Vergognosa sentenza dell’Aquila

Non potevo non commentare.
I fatti li conosciamo. C’è stato un terremoto che il 6 Aprile 2009 ha devastato la città dell’Aquila provocando 308 vittime.
Per quell’evento il giudice Marco Billi ha inflitto 6 anni di carcere ai sette membri della Commissione Grandi Rischi tutti colpevoli di omicidio colposo plurimo e lesioni colpose.

In definitiva sono stati condannati perché non hanno saputo “prevedere” l’evento catastrofico.
Una sentenza che non ha precedenti al mondo. Solo in Italia.
Indignazione e sconcerto è il sentimento del mondo scientifico italiano e internazionale.
«Assurda e pericolosa» Sono i commenti della comunità scientifica mondiale.

Assurda perché i terremoti non sono prevedibili (storicamente solo uno sciame sismico su 30 è seguito da un forte terremoto e solo 1% nel giro di 3 giorni). Assurda perchè le decisioni di evacuazioni di città aspetta alla politica e non ai tecnici.
Pericolosa perché condanne di questo genere rischiano di scoraggiare scienziati e funzionari dal consigliare i loro governi o persino dal lavorare nel campo della sismologia o della valutazione del rischio sismico.

Quale quadro viene fuori?
Di un paese in mano a magistrati ignoranti e politicizzati . Un paese in cui manca una pur minima formazione scientifica di base. Un paese in cui si ricorre agli oroscopi, si consultano oracoli e pretende dagli scienziati ricette certe, anche dove non ci sono.

Ora il problema è serio.
Sappiamo che una mancata previsione di un terremoto può costare la galera per omicidio colposo, ma può costare caro anche un eccesso di prudenza. Un altro qualsiasi magistrato potrebbe infatti richiedere il risarcimento per danni economici di qualsiasi esercizio pubblico e privato dopo una evacuazione di un città intera come l’Aquila per un sisma annunciato ma non verificato.

Le conseguenze?
Se tutti gli organi scientifici si asterranno da qualsiasi informazione riguardante i terremoti, ma anche le possibili eruzioni vulcaniche, smottamenti geologici, immediatamente ciò può portare alla paralisi delle attività di previsione e prevenzione, poichè è facile immaginare l’impatto di questa vicenda su tutti coloro che sono chiamati ad assumersi delle responsabilità in questi settori considerati i pilastri di una moderna Protezione civile.
Ma forse è questo che ci meritiamo.


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Informazioni su bruce

Ingegnere. Io sono responsabile di quello che dico, non di quello che capisci tu. (Massimo Troisi)
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9 risposte a Vergognosa sentenza dell’Aquila

  1. gabriarte ha detto:

    mi spieghi cosa servono queste persone che vengono stipendiate profumatamente se non ad avvisare in tempo la popolazione sui rischi a cui vanno incontro? L’università era aperta ed è crollata come un foglio di carta L’aquila è una città ad alto rischio sismico era sempre meglio essere accusati di procurato allarme piuttosto che rischiare di far morire tanta gente Non spetta sicuramente a me giudicare sicuramente le responsabilità sono anche di altri ma chi si fa carico di grosse responsabilità deve anche sapere che non può ripararsi dietro un” non era prevedibile” “Ciao Buona giornata

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    • bruce ha detto:

      Ciao gabri,anche i giudici (locali) devono averla pensata così sotto la spinta emotiva, ma credimi, non è così.
      Un caro saluto.

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      • gabriarte ha detto:

        penso che la comunicazione sia essenziale in questi casi. Il chirurgo informa il paziente sui rischi di un intervento che può compromette la salute e penso ma è solo una mia opinione che i giudici non hanno condannato perchè dovevano prevedere ma perchè non hanno comunicato i rischi che i cittadini potevano correre Un caro saluto anche a te

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    • bruce ha detto:

      Cara gabri, unicamente per la precisione della informazione mi permetto di farti una correzione.
      L’istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia non ha alcuna responsabilità.

      Queste persone vengono stipendiate per studiare una materia ancora quasi completamente oscura (il sottosuolo è molto complicato) e difficile da prevedere.
      Non è loro responsabilità evacuare le città. Danno pareri in base alle conoscenze scientifiche in possesso. E’ la politica, i prefetti, i sindaci ad ordinare l’evacuazione delle città.
      E non è assolutamente loro responsabilità se i palazzi cadono come fogli di carta.
      Ciao

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  2. Rebecca Antolini Pif ha detto:

    Mah, a volte mi domando veramente come funziona le mente umana?? Io credo che noi non siamo capace di prevedere terremoti, erruzioni vulcaniche, tsunami e altri catastrofi naturali… Si può prevedere a fare costruzuioni migliori… ma condannare un sicenziato mi sembra assurdo… beh altronde viviamo in Italia tutto è possibile Pif

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  3. zebachetti ha detto:

    il paese degli eccessi come al solito siamo al paradosso io non posso sapere se si può prevedere un sisma e soprattutto di quale entita sia ma per logica penso che non sia compito dello scenziato propagare l’ allarme ma ci deve essere un organo preposto che filtra tali informazioni .Esiste? comunque a mio modo di vedre è una sentenza illogica invece chi ha costruito la casa con la carta e la sabbia alla fine scaricando il barile se la cava anche grazie a qualche giudice compiacente Cambiando argomento mi sai dire qualcosa su questi benedetti cervelli che fuggono poi ritornano e poi vengono di nuovo caccciati cosa sta succedendo nel mondo della ricerca ?grazie ciao Silvano ps ho letto il commento sotto mi sono un pò offeso perchè non sono mezzo matto ma tutto intero, non mi sminuire ok? ah ah ah

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  4. bruce ha detto:

    Grande nazz!
    scusa per il mezzo matto, ti avevo sottovalutato, ma sono deliziose le cose che escono dalla tua penna o tastiera, a questo punto non so se spontaneamente 😆

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  5. Andrea ha detto:

    Queste persone, che non sono stipendiate profumatamente, anzi sono in gran parte ricercatori precari, studiano da anni, con i pochi dati certi (sismografi e altri strumenti sufficientemente precisi e sensibili esistono solo da pochi decenni) e incerti (notizie più o meno approssimative faticosamente scovate negli archivi sui terremoti avvenuti nei secoli più recenti) a loro disposizione, fenomeni che si sviluppano nell’arco di millenni!
    Nonostante queste evidenti difficoltà, sono riusciti a produrre stime molto attendibili delle scosse che potrebbe subire un edificio in ciascun luogo del nostro paese in cinquanta o più anni e a disposizione di tutti: non solo dei politici e dei progettisti, ma anche dei cittadini. Se per risparmiare ci facciamo costruire o ristrutturare la casa senza tenerne conto e la casa crolla, la colpa di chi è?

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