingegnere. Io sono responsabile di quello che dico, non di quello che capisci tu. (Massimo Troisi)
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4 risposte a Un pugno di sabbia

  1. MARGHIAN ha detto:

    Ciao Bruce, ben tornato al blog. Immaginavo la smentita – anche su “Tiscali scienza” c’e la notizia: “la Nasa smentisce”. Cosi’ difficile trovare molecole organiche? Non e’ che…la Terra e’ unica davvero? Credo che dovremo aspettare davvero tanto, per sapere se su Marte c’e un rivolo di acqua liquida… mentre sulla Terra ce n’e’ fin troppa… :)qui non smette di piovere…

    La butto sul filosofico…”il fatto che siamo soli da’ maggiore importanza all’uomo…bellissimo essere da soli!!! E prende ancor piu’ corpo l’ipotesi di una divinita’….” (non e’ un pensiero mio, ma di un mio amico di gioventu’, che disse queste parole. Ed io a ribattergli che “no, io invece credo che se nell’universo ci sono tanti pianeti come la Terra e tante specie intelligenti come la nostra, e’ allora che prende corpo l’idea di Dio…O Dio non ci piace piu’ se scopriamo che ha creato anche altri esseri…che possono competere con noi?”).

    Ripeto, l’ho buttata sul filosofico. :)Ciao Bruce.

    Marghian

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    • bruce ha detto:

      Carissimo marghian
      il lavoro più impegnativo con mia figlia sta quasi per concludersi: (dispense sintetiche di chimica inorganica e organica), mi rimane un po’ di biologia e poi passiamo ai ripassi, non più di mezz’ora max 45 minuti al giorno.

      Per il resto sono perfettamente d’accordo con te e lo sai.
      Primo: nell’universo c’è sicuramente vita, non possiamo pensare che tutto l’universo è stato creato solo per noi e per quale motivo? Per quale misterioso motivo nell’universo c’è il seme della vita. Molti dicono fortunosamente. Ma è indubbio che qualcuno ha dato questa possibilità.
      Ci vorrà solo del tempo. Io credo che gli stessi scienziati lo sanno. Su Marte c’è acqua o c’è stata. Il fatto che c’è stata una chimica del carbonio è significativo, perchè sappiamo che nell’era primordiale della terra si sono sviluppati microrganismi quando la atmosfera terrestre era praticamente priva di ossigeno. Lo stesso deve esser successo anche su Marte che si è conservata fin ora.
      Poi il passo sarà breve forse con la terraformazione? Ti ricordi?

      Condivido anche la tua concezione filosofica.
      Dio non piace più e sempre più le persone sono attratte da pratiche terrene pseudo religiose.
      Forse Dio non è come lo immaginiamo, forse è la vera essenza dell’universo, permeato in esso.
      Ciao, appena possibile passo da te e da Ross che non sento da un po’.
      Bruce

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  2. Rebecca ha detto:

    Buongiorno Silvano… credo l’essistenza di una vita non terrestre ha la stessa possibilità come l’essistenza di un Creatore – Dio… dipende dalla fede e della speranza di credere proprio in queste cose… gli la scienza non pò darci spiegazioni .. siamo noi stessi che disideriamo di queste cose anche se poi sono solo illusioni o dellusioni.. ti abbraccio abbi una serena giornata una carezza anche al caro Bleff… Pif♥

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  3. MARGHIAN ha detto:

    Ciao Bruce! Ho intravisto l’ultimo tuo post, che leggero’.
    “Me li ricordo…” non tutti, no… ma io sono un “raycharlomane”, e lui non poteva mancare. A dire il vero, c’e gia’, ma sono altri brani.

    Volevo vedere-dopo aver postato Bin Crosby- come lui se la cavava con le canzoni religiose, come questa (che fu scritta da un certo John Newton dopo una sorta di conversione, infatti era un mercanti di schiavi neri prima di scrivere “amazin grace” e la musica…te ne sei accorto? “Somiglia”..sfido, e’ la stessa… a “il gabbiano infelice” che poi e’ una antica melodia scozzese, che fu presadai neri americani e cantata da loro come gospel, con le parole di Newton. Epoca in cui fu scritto il testo…fine settecento, credo).

    Da ragazzo, a proposito della grandezza artistica di un Ray Charles, pensai: “gli extraterrestri forse ci considerano molto evoluti nell’arte-musica, canto, eccetera- come noi, oggi piu’ evoluti tecnologicamente, pensiamo alla grandezza di greci e di romani nelle arti (non conoscevano la luce elettrica pero’…). Ciao Bruce.

    Marghian

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